Bilancio, per mancati trasferimenti e Fondo crediti abbiamo dovuto trovare 5 milioni di euro. Obiettivo raggiunto senza alzare le tasse

Alla luce del Decreto Enti Locali arrivato solo nella notte di giovedì, abbiamo completato il bilancio di previsione 2015 che, dopo il via libera di lunedì in Giunta, arriverà oggi sul tavolo della Commissione Bilancio, presieduta dal Consigliere comunale Roberto Poli, e successivamente sui banchi del Consiglio comunale. Inizia oggi un percorso che coinvolgerà anche le parti sociali, le categorie produttive e il terzo settore. 

BILANCIO DI SQUADRA: PROGETTUALITA’ ED EFFICIENZA

E’ stato un vero e proprio bilancio di squadra, della Giunta, non solo dell’Assessore al Bilancio che ha fatto un lavoro enorme. Sono state definite le strategie e, di conseguenza, anche sulla base delle disponibilità in entrata, il preventivo di spesa. Sono state fatte scelte politiche forti, insieme, di progettualità e di efficienza.

IL CONTESTO: 5 MILIONI DI EURO IN MENO

Siamo riusciti a costruire un buon bilancio in un contesto che è sempre più complesso. La nostra città, come le altre città italiane, vivono in un contesto generale di grave crisi e di aumento delle necessità legate alle povertà.

Contestualmente, gli Enti Locali devono far fronte ad una progressiva diminuzione di trasferimenti, in una situazione di enormi cambiamenti istituzionali ed economici che riguardano le Province e le Camere di Commercio. Nel 2015, il Comune di Cremona ha avuto 1 milione e 711 mila euro di Fondo di Solidarietà in meno, 700 mila euro in meno di Fondo Tasi, 900 mila euro in meno di mini-Imu: totale 3 milioni e 300 mila.

Inoltre, da quest’anno il legislatore ha introdotto l’obbligo di istituzione di un Fondo crediti di dubbia esigibilità: per le entrate di dubbia e difficile esazione è obbligatorio prevedere in spesa corrente un importo adeguato nel bilancio di previsione. Per il Comune di Cremona questo importo vale 1 milione 786 mila euro.

Dunque, abbiamo dovuto trovare oltre 5 milioni nel Bilancio. Obiettivo raggiunto  di chiudere il bilancio senza mettere mano alla pressione fiscale! 

Avevamo già fatto un grande e serio lavoro di riduzione della spesa corrente in occasione della revisione del bilancio 2014, abbiamo fatto un grande e serio lavoro progettuale sul bilancio di previsione 2015, secondo un criterio di maggiore equità, sviluppo e sostenibilità ambientale e con scelte di efficienza e nuove azioni per il reperimento risorse. Stiamo dando gambe a quanto avevamo sempre dichiarato nel nostro programma elettorale, con tutta la passione e la competenza di cui siamo capaci.

NON ABBIAMO AUMENTATO LA TASSAZIONE

1) Non abbiamo aumentato le tasse. Non è banale in questo contesto. Ci sono molte città che l’hanno fatto. Noi abbiamo scelto di non toccare la tassazione sui cittadini.

2) Abbiamo efficientato la complessiva azione amministrativa con il risultato della riduzione della spesa

3) Abbiamo diminuito la Tari e le tariffe sulle scuole

4) Abbiamo utilizzato l’avanzo di amministrazione

5) Abbiamo deciso di investire, queste sono scelte politiche, sul sociale e sull’istruzione

6) Abbiamo deciso di puntare su legalità ed equità implementando controlli contro l’evasione e l’elusione fiscale e le sanzioni per chi non rispetta le norme del Codice della Strada

7) Abbiamo attivato nuove forme di ricerca di finanziamenti (sponsor e bandi)

8) Continuiamo a non accendere mutui, ovvero a non fare debiti

EQUITA’: SCELTE SU FRAGILITA’ E CASA

L’Amministrazione comunale, nonostante la diminuzione dei trasferimenti, è riuscita ad investire nel sociale, andando a compensare in molti casi la riduzione di fondi privati, e nell’istruzione con una scelta importante dell’introduzione dell’ISEE per le mense scolastiche e di criteri più equi per le tariffe nei nidi.

Grazie alle progettualità messe in campo, inoltre, sono stati acquisiti fondi dedicati al disagio abitativo.

L’attenzione al tema della disabilità ha portato a costruire progetti importanti e a intercettare fondi, dentro la costruzione della figura del disability manager.

