Torna la musica che scorre dal lago al fiume: ecco il programma del Festival Acquedotte

Il Festival Acquedotte, che l'anno scorso ha avuto un successo strepitoso con quattro sold out su cinque serate e che torna quest'anno con altri grandi artisti, fa parte di un progetto culturale e turistico ricchissimo: un connubio in cui dobbiamo credere come territorio perché ha influssi positivi dal punto di vista dello sviluppo economico e di una coscienza culturale di cittadinanza.

Questo Festival mette insieme linguaggi nuovi e culture diverse attraverso la musica, avvicina il lago al fiume, in un reciproco scambio che rafforza l’appeal turistico della nostra città in un periodo importante dell’anno che abbiamo voluto arricchire di proposte. Con una novità: l’interazione proficua con il Cremona jazz che presto presenteremo. Grazie a Saló e al suo sindaco per questa sinergia che prosegue e si sviluppa, grazie ai media partner, grazie agli sponsor, a tutti gli sponsor, perché in un’interazione positiva tra pubblico e privato, continuano a credere in questo Festival che, sono sicuro, sarà anche quest’anno un successo.

IL FESTIVAL ACQUEDOTTE

La musica viaggia sull’acqua: l’elemento naturale intorno a cui ruota la vita di ogni essere vivente – ma anche via di comunicazione tra i popoli e fonte d’ispirazione per gli artisti di ogni epoca – è il tema comune ai nove appuntamenti del Festival AcqueDotte che andranno in scena alternativamente a Cremona e a Salò dall’8 luglio al 3 settembre. La seconda edizione della rassegna musicale rinnova il gemellaggio fra la perla del golfo gardesano e la città sul Po, località bagnate dall’acqua che scorre dal bacino del Garda fino al Grande Fiume e unite da quella tradizione liutaria che apparenta il maestro Gasparo da Salò e i geni cremonesi Amati e Stradivari. Un’unica corrente che si trasformerà in un flusso di note, in un riverbero di emozioni e riflessioni.

I PROTAGONISTI DELL’EDIZIONE 2016

Il festival – organizzato da Comune di Cremona, Comune di Salò e Pro Loco ‘Città di Salò’ – sarà aperto dalla leggendaria voce nera di Dee Bridgewater, che ricorderà il decennale dell’uragano Katrina con uno straordinario omaggio alle persone e alla cultura di New Orleans. Tra gli altri protagonisti: Hevia con la sua cornamusa elettronica che, in trio, disegnerà un tragitto sonoro coast to coast dalla penisola iberica fino alla terre d’Oltremanica; Saba Anglana, cantante somala che negli intensi brani del disco Biyo racconta l’emergenza idrica del proprio paese ed elogia l’amore come sentimento liquido; Neri Marcoré insieme allo Gnu Quartet, invitati ad interpretare un inedito tributo a Fabrizio De André partendo da una delle sue canzoni-simbolo, Il pescatore; la Banda Osiris, che celebrerà l’acqua con un divertente show intitolato Acquacotta riformulando la propria ricca ricetta musicale a base di rock, pop, jazz, classica e folk; Moni Ovadia (in scena insieme all’Orchestrina Adriatica), autore dello spettacolo Trasponde basato su racconti e brani popolari dell’area adriatico-mediterranea; il duo jazz Greta Panettieri-Fabrizio Bosso, che svilupperà il tema acquatico in un repertorio che prende spunto da Pioggia di marzo, versione italiana di Águas de março di Jobim portata al successo da Mina. Il Festival AcqueDotte si concederà anche un ‘volo’ transoceanico con Influencias y Afluencias della Tango Spleen Orquesta e si confronterà con il linguaggio danzato grazie al sognante spettacolo Black, Light & Water di Evolution Dance Theater.

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