A Cremona sperimentiamo Yape, il primo pony express che si guida da solo!

In prima assoluta, Yape, pony express elettrico a guida autonoma di E-Novia SpA, verrà sperimentato su strada a Cremona e poi portato nel mondo. Grazie al Polo Tecnologico, catalizzatore di imprese e progetti di innovazione, grazie alla Polizia Locale che ha seguito e seguirà questa iniziativa per garantire la sperimentazione in sicurezza, grazie a E-Novia per aver scelto la nostra città sempre più aperta alle nuove tecnologie!

Una prima assoluta a Cremona. Per la prima volta, infatti, un veicolo elettrico a guida autonoma, progettato per lo urban delivery e interamente made in Italy, scende in strada. Si chiama YAPE, Your Autonomous Pony Express, ed è un robot di ridotte dimensioni che viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi. Grazie a sensori e videocamere è in grado di muoversi su marciapiedi e piste ciclabili per consegnare pacchi fino a 70 chilogrammi di peso. Un dispositivo progettato e realizzato interamente in Italia da e-Novia, la «Fabbrica di Imprese» milanese che l’ha progettato con il suo team di oltre 70 ingegneri.

Ora per YAPE inizia la seconda fase, quella della sperimentazione in campo aperto. Nei prossimi due mesi, grazie alla sinergia costruita tra il Comune di Cremona e il CRIT – Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona, sarà proprio il centro storico della città lombarda ad ospitare tutte le prove di delivery che porteranno il pony express elettrico a completare in estrema sicurezza il proprio percorso di guida autonoma. La sperimentazione, avviata grazie ad un’apposita delibera della giunta comunale e alla collaborazione della polizia municipale, porterà nei prossimi mesi YAPE ad avviare in città servizi di consegna a supporto del commercio in centro storico riducendo le emissioni di CO2.

La rivoluzione di YAPE si proietta già nella smart city di domani: una città in cui i flussi del trasporto merci sono resi più razionali e silenziosi. In cui i veicoli elettrici e intelligenti – in grado di calcolare i percorsi più brevi elaborando i dati del traffico in tempo reale –  contribuiscono all’abbattimento delle emissioni inquinanti di CO2. Dove i centri storici tornano a respirare e anche il commercio di prossimità trova nella tecnologia un alleato per fornire servizi sempre più al passo con i tempi, come consegne veloci e personalizzate.

Cremona è prima città di sperimentazione di un progetto che andrà nel mondo. E lo è in virtù del know how, della lungimiranza e della vivacità del Polo Tecnologico, generatore e catalizzatore di imprese e di progetti sempre nuovi che hanno un respiro internazionale, e di e-Novia. Yape è un altro esempio concreto della collaborazione che è in atto tra il Polo e l’Amministrazione comunale e che vogliamo continuare ad implementare. In particolare, in questo, è stata fondamentale la sinergia con l’Assessore Barbara Manfredini e la Polizia Locale che ringrazio perché hanno consentito la partenza di questa iniziativa in sicurezza.

Come funziona YAPE

YAPE è adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città italiane ed europee, su marciapiede e pista ciclabile con un’autonomia di circa 80 km. Viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento. Può effettuare rotazioni sul posto e superare facilmente ostacoli come le rampe dei marciapiedi o le rotaie del tram.

YAPE evita gli ostacoli grazie a una rappresentazione digitale aumentata dello spazio urbano: sfruttando sia i propri sensori, videocamere e laser, sia l’interazione con i sensori installati in città, ad esempio ai semafori per monitorare il traffico, genera una mappa virtuale che permette di rilevare (ed evitare) incidenti, buche, cantieri e altri ostacoli o rischi lungo il percorso dal mittente al destinatario del pacco.

YAPE è semplice da usare grazie a una app collegata a una piattaforma di gestione. L’utente lo può chiamare sotto casa propria e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi. Per spedire basta indicare l’indirizzo di destinazione nella app, o scrivere semplicemente a quale persona è destinato, lasciando al GPS il compito di rilevarne la posizione. Alla consegna, il destinatario sarà abilitato all’apertura del vano soltanto con un sistema di face recognition.

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