Il Cremonese 1715 di Stradivari sul tetto di Shanghai. Successo di Cremona in Cina!

E’ stato un evento davvero eccezionale ed atteso, coordinato dal Comune di Cremona e dal Museo del Violino, in sinergia con il Consolato italiano, l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), la Regione Lombardia e con la preziosa collaborazione di Liu Zhongwei, durante Music China, fiera internazionale di strumenti musicali più importanti dell’Asia. Presenti con me alla missione cinese, Paolo Bodini, Virginia Villa, Fausto Cacciatori e Gregg Alf del Museo del Violino, Paola Milo dell’Ufficio turistico del Comune, Giuliana Guindani della Guindani Viaggi e lo chef Sergio Carboni, testimonial cremonese della Regione Europea della Gastronomia.

All’ultimo piano del grattacielo, lo Stradivari Cremonese 1715 è stato suonato magistralmente da Ning Feng, violinista internazionale molto conosciuto in Cina già vincitore del Premio Paganini, davanti ai massimi leader del governo di Pudong, ai rappresentanti di orchestre e scuole di musica cinesi, al Console italiano Stefano Beltrame, al Direttore dell’Istituto italiano di cultura Alberto Manai, al responsabile dell’Ice Massimiliano Tremiterra, al fondatore e presidente della Fazioli Pianoforti Paolo Fazioli

Raramente capita che venga aperta questa sala così prestigiosa e simbolica. L’evento che abbiamo organizzato a Shanghai è stato davvero straordinario: abbiamo portato il top della nostra liuteria sul tetto di Shanghai con una visibilità e una eco importanti e uniche. Questo ci deve rendere orgogliosi come città. La missione aveva tre obiettivi: promuovere il Concorso Triennale 2018 e il Museo del Violino, incontrare tour operator cinesi per incrementare il turismo in città e mettere in contatto la nostra liuteria di qualità con le orchestre sinfoniche di Shanghai e della Cina. Abbiamo portato là il nostro saper fare, liutario e gastronomico, e ci hanno aperto le porte con entusiasmo e riconoscimenti alla città. Siamo già al lavoro per l’evento del 2018 e la concretizzazione degli obiettivi che ci siamo posti.

Al termine del concerto, al quinto piano sempre della Shanghai Tower, si è svolta una apprezzatissima degustazione preparata dallo chef Sergio Carboni con piatti e prodotti tipici Igp e Dop del territorio e accompagnata dal quartetto di strumenti vincitori del Concorso Triennale Internazionale (i violini di Marcello Ive e Primo Pistoni, la viola di Dante Fulvio Lazzari ed il violoncello di Francesco Toto), a rappresentare l’eccellenza della liuteria non solo storica ma contemporanea. Lo spostamento del Quartetto è avvenuto anche grazie al sostegno della CNA. 

All’evento alla Shanghai Tower hanno partecipato numerosi liutai cremonesi presenti in questi giorni a Shanghai per Music China.

Durante la serata Giuliana Guindani, in sinergia con Paola Milo del Comune, ha presentato appositi pacchetti turistici ai tour operator cinesi, interessati ad inserire Cremona nelle loro destinazioni. 

La missione del sistema Cremona, che ha avuto come sponsor tecnico anche la compagnia di bandiera Air China, non è finita qui. I violini cremonesi rimangono in esposizione alla Shanghai Tower fino a sabato e sono in programma presentazioni, conferenze e concerti, mentre alla fiera Music China Cremona continua ad essere rappresentata dai liutai cremonesi e da uno stand dedicato al Museo del Violino e al concorso Triennale del 2018. 

Durante la trasferta, Comune e Museo del Violino hanno raccolto gli elementi per lavorare già alla missione del prossimo anno che verrà costruita coinvolgendo istituzioni, categorie, artigiani ed imprese, sempre come Sistema per continuare a promuovere Cremona nel mondo e ad intessere importanti sinergie con ricadute anche economiche e di sviluppo per la città e il territorio.

Il Sistema Cremona a Shanghai tra liuteria e turismo

Monteverdiane, +110% di presenze al Festival e +20% di visitatori al Museo del Violino con ‘Monteverdi e Caravaggio’

Una carissima amica, protagonista delle Celebrazioni, ha commentato così questo bilancio: davvero abbiamo fatto tutte queste cose? Sì, davvero, e con un metodo nuovo che mette insieme tutte le istituzioni, non solo cittadine, ma della Regione e del Paese per dire al mondo che Cremona è patria di Monteverdi e ridire cos’è Monteverdi oggi per la città e per l’Italia. Questo metodo ha dato questi ottimi risultati e le Celebrazioni continuano. Nello sguardo di Monteverdi che fino a dicembre illuminerà le torri civiche ci leggo un: “Bravi, ma vi tengo d’occhio!” perché dobbiamo andare avanti con questa progettualità e sempre come sistema.

