Il cielo in una stanza: allo Zaist grande festa e laboratorio di quartiere

Grande successo per Quartiere in piazza!, l’evento realizzato al quartiere Zaist nell’ambito del progetto “Il cielo in una stanza: il territorio e le persone per ripensare l’abitare”, promosso dal Comune di Cremona – Assessorato al Welfare di Comunità e arrivato primo Bando regionale “Laboratorio sociale di quartiere: nuovi spazi di attivazione sociale” con un finanziamento di oltre 59 mila euro su un costo complessivo di poco superiore ai 77 mila euro.

Un pomeriggio di musica, danza, animazione, laboratori, incontri, foto, video con un momento speciale: quello dell’inaugurazione della sede del Laboratorio di Quartiere. Presenti all’evento gli Assessori Rosita Viola, Mauro Platé, Barbara Manfredini.

Il pomeriggio è iniziato alle 16,30 con l’accoglienza in musica degli ospiti al Centro sociale per anziani “V. Bonfatti” alla Cascina Riposo con Gli Sconsubiati (Fabio Turchetti e Maurizio Corda), le danze dei bambini e bambine della classe IV della scuola “Don Primo Mazzolari” e il laboratorio di maracas, a cura degli educatori dell’oratorio S. Francesco. A seguire il corteo per l’inaugurazione della sede del Laboratorio di Quartiere dove è stata allestita una mostra oltre a video interviste autobiografiche. Spostamento in via Caprera per la presentazione degli orti solidali (a cura Filiera Corta) e rientro al Centro Anziani con merenda per i bambini.

Al centro Anziani si sono svolti l’incontro con una sindacalista peruviana e giochi sull’aia a cura degli educatori dell’oratorio S. Francesco. Hanno collaborato all’iniziativa, le cooperative Iride, Fuxia, Nazareth, Mestieri, le ACLI, la cooperativa Nonsolonoi, Filiera Corta Solidale, IAL, la cooperativa Zenobia, Associazione Unitaria Pensionati, Teatro Itinerante, Comitato di Quartiere 6, Comitato Concerti Francesco Attanasi, Associazione Arya, Associazione Musicale Studenti di Musicologia, Centro sociale anziani “V. Bonfatti”.

Il progetto “Il cielo in una stanza: il territorio e le persone per ripensare l’abitare” si prefigge di realizzare obiettivi quali la promozione della rappresentanza, il contrasto al disagio sociale e alla morosità incolpevole. L’obiettivo principale è infatti costruire un modello abitativo integrato (immobiliare e sociale) che possa diventare modello gestionale dell’abitare a Cremona. Soprattutto per quanto riguarda il settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), la finalità è dare vita ad un più ampio percorso che investe l’abitare inteso come uno spazio nel quale la famiglia organizza le proprie attività, elabora i propri stili di vita, esplica le proprie funzioni. L’abitare inteso insomma come svolgimento di molteplici attività in uno spazio organizzato, così da promuovere coesione sociale e solidarietà.

image1“Il cielo in una stanza” è frutto del lavoro partecipato, costruito insieme da ALER e Comune, che hanno deciso di investire in un’attività di coesione sociale ritenuta importante non solo per i residenti degli stabili interessati, ma anche per il quartiere nel quale si trovano e per l’intera cittadinanza. Importante è stata la condivisione con numerosi soggetti di natura sociale che operano sul territorio, che hanno accolto con entusiasmo l’interesse a valorizzare le risorse umane presenti nel quartiere Zaist e a potenziare l’offerta di servizi esistenti per fronteggiare il problema del superamento della domanda rispetto all’offerta.

I partner sono la Cooperativa Iride, la Cooperativa Sociale Fuxia, la Cooperativa Nazareth, l’agenzia MESTIERI Consorzio di Cooperative Sociali S.c.s. Arl, il Consorzio Cooperative ACLI, Teatro Itinerante, Filiera Corta Solidale, la Cooperativa Nonsolonoi, il Gruppo Abele, Istituto d’Istruzione Superiore Statale Luigi Einaudi, lo IAL-CISL, Zenobia, società di consulenza e formazione per dare sostegno ai processi di innovazione, di integrazione e di connessione sociale e allo sviluppo delle risorse presenti nelle organizzazioni, nelle comunità, nelle imprese e nei gruppi, il Centro Sociale per Anziani “ Bonfatti” gestito dall’Associazione Unitaria Pensionati, l’Associazione Musicale degli Studenti di Musicologia e Beni Culturali, il Comitato Concerti “Francesco Attanasi” (gruppo informale), il Comitato di Quartiere 6 , la parrocchia San Francesco, l’Associazione ARYA ARchitects Young Association Cremona (un gruppo di giovani architetti che ha come finalità la promozione delle giovani menti attraverso un amplificatore professionale).

