Alloggio per donne vittime di violenza alla Casa Sperlari: candidiamo il progetto sul bando Ats

Con la Rete territoriale per la prevenzione e il contrasto delle violenze contro le donne istituita con il Protocollo di intesa che vede capofila la Prefettura in stretta collaborazione con il Comune di Cremona con ruolo di coordinamento operativo, abbiamo condiviso le progettualità da candidare sul bando ATS “Presentazione di adeguamento strutturale di immobili/unità abitative da destinare a sedi di centri antiviolenza e case rifugio” come previsto da disposizioni della Giunta regionale. A livello provinciale sono state presentate tre proposte da parte dei Comuni di Crema, Vescovato e Cremona.

Come Comune di Cremona abbiamo proposto il recupero di un alloggio destinato a struttura di accoglienza per donne vittime di violenza all’interno del complesso di “Casa Sperlari” in via Palestro. Alcuni locali posti al secondo piano dell’edificio potrebbero essere in questo modo recuperati per fini sociali. Il progetto prevede vari interventi, tra i quali la costruzione di due divisori variamente articolati per la suddivisione dei nuovi ambienti, la realizzazione della nuova impiantistica elettrica, idrica e per il riscaldamento, il rifacimento dei pavimenti, la posa di rivestimenti idonei nel bagno e nell’angolo cucina, la posa di nuovi serramenti. Dopo l’approvazione in Giunta, il progetto preliminare, nato dalla sinergia tra l’Assessora alla Vivibilità sociale Rosita Viola e l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, è stato presentato all’Assemblea della Rete.

Il Comune di Crema ha presentato un progetto per proseguire l’adeguamento della nuova sede del Centro Associazione Donne Contro la Violenza, che l’Amministrazione ha messo a disposizione in comodato d’uso: l’obiettivo è rendere la sede autonoma e funzionale rispetto alle esigenze e peculiarità delle attività del Centro stesso. L’intervento prevede l’adeguamento dei locali e dell’area esterna adiacente.

Il Comune di Vescovato ha proposto l’adeguamento strutturale di un’unità abitativa destinata all’accoglienza per la semi autonomia o autonomia di donne vittime di violenza, sole o con figli minori. In questo caso è prevista la ristrutturazione di un appartamento che si trova a Vescovato e che potrà accogliere due donne adulte, o una mamma con figli, in quanto dotato di due camere da letto. La gestione della struttura verrebbe affidata all’Azienda Sociale del Cremonese, anche per definire la realizzazione di percorsi di autonomia e di fuoriuscita dalla violenza.

I progetti proposti, sottoposti nei giorni scorsi ad un approfondimento da parte del Comitato Tecnico della Rete, coprono entrambe le tipologie di intervento previste dal bando, nonché diversi livelli di ospitalità per le donne vittime (pronto intervento e semi-autonomia), anche in considerazione dei lavori in corso per la realizzazione di una Casa rifugio ad alta protezione a valere sul bando 2015. La proposta complessiva va ad ampliare l’offerta di posti disponibili sul territorio, in coerenza con le specificità del fenomeno della presa in carico delle vittime di violenza. E’ stato inoltre evidenziato un buon livello di collegamento degli interventi proposti con le necessità manifestate dagli aderenti alla Rete territoriale.

Giornata internazionale contro la violenza alle donne: ecco tutte le iniziative

Abbiamo scelto, con questo programma, di sottolineare il ruolo fondamentale delle realtà della società civile che promuovono quotidianamente i diritti delle donne e azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Rosita Viola, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, Simona Pasquali, Presidente del Consiglio Comunale di Cremona, Monica Pedroni, Presidente di AIDA Cremona (Associazione Incontro Donne Antiviolenza) e Emanuela Ghinaglia per Rete Donne Cremona hanno presentato progetti ed iniziative.

Come Comune distribuiremo il vademecum “Una violenza non è mai sola”, frutto del lavoro di rete del progetto “A.R.C.A. delle donne” finanziato da Regione Lombardia conclusosi nel 2015. In provincia di Cremona è attiva da tempo una rete territoriale costituita da istituzioni, servizi e associazioni di volontariato, che accoglie e sostiene le donne vittime di violenza. Il vademecum si rivolge a tutti coloro che operano  nella rete come supporto alla loro azione quotidiana.

Fitto è il calendario degli appuntamenti e delle iniziative nei prossimi giorni.