LE CELEBRAZIONI MONTEVERDIANE FANNO CENTRO
RADDOPPIATE LE PRESENZE AL FESTIVAL
E +20% DEI BIGLIETTI PER “MONTEVERDI E CARAVAGGIO”

Le Celebrazioni Monteverdiane fanno un bilancio della prima metà dell’anno con numeri assolutamente positivi. Dall’aumento del 110% delle presenze al Festival Monteverdi organizzato dal Teatro Ponchielli, all’incremento del 20% degli ingressi al Museo del Violino con la mostra dedicata a Monteverdi e Caravaggio. Il Divin Claudio, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita, dunque ha fatto centro già a metà delle Celebrazioni e ha consentito di far registrare in città e alla città importanti successi in termini di numeri e di visibilità.

Abbiamo condiviso i dettagli della prima metà delle Celebrazioni nell’ultimo Comitato Monteverdi e li abbiamo illustrati durante una conferenza stampa in Comune, insieme all’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, alla presenza dell’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini e dai rappresentanti del Comitato Monteverdi che è costituito da Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Mantova, Teatro A. Ponchielli, Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Istituto C. Monteverdi, Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia, Archivio di Stato.

IL FESTIVAL: RADDOPPIATE LE PRESENZE AI CONCERTI

Il 2017 è stata l’occasione per dare nuova linfa al Monteverdi Festival e rivitalizzare tutte le attività culturali della città con un progetto culturale di ampio respiro. Il Festival quest’anno ha presentato non solo esecuzioni concertistiche ma anche la produzione dell’Orfeo, prima opera di Claudio Monteverdi, con la direzione di Ottavio Dantone e la regia di Andrea Cigni, ma anche il laboratorio di spettacolo barocco dell’Istituto Monteverdi che ha prodotto, in sinergia con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Conservatorio di Mantova, Il Combattimento di Tacredi e Clorinda e Il ballo delle ingrate (progetto che ha coinvolto 35 studenti delle discipline di arti visive, 20 musicisti e 15 insegnanti per quattro recite, due a Cremona, una a Mantova e una a Venezia), opere animate dalle marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli e l’ensemble Il canto di Orfeo diretto da Davide Pozzi. Inoltre, il 24 giugno, la suggestiva cornice del Duomo di Cremona ha ospitato il tanto atteso evento conclusivo del Festival con il Monteverdi Choir e l’English Baroque Sololists, diretti da Sir John Eliot Gardiner per una magistrale esecuzione del Vespro della Beata Vergine. La risposta del pubblico è stata costante e straordinaria: il Festival ha registrato un aumento del 110% delle presenze rispetto all’anno precedente (3.259 nel 2016, 6.826 nel 2017). L’ormai consueto appuntamento della Crociera Musicale sul Po ha riscosso anche quest’anno un grande successo, con l’esaurimento dei posti disponibili in pochi giorni e con presenze dall’Italia e dall’estero.

L’edizione 2018 del Monteverdi Festival vorrebbe coltivare i semi delle numerose iniziative nate e cresciute nel 2017, continuando a produrre e continuando progetti di partecipazione cittadina allargati, per un festival sempre di più radicato in città e sempre più internazionale.

MONTEVERDI E CARAVAGGIO: +20% DEI VISITATORI AL MUSEO

La mostra ‘Monteverdi e Caravaggio’ chiusa lo scorso 23 luglio al Museo del Violino è stata un successo. Dal’8 aprile alla chiusura sono stati staccati 23.300 biglietti paganti, con un incremento del 20% rispetto agli ingressi dello stesso periodo del 2016. A questi si aggiungono gli oltre 7.500 spettatori che hanno partecipato alle audizioni programmate con un aumento del 25% sempre rispetto all’anno precedente. Pertanto il totale delle presenze, durante il periodo espositivo, tra le sale del Museo e l’Auditorium Giovanni Arvedi si attesta intorno ai 31mila visitatori, composti da fruitori singoli, da gruppi scolastici o turistici e da un’utenza qualificata con competenze specialistiche e provenienza internazionale. Altri elementi distintivi dell’esposizione sono stati: il consolidamento del rapporto con la comunità liutaria (sono stati 44 i liutai che hanno partecipato ai due workshop su alcuni degli strumenti esposti); la sinergia con alcune importanti istituzioni e collezioni musicali come l’Ashmolean Museum di Oxford, il Conservatorio Verdi di Milano, l’Accademia Filarmonica di Verona, il Museo di Salò e i Musei Civici di Brescia; la divulgazione delle conoscenze intorno a Monteverdi e agli strumenti dell’Orfeo, approfondite e raccolte proprio in occasione della mostra.

