Una nuova domus romana: dal 4 novembre progetto cofinanziato dalla Regione

Continuiamo la valorizzazione della città attraverso progetti, eventi e promozione, dentro un lavoro di sinergia tra cultura e turismo che è anche sviluppo economico e in collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato per il bene della città e del territorio.

Una nuova domus romana al Museo Archeologico S. Lorenzo di Cremona: restauro, ricomposizione e allestimento. Il nostro progetto, all’interno del programma Cultura a Cremona 2016, ha ottenuto il finanziamento della Regione Lombardia sull’Avviso unico 2016, Interventi per attività culturali. Si tratta del progetto con il più alto contributo regionale tra quelli inerenti la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei.

Abbiamo presentato il progetto con l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, in visita per l’occasione al Museo Archeologico.

Grazie alla Regione, all’Assessore Cappellini e ai suoi tecnici per il forte lavoro di valorizzazione culturale dei territori e grazie a chi nel Comune lavora con grandissimo impegno perché ormai sono tantissimi i progetti di grande valore che stiamo realizzando, progetti riconosciuti. Continuiamo la riscoperta della nostra storia per rendere bello il nostro presente e pensare al futuro. In particolare rafforziamo sempre di più il lavoro di promozione del nostro sistema museale e del nostro Museo Archeologico, anche con le attività di animazione e aperture ad orari che consentano una presenza sempre maggiore. Continuiamo la valorizzazione della città attraverso progetti, eventi e promozione, dentro un lavoro di sinergia tra cultura e turismo che è anche sviluppo economico e in collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato per il bene della città e del territorio.

Oltre a questo ottimo progetto – come ha detto l’Assessore Cappellini – la provincia di Cremona, si è distinta per essere riuscita a beneficiare di ben 147.500 euro grazie ai bandi in ambito culturale messi in campo da Regione Lombardia. Di questi, 91.600 euro sono i fondi per il bando Musei e Sistemi Museali, ai quali si aggiungono 14.800 Biblioteche e Archivi e 45.000 della legge 9/93 che hanno visto l’assegnazione di 15.000 euro alla Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari Cremona per il progetto ‘Il ritorno del Messia a Cremona’; 10.000 euro al Comune di Cremona per ‘Janello Torriani genio del Rinascimento’ e ancora 10.000 euro all’associazione italiana della Viola per il ‘43° Congresso Internazionale della Viola’. A questi si vanno ad aggiungere altri due progetti, entrambi finanziati per un importo totale di 5.000 euro: ‘mostra internazionale di illustrazione’ a cura dell’associazione culturale Tapirulan e ‘arte contemporanea a Crema: progetto espositivo, formazione permanente’ presentato dal Comune di Crema. I rimanenti 11.000 fanno parte del bando della Legge 21/2008, progetti di promozione della musica e della danza (4.000 per il progetto ‘Acquedotte. Festival musicale tra Cremona e Salò presentato dal Comune di Cremona e 7000 per il progetto Casalmaggiore International Music Festival 2016).

IL PROGETTO DELLA NUOVA DOMUS

Il progetto ha un costo complessivo di 49.910 euro con una copertura finanziaria da parte del Comune di 22.410 euro e un cofinanziamento della Regione di 27.500 euro. Dal 4 novembre i visitatori del Museo Archeologico S. Lorenzo potranno vivere la suggestione di accedere ad una casa di epoca romana, testimonianza rarissima e raffinatissima delle strutture abitative della città del II secolo a.C. La nuova domus è stata riportata alla luce nel corso dei lavori di ristrutturazione all’interno dei cortili di palazzo Zuccari, tra via Ruggero Manna e via Colletta, grazie ad uno scavo diretto dalla Soprintendenza. Il complesso che verrà esposto presso il Museo Archeologico è costituito da tre differenti vani (due ambienti e i resti dell’atrio), delimitati da un muro, caratterizzati da pitture parietali e pavimentazioni di una tipologia raramente attestata fino ad ora nell’Italia Settentrionale. La nuova domus prenderà il posto del mosaico delle stagioni che continuerà ad essere nel percorso museale nella saletta aperta per la Vittoria Alata di Calvatone, copia di un altro prezioso reperto di epoca romana rinvenuto nel territorio cremonese.

Una novità importante, quella della nuova domus, che sarà fruibile anche dai visitatori diversamente abili: non vedenti ed ipovedenti, dentro al percorso già presente al Museo realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e disabili cognitivi nell’ambito del progetto ‘Museo per tutti’ promosso dall’Associazione L’abilità onlus.

Il Museo Archeologico continua così ad arricchirsi, seguendo i progressi della ricerca archeologica in città e in costante sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Per restituire a cremonesi e turisti la testimonianza suggestiva e sorprendente delle più antiche fasi di vita della città. 

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