Polo Tecnologico, in arrivo la nuova porta digitale della città: prospettive di sviluppo ed occupazionali

La nuova “porta” della città si sta concretizzando. Procedono a ritmi serrati i lavori per la costruzione del nuovo Polo Tecnologico nell’area dell’ex Macello, casa dell’innovazione digitale per imprese, cittadini e territorio.

Siamo andati a fare un sopralluogo al cantiere con la Presidente del CRIT (Cremona information Technology), Carolina Cortellini, gli Assessori Maurizio Manzi e Alessia Manfredini, il Presidente di Aem spa Massimo Siboni, il Dirigente Marco Pagliarini.

Il Polo Tecnologico rappresenta la nuova porta digitale della città, frutto di un lavoro intensissimo e dell’impegno dei privati del CRIT, imprese serie che significano occupazione e sviluppo, e del pubblico con Regione, Comune e Aem spa. Una porta che apre Cremona a nuove prospettive di sviluppo ed occupazionali. Una porta che riqualifica un’area importante della città. Una porta che deve favorire il sostegno del territorio alle imprese e deve aprire sempre più le imprese al territorio. Una porta che favorisce la rete fra realtà imprenditoriali anche giovani e la nascita di nuove. Crediamo che il Polo Tecnologico possa rappresentare un valore aggiunto non solo per la città, ma nell’ottica di area vasta per tutto il territorio. Continuiamo a lavorare insieme.

Il progetto è stato fortemente voluto dal Consorzio CRIT – Cremona information Technology, consorzio che raggruppa importanti aziende cremonesi dell’ICT (Gamm System, Incode, Linea Com, MailUp, Microdata Group) dentro la convenzione sottoscritta con Regione Lombardia, Comune di Cremona (ente capofila) e Microdata Group. Il progetto dal titolo ‘Verso il Polo delle Tecnologie di Cremona’ è risultato assegnatario dalla Regione Lombardia, dentro il programma Aster (Accordi di sviluppo territoriale per l’insediamento di nuove attività d’impresa), di un contributo di 1 milione di euro. L’intervento prevede complessivamente un investimento di circa 12 milioni di euro.

Così ha detto Carolina Cortellini, presidente CRIT: “Crediamo che l’innovazione digitale sia una straordinaria opportunità per aumentare attrattività e competitività del nostro territorio. Per questo, il Polo non sarà soltanto un luogo fisico, quanto un “ecosistema della digital innovation”, dove giovani e professionisti, imprese e centri di ricerca metteranno in comune le proprie energie e competenze per favorire lo sviluppo delle imprese stesse, siano esse start up o aziende di tipo tradizionale”.

Questa la dichiarazione del consigliere regionale Carlo Malvezzi: “Ho accompagnato questo progetto fin dall’inizio e devo dire che mi ha sempre colpito la chiara volontà di queste imprese di fare rete, insieme alle istituzioni. L’innovazione non si può fare da soli. Per espandere la conoscenza bisogna partire dalla lettura dei bisogni, mettere in campo le competenze tecniche e generare un processo condiviso. L’esperienza dei makers anglosassoni dimostra, tra l’altro, che la condivisione della conoscenza fa bene anche al tessuto delle piccole-medie imprese, spina dorsale della nostra economia. Per questo la Regione guarda con particolare attenzione il progetto CRIT e lo ha valorizzato di recente nell’Accordo di competitività, finanziando l’unico progetto regionale sulla digital innovation”.

Il Polo si sta concretizzando in via dell’Annona in un edificio in linea con i più moderni standard di sostenibilità. L’area totale interessata è di circa circa 13.000 mq, di cui 7.000 destinati a uffici e 6.000 a verde e parcheggi. La struttura potrà disporre anche di ampie terrazze, sulle quali verrà installato un impianto fotovoltaico, un intervento che renderà pressoché autosufficiente il complesso dal punto di vista del fabbisogno elettrico. Il Polo sarà anche collegato al sistema di teleriscaldamento.

Si tratta di un edificio smart, a basso consumo energetico, che dispone dei più alti standard di sicurezza dal punto di vista antisismico e informatico. E’ strutturato in modo tale da costruire un ecosistema locale green che favorisca la digital innovation: è basato sul BSM (Building Management System), una rete di dati integrata con un sistema per l’automazione, il monitoraggio e il controllo di impianti HVAC, di illuminazione, del controllo degli accessi, dell’impianto di videosorveglianza e dell’impianto di schermatura solare.

Già in ottobre 2016 si insedierà Microdata Group, seguita dal Cobox e dalle altre aziende a gennaio 2017.

Il complesso progetto architettonico è stato affidato allo studio di architettura Arkpabi – Giorgio Palù e Michele Bianchi architetti. I progettisti hanno rielaborato il plani volumetrico approvato dal Comune di Cremona, mantenendone l’impronta al suolo e la consistenza volumetrica originari, ma attribuendo un’immagine nuova all’edificio, vocato a favorire l’innovazione, la ricerca, il confronto tra le imprese e lo sviluppo di attività nel settore dell’IT.

Tutti possono già da adesso osservare l’andamento dei lavori grazie a una webcam che trasmette in streaming qui.

Polo, abbiamo firmato la convenzione
© Gianluca Galimberti Sindaco 2019, All rights reserved