LA MOSTRA ALL’ARCHIVIO E MONTEVERDI A CASA TUA

La mostra ‘Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia’ dell’Archivio di Stato allestita presso il Museo Lauretano ha riscosso fin dall’inizio un buon interesse, non solo tra gli appassionati di Monteverdi, ma anche e soprattutto tra il pubblico di non addetti ai lavori. Il fascino maggiore è stato rappresentato dalle lettere autografe del Divin Claudio e dal suo certificato di battesimo, oltre che dal racconto di lui come uomo più che come musicista. Una presenza importante, quella al sabato mattina dei cosiddetti ‘apprendisti ciceroni’: giovani studenti del Liceo Artistico Munari che hanno guidato i visitatori.

Sono stati sette gli interventi musicali che l’Istituto Monteverdi, compatibilmente con il resto dell’attività, è riuscito a realizzare presso enti o privati all’interno del progetto di diffusione musicale in città nelle case e nelle associazioni denominato ‘Monteverdi a casa tua!’ (quelli che ne hanno fatto richiesti sono stati di più).

IL CONGRESSO INTERNAZIONALE A MUSICOLOGIA

Dal 7 al 10 giugno si è tenuto a Cremona e a Mantova il convegno internazionale “The Making of a Genius: Claudio Monteverdi from Cremona to Mantua” a cura del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia. Una trentina di relatori provenienti da diversi paesi europei, Stati Uniti, Canada e Australia si sono confrontanti sui diversi temi legati alla vita e alle opere del compositore: gli anni della formazione, la musica sacra, i madrigali e le opere del periodo mantovano. Ai lavori hanno partecipato studenti del Dipartimento di Musicologia e del Conservatorio di Mantova. Alcune delle relazioni, riviste e rielaborate, saranno pubblicate in un numero speciale della rivista Philomusicaonline nel 2018.

MONTEVERDI E CREMONA SOTTO I RIFLETTORI

La mostra al Museo del Violino, il Monteverdi Festival e la città di Cremona, hanno avuto una buona attenzione da parte della stampa nazionale. Tra le uscite più rilevanti, si segnalano Giornale dell’Arte, Dove, Bell’Italia, Touring, Amadeus, Classic Voice, Musica, L’Opera, Domenica/Il Sole 24 Ore, Robinson/La Repubblica, Corriere della Sera nazionale e pagine Milano, La Repubblica nazionale e pagine Milano, Il Messaggero, Avvenire, Il Giornale, Rai 3 tgR e Buongiorno regione, Rai News 24, Rai Radio/Gr1, Rai Radio 3/Suite, Rai Radio 3/Momus, Radio 24/Musica Maestro, Radio Inblu.

Le Celebrazioni Monteverdiane sono state oggetto, inoltre, di presentazioni internazionali importanti alla Fiera internazionale del turismo di Berlino, al Parlamento Europeo, all’Ambasciata italiana a Vienna.
Per quanto riguarda il web, dal 13 febbraio a oggi il sito www.monteverdi450.it ha registrato 34.126 sessioni per un totale di 27.606 utenti che hanno generato 203.517 visualizzazioni di pagina, con una media di 5,96 pagine/sessione e una durate sessione media di 00:01:24.

LA CITTA’ DI MONTEVERDI

Per quanto riguarda il percorso di musica e luci diffuso denominato ‘La Cremona di Monteverdi’, si segnalano le migliaia di presenze in piazza Stradivari per il videomapping sulla facciata di palazzo comunale nel weekend inaugurale delle Celebrazioni Monteverdiane. Inoltre, notevoli sono i numeri del violino smart ‘L’anima della città’ collocato presso il piazzale della la stazione di Cremona con tecnologia Lineacom (gruppo Lgh). Sono state 94.600 le attivazione con un tempo totale di attivazione di 138 giorni e 20 ore, una media di attivazione giornaliere di 364 e un tempo medio di attivazione di 9 ore e 35 minuti. La ‘vetrina sonora’ dell’Ufficio turistico, in capo al Comune di Cremona, installata sempre grazie alla tecnologia Lineacom (gruppo Lgh) ha suonato da aprile a luglio 31.211 volte con una media di 7.800 attivazioni per mese.

