10. Una città che ha una pubblica amministrazione amica ed efficiente

Occorre imparare a lavorare per progetti, insieme e in modo traversale, sia a livello politico sia a livello tecnico, ben oltre i confini, a volte fittizi, fra gli assessorati. La complessità dei problemi odierni chiede risposte complesse: sono indispensabili politiche integrate. Per questo occorre iniziare fin da subito una riorganizzazione della macchina amministrativa che, coinvolgendo i dipendenti stessi e valorizzandone le capacità, aiuti a lavorare per progetti in modo più efficiente e programmato.
Opereremo costruendo progetti e programmando interventi. Dichiariamo gli obiettivi che ci poniamo anno dopo anno in diversi settori e verifichiamo alla fine dell’anno stesso il raggiungimento degli obiettivi. Solo programmando e avendo obiettivi di lungo periodo, dentro una visione di futuro, si possono fare interventi efficaci nell’immediato, viceversa, magari si può riuscire ad arginare l’emergenza per un po’, ma certo non si risolvono i problemi. Riconosciamo al Comune un ruolo di regia capace di coordinare imprese, commercianti, artigiani, associazioni, sindacati, perché sappiano liberare le energie vitali presenti in città.

  • L’ufficio bandi, che svolgerà un ruolo decisivo per l’amministrazione, con dipendenti qualificati e funzioni trasversali,  avrà questi obiettivi:
    – intercettare risorse attraverso progetti sostenibili con una concreta ricaduta sul territorio; noi vogliamo un’amministrazione

 

  • Provvediamo a un ampio piano di digitalizzazione della nostra pubblica amministrazione, al fine di ot- tenere risparmio ed efficienza dei servizi. Per questo sarà necessario uniformare i software usati in Comune con quelli di altri Enti; standardizzare i data base in modo che le informazioni possano essere incrociate e possano diventare fruibili; completare i data base stessi inserendo dati; dematerializzare gli atti e digitalizzarli. Si tratta di un programma di lungo periodo cui occorre immediatamente dare avvio.

 

  • Vogliamo dotarci di strumenti precisi per combattere le infiltrazioni mafiose. Ci sono azioni virtuose che realtà del nostro territorio hanno autonomamente intrapreso e che devono vedere nell’amministrazione un alleato fedele. Prevediamo l’istituzione della Commissione Antimafia: un luogo di confronto e parte- cipazione attiva dei cittadini entro politiche capaci di prevenire e sradicare i fenomeni mafiosi; un’occa- sione per indirizzare l’amministrazione nell’attività di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni mafiose, attraverso la promozione di una cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, quali elementi fondamentali per la crescita sociale, civile, economica.

 

  • Cremona e la sua amministrazione devono riscoprire una visione di sviluppo del territorio. In riferimento alle trasformazioni dell’assetto istituzionale degli enti locali, dobbiamo essere pronti, anche sul piano organizzativo, ad assumere responsabilità nuove. Cremona sia capofila di un’area vasta per progettare lo sviluppo urbano, del trasporto, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la promozione dei servizi sociali e sanitari, della cultura e dei servizi alle imprese. Le idee di sviluppo della città devono essere elaborate e perseguite all’interno di una visione complessa del territorio.

 

  • Le Partecipate per il servizio al territorio: l’istituzione (Giunta e Consiglio Comunale) deve tornare a svolgere compiti imprescindibili di indirizzo e di controllo, secondo necessari criteri di trasparenza. In questo contesto, Cremona deve saper costruire alleanze con amministrazioni di altre città coinvolte nelle questioni affrontate. Le Partecipate devono essere a servizio dei cittadini. L’analisi delle prospettive di fusione/aggregazione costituisce un nodo importante, come pure lo stato di indebitamento delle aziende. Tre sono le principali questioni poste all’attenzione dell’amministrazione: il trasporto pubblico locale; la chiusura dell’inceneritore e la costruzione di un sistema alternativo; il sistema informatico comunale.

 

  • Governare costruendo partecipazione. Vogliamo rendere trasparente l’amministrazione mettendo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle forme associative volontarie e di tutti i soggetti il notevole patrimonio informativo del Comune e della pubblica amministrazione. Verifichiamo e valorizziamo l’attività dei comitati di quartiere in questi anni e, insieme a loro, rilanciamo esperienze di partecipazione nei quartieri stessi. Sperimentiamo nuove forme partecipative, perché l’impegno di molti cittadini in attività di manuten- zione o in attività sociali è insostituibile ed è fonte di risparmio, nonché segno di una pratica preziosa di cittadinanza attiva e democratica. Sperimentiamo anche forme di bilancio partecipato. I quartieri siano al centro della città, che diventa città policentrica. Dobbiamo comprendere entro un’unica visione d’insieme delle varie parti della città: le periferie e il centro. Riportiamo le periferie al centro e il centro della città nelle periferie, sapendo cogliere le caratteristiche differenti di ogni luogo e, allo stesso tempo, pensando la nostra città come un tessuto unitario che ha un destino comune da condividere, dentro un progetto grande di futuro.
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