Monteverdiane, +110% di presenze al Festival e +20% di visitatori al Museo del Violino con ‘Monteverdi e Caravaggio’

Due tra i tanti numeri di questo bilancio di metà anno. Il Festival Monteverdi del Teatro Ponchielli quest'anno ha raddoppiato le presenze e il Museo del Violino con la mostra 'Caravaggio e Monteverdi' ha aumentato del 20% i visitatori rispetto al 2016. E le Celebrazioni continuano...

Una carissima amica, protagonista delle Celebrazioni, ha commentato così questo bilancio: davvero abbiamo fatto tutte queste cose? Sì, davvero, e con un metodo nuovo che mette insieme tutte le istituzioni, non solo cittadine, ma della Regione e del Paese per dire al mondo che Cremona è patria di Monteverdi e ridire cos’è Monteverdi oggi per la città e per l’Italia. Questo metodo ha dato questi ottimi risultati e le Celebrazioni continuano. Nello sguardo di Monteverdi che fino a dicembre illuminerà le torri civiche ci leggo un: “Bravi, ma vi tengo d’occhio!” perché dobbiamo andare avanti con questa progettualità e sempre come sistema.

LE CELEBRAZIONI MONTEVERDIANE FANNO CENTRO
RADDOPPIATE LE PRESENZE AL FESTIVAL
E +20% DEI BIGLIETTI PER “MONTEVERDI E CARAVAGGIO”

Le Celebrazioni Monteverdiane fanno un bilancio della prima metà dell’anno con numeri assolutamente positivi. Dall’aumento del 110% delle presenze al Festival Monteverdi organizzato dal Teatro Ponchielli, all’incremento del 20% degli ingressi al Museo del Violino con la mostra dedicata a Monteverdi e Caravaggio. Il Divin Claudio, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita, dunque ha fatto centro già a metà delle Celebrazioni e ha consentito di far registrare in città e alla città importanti successi in termini di numeri e di visibilità.

Abbiamo condiviso i dettagli della prima metà delle Celebrazioni nell’ultimo Comitato Monteverdi e li abbiamo illustrati durante una conferenza stampa in Comune, insieme all’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, alla presenza dell’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini e dai rappresentanti del Comitato Monteverdi che è costituito da Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Mantova, Teatro A. Ponchielli, Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Istituto C. Monteverdi, Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia, Archivio di Stato.

IL FESTIVAL: RADDOPPIATE LE PRESENZE AI CONCERTI

Il 2017 è stata l’occasione per dare nuova linfa al Monteverdi Festival e rivitalizzare tutte le attività culturali della città con un progetto culturale di ampio respiro. Il Festival quest’anno ha presentato non solo esecuzioni concertistiche ma anche la produzione dell’Orfeo, prima opera di Claudio Monteverdi, con la direzione di Ottavio Dantone e la regia di Andrea Cigni, ma anche il laboratorio di spettacolo barocco dell’Istituto Monteverdi che ha prodotto, in sinergia con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Conservatorio di Mantova, Il Combattimento di Tacredi e Clorinda e Il ballo delle ingrate (progetto che ha coinvolto 35 studenti delle discipline di arti visive, 20 musicisti e 15 insegnanti per quattro recite, due a Cremona, una a Mantova e una a Venezia), opere animate dalle marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli e l’ensemble Il canto di Orfeo diretto da Davide Pozzi. Inoltre, il 24 giugno, la suggestiva cornice del Duomo di Cremona ha ospitato il tanto atteso evento conclusivo del Festival con il Monteverdi Choir e l’English Baroque Sololists, diretti da Sir John Eliot Gardiner per una magistrale esecuzione del Vespro della Beata Vergine. La risposta del pubblico è stata costante e straordinaria: il Festival ha registrato un aumento del 110% delle presenze rispetto all’anno precedente (3.259 nel 2016, 6.826 nel 2017). L’ormai consueto appuntamento della Crociera Musicale sul Po ha riscosso anche quest’anno un grande successo, con l’esaurimento dei posti disponibili in pochi giorni e con presenze dall’Italia e dall’estero.