Numeri positivi anche per la Stanza di Monteverdi presso palazzo comunale caratterizzata da uno specifico e tecnologico allestimento che accompagna i visitatori in un viaggio storico e musicale nella vita e nelle opere di Claudio Monteverdi: dall’inaugurazione a venerdì 28 luglio gli ingressi alla Stanza sono stati 10.762.

Claudio Monteverdi è stato anche al centro del progetto del Comune di Cremona “Cultura Partecipata”: dedicati al Divin Claudio il Comune di Cremona, Assessorato alla Cultura, ha raccolto 14 progettualità da enti, associazioni e enti diversi in città.
Monteverdi è stato protagonista anche dell’evento di piazza StradjVari con l’esecuzione della toccata di Claudio Monteverdi da parte di Elsa Martignoni, della Notte della Tecnologia, del progetto ‘Back to school’ che, per la prima volta – coniugando classico e moderno – ha coinvolto giovani musicisti intorno al Divin Claudio e a Elio di Elio e le storie tese, e del progetto East Lombardy con la serata ‘A cena con il Maestro’ al teatro Ponchielli.

E MONTEVERDI CONTINUA..

La seconda parte dell’anno sarà ancora caratterizzata da eventi importanti e attesi intonati a Claudio Monteverdi. In particolare, proseguono i preparativi per la mostra “Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona” a cura del Comune di Cremona che aprirà il 6 ottobre al Museo Civico e per la mostra “Cremona nel Seicento: A peste, a bello, a fame, libera nos Domine” a cura dell’Archivio di Stato che inaugurerà il 10 ottobre a palazzo comunale.

Fino a dicembre, inoltre, rimarrà attivo il percorso urbano diffuso di musica e di luci dedicato al Divin Claudio e il suo volto – insieme al logo dei 450 anni – continueranno a dominare sulla città dalle torri civiche di palazzo comunale, ricordando a tutti, cremonesi e visitatori, che Cremona è città dell’anno monteverdiano, città di Monteverdi.

IL SITO DELLE MONTEVERDIANE

Cremona e lo Stradivari incantano europei e cinesi. La città all’anno del turismo Europa-Cina a Venezia

Lo Stradivari e il Sistema Cremona incantano europei e cinesi al Casinò di Venezia. Successo della città all’inaugurazione dell’anno del Turismo Europa-Cina avvenuto nel capoluogo veneto alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, della Commissaria europa Elzbieta Bienkoeska e dei massimi operatori del turismo europei e cinesi. L’evento a Venezia è stato organizzato da European Travel Commission, ETOA, Welcome Chinese, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Veneto e Comune di Venezia. 

Nei discorsi conclusivi della manifestazione, ho esaltato il sistema Cremona, unico al mondo, sottolineando il lavoro che la città sta facendo per accogliere di più e meglio i turisti cinesi e per promuovere con ancora più intensità ed efficacia Cremona in Cina. Come ho detto nel mio intervento in lingua inglese, solo la cultura con forti radici ci può salvare. Solo la cultura può creare frutti nuovi anche nell’incontro con altre culture, cercando con linguaggi differenti di fare un’unica musica, una musica universale e di pace. Musica universale come quella dello Stradivari Lam, suonato dalla violinista Aurelia Macovei al termine dell’evento, eccezionalmente all’interno del museo di Wagner. 

Erano presenti all’iniziativa internazionale, l’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, il Presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi, la Dirigente alla Cultura, Musei e City Branding del Comune Maurizia Quaglia, la responsabile dell’Ufficio Turistico Paola Milo, Ilaria Casadei della Camera di Commercio, Virginia Villa, Paolo Bodini e Fuasto Cacciatori del Museo del Violino ed Eva Lerner Lam, proprietaria dello strumento friends of Stradivari custodito presso il Museo del Violino.

Un’altra grande occasione di visibilità e di promozione per la città che sta lavorando intensamente per incrementare i flussi turistici dalla Cina e le sinergie in ambito musicale e liutario, vera e propria eccellenza nel mondo. 

Violino della Shoah, teatro e Mdv: Franceschini a Cremona. La cultura salva questo paese e rilancia la città

E proprio le note di questo violino sono risuonate nella Sala Manfredini dove la musicista Anastasiya Petryschak ha eseguito il tema da Schindler’s List di J. Williams come omaggio di benvenuto all’ospite.