Il lavoro per costruire un welfare insieme ai comuni vicini ha portato alla costruzione di piani di zona per rendere omogeneo l‘accesso ai servizi e quindi più efficiente; questo lavoro si unisce a quello di progettazione sulla nostra azienda speciale (Cremona solidale in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona).

Dall’altra parte, all’interno del progetto di estensione della raccolta porta a porta a tutta la città, l’Amministrazione ha costruito un sistema di equità, in cui ognuno paga per lo stesso servizio ed è riuscita anche ad ottimizzare i costi a beneficio di tutti i cittadini, che nel 2015, con un servizio completo ed equo, pagano 563 mila euro in meno di Tari.

Diminuiscono pertanto una tassa (TARI) e tariffe sulle scuole e vengono fatte scelte su fragilità, scuole e casa.

SVILUPPO: POLO E CULTURA

Importanti gli stanziamenti per il Polo Tecnologico con 600 mila euro acquisiti dalla Regione e 600 mila euro investiti dal Comune.

Mantenuti, nonostante le criticità di contesto anche legate alla mancanza di finanziamenti della Provincia, gli investimenti alle Università che vengono messi a cofinanziamento dentro a progettualità costruite in modo tale da radicare le Università sul territorio. Ricordiamo ad esempio il lavoro grandissimo fatto per costruire un progetto sul Polo del dolce, progetto il cui il maggior finanziatore è proprio il Comune, che ne è stato anche regista insieme alla Camera di Commercio , all’Università Cattolica, alle imprese; il progetto è stato presentato alla Fondazione Cariplo, all’interno della progettualità degli Emblematici maggiori.

Confermati gli stanziamenti per l’ATS di Expo, dentro a un nuovo protagonismo del Comune capoluogo.

Mantenuti i fondi alla cultura e alle istituzioni culturali della città, dentro progetti di rilancio (come ad esempio nel caso dell’Istituto Monteverdi nella sua parte civica) e una nuova logica di internazionalizzazione, programmazione e sinergie con altri territori. Proprio a partire dai fondi mantenuti e dai nuovi progetti fatti si sta costruendo il Distretto Culturale che punta a mantenere ed incrementare il sistema esistente legato alla liuteria, alla formazione musicale, ai laboratori di ricerca del Museo del Violino, a Musicologia e al Politecnico, al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Restauro degli strumenti musicali (presso Musicologia), il tutto sempre in sinergia con Fondazione Cariplo.

Ci sono, inoltre, i fondi sulla programmazione turistico-culturale e sulla rigenerazione urbana per la valorizzazione e l’animazione di parte della città anche a favore del commercio.

Inoltre è presente l’inizio di investimenti sul settore Area Vasta e lavoro, settore essenziale per costruire politiche di lavoro, sviluppo e gestioni associate.

Sugli oneri di urbanizzazione abbiamo fatto scelte di sviluppo, agevolando le attività più strettamente legate a attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive, istruzione, formazione, assistenza privata, attività culturali ed esercizi di vicinato.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il nuovo piano per la raccolta differenziata oltre ad aumentare i benefici sull’ambiente porta anche ad una riduzione della TARI (tra il 2015 e il 2016, rispetto al piano della Giunta precedente, il risparmio è di 2 milioni) ed è un passo decisivo verso un modello di tariffazione puntuale (ognuno paga quello che produce).

Si sta inoltre preparando il nuovo bilancio ambientale. Sempre in ambito di area vasta l’investimento è finalizzato anche alla costruzione di politiche di sviluppo legate al nostro fiume (contratto di fiume).

Stiamo anche compiendo scelte di efficienza energetica sulle scuole e per l’illuminazione pubblica e sempre su scuole sono presenti azioni legate all’antisismica.

E’ stata aperta la procedura per la variante al Pgt che risponderà ad indirizzi ed obiettivi nelle Linee Programmatiche in tema di trasformazione territoriale e consumo di suolo, commercio e attività produttive, politiche abitative, Edilizia Residenziale Pubblica e servizi, politiche ambientali, interrelazioni d’Area vasta.

PARTECIPATE

Ricordiamo che la razionalizzazione di alcune delle nostre partecipate (in particolare AEM SPA) è stata una scelta molto importante già passata in Consiglio Comunale e, in questi mesi, da schema di progetto si sta trasformando in concreta struttura societaria. L’efficientamento in atto dei processi di decisione e la razionalizzazione dei servizi dovranno portare con sé anche una riduzione dei costi. Il lavoro intensissimo sulla impegnativa situazione di bilancio di AEM continua con forza a vantaggio del Comune e della città. Rimangono alti l’attenzione e il controllo su Aem, dentro una capacità di indirizzo. Soprattutto una rinnovata interazione con le partecipate deve portare ad un uso dei fondi più efficace e programmato.

