Dal Po alle infrastrutture: insieme alle categorie progetti concreti per lo sviluppo del territorio

Fiume Po, agroalimentare, nuove tecnologie, cultura, turismo e commercio, recupero di palazzi storici e strategici e infrastrutture.

Sono queste le traiettorie di sviluppo condivise con presidenti e direttori delle associazioni di categoria in un incontro fortemente voluto dalla nostra Amministrazione in preparazione del prossimo tavolo politico dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale), luogo di confronto per lo studio di prospettive di sviluppo del territorio fra Regione Lombardia, Comuni di Crema, Cremona, Casalmaggiore, la Provincia di Cremona e la Camera di Commercio. Insieme a me, la vicesindaco Maura Ruggeri, l’Assessore al Territorio, all’Area Vasta e alla Casa Andrea Virgilio e la Dirigente Mara Pesaro.

Questo incontro nasce da una consapevolezza: la responsabilità del Comune capoluogo di fare regia rispetto alle trattorie di sviluppo del territorio, all’interno delle riforme in atto e in sinergia con istituzioni e categorie. Vogliamo condividere con le associazioni progetti concreti che sono sviluppo, che nascono dal lavoro di molti, un lavoro che porta soldi sul territorio.

Come ha detto la Vicesindaco Maura Ruggeri, su sollecitazione dei sindaci e del territorio è stato ripreso dopo anni il tavolo dell’Aqst. Come Comune di Cremona, insieme agli altri componenti del tavolo, abbiamo fatto un bilancio dei progetti del vecchio Aqst che risale al 2008 e abbiamo ragionato sui progetti nuovi di sviluppo. Con un atteggiamento da parte nostra che è di grande coinvolgimento, di “regia” e di necessità di condivisione. E’ prioritario  – come ha dichiarato l’Assessore Virgilio – consolidare il rapporto con le categorie economiche anche attraverso la condivisione di un metodo di lavoro: un sistema territoriale è forte se con determinazione porta avanti in modo coeso le esigenze del territorio.

A seguire, abbiamo presentato le seguenti prospettive di sviluppo:

– lo sviluppo del Po con il lavoro in corso sul contratto di fiume;

– Cremona Food Lab, polo di ricerca e servizi nell’agroalimentare, che ha già ottenuto un finanziamento da Fondazione Cariplo per 1 milione e 120 mila euro con cofinanziamento di Regione Lombardia, Comune di Cremona e Camera di Commercio per un totale di circa 2 milioni;

– Polo Tecnologico, edificio ad alta tecnologia, con strutture atte ad ospitare le aziende del CRIT, spazi di coworking e postazioni per giovani intenzionati a confrontarsi con le aziende del territorio, finanziato da Regione Lombardia (1 milione) con cofinanziamento del Comune di Cremona (615mila 760 euro);

– European Region of Gastronomy 2017 per promuovere le vocazioni attrattive del bacino della Lombardia orientale con Brescia, Bergamo e Mantova;

– Distretto Culturale con gli obiettivi di razionalizzare e rinnovare il “sistema della conoscenza” presente nella città di Cremona, rafforzare il comparto della liuteria, definire nuovi sbocchi professionali, sviluppare servizi per il restauro e la liuteria, finanziato da Fondazione Cariplo e assunto in capo al Comune di Cremona;

– le vie della Musica con creazioni di reti tematiche nazionali da Monteverdi a Verdi e contatti internazionali per creare flussi turistici più significativi e costanti in città; Musica nel Vento con costruzione, promozione e mantenimento di una trama portante di itinerari ciclo-turistici nella fascia di pianura compresa tra il fiume Adda e il fiume Serio e nel limitrofo territorio occidentale cremonese (finanziamento Cariplo per studio di fattibilità);

– Armonie del Grande Fiume con promozione di una gestione collettiva e coerente dell’asta del Fiume Po, attraverso la realizzazione di azioni propedeutiche alla definizione del Contratto di Fiume (richiesta di finanziamento Cariplo).

Focus anche sul recupero di palazzi storici (Palazzo Raimondi, Palazzo Affaitati e Palazzo Grasselli) per il potenziamento dell’attrattività culturale della città e sui progetti infrastrutturali sull’intero territorio. Nell’ambito della condivisione delle traiettorie di sviluppo e del ruolo di Comune come regia, incontreremo nei prossimi giorni anche i sindacati.

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