Commuovono queste note che vengono da un’epoca di violenza. Violenza alla quale si può rispondere anche con la cultura, perché la cultura può anche cambiare il mondo. Siamo grati al Ministro per quanto hai fatto a favore dei teatri di tradizione e per l’interesse dimostrato nei confronti di Cremona, città di cultura, patria di Monteverdi, capitale della liuteria. Grazie per l’interesse dimostrato nei confronti dei tanti progetti che la nostra città sta portando avanti in vista di Expo, progetti destinati a proseguire nel futuro per fare rinascere il nostro territorio lavorando insieme ad altre città: penso, ad esempio, al Festival Monteverdi, che vede unite Cremona Mantova e Venezia, oppure il progetto da Monteverdi a Verdi, per il quale collaboriamo dalla Lombardia all’Emilia, o ancora il Festival dal lago al fiume.

Ci sono momenti nella storia di una città in cui alcune questioni diventano davvero simboliche. Oggi il Ministro è venuto a Cremona a raccontarci questo: dentro un’unità del paese, un’unità delle istituzioni, insieme tutti insieme, noi con tutto l’impegno che ci mettiamo nelle proposte culturali e turistiche che abbiamo messo in campo, dobbiamo ridire che la cultura salva questo paese e che la cultura è respiro di questa città, città della pace e della convivenza.

L’imprenditore Carlo Alberto Carutti, ha mostrato personalmente al ministro Franceschini il violino dello Shoah, raccontandone la vicenda allo stesso tempo struggente e rocambolesca, con la passione del collezionista che lo anima, accennando anche all’altro strumento che ha portato al Museo Civico, sempre per essere esposto nella Collezione Le Stanze per la Musica, il mandolino realizzato da militari tedeschi nel campo di prigionia di Dorchester. I due strumenti, che saranno visibili al pubblico dal 29 gennaio, saranno protagonisti del concerto che si terrà mercoledì 28 gennaio, alle 21.00,  nella Sala della Camerata di Casa Elisa Maria.

“Dopo avere letto la storia davvero molto particolare di questo violino – ha detto a suo volta il ministro Franceschini – non potevo non venire a Cremona alla vigilia del Giorno della Memoria: è questo uno strumento che dovrà ‘viaggiare molto’ perché grazie alle sue note, chi le ascolterà, vedrà le immagini della tragedia che hanno affrontato i due fratelli che ne erano i proprietari, prima Eva Maria, quindi Enzo. Per questo dobbiamo essere grati a questo grande collezionista che lo ha salvato e lo ha portato in questo luogo”.  “Ma sono venuto a Cremona – ha quindi aggiunto il ministro – perché sono a conoscenza che questa città sta rafforzando la sua vocazione culturale attorno alla musica e alla liuteria e proprio per questo, in un recente incontro con l’ambasciatore d’Italia a Vienna, ho sollecitato a stringere rapporti di collaborazione tra queste due città, rapporti che so già essere stati avviati. D’altra parte la musica è, per il nostro Paese, un elemento che unisce, così come altrettanto importante è lo stretto legame che deve intercorrere tra la cultura ed il turismo”.

A seguire, abbiamo accompagnato il Ministro Franceschini nella sala della Pinacoteca dove è conservato il quadro Scherzo con ortaggi o l’Ortolano di Giuseppe Arcimboldo, che ha ispirato il volto della mascotte Foody di Expo 2015. A fare da guida, in questo caso, il conservatore della Pinacoteca, Mario Marubbi, che ha illustrato all’ospite le caratteristiche del dipinto.

Una breve visita al Teatro Ponchielli con la Sovrintendente Angela Cauzzi, per poi concludere il pomeriggio cremonese al Museo del Violino, dove nello splendido Auditorium, alla presenza del Cavaliere Giovanni Arvedi, del direttore Virginia Villa e del presidente di Friends of Stradivari, Edoardo Zosi, allievo dei corsi di perfezionamento dell’Accademia della Fondazione Stauffer ha suonato ‘Il Cremonese 1715’ di Antonio Stradivari, in occasione del 300esimo compleanno di uno violini più preziosi al mondo.

