Reti idriche a Padania: operazione che consolida la nostra azienda dell’acqua dentro il risanamento di Aem

Perfezionato il trasferimento del ramo idrico di proprietà AEM a Padania Acque. Una importantissima operazione che consolida la nostra azienda dell'acqua dentro l'operazione di risanamento della nostra Aem.

Il presidente e l’amministratore delegato di Padania Acque Spa, Claudio Bodini e Alessandro Lanfranchi,  ed il presidente di AEM Spa, Massimo Siboni, alla presenza del Notaio Giovanni Corioni hanno perfezionato martedì 27 dicembre il trasferimento del ramo idrico di proprietà AEM a Padania Acque, regolarizzando così una situazione che vede, da alcuni anni, la società dell’idrico cremonese corrispondere ad AEM ed a tutte le società patrimoniali della provincia un ingente canone annuale per l’utilizzo delle reti e degli impianti idrici sul territorio cremonese.

Come abbiamo sempre sostenuto l’operazione di risanamento di AEM contiene grandi operazioni industriali per il territorio. L’affidamento delle reti idriche a Padania è una di queste: questa operazione consolida la nostra azienda pubblica dell’acqua che potrà gestire con competenza il patrimonio dei cittadini, facendo investimenti e migliorando la qualità del servizio. Tutto questo significa anche lavoro sul territorio, interventi a favore dell’ambiente e sviluppo. Con questa operazione rispettiamo le scadenze che ci siamo dati: questo è passaggio decisivo. Stiamo riconsegnando alla città una AEM risanata e rilanciata. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato, in particolare ai vertici e ai tecnici di Padania e AEM.

Il trasferimento riguarda l’intero comparto idrico di AEM, il quale consta di 255 km di rete acquedottistica e 215 km di rete fognaria. Alle reti dell’acquedotto vanno aggiunti il potabilizzatore est, con un parco di 10 pozzi, il potabilizzatore ovest, dotato di 9 pozzi, e due punti di erogazione dell’acqua e regolazione della pressione: la stazione di rilancio di via Realdo Colombo e il serbatoio delle Torre Civica.

Per quanto concerne la fognatura, oltre alla rete, si sommano le reti di collettamento dei depuratori dei comuni limitrofi, 28 stazioni di sollevamento di acque fognarie e meteoriche; infine, l’impianto di depurazione e le annesse funzioni riguardanti gli oltre 40mila m2 di area acquisita, per una potenzialità di 180mila abitanti equivalenti.

Nelle acquisizioni, tra l’altro, è compresa anche la struttura che ospita il Laboratorio analisi di Padania Acque.

I beni in questione, dunque, dalla mezzanotte del 31 dicembre 2016, saranno a pieno titolo proprietà della società cremonese di gestione del ciclo idrico.

L’operazione si colloca nel programma auspicato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico e dal D.lgs. 152/2006, decreto che stabilisce per gli erogatori del servizio idrico – in questo caso Padania Acque – non solo la gestione ma anche l’acquisto degli impianti gestiti.

La firma rappresenta la prima delle future operazioni di acquisizione dei rami d’azienda delle altre società patrimoniali, Le società interessate dalle future acquisizioni sono: SCRP – Società Cremasca Reti e Patrimonio S.p.A., ASM Castelleone S.p.A., ASM Pandino, ASPM Soresina Servizi S.R.L., Gisi S.p.A.

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