Fino al 25 novembre “La violenza sulle donne non ti rende uomo”, una fotogallery, in continuo aggiornamento, con le fotografie di uomini che prestano la propria immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. La campagna è realizzata sul sito del Comune di Cremona e sui social network utilizzando gli hashtag #25novembrecremona, #laviolenzasulledonnenontirendeuomo, #centrolocaleparita. Le fotografie, che ritraggono, tra gli altri, consiglieri comunali e rappresentanti delle istituzioni cremonesi, sono visibili sulla pagina facebook del Centro Locale di Parità.

Martedì 24 novembre al Teatro Monteverdi, come ha tenuto a ricordare l’assessore Viola, si tiene il convegno organizzato dalla Questura di Cremona dal titolo “Amore da… Morire. Violenza di genere incontriamoci e parliamone”. Giornata di studio dedicata ai temi della prevenzione ed il contrasto delle violenze di genere, inserita nell’ambito della formazione degli operatori di polizia.

Alle ore 19.00, organizzato da AIDA (Associazione Incontro Donne Antiviolenza), sempre al Teatro Monteverdi, “Note per AIDA, una casa per donne vittime di violenza”, aperitivo e spettacolo musicale con il gruppo “SOFT LIVE MUSIC”. Per prenotazioni: 0372 801427 (solo mattino), aida.onlus@virgilio.it.

Mercoledì 25 novembre, data dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” campagna di sensibilizzazione e informazione a cura di Rete Donne di Cremona che ha curato la realizzazione di un video e di una cartolina dedicati all’iniziativa Zapatos Rojos del 2014 da distribuire nei cinema locali e attraverso le scuole superiori. L’associazione AIDA sarà invece presente all’ospedale di Cremona con un punto informativo e dimostrativo dalle 9.00 alle 18.00.

Inoltre, fino al 30 novembre, “Terry, dammi la mano” al Centro commerciale CremonaPo. Mostra fumetto realizzata da Francesco D’Onofrio e Davide Corazza – Comitato AICS di Bologna. Un’iniziativa a cura di Soci Coop Lombardia ed in collaborazione con AIDA onlus e Donne Senza Frontiere. In contemporanea POSTO OCCUPATO all’Ipercoop di Cremona, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Questo posto è riservato a loro.

Il 27 novembre, alle 21, concerto dell’ensemble di musica antica “Anonima Frottolisti”, nella chiesa di San Girolamo, in via Sicardo.  L’ensemble è composta da dieci uomini e aderisce alla campagna “La violenza sulle donne non ti rende uomo”. Tra di loro vi è anche il promotore dell’Associazione Ritmi di Assisi che ha realizzato un progetto per sostenere un centro antiviolenza nella città umbra.

Fino al 10 dicembre “1522, un numero contro la violenza”. Promozione del numero verde antiviolenza 1522, con striscione striscione pubblicitario, a cura del Soroptimist International Club di Cremona, in via Monteverdi.

Da ricordare infine Zonta says No nei campi di rugby. Asd Cremona Rugby aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne” in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne promossa dalla Zonta International Club.

Nei fatti di Milano abbiamo rivisto la violenza del 24 gennaio. Lettera a Maroni: attenzione della Regione anche a Cremona

Apprezzando ciò che ha annunciato dopo i fatti di Milano, ovvero lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per risarcire i danni, Le chiediamo di tenere conto anche della ferita subita da Cremona. Così abbiamo scritto in una lettera inviata al Presidente della Lombardia Roberto Maroni e ai consiglieri regionali Agostino Alloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena, chiedendo un’attenzione della Regione anche alla città per i danni subiti il 24 gennaio scorso.

Abbiamo assistito con sgomento a quanto accaduto il 1° maggio 2015 a Milano. Eravamo, come Lei, all’inaugurazione di Expo quando alcuni delinquenti, a volto coperto, hanno riversato la loro violenza stupida nelle strade milanesi, riempiendo di fumo di odio le case di molti cittadini. In quelle vetrine frantumate, in quelle scritte sui muri, in quei caschi neri, Cremona ha rivisto i momenti vissuti il 24 gennaio scorso quando centinaia di persone si sono mascherate e hanno devastato alcune vie della nostra città, ostaggio per alcune ore di questi vigliacchi violenti per una sorta di ‘anteprima’ di quello che poi abbiamo visto a Milano. Stessa matrice, stessa dinamica, stessa violenza insensata. Eravamo dentro il comando della nostra Polizia Locale quando lo hanno assaltato, distruggendone l’ingresso e così ferendo al cuore la nostra istituzione.