Nella stessa direzione vanno il progetto “Dire, fare, abitare”, già finanziato, finalizzato ad una forte integrazione tra soggetti pubblici e privati, in modo da prevenire e contrastare la morosità; il progetto “Abitare responsabile”, anch’esso già finanziato, destinato a promuovere iniziative sperimentali per arginare il fenomeno degli sfratti e sostenete la ricerca di soluzioni abitative nel libero mercato; il progetto “Abitare solidale: il volontariato per affrontare il disagio abitativo”, promosso da AVAL/ACLI e di cui l’ Assessorato al Welfare è partner finanziato a valere sul Bando Cariplo Volontariato, per costruire strumenti e strategie utili ad alleviare il disagio delle famiglie che, a causa della crescente precarietà del lavoro, si trovano in difficoltà nel mantenimento dell’abitazione.

Viabilità, Cavo Pippia, manutenzione. E allo Zaist parte il laboratorio di quartiere

Viabilità, Cavo Pippia, manutenzione. Con una bella notizia: il progetto che partirà allo Zaist sul laboratorio di quartiere intitolato ‘Il cielo in una stanza’ è arrivato al primo posto nella graduatoria di Regione Lombardia. Questi i temi sul tavolo all’assemblea pubblica di giovedì 4 dicembre tra la Giunta, comitato di quartiere e residenti della zona Zaist, Stadio, Lucchini e Annona. Presenti anche il vicesindaco Maura Ruggeri, l’Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, l’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, insieme al Comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza, ai vigili di quartiere Borghigiani e Gerevini e al geometra Daniele Poli di Padania Acque.

L’Assessore Barbara Manfredini ha esordito presentando il progetto ‘Il quartiere al centro’ e ha sottolineato la volontà da parte dell’amministrazione di considerare i comitati di quartiere non solo come portatori di bisogni, ma anche di azioni positive e di proposte.

A seguire, un focus sulle problematiche del quartiere. In merito alla viabilità, l’Assessore Alessia Manfredini ha portato alcuni chiarimenti sull’attraversamento pedonale di via Persico. L’attenzione è massima – ha detto – Appena smetterà di piovere posizioneremo altra segnaletica orizzontale e implementeremo l’illuminazione. Diverse ipotesi sono al vaglio sempre nell’ottica di una maggiore sicurezza.

Sul Cavo Pippia sempre l’Assessore Manfredini ha descritto il percorso fatto in totale sinergia con il Consorzio di bonifica Dugali e Padania Acque e gli interventi previsti: posizionamento di una griglia a monte, pulizia delle sponde e predisposizione di valvole di non ritorno. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, il vicesindaco ha illustrato gli interventi portati a termine su pavimentazione e coperture alla scuola per l’infanzia Santa Caterina.

Un approfondimento, infine, è stato dedicato al progetto del laboratorio di quartiere che, primo in Regione, ha l’obiettivo di promuovere la rappresentanza, contrastare il disagio sociale e contrastare la morosità incolpevole.

Il prossimo appuntamento della Giunta nei quartieri è fissato per il 13 gennaio al Maristella.

Assemblea sui passaggi a livello, esercizio di partecipazione: condivisione sulla viabilità

Assemblea pubblica alla palestrina di via Caprera, nella serata di martedì 29 luglio, con i residenti dei quartieri Zaist e Borgo Loreto, S. Bernardo, Naviglio sui passaggi a livello di via Persico e via Brescia. Un’occasione per chiarire alcuni aspetti del progetto e per confrontarsi con i cittadini sulle opzioni legate alla viabilità. Con il vicesindaco Maura Ruggeri, l’Assessore al Territorio e alla Salute (con delega alla mobilità e ai Lavori pubblici) Alessia Manfredini, l’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini, il dirigente dell’Area Gestione, Territorio e Comunità, ingegner Marco Pagliarini e Marco Grassi di Centropadane. L’assessore Alessia Manfredini ha fatto il punto della situazione, mostrando delle slide, a seguire l’ingegner Pagliarini ha risposto alle numerose domande dei presenti.