La bellezza di Michelangelo e Stradivari: da Strings City alleanza con Firenze per progetti su musica e liuteria

Sold out per l’evento dedicato a Cremona all’interno di Strings City a Firenze, trenta ore di musica realizzate da strumenti a corda in quaranta luoghi della città. A fare gli onori di casa a Palazzo Pitti, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, appassionato violinista, che ha fortemente voluto insieme a me questa collaborazione.
Da Michelangelo e Stradivari, nasce con oggi una alleanza tra Firenze e Cremona. Facciamo risuonare le corde di bellezza delle nostre due città, attraverso il dialogo tra le istituzioni (Comuni, conservatori, musei, teatri, università) per la costruzione di progetti comuni. Ho invitato il Sindaco Nardella a suonare nel nostro Auditorium per le Celebrazioni Monteverdiane e lavoriamo insieme su progetti culturali che esaltano le nostre città e la nostra liuteria.
Davvero emozionante l’esibizione del Maestro Domenico Pierini, prima parte del Maggio Musicale Fiorentino, con lo Stradivari Vesuvio (1727) proveniente dal Museo del Violino.

Con me a Firenze il Presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi, il Presidente dei Friends of Stradivari Paolo Bodini e il Conservatore del Museo del Violino Fausto Cacciatori.

Ecco l’anima della città: dice ciò che siamo e il cambiamento in atto

Quest’opera è ciò che siamo, il nostro saper fare liutario, il nostro saper fare impresa e il nostro saper fare creativo. Siamo la patria unica al mondo del trinomio violini, musica e studio del suono. Dietro a quest’opera c’è la Steel Color SPA, azienda del territorio che ha fatto alla città questo grande e prezioso regalo. Dentro quest’opera c’è la creatività dell’architetto Giorgio Palù, già Compasso d’oro con l’Auditorium del Museo del Violino. E questo violino non rappresenta solo ciò che siamo ma anche dove stiamo andando. Il violino anima della città, collocato in questa piazza che è porta di accesso, non è solo bello, ma è dotato di sensori in grado di rilevare la presenza di persone  e di emettere musica registrata nel nostro Museo del Violino. Una tecnologia messa a punto da Linea Com, azienda di prospettiva dentro la partnership Lgh A2A. Questo violino, dunque, è un primo segno di Smart City.

Dentro questa opera c’è un’idea: l’idea grande e concreta del cambiamento in atto in città. E poiché ogni cambiamento richiede una responsabilità, qui dentro c’é un’Amministrazione che ci ha creduto e che ci ha messo la faccia e ci sono tecnici del Comune che hanno collaborato. C’è, infine, anche la responsabilità di una città che guarda a se stessa e a ciò che sta accadendo e diviene consapevole delle sue potenzialità e delle novità. Consapevole del cambiamento!

Vai al sito dedicato all’opera

Portiamo la musica e il violino nelle scuole: abbiamo approvato il protocollo d’intesa

Dopo una prima sperimentazione nel precedente anno scolastico, abbiamo deciso di attivare il percorso didattico e metodologico denominato ‘Il Violino va a scuola’ che ha come fine principale la diffusione della cultura musicale tra le nuove generazioni, in particolare nelle scuole dell’infanzia e primarie, dentro un Protocollo d’intesa che abbiamo approvato in Giunta – su proposta della vice sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri – tra Comune di Cremona, Istituto Superiore di Studi Musicali “Claudio Monteverdi”, Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari” – Scuola Internazionale di Liuteria e Associazione Musicale 3T.

Il progetto sperimentale ‘Violino va a Scuola’, predisposto dall’Istituto Musicale “C. Monteverdi”, si propone di favorire l’apprendimento di competenze musicali di base e più specialistiche riferite allo studio e alla conoscenza del violino anche attraverso obiettivi trasversali e interdisciplinari di matematica, fisica, scienze, storia. Il Comune, attraverso l’Assessorato all’Istruzione, sostiene progetti ed interventi rivolti alle scuole nel campo dell’educazione e della propedeutica musicale, finalizzati a diffondere la pratica della musica come strumenti di espressione personale, di socializzazione e di conoscenza reciproca tra culture diverse, in coerenza con quanto definito nel nostro programma elettorale. Il progetto è inoltre coerente con le azioni di sistema messe in atto dall’Amministrazione e rivolte a rafforzare e a supportare la filiera della formazione musicale cremonese in collaborazione con gli istituti scolastici, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Università, l’Istituto Monteverdi e le realtà associative cittadine, nonché a rilanciare la scuola civica in collegamento con la rete delle scuole della città.

