Stadio, proposta della Cremonese per il diritto di superficie per 99 anni in cambio di 8 milioni di interventi sulla struttura. In Giunta l’ok e a giorni prevista l’uscita del bando

La società US Cremonese, attuale gestore dello stadio cittadino fino al 2037, ha formalizzato al Comune di Cremona una proposta di acquisto di diritto di superficie per 99 anni dello Zini.

In Giunta, dopo un approfondimento con i tecnici comunali e tenendo conto della perizia redatta da un tecnico esterno, abbiamo deciso di aderire alla proposta della società grigiorossa, sulla base della quale, secondo la normativa in vigore, nei prossimi giorni come Comune di Cremona avvieremo una procedura di evidenza pubblica per verificare eventuali altre offerte migliorative.

In base alla proposta, il Comune di Cremona manterrebbe la proprietà dello stadio Zini, affidando il diritto di superficie fino al 2118 (operazione prevista dal piano di alienazioni approvato ad ottobre dal Consiglio comunale).

L’offerta della US Cremonese e la valutazione fatta dai tecnici comunali e in Giunta, tiene conto di due elementi chiave: primo, in questi anni la Società grigiorossa ha realizzato con oneri interamente a proprio carico significativi interventi alla struttura per circa 4 milioni di euro; secondo, c’è la necessità di effettuare interventi straordinari (non derogabili né rinviabili) del valore di circa 8 milioni e 630 mila euro (che è superiore al valore stesso dello stadio), per consentire di adeguare l’impianto ai criteri previsti dalla più recente normativa nazionale, necessari per la disputa del campionato di serie B.

Considerando opere già realizzate sullo stadio e interventi da realizzare, la proposta della US Cremonese prevede di acquisire il diritto di superficie per 99 anni (quantificato in circa 2 milioni e 863mila euro) offrendo in cambio la realizzazione diretta delle opere straordinarie sullo stadio per adeguarlo alla normativa nazionale, per l’importo di circa 8 milioni e 630 mila euro, più del doppio della quantificazione del valore del diritto di superficie. Data questa proposta, ritenuta congrua sotto il profilo economico e funzionale, eventuali ulteriori soggetti interessati potranno, in fase di bando, incrementare l’offerta del diritto di superficie, monetizzando l’aumento rispetto alla base di gara, fermo restando l’obbligo di realizzare gli stessi interventi proposti dall’US Cremonese e rimborsando inoltre alla medesima le opere da questa realizzate (per circa 4 milioni di euro) ai sensi della concessione in essere.

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