L’edizione 2018 del Monteverdi Festival vorrebbe coltivare i semi delle numerose iniziative nate e cresciute nel 2017, continuando a produrre e continuando progetti di partecipazione cittadina allargati, per un festival sempre di più radicato in città e sempre più internazionale.

MONTEVERDI E CARAVAGGIO: +20% DEI VISITATORI AL MUSEO

La mostra ‘Monteverdi e Caravaggio’ chiusa lo scorso 23 luglio al Museo del Violino è stata un successo. Dal’8 aprile alla chiusura sono stati staccati 23.300 biglietti paganti, con un incremento del 20% rispetto agli ingressi dello stesso periodo del 2016. A questi si aggiungono gli oltre 7.500 spettatori che hanno partecipato alle audizioni programmate con un aumento del 25% sempre rispetto all’anno precedente. Pertanto il totale delle presenze, durante il periodo espositivo, tra le sale del Museo e l’Auditorium Giovanni Arvedi si attesta intorno ai 31mila visitatori, composti da fruitori singoli, da gruppi scolastici o turistici e da un’utenza qualificata con competenze specialistiche e provenienza internazionale. Altri elementi distintivi dell’esposizione sono stati: il consolidamento del rapporto con la comunità liutaria (sono stati 44 i liutai che hanno partecipato ai due workshop su alcuni degli strumenti esposti); la sinergia con alcune importanti istituzioni e collezioni musicali come l’Ashmolean Museum di Oxford, il Conservatorio Verdi di Milano, l’Accademia Filarmonica di Verona, il Museo di Salò e i Musei Civici di Brescia; la divulgazione delle conoscenze intorno a Monteverdi e agli strumenti dell’Orfeo, approfondite e raccolte proprio in occasione della mostra.

LA MOSTRA ALL’ARCHIVIO E MONTEVERDI A CASA TUA

La mostra ‘Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia’ dell’Archivio di Stato allestita presso il Museo Lauretano ha riscosso fin dall’inizio un buon interesse, non solo tra gli appassionati di Monteverdi, ma anche e soprattutto tra il pubblico di non addetti ai lavori. Il fascino maggiore è stato rappresentato dalle lettere autografe del Divin Claudio e dal suo certificato di battesimo, oltre che dal racconto di lui come uomo più che come musicista. Una presenza importante, quella al sabato mattina dei cosiddetti ‘apprendisti ciceroni’: giovani studenti del Liceo Artistico Munari che hanno guidato i visitatori.

Sono stati sette gli interventi musicali che l’Istituto Monteverdi, compatibilmente con il resto dell’attività, è riuscito a realizzare presso enti o privati all’interno del progetto di diffusione musicale in città nelle case e nelle associazioni denominato ‘Monteverdi a casa tua!’ (quelli che ne hanno fatto richiesti sono stati di più).

IL CONGRESSO INTERNAZIONALE A MUSICOLOGIA

Dal 7 al 10 giugno si è tenuto a Cremona e a Mantova il convegno internazionale “The Making of a Genius: Claudio Monteverdi from Cremona to Mantua” a cura del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia. Una trentina di relatori provenienti da diversi paesi europei, Stati Uniti, Canada e Australia si sono confrontanti sui diversi temi legati alla vita e alle opere del compositore: gli anni della formazione, la musica sacra, i madrigali e le opere del periodo mantovano. Ai lavori hanno partecipato studenti del Dipartimento di Musicologia e del Conservatorio di Mantova. Alcune delle relazioni, riviste e rielaborate, saranno pubblicate in un numero speciale della rivista Philomusicaonline nel 2018.