L’accordo prevede, tra l’altro, una serie di attività rivolte a gruppi di alunni delle scuole primarie e scuole infanzia della città con una logica di continuità. In particolare sono previste iniziative di educazione musicale rivolta ai gruppi di bambini, caratterizzata dall’approccio pratico, dall’interdisciplinarietà e basata sull’utilizzo di uno strumento appositamente ideato, un violino monocordo. Sarà inoltre svolta attività di formazione e aggiornamento professionale di insegnanti delle scuole coinvolte. Gli insegnanti che vi prendono parte collaboreranno attivamente alla gestione delle attività didattiche, sempre supportati dagli esperti esterni in una funzione di supervisione e coordinamento tecnico.

L’Istituto “Monteverdi” si impegna a mettere a disposizione fino a 120 ore di attività di propri docenti per la realizzazione delle attività sperimentali nelle classi e ospitare eventualmente presso la propria struttura i corsi per docenti garantire il coordinamento didattico delle attività attraverso l’individuazione di un proprio referente. Dal canto suo il Comune sosterrà, attraverso un contributo economico da definire anno per anno, le attività sperimentali nelle classi e le attività di formazione degli insegnanti, oltre a garantire, tra l’altro, il coordinamento dei rapporti con le scuole primarie e infanzia per la realizzazione del progetto nelle classi, nonché la gestione e la conservazione dei violini monocordi da utilizzare in tutte le scuole interessate.

All’Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari” – Scuola Internazionale di Liuteria spetterà il compito di fornire i prototipi di violino monocordo necessari alla sperimentazione nelle scuole primarie, coinvolgere la rete di scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale “Piazza Stradivari”, infine coinvolgere propri studenti in percorsi di alternanza scuola – lavoro a supporto dei docenti nelle attività di propedeutica. Infine, in base a quanto previsto dal Protocollo, l’Associazione Musicale 3T si occuperà di organizzare e realizzare corsi di aggiornamento per docenti.

A Cremona la musica va a scuola con il ‘bengalino’

A Berlino con la Fiera e il Museo del Violino per presentare Mondomusica e il Sistema Cremona

Nei prossimi giorni siamo a Berlino con il nostro sistema fieristico che è un grande elemento di forza del nostro territorio da un punto di vista commerciale e culturale, e con il Museo del Violino, perché pensiamo che ogni territorio debba fare sistema unendo tutti gli attori.

Andiamo a presentare all’Ambasciata italiana il nostro Sistema Cremona, inteso come sistema aperto pronto a costruire e sostenere relazioni con altri territori: è così che costruiamo l’Europa ed è quanto stiamo facendo con tutte le nostre forze. Noi siamo terra del saper fare: saper fare liutario, saper fare buon cibo dalla terra fertile su cui siamo. Abbiamo una responsabilità nei confronti del mondo: rinnovare questo saper fare, rinnovare l’energia di Stradivari per farla rivivere oggi e nel futuro. Con una convinzione. Così, a partire dai territori, si costruisce l’Europa. Un’Europa di pace.

L’EVENTO ALL’AMBASCIATA ITALIANA A BERLINO

CremonaFiere ha organizzato per giovedì 23 giugno a Berlino, all’Ambasciata italiana diretta da Pietro Benassi, un evento speciale per allargare il suo network professionale alla community artistico culturale tedesca e per presentare la prossima edizione di Cremona Musica International Exhibitions.

Abbiamo colto al volo la grande occasione di promozione dell’intero territorio, partecipando alla missione come Comune e con il Museo del Violino, che contribuirà all’evento anche dal punto di vista artistico portando a Berlino il violino del liutaio cremonese Marcello Ive, vincitore del Concorso Triennale ed esposto nella Collezione di liuteria contemporanea.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare il Sistema Cremona, che con le sue 150 botteghe rappresenta il più grande distretto del settore al mondo.

Dopo le presentazioni, in scaletta anche un momento musicale con due giovani talenti: il violinista Gennaro Cardaropoli che alternerà lo Stradivari “Il Toscano” allo strumento del liutaio cremonese Marcello Ive, vincitore del Concorso Triennale ed esposto nella Collezione di liuteria contemporanea del MdV, ed il pianista Alberto Ferro, secondo premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2015.

Il Museo del Violino, infatti, accanto agli strumenti storici ha una sezione dedicata alla liuteria contemporanea, dove sono esposti violini, viole, violoncelli e contrabbassi premiati con medaglia d’oro nel Concorso Triennale Internazionale Antonio Stradivari, considerato l’Olimpiade dei Liutai. La Collezione testimonia come il lavoro dei migliori Maestri Liutai di oggi sappia esprimere un’inesausta ricerca di valori stilistici e soluzioni costruttive, sottolineando l’attualità della scuola cremonese e dimostra la vivacità eclettica di un’arte sempre più globale e ne afferma la modernità.

