9. Una città che si prende cura dell’ambiente

La difesa dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale della città costituisce per noi un valore imprescindibile. Proponiamo un patto rinnovato per lo sviluppo nel segno di un uso sostenibile delle risorse naturali, dell’impegno per la salvaguardia degli equilibri del clima e degli ecosistemi, della “green economy”, dell’equità sociale. La “scelta verde” è una possibilità concreta per superare le grandi crisi – sociale, economica, ecologica – del nostro paese e del pianeta.

  • Il prossimo Piano di Governo del Territorio sarà costruito insieme ai comuni vicini e dovrà contenere i seguenti obiettivi:
    – progettare azioni di risparmio verso l’efficienza energetica, a partire dagli edifici pubblici, intercettando anche le potenzialità di fondi disponibili sul tema dell’energia, al fine di elaborare Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) condivisi e territoriali.
    – arrestare il consumo di suolo: m3 = 0. Nel prossimo documento di piano, PGT, sarà elaborata La Carta del consumo di suolo, che evidenzierà le aree libere da edificazione all’interno del tessuto urbano consolidato, le aree dismesse, degradate, inutilizzate e sottoutilizzate, i lotti liberi programmati e non ancora attuati. La carta del consumo del suolo sarà aggiornata annualmente e pubblicata sul sito del Comune.

 

  • Vogliamo valorizzare la presenza del fiume Po per la nostra città e il nostro territorio: il suo significato simbolico, ecologico, sociale, culturale ed economico costituisce un prezioso patrimonio per tutti. Costruiamo accordi con altre città fluviali (da una parte e dall’altra del fiume), per definire un contratto di fiume. Si tratta di rendere Cremona e la sua amministrazione, nel rispetto delle diverse competenze gestionali che riguardano il bacino, capaci di trainare un movimento vasto di riqualificazione e rilancio del fiume, che interessi innanzitutto le province lombarde ed emiliane. Valorizzare il fiume Po significa riappropriarsi della cultura del fiume, come anche del suo valore turistico ed economico. Proponiamo il contratto di fiume per ottenere investimenti sul dissesto idrogeologico, sullo sviluppo dei parchi e delle aree verdi, sulla costruzione di una ciclo-via, anche per favorire lo sviluppo turistico ed economico del territorio. In particolare sosteniamo il progetto di costruzione di una ciclabile sul Po che colleghi l’intero bacino: Cremona è al centro del bacino del fiume e può aspirare a diventare il centro anche organizzativo di questa impresa.
    Sulla navigabilità del fiume Po possiamo costruire alleanze e sinergie con altre città o altri soggetti istituzionali, per ottenere importanti finanziamenti europei.

 

  • Realizziamo un bilancio ambientale annuale, più trasparente e orientato sulla prevenzione e sulla tutela della salute
    – La questione dell’inquinamento dell’aria e dei cambiamenti climatici devono vedere Cremona impegnata attraverso strategie di mitigazione climatica e adattamento, insieme con altri Comuni. Dobbiamo implementare fortemente lo sviluppo del registro tumori, di campagne di prevenzione per le scuole e la cittadinanza, in collaborazione con gli enti di controllo come Arpa e ASL. Facciamo respirare Cremona: sull’aria e sull’inquinamento proponiamo un accordo con altri comuni. Tutta la Pianura Padana è un’ area europea da liberare dalla morsa dell’inquinamento.
    – Rifiuti zero. Una città che investe su un nuovo futuro, attraverso un piano industriale responsabile: in tre anni con un piano industriale costruiamo un’alternativa all’incenerimento dei rifiuti. La riduzione dei rifiuti è una questione vitale: evitiamo la spesa enorme per un nuovo inceneritore, mentre la regione Lombardia pensa ad una riduzione delle bocche che bruciano rifiuti. Aumentiamo la raccolta differenziata (costruiamo un percorso per arrivare ad avere anche una tariffazione puntuale); sondiamo tutte le possibilità per un impianto di ulteriore trattamento dei rifiuti residui (TMB) e risolviamo i problemi relativi al teleriscaldamento per sopperire ai GWh oggi forniti dall’inceneritore. In questo modo affrontiamo anche i problemi tecnici di distribuzione del calore, che si scaricano oggi sulle bollette dei cittadini.
    – Dobbiamo individuare e garantire tempi certi per la bonifica e il futuro dell’area ex Tamoil, come di tutti i siti contaminati e da bonificare, a partire dall’analisi puntuale di ogni area interessata.
    – Intendiamo vigilare, con l’ausilio degli enti preposti, affinché i controlli ambientali siano tempestivi e garantiscano i cittadini, anche attraverso una continua attività di monitoraggio sul territorio.
    – Pubblichiamo una newsletter per informare i cittadini sulle questioni ambientali e sui dati che riguardano la qualità dell’aria e dell’acqua, le varie fonti di inquinamento, le emissioni dell’inceneritore, le destinazioni della raccolta differenziata.

 

  • Un progetto verde per Cremona. Valorizziamo i parchi cittadini e dei quartieri, costruendo azioni condivise e progetti con i cittadini, perché le aree verdi siano sempre più vissute. Intendiamo avvalerci anche dell’arte quale possibilità di rigenerazione urbana: progetti di “arte pubblica” possono offrire contributi importanti alla rivitalizzazione del territorio.

 

  • Agricoltura. Il futuro della nostra città è strettamente legato al futuro della nostra agricoltura. È il futuro di un’economia sana della terra, di nuova occupazione e nuova imprenditorialità, di una qualità del cibo e dunque della salute, del rispetto e dell’equilibrio del territorio. L’agroalimentare cremonese costituisce un comparto economico molto importante. Si possono creare nuove opportunità lavorative, se si metterà in atto un vero e proprio progetto strategico in accordo con gli agricoltori: coniugare tradizione e innovazione ambientale e sociale, nel solco di un progetto culturale che si muova fra memoria e futuro delle aree rurali.
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