Immediatamente dopo la devastazione ci siamo messi al lavoro per ripulire le strade, sistemare i cartelli divelti, riparare gli ingenti danni subiti al comando. Così hanno fatto molti, moltissimi cittadini e commercianti cremonesi: tra la rabbia, l’indignazione e la voglia di ricominciare subito, si sono adoperati per sistemare quanto era stato rotto, per ridare dignità ai propri luoghi feriti. Ma pubblici e privati hanno subito danni ingenti e alcuni edifici portano ancora i segni di quelle terribili ore. Abbiamo affrontato i momenti precedenti e successivi, in stretta sinergia con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, grazie alle quali quel 24 gennaio siamo riusciti a circoscrivere la furia violenta in una zona della città e ad evitare che si riversasse nel centro storico.

Lo abbiamo detto subito, come reazione a quei fatti. Cremona è città della pace che ripudia ogni forma di estremismo violento e che vuole lavorare, e lo stiamo già facendo, per una convivenza più giusta.

E sullo stanziamento di 1,5 milioni di euro promesso da Maroni per risarcire i danni subiti da Milano, abbiamo chiesto a Maroni di tenere conto anche della ferita subita da Cremona. Un ferita che fa ancora male, ma che insieme come istituzioni e come città stiamo affrontando, ritrovando un senso profondo di comunità, ricostruendo luoghi di sana partecipazione, crescendo in cultura e in senso delle istituzioni, riaffermando con determinazione e con forza che fare democrazia oggi, antifascismo oggi, significa ricercare strade di non-violenza. In questo, la politica ha un’enorme responsabilità: quella di governare bene e di farlo con uno stile sempre costruttivo, proponendo anche di fronte all’insensata violenza una risposta di speranza e di lavoro per il bene comune.

Giornata contro violenza alle donne, servono gesti di relazione. Ecco le iniziative

Abbiamo presentato le iniziative per la Giornata contro la violenza alle donne, in una conferenza stampa affollatissima di volontari, di cittadini, di associazioni, di donne, alla presenza dell’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, dei Comuni di Crema e di Casalmaggiore e dell’artista di Zapatos Rojos Elina Chauvet.

La violenza si sconfigge con le parole e con i gesti di relazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una società ricca di umanità. Alla violenza si risponde anche con l’arte e la cultura perché l’arte e la cultura cambiano la testa. Per fare questo abbiamo bisogno di unire le forze, i territori, le associazioni. Dobbiamo continuare a lavorare insieme. Costruire, insieme, relazioni che aprano le porte di quelle case in cui spesso avvengono le violenze contro le donne. Questo importantissimo tema urla a tutti noi una richiesta: cambiate questa società. Abbiamo tanta strada da fare per guardare a quelle che molti definiscono figure deboli, come i punti di forza della nostra comunità.

ECCO LE INIZIATIVE A CREMONA

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Zapatos Rojos, è un progetto d’arte pubblica che assume, nella sua fase finale, la forma di un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne a Ciudad Juárez e per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà in uno specifico contesto culturale e territoriale, rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate ordinatamente lungo un percorso urbano, le scarpe ne ridisegnano lo spazio e l’estetica, visualizzando una marcia di donne assenti, un corteo che sottolinea il dolore che tale mancanza provoca tanto a livello sociale quanto nei propri cari.

Zapatos Rojos è dunque, prima di tutto, un appello rivolto alle cittadine e ai cittadini per manifestare la propria solidarietà verso le donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per le donne uccise o rapite e di cui si sono perse le tracce. Il progetto rimanda alla situazione di Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico dove, a partire dal 1993, centinaia di donne vengono rapite, stuprate e assassinate. Si uccidono le donne a Juárez perché si può fare: c’è impunità, c’è una cultura machista che non educa al rispetto della donna. Non vi è Stato e i cartelli del narcotraffico si scontrano per il controllo del mercato della droga e degli esseri umani. E’ qui che, nel 2009, Zapatos Rojos ha preso vita, con un’installazione composta da 33 paia di scarpe. Da Ciudad Juárez  il progetto è partito nel 2009 per dirigersi verso altre città del mondo, arrivando per la prima volta in Europa, a Milano, il 18 novembre 2012, e poi a Genova, Lecce, Torino, Bergamo, e altre città del nostro paese. Ogni realizzazione di Zapatos Rojos è preceduta da un lungo lavoro, come avvenuto da noi, che prevede l’attivazione di una rete tra istituzioni, associazioni, e singole persone che partecipano alla raccolta delle scarpe e con essa alla diffusione del messaggio che la marcia di Zapatos Rojos intende portare.

