5. Una città che sa valorizzare i suoi spazi

Occorre rigenerare una visione complessiva sullo sviluppo urbanistico della città: il centro della città, le sue periferie e le vie di comunicazione devono essere visti come un unico spazio che, pur nelle particolarità che caratterizzano ogni luogo del territorio, devono svilupparsi secondo un disegno coerente e intelligente.

  • La nostra città ha alcune ferite urbanistiche aperte al suo interno: edifici cadenti, immobili non utilizzati, aree molto cementificate. Occorre saper intercettare le risorse che Fondazioni private e l’Europa stessa mettono a disposizione, per realizzare almeno il recupero di uno spazio abbandonato, ma storicamente rilevante della città (area ex Monasteri, vecchio Ospedale, …). Tale progetto dovrà essere coerente con l’idea di rilancio di Cremona.Tre sono gli obiettivi che oggi appaiono importanti:1. predisporre alloggi adatti a studenti, ricercatori, imprenditori, musicisti e artisti internazionali, che sono in città per l’alta formazione o la ricerca, provenienti da tutto il mondo;

    2. realizzare sedi per incubatori di impresa e co-lavoro, dove i giovani possano sperimentare e investire sulle proprie capacità, condividendo luoghi e beni strumentali;

    3. riqualificare in città spazi per l’animazione culturale e per la creatività, aperti e disponibili per le scuole di danza, per band giovanili, per giovani musicisti che possano contribuire al progetto culturale, capace di dare nuova vita alla città.

 

  • Valorizziamo il lavoro e le idee urbanistiche già presenti di associazioni e professionisti, soprattutto giovani. In alcune circostanze, potrebbero bastare interventi medio-piccoli di manutenzione per rendere bello e fruibile un luogo. Questo sforzo di ripensamento urbanistico può anche consentire la crescita di nuove professioni (bio-architetti, eco-designer, esperti di mobilità sostenibile, di riqualificazione energetica, di recupero dei centri storici).

 

  • Progettiamo un nuovo Piano Urbanistico per la città teso a valorizzare un riutilizzo dei luoghi e a immaginare e costruire spazi di convivenza. Particolare cura dobbiamo rivolgere a interventi di rigenerazione urbana per le periferie: interventi capaci di articolare insieme la dimensione urbanistica, quella sociale e culturale. Serve un piano di censimento di spazi e edifici che preveda possibili utilizzi ed elabori progetti volti a ottenere possibili finanziamenti.
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