Colonie Padane restituite alla città grazie alla Fondazione Arvedi. E’ un segno di speranza in un comparto che rinasce!

Festa di fine lavori alle Colonie Padane, restituite alla città dopo un profondo intervento di recupero e restauro dell’immobile e di arricchimento del parco con l’installazione di nuove attrazioni per tutte le età, interamente sostenuto dalla Fondazione Giovanni e Luciana Arvedi, su progetto dello Studio Arkpabi, in collaborazione con il Comune di Cremona. I lavori sono stati eseguiti dall’Immobiliare Raffaella di Riccardo Musi.

E’ una giornata fantastica e storica questa per la città che riscopre una struttura importante in un comparto che finalmente rivive. Il grazie va al Cavaliere Arvedi e alla moglie Signora Luciana Buschini: li ringrazio per la loro presenza e la loro lungimiranza. A nome della città! E continuiamo a lavorare insieme perché è responsabilità e desiderio della mia Amministrazione continuare a cogliere la loro passione e il loro amore verso la città e valorizzarli e favorirli sempre a beneficio del bene comune, senza attribuirsi meriti che non abbiamo, ma facilitando e seguendo e cogliendo la positività delle loro proposte che sono proposte davvero di futuro! La presenza di così tanta gente è testimonianza viva di questo!

Il ringraziamento va anche a chi ha fatto il progetto, alla ditta Immobiliare Raffaella che ha lavorato, agli operai, ai tecnici comunali che hanno seguito i lavori, a quelli che hanno organizzato questa festa di fine lavori, all’Assessore Andrea Virgilio e alla Giunta comunale perché è stato davvero un lavoro di squadra e il risultato è uno spettacolo!

Oggi questa festa che durerà tutto il giorno e poi il parco delle Colonie – da lunedì – rimarrà aperto al pubblico. Nel frattempo abbiamo dato il via ieri all’iter per l’individuazione di un gestore di questo che è diventato, grazie al Cavaliere e alla moglie, un vero e proprio centro ludico ricreativo per famiglie e giovani dentro un comparto che in questi anni è rinato e sta rinascendo: di lì il campeggio che in tre mesi e venti giorni ha registrato oltre 1.200 pernottamenti con prenotazioni per i prossimi mesi e con ulteriori margini di crescita e di miglioramento perché c’è chi ha il coraggio e la speranza di investire sulla città e va sostenuto; oltre la pista ciclabile, la piscina comunale con il nuovo gestore che comincerà a ottobre un piano intensivo di riqualificazione strutturale e rilancio gestionale; di là l’ex campeggio con la prospettiva di diventare un’area didattica scout; e poi tutto il lavoro sul Po con gli altri comuni cremonesi con sviluppo su navigazione, ambiente, turismo, ciclabilità. 

E’ crescita di comunità tutto questo, è recuperare il nostro essere città di terra e di fiume, è economia tutto questo! E soprattutto è speranza! E ne abbiamo bisogno. Abbiamo fame e sete di speranza. Grazie al Cavaliere e alla moglie, grazie a tutti voi davvero. Insieme, insieme. La città è salpata, come le Colonie Padane! E non abbiamo intenzione di fermarci qui..

LE NUOVE COLONIE PADANE

La giornata di “porte aperte” è stata l’occasione per presentare alla città lo storico edificio interamente recuperato ed il nuovo parco, dotato di sentieri illuminati, panchine, percorso vita, una piscina per i bimbi, minigolf, parco avventura e arrampicata sugli alberi, campi da bocce, parkour e molto altro. Come Comune di Cremona abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse per la gestione dell’intero complesso a decorrere da maggio 2018.

La manifestazione di interesse per la gestione delle Colonie Padane
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