Al posto dell’ex Macello in stato di abbandono sorge il secondo lotto del Polo tecnologico. Più sviluppo e più lavoro!




Un anno e mezzo fa abbiamo inaugurato il Polo delle Tecnologie. Oggi abbiamo presentato il secondo lotto del Polo che sorgerà (i lavori cominciano all'inizio del 2019) dove c'era l'ex Macello, in stato di abbandono da oltre 20 anni. Grazie alle imprese del Polo Verde (Microdata Group, Cna Cremona, Credito Padano, Cooperativa La Solidarietà), al Comune che ha ridotto oneri e applicato incentivi, ad Aem risanata che ha bonificato l'area e si è impegnata ad acquistare una parte dell'edificio, a Lgh, partner tecnologico che qui si insedierà con Linea Green. Non è solo un'operazione urbanistica, ma è un vero e proprio progetto di sviluppo e di lavoro, soprattutto per giovani, anche in sinergia con le università. Anche così #cremona non si ferma. Affronta nuove sfide e guarda al futuro!

A soli 18 mesi dalla sua inaugurazione, il Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona raddoppia gli spazi nell’area dell’ex macello comunale e apre con decisione la strada alla creazione a Cremona di un vero e proprio distretto ICT del Sud Lombardia. Nello spazio “Co-box” al Polo abbiamo presentato questa importante operazione con il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la Presidente del CRIT Carolina Cortellini e gli altri protagonisti del progetto. Investimento complessivo pari a 20 milioni di euro per un luogo che potrà ospitare fino a 800 persone, che sommate ai 500 già impiegati presso il primo lotto portano ad un quartiere tecnologico di circa 1300 addetti. Inizio lavori previsto per i primi mesi del 2019.

Il CRIT ha individuato un ambito di posizionamento distintivo nel panorama italiano dei Poli e Parchi Tecnologici: la Smart Land, ovvero un modello di sviluppo che, grazie alle tecnologie digitali, dà nuovo vigore all’identità di un territorio non metropolitano, aprendo il futuro alle energie di innovazione liberate dai giovani e dalle loro startup. E il 2° lotto riprende e amplifica la progettualità iniziata dal CRIT. Un nuovo edificio e una nuova idea di città, per chi è in sintonia con questa visione.

Un distretto ICT per il Sud Lombardia

L’ampliamento del Polo non va considerato solo come un pur importantissimo fatto urbanistico o industriale. Certifica il successo dell’intuizione di costituire a Cremona un Polo dell’Innovazione Digitale che cerca di tenere insieme il binomio “tradizione e innovazione”, cioè di mettere a disposizione delle vocazioni storiche di Cremona come l’agricoltura e l’agroindustria i saperi e le tecnologie della digital trasformation. L’idea è quella di sostenere un asse portante dell’economica locale.

E in quest’ottica, introdurre elementi di innovazione per rivitalizzare i propri punti di forza è uno degli aspetti fondamenti per riconfermare Cremona al centro di un territorio articolato, posizionando le proprie eccellenze in una vocazione locale e globale. In questo orizzonte si inscrive la crescita del Polo per l’Innovazione Digitale, che pone oggi Cremona alle soglie della costruzione di un vero e proprio distretto ICT per il Sud Lombardia.

SARà UN EDIFICIO INTELLIGENTE

Sull’area recentemente liberata dell’ex macello comunale, prospiciente l’edificio esistente, la società Polo Verde, costituita da Microdata Group, Credito Padano, CNA e Cooperativa La Solidarietà, ha ideato – su progetto degli architetti Ezio Gozzetti e Maurizio Ori – un nuovo complesso, che si affiancherà specularmente a quello già esistente, ma che nella volontà dei committenti ne rappresenterà l’ideale prosecuzione e sviluppo, diventandone parte integrante e complementare. Il nuovo edificio sarà costituito da 4 piani fuori terra con una superficie lorda di pavimento di circa 10.000 metri quadrati. Linea Green, società del Gruppo LGH/A2A, è partner tecnologico dell’iniziativa con le proprie competenze nel campo del teleriscaldamento e dell’efficienza energetica.

Il nuovo edificio rientra nel novero di quelli ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Rilevanti le scelte fatte per quel che concerne riscaldamento invernale e raffrescamento estivo: per il primo, il generatore sarà costituito dal teleriscaldamento cittadino; per il secondo sarà un apporto sinergico tra rete di teleriscaldamento, pompe di calore e geotermia, attraverso scelte progettuali e tecnologiche che confermano anche il 2° lotto del Polo come uno dei più innovativi edifici del territorio. Interessante infine il motivo grafico delle facciate est e ovest, l’uso di pannelli in acciaio tagliati a laser, con motivo di “QR code” identificativo dell’edificio stesso. I pannelli saranno trattati con vernice fotocatalitica in grado di neutralizzare gli elementi inquinanti presenti in atmosfera.

I principali elementi distintivi del building sono:

caratteristiche energetiche dell’edificio che lo portano in classe NZEB (Nearly Zero Energy Building)

applicazione integrata delle reti di teleriscaldamento per calore e raffrescamento;

impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo per l’impiantistica comune dell’edificio (ascensori, impianti meccanici, ecc.); l’impianto sarà di potenza pari a 105,6 kWp, circa 25 kWp superiori a quanto previsto dalle vigenti disposizioni previste dalla Regione Lombardia in materia di efficientamento energetico;

Ogni unità immobiliare è stata progettata pensando alla massima flessibilità degli spazi, lasciando ai futuri utilizzatori la possibilità di gestirsi il lay-out interno in modo personalizzato;

Showroom tecnologico all’interno degli spazi polifunzionali dell’edificio.

Dopo solo un anno e mezzo dall’inaugurazione del Polo, siamo già al “Polo due”. Segno che la città è in fermento, che i progetti di sostanza e di sistema sono volano prezioso per crescere ancora e ancora. Grazie ai protagonisti di Polo Verde che hanno deciso di investire in maniera forte e lungimirante, grazie ad una Aem risanata che è stata e sarà della partita con i lavori fatti sull’area e con l’acquisto di uno spazio proprio nel nuovo edificio, grazie agli incentivi che come Comune abbiamo applicato, grazie alla sinergia con LGH, oggi sta nascendo – accanto al Polo – un altro incubatore importantissimo di competenze, di lavoro, di imprese. Dove sorgeva, in stato di abbandono e degrado da 20 anni l’ex Macello comunale, oggi cresce il secondo lotto del Polo. La conferma di una città che ha intrapreso una direzione chiara e che non ha intenzione di fermarsi!


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