GenerAzione in musica: la pratica musicale a scuola per migliorare la conoscenza. 400 bambini coinvolti con il Bengalino!

Lo sforzo che il sistema musicale cremonese opera è dunque quello di una verticalizzazione dei progetti musicali: un progetto che facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i suoni, con il linguaggio musicale, le conoscenze e gli strumenti che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta e del suo contesto.

GenerAzione in musica. Immaginate una città in cui i bambini fanno formazione musicale fin dalla scuola dell’infanzia. In cui la Civica lavora con le scuole e si può frequentare il Conservatorio. Ci sono la Scuola di liuteria, ora nel polo artistico musicale, la prima Laurea in Italia in Restauro di strumenti musicali e i laboratori di ricerca al Museo del Violino. In cui ci sono i corsi di alta formazione della Stauffer. 160 botteghe liutarie e le collezioni storiche del Museo del Violino. In cui l’offerta musicale è in teatro, nei musei e nelle piazze. Questa città esiste e si chiama Cremona, unica al mondo.

Con la vicesindaco Maura Ruggeri, abbiamo presentato il sistema formativo musicale cremonese, dentro il Sistema Cremona, nel corso di una giornata dedicata, alla presenza del prof. Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, ed attualmente Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica nella scuola.

Con noi Ciro Fiorentino, Coordinatore Regionale per l’Indirizzo Musicale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, Franco Gallo, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Daniele Pitturelli, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari”, Gianluigi Bencivenga, Referente Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” di Cremona, e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.

Temi all’ordine del giorno: l’apprendimento pratico della musica nelle nostre scuole, la verticalità del curriculum musicale, in un’ottica di percorsi di inclusione e di integrazione delle abilità di tutti.

L’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona, insieme alle scuole cittadine, ha promosso una serie di percorsi musicali di base che hanno coinvolto centinaia di bambini dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Le diverse iniziative risultavano in linea con le indicazioni espresse nei documenti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, in alcuni casi anticipandole e proponendosi, di fatto, come esperienze pilota per alcuni aspetti ritenuti fondamentali alla formazione musicale: l’approccio pratico alla musica, l’attenzione rivolta al “fare musica insieme”, la continuità delle esperienze tra i diversi ordini di scuola, la proposta dell’esperienza musicale con finalità di prevenzione e integrazione.

Su tali presupposti, grazie alla collaborazione tra servizi comunali, istituti scolastici, Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” e con il supporto di privati, quali, ad esempio, la Fondazione “W. Stauffer”, sono stati così avviati a Cremona progetti rivolti a tutte le fasce d’età, con una particolare attenzione rivolta ai più piccoli, per alimentare gli importanti percorsi di alta formazione musicale presenti in città. Ci si è infatti basati sul principio che un’istituzione, per crescere e per essere di alta qualità, deve necessariamente partire dai piccoli perché essi saranno i futuri cittadini e perché occuparsi della loro crescita significa porre le fondamenta certe per un mondo di adulti.

In questo senso, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”, insieme alla Civica Scuola di Musica, ha avviato azioni rivolte a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 12 anni, nell’ottica di quella crescita culturale trasversale e necessaria per alimentare la cultura musicale di un territorio.

Grande rilevanza ai progetti Musicambo (introduzione dello studio di uno strumento in orario scolastico presso la scuola primaria del Cambonino) e Mousikè (offerta di formazione di base gratuita a tutte le classi quarte della città e costituzione di un’orchestra giovanile). Fino all’esperienza “Violino va a scuola” che l’anno scorso ha coinvolto 150 bambini e quest’anno 400. La progettualità è rivolta ai bambini delle sezioni “grandi” della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria in orario scolastico ed è finalizzata all’apprendimento delle competenze musicali di base attraverso materiale didattico inedito ed in particolare con l’utilizzo di uno strumento monocordo denominato Bengalino: un percorso che intreccia diverse discipline per un sapere musicale “pratico” garantito a tutti come forma di cultura universale, come indicato dal piano nazionale “Musica nella scuola per la formazione del cittadino” del 2014. Tale progetto è supportato da un corso di formazione rivolto ai docenti delle sezioni e classi coinvolte con lo scopo di trasmettere un metodo didattico innovativo che possa diffondersi nelle scuole della nostra città e da esse ripartire e rigenerarsi. La formazione musicale rivolta ai docenti rappresenta da sempre una proposta che Cremona, attraverso il Comune, offre alle scuole perché la diffusione della cultura musicale passa anche attraverso la competenza di docenti preparati e motivati.

Lo sforzo che il sistema musicale cremonese opera è dunque quello di una verticalizzazione dei progetti musicali: questo significa la possibilità di un percorso continuo, per qualsiasi allievo, di fare scuola con tutti e per tutti, di gestire la complessità, di introdurre metodologie innovative e cooperative, di incrementare l’operatività anche grazie all’utilizzo di strumenti e tecniche stimolanti, di creare le condizioni per un ambiente dialogico-cooperativo, di sviluppare l’attività di ricerca partecipativa di conoscenze, osservazioni e scoperte. Non si tratta dunque di un insieme di percorsi frammentati e temporanei, bensì di un progetto che facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i suoni, con il linguaggio musicale, le conoscenze e gli strumenti che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta e del suo contesto. Un modo per scoprire obiettivi trasversali che si dipanano per tutta la crescita degli allievi. Una visione di grande respiro progettuale che assicura coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti uguaglianza di opportunità.

La giornata si è conclusa con un concerto nell’Auditorium della Camera di Commercio, protagonisti l’Orchestra Light della Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” (8-12 anni), l’Ensemble dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” e l’Orchestra giovanile di Cremona “Mousikè” (10 – 18 anni).

Portiamo la musica e il violino nelle scuole
A Cremona la musica va a scuola con il Bengalino
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