MONTEVERDI E CREMONA SOTTO I RIFLETTORI

La mostra al Museo del Violino, il Monteverdi Festival e la città di Cremona, hanno avuto una buona attenzione da parte della stampa nazionale. Tra le uscite più rilevanti, si segnalano Giornale dell’Arte, Dove, Bell’Italia, Touring, Amadeus, Classic Voice, Musica, L’Opera, Domenica/Il Sole 24 Ore, Robinson/La Repubblica, Corriere della Sera nazionale e pagine Milano, La Repubblica nazionale e pagine Milano, Il Messaggero, Avvenire, Il Giornale, Rai 3 tgR e Buongiorno regione, Rai News 24, Rai Radio/Gr1, Rai Radio 3/Suite, Rai Radio 3/Momus, Radio 24/Musica Maestro, Radio Inblu.

Le Celebrazioni Monteverdiane sono state oggetto, inoltre, di presentazioni internazionali importanti alla Fiera internazionale del turismo di Berlino, al Parlamento Europeo, all’Ambasciata italiana a Vienna.
Per quanto riguarda il web, dal 13 febbraio a oggi il sito www.monteverdi450.it ha registrato 34.126 sessioni per un totale di 27.606 utenti che hanno generato 203.517 visualizzazioni di pagina, con una media di 5,96 pagine/sessione e una durate sessione media di 00:01:24.

LA CITTA’ DI MONTEVERDI

Per quanto riguarda il percorso di musica e luci diffuso denominato ‘La Cremona di Monteverdi’, si segnalano le migliaia di presenze in piazza Stradivari per il videomapping sulla facciata di palazzo comunale nel weekend inaugurale delle Celebrazioni Monteverdiane. Inoltre, notevoli sono i numeri del violino smart ‘L’anima della città’ collocato presso il piazzale della la stazione di Cremona con tecnologia Lineacom (gruppo Lgh). Sono state 94.600 le attivazione con un tempo totale di attivazione di 138 giorni e 20 ore, una media di attivazione giornaliere di 364 e un tempo medio di attivazione di 9 ore e 35 minuti. La ‘vetrina sonora’ dell’Ufficio turistico, in capo al Comune di Cremona, installata sempre grazie alla tecnologia Lineacom (gruppo Lgh) ha suonato da aprile a luglio 31.211 volte con una media di 7.800 attivazioni per mese.

Numeri positivi anche per la Stanza di Monteverdi presso palazzo comunale caratterizzata da uno specifico e tecnologico allestimento che accompagna i visitatori in un viaggio storico e musicale nella vita e nelle opere di Claudio Monteverdi: dall’inaugurazione a venerdì 28 luglio gli ingressi alla Stanza sono stati 10.762.

Claudio Monteverdi è stato anche al centro del progetto del Comune di Cremona “Cultura Partecipata”: dedicati al Divin Claudio il Comune di Cremona, Assessorato alla Cultura, ha raccolto 14 progettualità da enti, associazioni e enti diversi in città.
Monteverdi è stato protagonista anche dell’evento di piazza StradjVari con l’esecuzione della toccata di Claudio Monteverdi da parte di Elsa Martignoni, della Notte della Tecnologia, del progetto ‘Back to school’ che, per la prima volta – coniugando classico e moderno – ha coinvolto giovani musicisti intorno al Divin Claudio e a Elio di Elio e le storie tese, e del progetto East Lombardy con la serata ‘A cena con il Maestro’ al teatro Ponchielli.

E MONTEVERDI CONTINUA..

La seconda parte dell’anno sarà ancora caratterizzata da eventi importanti e attesi intonati a Claudio Monteverdi. In particolare, proseguono i preparativi per la mostra “Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona” a cura del Comune di Cremona che aprirà il 6 ottobre al Museo Civico e per la mostra “Cremona nel Seicento: A peste, a bello, a fame, libera nos Domine” a cura dell’Archivio di Stato che inaugurerà il 10 ottobre a palazzo comunale.

Fino a dicembre, inoltre, rimarrà attivo il percorso urbano diffuso di musica e di luci dedicato al Divin Claudio e il suo volto – insieme al logo dei 450 anni – continueranno a dominare sulla città dalle torri civiche di palazzo comunale, ricordando a tutti, cremonesi e visitatori, che Cremona è città dell’anno monteverdiano, città di Monteverdi.

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