LO STATO DEI LAVORI

Esordio con un aggiornamento sullo stato dei lavori. Il cantiere di via Persico ha completato il 60% dei lavori e aprirà nella prima decade di ottobre. Ottobre/novembre è prevista l’apertura anche del sovrappasso di San Felice che ha completato il 60% dei lavori. Il sottopasso di via Brescia inizierà soltanto dopo l’apertura al traffico di via Persico e durerà, secondo cronoprogramma, fino alla primavera 2015.

PROTOCOLLO E PROGETTI

Sono state ripercorse le tappe che hanno portato all’eliminazione dei passaggi a livello. Tutti e tre i cantieri fanno parte di un progetto più ampio che riguarda l’eliminazione di sette passaggi a livello. Il primo protocollo d’intesa risale al 2003. Il secondo a gennaio 2013, siglato da Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.. In base all’accordo, Regione Lombardia, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana concorrono al finanziamento dell’intervento, che ha un costo complessivo di 13milioni di euro, in questa misura: Regione Lombardia per 6.934.284,00 euro, Comune di Cremona per 3.100.716,00 euro, Rete Ferroviaria Italiana per 3.000.000,00 euro. L’eliminazione di tutti e sette i passaggi a livello (4 pubblici e 3 privati) sono condizione necessaria per i finanziamenti. Il 21 marzo 2013 la Giunta Perri ha approvato il progetto definitivo e dichiarato lo stato di pubblica utilità con alcune differenze sostanziali. Nel progetto preliminare del 2008 non c’era il sottopasso in via Brescia e non era previsto collegamento tra via Serafina e via Esilde Soldi.

VIABILITA’

Ai residenti sono state spiegate alcune considerazioni e alcune ipotesi sulla viabilità. Per quanto riguarda via Persico, in nessun modo è possibile mantenere l’incrocio di via Persico con via Serafina. Le ipotesi in campo tengono conto della mobilità dolce, ovvero del collegamento ciclopedonale da via Serafina verso via Esilde Soldi e verso S. Bernardo, esplorano la possibilità di creare una zona Ztl a 30 km/h o una zona pedonale con spazi limitati in via Persico (lato civici pari). Per quanto riguarda via Brescia, il progetto esecutivo è già stato approvato dalla precedente amministrazione, ma resta da decidere la viabilità. Non passeranno mezzi pesanti, solo auto con altezza limitata a 2,50 metri. La Giunta Galimberti, analizzando i flussi di traffico, dovrà decidere su tipologia del passaggio e modalità.

SCELTE GIA’ FATTE, CONDIVISIONE SULLA VIABILITA’

Abbiamo ereditato questo progetto. Possiamo solo cercare di migliorare il più possibile la viabilità complessiva, consci che le grandi scelte sono già state fatte. Stasera è stato un esercizio di partecipazione notevole nel quale noi crediamo tantissimo. Arriveremo a fine settembre con 3/4 proposte viabilistiche definite sulle quali confrontarci, assumendoci poi le responsabilità delle scelte. Stiamo lavorando sulla comunicazione dei cantieri in generale e del cantiere di via Brescia in particolare per fare in modo che i cittadini possano essere informati su cosa stiamo facendo e sui tempi dei lavori.

In tanti allo Zaist: ‘Una città nuova da raccontare insieme’

Un incontro informale, di sera nella piazzetta dello Zaist. In tanti hanno partecipato all’appuntamento del candidato sindaco Gianluca Galimberti con i residenti del quartiere. I temi: welfare di comunità e lavoro. “La nostra città – ha detto Galimberti – deve costruire relazioni e condizioni per il lavoro diverse. Polo tecnologico, alta formazione e ricerca, spazi di co-lavoro. Queste cose sono concretissime. Lo dobbiamo fare per i nostri figli. Dare loro delle opportunità”.

“Serve una città – ha proseguito il candidato sindaco – che deve tornare ad essere città per giovani e per anziani. Bisogna innovare e ripensare un piano di aiuto per queste persone e per le loro famiglie. Ripartire dalla fragilità, dalle debolezze. Dobbiamo raccontare una città nuova che valorizza ciò che c’è già, ma che sa anche innovare. Se noi ripartiamo dalla debolezza costruiamo una città più giusta”.

