6. Una città ben collegata con altre città e in cui ci si muove con facilità

Il settore dei trasporti e della mobilità sostenibile è cruciale nella sfida per la modernizzazione, non solo per le importanti ricadute ambientali, ma per l’impatto determinante sulla qualità della vita di ogni singola persona. Intendiamo intervenire in modo organico sul sistema della mobilità esterna e interna per creare interconnessioni e scambi molteplici, che sono vitali per il rilancio della città.

  • Mobilità esterna. Individuiamo azioni per riportare i treni a Cremona e collegarla in modo efficiente a Milano, alla Lombardia e all’Emilia Romagna, e dunque alle reti ferroviarie più importanti. Serve un’amministrazione capace di sollecitare con decisione interventi finalmente efficaci da parte dei rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, consolidando il confronto tra pendolari, ferrovieri e amministrazione.
    Dobbiamo dare risposte ai ritardi consistenti, ai disservizi lungo le tratte cremonesi, alla riduzione degli standard manutentivi ciclici dell’infrastruttura dovuti alla riduzione del personale addetto, alla presenza di troppi passaggi a livello, del binario unico su gran parte della linea e all’utilizzo di treni troppo vecchi e inadeguati. In alcune circostanze, peraltro, alcuni semplici cambiamenti orari potrebbero già migliorare il servizio. Richiediamo treni veloci e i treni elettrici che sono stati spostati a nord della Lombardia in cambio di inquinanti treni diesel. Diventiamo capaci di fare ciò che altre amministrazioni hanno fatto: essere interlocutori autorevoli e forti di Trenord e della Regione Lombardia, per pretendere un cronoprogramma di interventi sulla linea, fino a esaminare la fattibilità del treno veloce su Milano. È possibile forse recuperare il tempo perduto verificando la possibilità di inserire queste azioni entro progettualità relative a EXPO 2015. Inoltre incrementiamo la rete di collegamenti con il territorio extraurbano, ottimizzando il trasporto pubblico, aumentando i collegamenti ciclabili e il bike sharing, facilitando l’accesso alla città per chi lascia la macchina nei parcheggi corona.
    Per quanto riguarda le strade ex statali (per Brescia, per Bergamo, per Milano e per Mantova) occorre aumentare l’attenzione dell’amministrazione rispetto a possibili interventi di riqualificazione, per consentire ai nostri cittadini una maggiore sicurezza.

 

  • Mobilità interna. Recuperiamo finalmente un progetto integrato: piano soste, piano carico e scarico merci, pedonalizzazione, zone a traffico limitato, trasporto pubblico locale, ciclabilità in un’unica visione.– Un piano generale della sosta: per commercianti e residenti occorre rendere standard i costi, per tutti gli altri il criterio è: chi più è vicino, più paga; occorre incentivare l’uso dei parcheggi esistenti e implementare quello della stazione, serve applicare un piano di carico e scarico merci.– Pedonalizziamo, ascoltando i cittadini e con una visione d’insieme della città: pedonalizzare significa connettere la questione parcheggi con flussi di traffico, animazione di eventi, progettazione di arredo urbano. Tale processo deve vedere il coinvolgimento di artisti e architetti locali, dei commercianti, per condividere un’idea di bellezza e fruibilità degli spazi urbani. Ma servono anche strategie di comunicazione che preparino opportunamente alle scelte e ai cambiamenti di abitudini.

    – Trasporto pubblico locale: partendo dal trend negativo del numero degli utenti e delle risorse messe a disposizione per finanziare il servizio di trasporto pubblico locale, dobbiamo ripensare quest’ultimo condividendo scelte con i quartieri e prendendo spunto da buone pratiche diffuse in altre città.

    – Programmiamo un piano di completamento della ciclabilità entro i prossimi cinque anni, intercettando fondi europei e regionali e partendo da alcune priorità (collegamento tra le parti più esterne della città e il centro, revisione di piste ciclabili per favorire la mobilità verso il centro storico della città).

 

  • Le urgenze: partendo da un aggiornato studio sui flussi di traffico, gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza di via Dante e viale Trento Trieste (anche per i ciclisti); la rinuncia definitiva al progetto di costruzione della Strada Sud, proponendo soluzioni adeguate per la riduzione del traffico in Via Giordano.

 

  • Programmiamo un grande piano di manutenzione dei marciapiedi e delle strade attraverso una mappatura digitale. Per farlo proponiamo i passi seguenti:
    – predisporre un programma di interventi condiviso con cittadini, quartieri, associazioni invalidi e uffici tecnici comunali con un’attenzione: favorire la mobilità di chi vive su una carrozzina, come i portatori di handicap, significa favorire la mobilità di tutti;
    – scegliere le priorità e all’inizio di ogni anno dichiarare gli interventi che l’amministrazione intende realizzare;
    – usare strumenti informatici per controllare lo svolgimento dei lavori.

 

  • Costruiamo un piano generale cittadino della sicurezza stradale a favore di tutti gli utenti. Particolare attenzione va rivolta a chi è più debole e alla presenza di luoghi come scuole, ospedali, centri ricreativi. In particolare, per la sicurezza, predisponiamo un piano di illuminazione dei passaggi pedonali.
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