REPERIMENTO RISORSE

Abbiamo sviluppato molto l’ufficio risorse e progetti per una maggior capacità di reperimento risorse (dall’inizio del mandato abbiamo vinto ormai diversi progetti anche per svariati milioni di euro su sociale, cultura, istruzione). Solo sul disagio abitativo 1 milione di euro. Abbiamo ottenuto più sponsorizzazioni in particolare sulla cultura e turismo grazie alla presentazione agli sponsor di progetti interessanti e innovativi.

Il progetto contro l’evasione e l’elusione fiscale ha un approccio intersettoriale e le conseguenze, già verificate fin dall’inizio dell’anno, sono di recupero significativo di soldi pubblici.

Non abbiamo aumentato le spese di personale e tuttavia, secondo scelte di priorità, abbiamo fatto assunzioni mirate, che già arrivati o in arrivo nella seconda parte dell’anno: sull’area vasta abbiamo iniziato a costruire un gruppo di lavoro; abbiamo assunto 4 agenti di Polizia Municipale a favore di sicurezza e presidio sul territorio; al fine di realizzare il distretto culturale e intercettare nuovi finanziamenti abbiamo investito in personale; nel sociale e nelle politiche educative abbiamo deciso un rafforzamento.

Stiamo inoltre mettendo in atto una revisione organizzativa interna al Comune, in diversi settori, con l’obiettivo di aumentare efficienza e lavoro di squadra e valorizzare risorse: sappiamo che il cammino è ancora molto lungo, ma l’abbiamo iniziato. Abbiamo realizzato nuove procedure di gara in settori fondamentali (refezione scolastica e cimitero).

Il lavoro sul personale e sui dirigenti in particolare comprende anche un nuovo lavoro sulle pesature e sulla valutazione, che a fine anno vedrà un altro passaggio fondamentale.

PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE: REALISMO E PRIORITA’

Realismo e priorità. Queste sono le due parole chiave che descrivono il Programma Triennale delle opere pubbliche 2015/2017, approvato dalla Giunta Galimberti. Per il 2015 sono previste disponibilità per 10.272.700 euro, per il 2016 11.329.224 e per il 2017 11.511.900 euro. A confronto con l’ammontare dei piani precedenti, è una scelta di realismo.

Due le priorità scelte dall’amministrazione, individuabili attraverso l’utilizzo degli avanzi: le scuole con interventi di manutenzione programmati per asili nido, scuole materne, elementari e medie; e la manutenzione di strade e marciapiedi per la quale la Giunta ha confermato lo stanziamento di 1 milione e mezzo.

Altro capitolo importante quello della rigenerazione urbana, inserito per la prima volta nel Pop con uno stanziamento di 50mila euro. Per quanto riguarda la ciclabilità, nel 2015 prevista la realizzazione della pista ciclabile del Boschetto (125mila euro) e di quella di Cavatigozzi (720mila euro). Una parte importante è dedicata allo sviluppo con il capitolo legato alla realizzazione del Polo tecnologico (1.216.000 euro).

Sugli impianti sportivi, nel 2015 ci sono capitoli dedicati alla piscina convertibile (268.500 euro) e quello alla palestra Cavatigozzi (71.500 euro). Attenzione anche ai beni culturali con la climatizzazione della sala ‘400 del Museo Civico per 175 mila euro e all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) con lo stanziamento di 100 mila euro per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico di edifici diversi. Sull’Erp la prospettiva, inoltre, è quella della gestione diretta degli alloggi comunali.

Abbiamo inoltre realizzato un nuovo piano delle alienazioni, analizzando i comparti urbanistici di Cremona e programmando possibili alienazioni secondo criteri di sviluppo della città.

Inoltre abbiamo stabilito un investimento su palazzi importanti della città o con finanziamenti derivanti da bandi o con finanziamenti previsti nel POP (palazzo Grasselli e palazzo Affaitati).

Un piano delle opere pubbliche che non è l’irrealizzabile libro dei sogni, ma è rimodulato in base alle effettive disponibilità economiche dell’ente, dentro una programmazione realistica divisa anno per anno e davvero finanziabile delle opere pubbliche. Non opere faraoniche, ma manutenzione dell’esistente, scuole e strade, nuovi progetti e costruzione di prospettive di sviluppo con, ad esempio, il Polo Tecnologico, il Polo del Dolce, area vasta e il distretto culturale.

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