Il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, è stata scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. La data ricorda il brutale assassinio, accaduto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Giornata contro violenza alle donne, scarpe rosse e tanti altri eventi

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. La data ricorda il brutale assassinio, accaduto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Come Comune di Cremona aderiamo alla Giornata organizzando direttamente e promuovendo, in rete con numerose realtà del territorio, eventi e iniziative di sensibilizzazione e approfondimento. Si inizia il 24 novembre, alle 12.30, quando, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale di Cremona, i sindaci di Cremona, Cremona e Casalmaggiore incontrano l’artista messicana Elina Chauvet. Lo stesso giorno è in programma l’iniziativa “Autostima femminile: prevenire la violenza sulle donne” a cura di Soroptimist Club Cremona.

Il 25 novembre si terrà  “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”, progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet. Un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà, rappresenta Il 25 Novembre una donna e la traccia di una violenza subita. Il progetto, promosso a livello provinciale dalla ReteDonne Se non ora quando Cremona, assume, nella sua fase finale, la forma di un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne e per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà in uno specifico contesto culturale e territoriale, rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate ordinatamente lungo un percorso urbano, le scarpe ne ridisegnano lo spazio e l’estetica, visualizzando una marcia di donne assenti, un corteo che sottolinea il dolore che tale mancanza provoca tanto a livello sociale quanto nei propri cari. Zapatos Rojos è dunque, prima di tutto, un appello rivolto alle cittadine e ai cittadini per manifestare la propria solidarietà verso le donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per le donne uccise o rapite e di cui si sono perse le tracce.

Sempre il 25 novembre nella Sala Quadri del Palazzo Comunale  di Cremona si svolgerà il convegno “Quali risposte alla violenza contro le donne?” a cura del Comune di Cremona Assessorato alle Pari Opportunità con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Cremona e dell’ASL Cremona, un incontro di confronto e approfondimento, a partire dalla presentazione della pubblicazione “Come rispondere alla violenza del partner e alla violenza sessuale contro le donne. Orientamenti e linee-guida cliniche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” con Giovanni de Girolamo, medico psichiatra, curatore dell’edizione italiana, per affrontare anche in una prospettiva di sanità pubblica, la violenza contro le donne.

La sera seguirà la proiezione del film “Bellas Mariposas” a cura di Associazione A.I.D.A Associazione Incontro Donne Antiviolenza.

Il 27 novembre “Posto occupato” in Consiglio Comunale, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Un posto simbolicamente riservato a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga e le dimentichi.

Dal 25 al 30 Novembre 2014 nell’ex Sala dei Violini di Palazzo Comunale sarà possibile visitare la mostra di disegni realizzati dagli alunni e alunne dell’Istituto Comprensivo Cremona 1 “Comunicare la violenza per vincerla” a cura di Zonta Club Cremona.

Numerosi dunque gli appuntamenti, anche se, come dichiara l’assessore con delega alle Pari Opportunità Rosita Viola: “Una giornata non basta, l’impegno dell’Amministrazione dovrà continuare ogni giorno per prevenire e contrastare la violenza sulle donne, un impegno concreto per potenziare i nostri servizi, rafforzare e consolidare  la rete territoriale”.

IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE

Lunedi 24 Novembre 2014
Ore 12.30 – Sala Giunta Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
I Sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore incontrano l’artista messicana Elina Chauvet

Ore 18.00 – Sala Conferenze Fondazione “Città di Cremona”
Piazza Giovanni XXIII, 1 – Cremona
“AUTOSTIMA FEMMINILE: prevenire la violenza sulle donne”
Incontro con la Prof.ssa Laura Bellodi, medico psichiatra dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

A cura di Soroptimist Club Cremona con il patrocinio ed in collaborazione con il Comune di Cremona

Martedì 25 Novembre 2014
ZAPATOS ROJOS” Una iniziativa di arte pubblica contro il femminicidio

