Giorgio Gori sarà Presidente anche del Sud della Lombardia. Abbiamo bisogno di lui in Regione!




Competente, che sa fare squadra, che non urla e usa parole di senso. Ha voglia di impegnarsi per risolvere i problemi del Sud della Lombardia che spesso in questi anni è stata dimenticata su temi come i treni, l'inquinamento, i ponti. Abbiamo bisogno di una Regione migliore. Abbiamo bisogno di Giorgio Gori alla Presidenza di Regione Lombardia! Domenica sulla scheda verde io voto Giorgio Gori!

Sono tanti i motivi per cui sostengo Giorgio Gori.

Perché è un Sindaco che ama la sua città, la sua regione e il suo paese, che ha lavorato bene, ha avuto idee lungimiranti e perché ha saputo e sa fare squadra. L’ho visto all’opera su diverse partite che in questi anni ci hanno visto collaborare e vi assicuro che è così!

Perché abbiamo bisogno in Regione di un presidente che ha uno sguardo attento ai territori, che li coinvolge, che li ascolta, che cuce le varie esigenze. Il sud della Lombardia, spesso in questi anni dimenticato, ha bisogno di un presidente così, perché Cremona e i territori vicini stanno facendo molto e vogliono essere protagonisti! Vogliamo una Regione vicina!

Perché ha messo al centro del suo programma questioni che sono per Cremona e per la Regione strategiche: treni, infrastrutture, ponti, fiume Po, welfare, inquinamento, lavoro. Temi fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e del Sud della Lombardia su cui la Regione in questi anni non c’è stata o, peggio, è arrivata in rincorsa per mettersi una medaglia politica.

È mancata una visione complessiva della Regione e di una Regione in dialogo con altre regioni italiane e in Europa.

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione del trasporto ferroviario, quella del fiume, quella dei ponti senza una Regione Lombardia, che si siede al tavolo anche con la Regione Emilia Romagna? Come facciamo? Lo abbiamo chiesto in questi anni e ci siamo sentiti soli!

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione dell’inquinamento se la Regione non fa da regia (una seria regia) tra i territori lombardi e tra le regioni del nord Italia? Come fa Cremona ad affrontare il fenomeno migratorio se la Regione fa finta di niente e si gira dall’altra parte lasciando i comuni soli?

Come fa Cremona ad affrontare la questione del trasporto su gomma se la Regione non ha un’idea rispetto al collegamento per esempio con Mantova? Già, perché abbiamo scritto con il Sindaco Palazzi in Regione ma non ci è mai stato risposto!

Sostengo Giorgio Gori perché ha un progetto diverso, migliore, più coordinato, più di insieme, più moderno, su sviluppo, agricoltura, capitale umano, formazione, ricerca e aiuto alle imprese, fiscale, infrastrutturale materiale e immateriale, e alla loro internazionalizzazione.

Perché ha un approccio diverso, più profondo sul tema della salute, del welfare, delle politiche attive del lavoro.

Perché sa come affrontare temi importanti come l’autonomia (nel 2015 eravamo insieme a proporre a Maroni di aprire le trattative con Roma senza fare un referendum inutile) o la sicurezza.

Perché fa politica con uno stile bello, senza violenza, riportando sempre sui contenuti. Perché usa parole non urlate e di senso. Perché affronta i temi fondamentali del lavoro, della sanità, del welfare senza facili populismi, ma proponendo azioni concrete.

Perché è aggregante. Ha saputo unire i partiti, fondamentali, e ha saputo dare spazio al civismo, altrettanto importante.

Ci sono tante persone che credono in Giorgio Gori. Il nostro territorio ha contribuito a questa corsa. Tante persone si sono appassionate ed impegnate, parlando, ascoltando, incontrando, servendo per un motivo alto e nobile. Il ringraziamento va anche a loro.

Quello più grande va a Giorgio Gori, per averci messo la faccia, per essersi messo in gioco per il bene comune.

“La politica è un modo di occuparsi degli altri”, ha detto recentemente: è un pensiero che condividiamo. È la politica con la p maiuscola, quella che ci piace, quella che costruisce, non che distrugge.

Tu sei pronto, Giorgio, noi siamo pronti a fare meglio, a cambiare passo. Tocca a noi. Mancano pochi giorni. Dobbiamo essere in tanti per vincere questa sfida e FARE MEGLIO, INSIEME!


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