Conclusione sulla campagna elettorale. “Sono orgoglioso di questa campagna elettorale – ha concluso Galimberti – Abbiamo fatto tante cose e c’è stato tanto impegno. Abbiamo studiato, ci siamo preparati, abbiamo costruito partecipazione. Siamo stati fedeli ad una linea. Non abbiamo alzato i toni, non abbiamo fatto polemiche e siamo stati sui contenuti, con uno stile di trasparenza, creatività e sobrietà. Riappassioniamoci insieme del bene della città. Raccontiamo un nuovo modo di fare politica. Non urlata, non polemica, ma basata sulla competenza, sull’ascolto e sull’entusiasmo. Perché quando la politica imparerà ad inchinarsi alla quotidianità delle persone, sarà una politica migliore”.

Allo Zaist, ‘Ci si salva
insieme, centro e periferie’

“Ci si salva insieme, centro e periferie”. Così, Gianluca Galimberti, candidato alle primarie del centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, all’incontro con circa cinquanta residenti del quartiere Zaist, sabato sera nella palestra di via Caprera.

“Questo quartiere ha una capacità di analisi dei problemi elevatissima e ha sperimentato forme di welfare molto importanti – ha esordito il candidato di ‘Fare nuova la città’ – Ma siamo in un momento in cui le povertà aumentano e in cui bisogna che aumenti anche la regia. Ogni quartiere ha problemi specifci che, però, quando si analizzano riguardano tutta la città. Non c’è nessun quartiere che si salva se non si salva tutta la città. I problemi del centro riguardano lo Zaist e quelli dello Zaist il centro storico. Cremona è una città che va riconnessa al suo interno”.

Polo tecnologico, trasporto pubblico, sottopassaggio della linea ferroviaria, manutenzione ordinaria di strade e verde pubblico, alcune delle questioni sollevate da Galimberti. Partecipazione e programmazione le parole chiave.

Un passaggio importante sul welfare di comunità e sul disagio giovanile con l’accenno ad un Piano di animazione culturale dei territori. “Qui ci sono reti di solidarietà importanti da valorizzare – ha continuato Galimberti – Se mancano i soldi, le persone diventino risorse. A patto che non vengano lasciate sole. Meno scrivania e più territorio, meno burocrazia e più progetti. Serve un cambiamento delle logiche del fare servizio sociale: mettere sul territorio figure di riferimento che facciano rete tra le realtà che già incontrano determinate problematiche”.

Altra questione chiave, la presenza delle forze dell’ordine nel quartiere. “Bisogna coordinarsi meglio – ha dichiarato il candidato di ‘Fare nuova la città’ – con un’attenzione rivolta sempre ai cittadini che sono antenne nei territori”.

Numerosi gli interventi dei residenti su rapporto tra Comune e quartiere, disagio giovanile e sociale, sfducia nelle forme di partecipazione, aumento delle rette scolastiche, politiche rivolte agli anziani, equità nelle tassazioni locali.

“La questione delle povertà – ha concluso Galimberti – si risolve anche innestando nuove logiche di vicinanza, riappropiandosi dei luoghi che devono raccontare una vivibilità diversa, avendo un’attenzione ai giovani, partendo da quelli che hanno più fragilità, costruendo prospettive di futuro, co-progettando con le realtà esistenti ”.

Domenica 26 gennaio altro appuntamento di ‘Fare nuova la città’ con i giovani per un momento di raccolta di idee su lavoro, welfare e ambiente. Alle 17 alla sala Ial Cisl di via Dante, 121.

Zaist e S. Ambrogio
Galimberti nei quartieri

Continuano gli incontri di Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di ‘Fare nuova la città’, nei quartieri cittadini. Dopo il Cambonino, appuntamento allo Zaist sabato 25 gennaio (alle 21) alla palestrina di via Caprera e a S. Ambrogio mercoledì 29 gennaio (alle 18) al salone parrocchiale di via S. Francesco d’Assisi, luogo di ritrovo del comitato di quartiere. In entrambi i casi sarà l’occasione per parlare insieme delle tematiche relative al quartiere e delle possibili progettualità.

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