Il Violino “Bracco” 1793 di Lorenzo Storioni al Museo del Violino

Questa è la storia affascinante del violino “Bracco” 1793 di Lorenzo Storioni...

Il piccolo violino arriva in città grazie alla donazione della Fondazione Bracco, a cui siamo grati, e viene analizzato nei laboratori Arvedi da Marco Malagodi e dai giovani del laboratorio dell’Università degli studi di Pavia. Dopo essere stato restaurato del maestro Carlson, viene analizzato nel corso di laurea in conservazione e restauro di strumenti musicali e scientifici per essere infine esposto nel Museo del Violino dove tutti i liutai potranno studiarlo. Intanto, nella scuola di liuteria, già si sta lavorando per realizzarne una copia che possa suonare.
Ma non è tutto! Il fratello gemello del Bracco, proveniente dal National Music Museum (NMM) di Vermillion in south Dakota, sta per arrivare al Museo del Violino, per ricongiungersi temporaneamente con l’altro violino Storioni. E molti turisti potranno vederli entrambi!

Crediamo davvero che questa sia una storia straordinaria che racconta la bellezza e l'importanza della nostra città e che rende il modello di #cremona e il suo distretto culturale della liuteria unico al mondo!

Il raro piccolo violino “Bracco” costruito nel 1793 da Lorenzo Storioni entra a far parte delle Collezioni Civiche Liutarie custodite dal Museo del Violino

Primo esemplare di questo autore di proprietà del Comune di Cremona, dopo un percorso di analisi e restauro lo strumento è ora visibile al pubblico con il suo importante corredo scientifico di grande interesse per i restauratori e i liutai contemporanei

Dal 2 aprile il piccolo violino “Bracco” 1793 di Lorenzo Storioni, oggetto di un articolato intervento che ne ha previsto l’acquisizione, l’analisi e il restauro, entra oggi a far parte delle Collezioni Civiche Liutarie custodite dal Museo del Violino di Cremona, che presenta così al pubblico il primo esemplare di questo autore, completamento importante per documentare la storia della tradizione liutaria della città.

Il violino è ora visibile, con il suo corredo di studi scientifici, grazie alla partnership pubblico – privata “I Cantieri del Suono” tra Fondazione Bracco, Comune di Cremona e Museo del Violino, nell’ambito delle azioni coordinate dal Distretto Culturale della Liuteria.

Il piccolo violino “Bracco” 1793, che assume il nome del mecenate grazie al cui supporto è stato possibile realizzare il progetto, è opera autentica del liutaio cremonese Lorenzo Storioni (1744-1816), comprovato da un cartiglio dell’autore. Lo strumento è un mirabile esempio di liuteria della fine del ‘700, che, oltre ad avere un importante valore quale oggetto di studio ed esemplare tipico dell’opera di Storioni, è estremamente raro sia per formato che per condizioni di conservazione. Misura infatti circa 40mm in meno di uno strumento intero utilizzato abitualmente dai violinisti. L’attuale classificazione dei violini lo identifica come “violino ½”, uno strumento da studio utilizzato da un bambino di circa 10 anni, che testimonia una richiesta rivolta ai liutai cremonesi di una produzione estremamente specifica.

Il progetto “I cantieri del suono”, di altissimo valore culturale e scientifico, si è collocato in un territorio multidisciplinare in cui arte, scienza e formazione hanno collaborano strettamente. L’intervento sul violino ha infatti previsto il contributo di un’alleanza di partner pubblici e privati, ognuno portatore di competenze specialistiche.

Lo studio storico, organologico e filologico del piccolo violino è stato condotto dal Museo del Violino, affiancato da una campagna diagnostica non invasiva, ad opera del Laboratorio Arvedi dell’Università di Pavia per lo studio dei materiali e delle caratteristiche tecniche costruttive del violino. Avvalendosi di tecniche quali indagini fotografiche, microscopiche, radiografiche, endoscopiche e spettroscopiche, i ricercatori hanno sviluppato un protocollo analitico in grado di caratterizzare i materiali storici originali, quali vernici, pigmenti e trattamenti del legno. Tali risultati, propedeutici al restauro, rappresentano inoltre un contributo di grande interesse per i liutai contemporanei.

Il progetto e la realizzazione del restauro sono stati occasione di studio e formazione per gli studenti del corso di Conservazione e Restauro degli strumenti musicali, i cui laboratori hanno sede, a partire dal 2018, nella prestigiosa cornice di Palazzo Fodri in Cremona. Considerando le caratteristiche del piccolo violino di Lorenzo Storioni, le sue peculiarità costruttive e le condizioni precarie nelle quali è stato ritrovato, la priorità della conservazione dell’oggetto è apparsa da subito come l’obiettivo da perseguire nella progettazione dell’intervento di restauro.

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