Al pubblico tedesco il Museo del Violino presenterà la ricchezza delle proprie collezioni e il fitto calendario di attività. Dal 15 settembre al 18 dicembre, infatti, sarà esposto a Cremona il violino Stradivari Messia 1716, che per la prima volta, dal 1939, lascerà l’Ashmolean Museum di Oxford. Per lo straordinario stato di conservazione lo strumento è un simbolo ed un riferimento stilistico per i costruttori di tutto il mondo.

Dal 24 settembre al 9 ottobre invece l’Auditorium Giovanni Arvedi, recentemente premiato con il Compasso d’Oro, ospiterà lo STRADIVARIfestival, un caleidoscopio musicale di 8 concerti nel quale interpreti straordinari intersecano generi e repertori, strumenti e formazioni, passato e futuro, grandi concerti e spettacoli per bambini.

Sabato c’è la Notte dei Musei: concerto con la chitarra a 49 corde al Civico, musica e audizione con lo Stradivari al Violino

Ricco il programma delle iniziative di questa XII edizione che ruota intorno alla notte del 21 maggio, in cui i musei rimarranno aperti fino a notte avanzata. Al Museo Civico ad accogliere i visitatori, alle ore 21, sarà la Corale Ponchielli Vertova diretta da Patrizia Bernelich che proporrà anche coreografie a cura di Stefania Brianzi. Oltre alle esposizioni permanenti, in pinacoteca sarà possibile ammirare gli scatti fotografici della mostra ScarsitàSpreco ScarsityWaste, esposta nella Sala delle Colonne, seguire concerti e partecipare alle visite guidate organizzate da CrArt Cremona. Durante la visita alle sale una colonna sonora, a cura degli allievi dell’Istituto Superiore Studi Musicali Claudio Monteverdi, del Liceo Musicale “A. Stradivari” e dell’Associazione Paola Manfredini, accompagnerà gli avventori nel percorso: è la “Notte di note”.

Nel cortile del Museo, alle ore 21,45, il concerto clou From 6 to 49 strings con Paolo Schianchi , un musicista e performer fuori dall’ordinario, in grado di padroneggiare tutte le principali varietà della chitarra, dal liuto rinascimentale a strumenti futuristici di sua creazione. Tra questi una chitarra a 49 corde del liutaio cremonese – di origini argentine – Carlos Roberto Michelutti, e Octopus, uno strumento elettro-acustico inventato dallo stesso Paolo Schianchi e brevettato, con il quale è possibile suonare dal vivo diverse chitarre contemporaneamente utilizzando mani e piedi insieme, senza l’aiuto di suoni pre-registrati. La chitarra a 49 corde e Octopus sono esemplari unici in tutto il mondo.

Formale ed informale, approfondimento e svago, aspersione e fluidità diventano percorsi ugualmente possibili nella Notte del Museo del Violino (piazza Marconi 5 – Cremona), aperto gratuitamente dalle 21 alle 24. I riflettori si accenderanno sulle Collezioni del Museo, con visite guidate e personale altamente formato nelle sale. Tra oggetti fisici e spazi ideali sarà possibile ricercare colori e sfumature, viste d’insieme e dettagli con uno sguardo a metà tra il curioso ed il sentimentale.

Le sale espositive del Museo e l’Auditorium Giovanni Arvedi come spazi da vivere e condividere saranno animati dalle performance musicali degli allievi della Scuola Internazionale di Liuteria e del Liceo Musicale “Antonio Stradivari” protagonisti, a solo ed in formazione, di inconsuete escursioni sonore dal repertorio classico alla musica popolare, dal tango alle colonne sonore dei film. Alle 21,30 Anastasiya Petryshak ed il violino Vesuvio 1727 di Antonio Stradivari illumineranno la notte con il baluginante virtuosismo dei Capricci di Paganini.

Nel Padiglione Andrea Amati del Museo del Violino, infine, sarà possibile visitare la mostra Concerto per Sofonisba dove le sculture dell’artista cremonese Gabriella Benedini echeggiano la forma metaforica di strumenti musicali.

La Notte avrà anche un’anteprima venerdì 20, alle ore 21, in questo caso al Museo Archeologico San Lorenzo, con il monologo teatrale Elettra interpretato da Valentina Tropiano, musica dal vivo con Nicola Caruso.

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