Dal Morbasco al Po: Cariplo finanzia il progetto dei comuni in rete. E candidiamo un tratto di fiume al riconoscimento Unesco

Dal Morbasco al Po: Fondazione Cariplo ha finanziato il nostro progetto che unisce i Comuni del fiume. E abbiamo dato il via al protocollo per il riconoscimento UNESCO del territorio del Medio Po.

‘Dal Morbasco al Po, Paesaggi in rete’ questo è il titolo del progetto di cui siamo capofila che, per la prima volta, unisce tutti i comuni titolari dei vari Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) che si trovano lungo l’asta del Po cremonese, i gestori degli ambiti naturalistici protetti dalla Comunità Europea come i SIC (Siti di Interesse Comunitario) e le ZPS (Zone di Protezione Speciale), nonché alcune Riserve Naturali. Parternariato significativo particolarmente apprezzato dalla Fondazione Cariplo che lo ha incluso tra i sei progetti deliberati nella seduta del 20 dicembre 2016 con un finanziamento di 603.000 euro su un totale di costi di progetto di 832.000 euro.

Oltre a Cremona i beneficiari sono sette Comuni: Casalmaggiore, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, la Provincia di Cremona come Ente gestore delle riserve, mentre il Consorzio Forestale Padano è finanziatore del progetto.

Le aree di Cremona interessate dagli interventi di carattere naturalistico sono cinque, tutte incluse nel perimetro del Plis del Po e del Morbasco: via Acquaviva; ex Polveriera; via Sacco e Vanzetti; via Massarotti; via LugoProsegue con questa iniziativa il vasto lavoro intrapreso dall’Amministrazione di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre.

Come ha detto l’Assessore Andrea Virgilio, un ringraziamento particolare va a Fondazione Cariplo al settore Area Vasta del Comune di Cremona e ai Sindaci che, con il lavoro di squadra, hanno ancora una volta mostrato di raggiungere un risultato molto positivo per il nostro territorio e per la tutela del suo patrimonio ambientale.

Intanto, oggi in Giunta, abbiamo approvato il “Protocollo d’Intesa finalizzato al raggiungimento del riconoscimento MAB Unesco del territorio del Medio Po”.

Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’Unesco negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity building, promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

Il Programma ha già portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera di altri territori lungo l’asta del Po: il Delta (riconoscimento nel 2015), le Collina Po torinese (riconoscimento nel 2016), l’area del Monviso comprendente la prima valle del Po (riconoscimento nel 2013) e l’Appennino Tosco Emiliano (2015).

Riteniamo importante, come ha dichiarato l’Assessore Virgilio, che l’area mediana del fiume venga inserita nel programma UNESCO, qui la storia dell’uomo è sempre stata strettamente intrecciata al fiume, ai suoi ritmi, alle sue caratteristiche naturali, ai suoi paesaggi e al suo clima, creando la possibilità di uno sguardo d’insieme sul fiume. Per il futuro di questa area ci deve essere la piena valorizzazione dell’ambiente e dell’identità storica, mettendoli al centro di politiche territoriali ed economiche, che guardino oltre i propri confini amministrativi.

Hanno aderito al Protocollo 54 Comuni oltre che le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna. L’attività di coordinamento del progetto è affidata al Comune di San Daniele Po per il territorio di Cremona, al Comune di Colorno per il territorio di Parma, al Comune di Guastalla per il territorio di Reggio Emilia, al Comune di Motteggiana per il territorio di Mantova, al Comune di Piacenza, all’Autorità di Bacino fiume Po, all’Università degli Studi di Parma e a Legambiente Onlus.

I passaggi necessari a formalizzare la candidatura ufficiale alla rappresentanza UNESCO in Italia devono essere completati entro il settembre 2017.

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