2 giugno, Costituzione a 18enni e nuovi cittadini: la sacralità della persona come singolo e in relazione agli altri

In occasione della Festa della Repubblica, dopo la cerimonia commemorativa in piazza del Comune, abbiamo organizzato anche quest’anno l’iniziativa 2 Giugno - Siamo cittadini dedicata a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto 18 anni e agli stranieri residenti a Cremona che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Ogni frase della prima parte della nostra Costituzione proviamo a pensarla come un invito, come un’idea, come una strada possibile. Quest’anno abbiamo voluto concentrarci sull’articolo 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Questo articolo straordinario ci ricorda che alla base della nostra convivenza c’è una sacralità riconosciuta e per nulla scontata della persona, di ognuno come singolo e di ognuno insieme agli altri. E ci richiede un adempimento dei doveri verso gli altri che vuol dire riempire il vuoto dell’individualismo. E allora l’articolo 2 ci dice quale comunità vogliamo essere. Ci chiede di incarnare queste parole, di renderle vere: di essere singoli ovvero di riconoscere l’originalità della persona, di essere singoli che si mettono insieme per crescere come persone e nella capacità di relazione con gli altri, di adempiere ai doveri nei confronti degli altri. Rendiamo vivo l’articolo 2 e rendiamo viva la nostra Costituzione!

Un ringraziamento particolare a Daniele Sartori per l’accompagnamento musicale.

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