L’iniziativa è promossa da ReteDonne – Se non ora quando Cremona e si articola sul territorio dei Comune di Cremona, Crema e Casalmaggiore, con la collaborazione di enti pubblici, dei centri antiviolenza e di associazioni ed organizzazioni del territorio: Comune e Assessorato Pari Opportunità di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Consulta Pari Opportunità del Comune di Crema, AssociazioneDonne Contro la Violenza Crema, Gruppo MIA Movimento Incontro Ascolto Casalmaggiore, AIDA – Associazione Incontro Donne Antiviolenza, Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Terzo Settore di Crema e Cremasco, ARCI Cremona, Teatro Itinerante, CGIL, CISL, UIL, Amnesty International Gruppo 288, Soroptimist Club Cremona, Soroptimist Club Crema, Filiera Corta Solidale, ANPI Provinciale, Arcicomics Cremona, Coop.Soc.NONSOLONOI, ACLI Cremona, AUSER Insieme Università Popolare.

Ore 8.00 – Città di Cremona
Installazione “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” diffusa in diversi luoghi della città

Ore 9.30 – Palazzo Cittanova
Piazza Sant’Agata – Cremona
Incontro degli studenti degli Istituti Superiori di Cremona con l’artista Elina Chauvet

Ore 10.45 – Piazza Sant’Agata, Cremona
“Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”. Installazione artistica a cura di Elina Chauvet e degli studenti. Corteo e installazione lungo le vie del centro cittadino fino a Piazza del Comune

Ore 16.30 – Cortile Federico II
“Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”. Installazione artistica a cura di Elina Chauvet e della cittadinanza

Ore 17.00 – Salone dei Quadri Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
Convegno “QUALI RISPOSTE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE?”
A cura del Comune di Cremona Assessorato alle Pari Opportunità con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Cremona e dell’ASL Cremona

Ore 21.00 – Cinema Filo
Piazza dei Filodrammatici, 4 – Cremona
Proiezione del film “BELLAS MARIPOSAS”
A cura di Associazione A.I.D.A Associazione Incontro Donne Antiviolenza con il patrocinio ed in collaborazione con il Comune di Cremona 

Dal 25 al 30 Novembre 2014 – Sala dell’Antica Cappella di Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
COMUNICARE LA VIOLENZA PER VINCERLA
Mostra di disegni realizzati dagli alunni e alunne dell’Istituto Comprensivo Cremona 1 a cura di Zonta Club Cremona in collaborazione con il Comune di Cremona

Giovedì 27 Novembre 2014
Ore 15.00 – Sala Quadri Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
Posto occupato in Consiglio Comunale
A cura del Comune di Cremona – Presidente del Consiglio Comunale  

Ore 17.30 – SalaEventi SpazioComune
Piazza Stradivari, 7 – Cremona
Incontro pubblico con l’artista Elina Chauvet rivolto a tutta la cittadinanza
L’appuntamento sarà preceduto dall’installazione artistica “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” in Piazza Stradivari

CONTRO LA VIOLENZA 365 GIORNI

Protocollo d’intesa per la rete territoriale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne.” Dal 2013 è attivo sul territorio provinciale un Protocollo d’intesa per la costruzione di un sistema territoriale integrato per il riconoscimento, l’accoglienza ed il sostegno delle donne vittime di violenze e maltrattamenti, che mette in rete tutte le risorse, le strutture, le professionalità che sul territorio si occupano di dare risposte e tutela alle donne.  L’Assemblea di

Rete, costituita da tutti i firmatari, è convocata, presieduta e coordinata dalla Prefettura di Cremona.

Dicembre 2014
“Be Woman…Be Man”
Lotta e contrasto agli stereotipi di genere attraverso le giovani generazioni
Progetto realizzato dal Comune di Cremona (capofila) in partenariato con la Coop.Soc. ALTANA, Polo ProfessionaleProvinciale “Ala Ponzone Cimino – Fortunato Marazzi” 

Gennaio – Aprile 2015
“A R C A” delle donne – Ampliare la Rete di Contrasto Alla violenza nei confronti delle donne”
Progetto realizzato dal Comune di Cremona (capofila) in partenariato con Comune di Cremona, Comune di Casalmaggiore, Provincia di Cremona, ASL Cremona, Azienda Ospedaliera di Cremona, Azienda Sociale Cremonese, Comunità Sociale Cremasca, CONCASS, AIDA, Associazione Donne Contro la Violenza, Associazione MIA

Gennaio – Marzo 2015
Corso di formazione
“La violenza alle donne: approfondimenti ed istruzioni pratiche per operatori”
A cura della Coop.Soc. L’Umana Avventura con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona