Dal 2014 18 milioni e 690 mila euro da bandi. E ora accordo con Anci e Regione per fare sistema e migliorare sui fondi europei!

Abbiamo presentato oggi, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, il progetto Seav – Servizi Europa di Area Vasta – Lombardia Europa 2020. L’iniziativa è promossa da ANCI Lombardia, Regione Lombardia e Provincia di Brescia (coordinatrice delle province lombarde) e prevede la creazione e il rafforzamento di Uffici Europa in tutti i territori provinciali lombardi per permettere agli enti locali che si organizzano a livello sovracomunale di cogliere le opportunità messe a disposizione dai finanziamenti comunitari. Il progetto è finanziato da risorse europee messe a disposizione da Regione Lombardia.

Con me il Consigliere provinciale Rosolino Azzali, in rappresentanza del Presidente della Provincia Davide Viola, Mario Battello di ANCI Lombardia e dell’associazione Tecla, e Sabrina Medaglia della Provincia di Brescia, partner del progetto. Presenti anche gli Assessori alla Trasparenza e al Territorio, Rosita Viola e Andrea Virgilio.

18 milioni e 690 mila euro, questa l’entità dei finanziamenti che sono stati attribuiti al Comune di Cremona da giugno 2014 a settembre 2018. 157 progetti presentati, 139 finanziati. Numeri che dimostrano il grandissimo lavoro svolto dal Servizio Progetti e Risorse del Comune che ringrazio per la passione, la competenza e l’impegno. Il 22,5% di questi contributi sono arrivati dall’Unione Europea che resta una grande opportunità per Cremona. Vogliamo continuare a lavorare in questa direzione per migliorare la capacità della città e del territorio, intese come sistema, di intercettare fondi europei. Per questo motivo la collaborazione con ANCI e Regione è fondamentale e siamo pronti a sfruttare al meglio questa altra occasione di costruzione di rete per continuare a crescere.

La Provincia – ha aggiunto il Consigliere Azzali – svolgerà un ruolo di graduale costruzione delle competenze e delle relazioni sia professionali che istituzionali presso i comuni e gli stakeholder del territorio e anche un’attività di informazione e sensibilizzazione. Il sostegno ai Comuni è indispensabile per coinvolgerli in processi in particolare sul versante europeo, avvalorando nel contempo e sempre di più il ruolo dell’istituzione a servizio dell’area vasta.

L’iniziativa di ANCI punta a creare e a rafforzare gli Uffici Europa in ogni provincia lombarda (i Seav, Servizi Europa di Area Vasta), che facciano rete tra le migliori esperienze esistenti affinché crescano e si diffondano le competenze del personale degli enti locali nello strategico settore della progettazione e dell’attivazione dei fondi europei. Un progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei fondi POR FSE 2014-2020 e co-progettato da ANCI Lombardia e Provincia di Brescia.

Il progetto, della durata di 30 mesi, prevede laboratori tematici, formazione, coaching, assistenza diretta ai tecnici degli enti locali, fino alla start up di veri e propri uffici territoriali in convenzione dedicati alla individuazione dei bisogni e alla progettazione utile a ottenere finanziamenti europei. Previsto lo sviluppo di azioni e politiche su aree omogenee sovracomunali per aumentare le capacità delle comunità locali di fare rete e di lavorare in sinergia. In queste settimane i responsabili di ANCI Lombardia coadiuvati dal personale della Provincia di Brescia e di TECLA (Associazione per la cooperazione transregionale locale ed europea) stanno completando il tour per i territori per raccogliere le adesioni.

Nell’ambito del progetto è stato anche predisposto un questionario inviato ai più di 1500 enti locali lombardi (Comuni, Province, Comunità montane). Hanno risposto 862 enti, tra cui tutti i Comuni capoluogo e tutte le Province. Dai risultati emerge come gli uffici e le professionalità dedicate in tutto o in parte ai progetti europei siano presenti nel 75% dei comuni di grandi dimensioni e nel 63% di quelli di medie dimensioni. I progetti presentati o a cui gli enti locali hanno partecipato in partnership con altre istituzioni sono stati 561 nel periodo preso in considerazione, che si riferisce alla programmazione 2014-2020. La percentuale di successo si attesta al 35% nel campo della progettazione diretta, mentre dell’89% in quella in cui gli enti locali hanno partecipato in partnership con Regione Lombardia nell’ambito dei fondi strutturali. Per quel che riguarda il personale che si occupa di Europa, il 67% è laureato, ha un’età media di 27 anni e per il 70% è donna.

Via dell’Annonna, primo intervento per ripristino del doppio senso e al lavoro su progetto e fondi per soluzione definitiva

Sono iniziati i lavori per facilitare l’ingresso in via dell’Annona da via Mantova. L’obiettivo dell’intervento è ripristinare, in unadecina di giorni, il doppio senso di marcia, così da limitare i disagi per automobilisti e
residenti. Per motivi di sicurezza rimane comunque in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, il divieto di transito agli autobus, e il limite massimo di velocità pari a 30 km/h nel primo tratto di via dell’Annona con ingresso da via Persico dove rimangono i blocchi in cemento. Verranno invece rimossi quelli posizionati nelle vicinanze di via Macello e via Mantova, anche per facilitare la viabilità in occasione delle partite di calcio allo stadio Zini.
Nel frattempo stiamo completando con i tecnici le analisi e le verifiche che permetteranno di redigere il progetto preliminare finalizzato al consolidamento di tutto il tratto tombinato del Cavo Cerca, progetto che si stima costi intorno ai 2 milioni di euro.

Stazione, raddoppiamo il parcheggio e sistemiamo la viabilità del primo tratto di via Dante

Miglioramento dell’accessibilità e della sosta presso il nodo di interscambio della stazione ferroviaria. A questo sono finalizzati i due progetti che abbiamo presentato alla Ciclofficina “La Gare des Gars” di via Dante, inseriti nell’ambito del Patto per la Lombardia grazie al quale al Comune di Cremona è stato riconosciuto un contributo pari a 2.400.000,00 euro. Alla presentazione sono intervenuti anche l’Assessore Alessia ManfrediniMassimo Siboni, Presidente di AEM Cremona S.p.A., Marco Pagliarini, Direttore del Settore Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Cremona, l’ingegnere Adriano Nichetti, titolare dell’omonimo studio di Crema che ha sviluppato il progetto di riorganizzazione della viabilità e accessibilità ai parcheggi in via Dante, e l’architetto Giuseppe Mattera, titolare dello studio AD PROGETTI SRL, incaricato da AEM Cremona S.p.A., per conto del Comune di Cremona, di elaborare il progetto della nuova struttura adibita alla sosta.

Una scelta non casuale quella di illustrare le future infrastrutture alla “Gare de Gars”, luogo simbolico della rivitalizzazione di questo comparto cittadino che, attraverso il consistente finanziamento ottenuto grazie alla coesione del territorio e al lavoro di squadra dell’intera Amministrazione, vedrà sorgere, con lavori che inizieranno a giugno 2019, non solo un nuovo parcheggio, con ulteriori 139 stalli a disposizione dei pendolari e di coloro che utilizzano il treno come mezzo di trasporto, dei cittadini e dei turisti che posteggiano in parcheggi a corona, ma anche la sistemazione della viabilità di un primo tratto di via Dante.

L’area interessata dall’edificazione del nuovo parcheggio sopraelevato è posta sul piazzale delle ex tramvie, sul lato est del cavalcavia del cimitero, attualmente adibita a sosta a raso e serve sia l’utenza della vicina stazione ferroviaria che quella degli autobus. La struttura prevista è in carpenteria metallica, sviluppata su due livelli con una superficie di circa 3700 mq, e potrà avere delle schermature per migliorarne l’aspetto estetico. Questo consentirà di aumentare sensibilmente la capacità ricettiva dei posti auto: 139 posti con la costruzione del primo piano. Il parcheggio verrà già predisposto per un ulteriore piano che in futuro potrebbe ospitare altre 145 vetture. Il costo dell’intervento è stimato in euro 1.647.658. Il parcheggio sarà gratuito, l’ingresso della struttura sarà da via della Vecchia Dogana e da via via Dante, appena prima del cavalcavia.

Il progetto di riqualificazione viabilistica di via Dante, nel tratto tra il cavalcavia di via Cimitero e via Palestro (circa 300 metri) e del comparto terminale di via della Vecchia Dogana, costituisce un primo importante tassello per la riqualificazione di tutto l’asse viario di via Dante. I lavori previsti, per un costo complessivo di 752.341,00 euro, sono finalizzati a migliorare l’accessibilità e la viabilità, con particolare attenzione agli utenti più deboli, a tutela dei tanti studenti che ogni giorno transitano dal parcheggio delle ex tranvie verso le scuole cittadine.

In via Dante è prevista la riqualificazione della sede stradale e dei marciapiedi mediante la rimozione dell’aiuola spartitraffico centrale e dell’impianto di illuminazione pubblica. La via sarà a tre corsie, verranno allargati e rifatti i marciapiedi, sarà realizzato un attraversamento pedonale in sicurezza davanti al complesso commerciale con poliambulatorio e farmacia e sarà costruita una pista ciclabile monodirezionale su entrambi i lati. Sono previsti su un lato della carreggiata la realizzazione di aree a parcheggio, il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica (che sarà laterale e non più centrale), dell’impianto semaforico e la realizzazione di un impianto di irrigazione per le aiuole che verranno riqualificate. Davanti alla stazione verrà migliorata la sosta operativa, oltre allo spazio riservato ai taxi e verranno realizzati ulteriori appositi stalli per il carico e scarico, con sosta consentita di 15 minuti, a servizio dei pendolari e di coloro che li accompagnano. Gli interventi sulla viabilità non richiederanno la chiusura della strada che continuerà, anche durante il cantiere, ad essere percorribile.

Un progetto davvero importante per la città e per il territorio perché consente di intervenire su un comparto che ha estremo bisogno di una riqualificazione e di una revisione tale da consentire di raggiungere la stazione più agevolmente, di avere più possibilità di parcheggio, di sistemare un primo tratto dell’assetto di via Dante che diventerà più sicura per auto, ciclisti e pedoni.

Scarica la planimetria della viabilità
Scarica le slide sul nuovo parcheggio

Al posto dell’ex Macello in stato di abbandono sorge il secondo lotto del Polo tecnologico. Più sviluppo e più lavoro!

A soli 18 mesi dalla sua inaugurazione, il Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona raddoppia gli spazi nell’area dell’ex macello comunale e apre con decisione la strada alla creazione a Cremona di un vero e proprio distretto ICT del Sud Lombardia. Nello spazio “Co-box” al Polo abbiamo presentato questa importante operazione con il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la Presidente del CRIT Carolina Cortellini e gli altri protagonisti del progetto. Investimento complessivo pari a 20 milioni di euro per un luogo che potrà ospitare fino a 800 persone, che sommate ai 500 già impiegati presso il primo lotto portano ad un quartiere tecnologico di circa 1300 addetti. Inizio lavori previsto per i primi mesi del 2019.

Il CRIT ha individuato un ambito di posizionamento distintivo nel panorama italiano dei Poli e Parchi Tecnologici: la Smart Land, ovvero un modello di sviluppo che, grazie alle tecnologie digitali, dà nuovo vigore all’identità di un territorio non metropolitano, aprendo il futuro alle energie di innovazione liberate dai giovani e dalle loro startup. E il 2° lotto riprende e amplifica la progettualità iniziata dal CRIT. Un nuovo edificio e una nuova idea di città, per chi è in sintonia con questa visione.

Un distretto ICT per il Sud Lombardia

L’ampliamento del Polo non va considerato solo come un pur importantissimo fatto urbanistico o industriale. Certifica il successo dell’intuizione di costituire a Cremona un Polo dell’Innovazione Digitale che cerca di tenere insieme il binomio “tradizione e innovazione”, cioè di mettere a disposizione delle vocazioni storiche di Cremona come l’agricoltura e l’agroindustria i saperi e le tecnologie della digital trasformation. L’idea è quella di sostenere un asse portante dell’economica locale.

E in quest’ottica, introdurre elementi di innovazione per rivitalizzare i propri punti di forza è uno degli aspetti fondamenti per riconfermare Cremona al centro di un territorio articolato, posizionando le proprie eccellenze in una vocazione locale e globale. In questo orizzonte si inscrive la crescita del Polo per l’Innovazione Digitale, che pone oggi Cremona alle soglie della costruzione di un vero e proprio distretto ICT per il Sud Lombardia.

SARà UN EDIFICIO INTELLIGENTE

Sull’area recentemente liberata dell’ex macello comunale, prospiciente l’edificio esistente, la società Polo Verde, costituita da Microdata Group, Credito Padano, CNA e Cooperativa La Solidarietà, ha ideato – su progetto degli architetti Ezio Gozzetti e Maurizio Ori – un nuovo complesso, che si affiancherà specularmente a quello già esistente, ma che nella volontà dei committenti ne rappresenterà l’ideale prosecuzione e sviluppo, diventandone parte integrante e complementare. Il nuovo edificio sarà costituito da 4 piani fuori terra con una superficie lorda di pavimento di circa 10.000 metri quadrati. Linea Green, società del Gruppo LGH/A2A, è partner tecnologico dell’iniziativa con le proprie competenze nel campo del teleriscaldamento e dell’efficienza energetica.

Il nuovo edificio rientra nel novero di quelli ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Rilevanti le scelte fatte per quel che concerne riscaldamento invernale e raffrescamento estivo: per il primo, il generatore sarà costituito dal teleriscaldamento cittadino; per il secondo sarà un apporto sinergico tra rete di teleriscaldamento, pompe di calore e geotermia, attraverso scelte progettuali e tecnologiche che confermano anche il 2° lotto del Polo come uno dei più innovativi edifici del territorio. Interessante infine il motivo grafico delle facciate est e ovest, l’uso di pannelli in acciaio tagliati a laser, con motivo di “QR code” identificativo dell’edificio stesso. I pannelli saranno trattati con vernice fotocatalitica in grado di neutralizzare gli elementi inquinanti presenti in atmosfera.

I principali elementi distintivi del building sono:

caratteristiche energetiche dell’edificio che lo portano in classe NZEB (Nearly Zero Energy Building)

applicazione integrata delle reti di teleriscaldamento per calore e raffrescamento;

impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo per l’impiantistica comune dell’edificio (ascensori, impianti meccanici, ecc.); l’impianto sarà di potenza pari a 105,6 kWp, circa 25 kWp superiori a quanto previsto dalle vigenti disposizioni previste dalla Regione Lombardia in materia di efficientamento energetico;

Ogni unità immobiliare è stata progettata pensando alla massima flessibilità degli spazi, lasciando ai futuri utilizzatori la possibilità di gestirsi il lay-out interno in modo personalizzato;

Showroom tecnologico all’interno degli spazi polifunzionali dell’edificio.

Dopo solo un anno e mezzo dall’inaugurazione del Polo, siamo già al “Polo due”. Segno che la città è in fermento, che i progetti di sostanza e di sistema sono volano prezioso per crescere ancora e ancora. Grazie ai protagonisti di Polo Verde che hanno deciso di investire in maniera forte e lungimirante, grazie ad una Aem risanata che è stata e sarà della partita con i lavori fatti sull’area e con l’acquisto di uno spazio proprio nel nuovo edificio, grazie agli incentivi che come Comune abbiamo applicato, grazie alla sinergia con LGH, oggi sta nascendo – accanto al Polo – un altro incubatore importantissimo di competenze, di lavoro, di imprese. Dove sorgeva, in stato di abbandono e degrado da 20 anni l’ex Macello comunale, oggi cresce il secondo lotto del Polo. La conferma di una città che ha intrapreso una direzione chiara e che non ha intenzione di fermarsi!

S. Maria della pietà 2019, un anno di mostre ed eventi

Nel 2019 dedicato a “Cremona bellissima”, Santa Maria della Pietà si conferma – durante tutto l’anno – luogo di tantissime mostre ed eventi.

La prima parte dell’anno caratterizza Santa Maria della Pietà dal punto di vista della grafica, dell’illustrazione e del fumetto. Si parte sabato 8 dicembre e si conclude domenica 3 febbraio con la mostra internazionale di illustratori contemporanei dal titolo “Caos”, organizzata dall’Associazione culturale Tapirulan con patrocinio, collaborazione e contributo del Comune di Cremona. L’esposizione è divisa in due sezioni: la prima, con 48 opere, dedicata agli illustratori selezionati attraverso il concorso internazionale organizzato da Tapirulan, la seconda con 150 opere del celebre artista argentino Guillermo Mordillo che festeggia i 50 anni delle sue indimenticabili giraffe.
Dal 9 febbraio al 31 marzo, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” allestisce un’altra grande mostra, dal titolo “Supereroi e non”, che propone alcuni dei capolavori che hanno rivoluzionato il fumetto dei supereroi negli anni Novanta. Batman, Watchmen, Daredevil, i personaggi Marvel. Un percorso di tavole originali e riproduzioni per celebrare i fumetti che hanno rinnovato un genere.
Dal 6 al 14 aprile, tornano a Santa Maria della Pietà i Mattoncini all’ombra del Torrazzo, la manifestazione di Cremona Bricks dedicata alle creazioni realizzate con mattoncini Lego con un’area esposizione, un’area gioco e un’area mercatino.
Successivamente, dal 27 aprile al 26 maggio, va in scena il dialogo tra gli artisti cremonesi Paola Moglia e Brunivio Buttarelli, in una mostra dal titolo “Essere tempo materia”: un viaggio prezioso fatto di sculture e tele, tra forme, materiali, spazi, movimenti e colori come modo di vedere le cose.
“Dalla bici alla moto” è l’evento in programma dal 2 giugno al 16 giugno organizzato dal Cavec di Cremona che per il secondo anno consecutivo si ripropone nello spazio di piazza Giovanni XXIII, dopo il successo dell’iniziativa di quest’anno “La storia in moto”. La mostra del 2019 “Dalla bici alla moto” ripropone la storia della bicicletta che si è evoluta, dal 1885, in motocicletta e triciclo a motore.
A seguire, dal 22 giugno al 14 luglio, Santa Maria della Pietà diventa la lo spazio espositivo del Porte Aperte Festival, rassegna di letteratura, musica e fumetto co-prodotta dall’Associazione Paf, dal Comune di Cremona e dal Centro Fumetto e giunta ormai alla sue quarta edizione.
Dopo la pausa estiva, dal 22 settembre al 27 ottobre, torna la “X Rassegna internazionale di incisione” organizzata dall’Associazione Incisione senza confini con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cremona, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e il contributo di sponsor privati. Le biennale comprende una sezione storica “Bon à tirer” che presenta edizioni rare dell’arte a stampa di alcuni maestri del ‘900, l’esposizione ad invito riservata ai grafici e agli incisori contemporanei italiani e stranieri dal titolo “Nuovi approdi”, la mostra “Incisione italiana under 35” composta da lavori di giovani emergenti e infine “Ex-libris 500° Leonardo da Vinci” con grafiche ed ex libris dedicati alla figura e all’opera di uno dei più grandi geni del Rinascimento nel 500esimo anniversario della morte.
Chiudono il cartellone 2019 di Santa Maria della Pietà il Salone dello Studente (dal 20 al 23 novembre), l’annuale appuntamento di informazione e orientamento per ragazzi, scuole e famiglie organizzato dall’Informagiovani del Comune di Cremona e, di nuovo, a dicembre la mostra di illustratori contemporanei dell’Associazione Tapirulan.

Continuiamo a programmare per tempo per promuovere prima, insieme e meglio. Questo è strategico per il sistema culturale cittadino. Santa Maria della Pietà si mantiene punto di riferimento per esposizioni ed eventi culturali di forte richiamo con un focus particolare su grafica, arte, immagine e fumetto. Nel 2019 ci sono alcune preziose novità, come la mostra “Essere tempo e materia” e importanti conferme, come la biennale sulle incisioni. E sempre un’attenzione altissima ai più piccoli: dai Supereroi ai Mattoncini. Il ringraziamento va a tutti gli organizzatori delle esposizioni e degli eventi. Sono la dimostrazione che Cremona è città viva e creativa. Per tutto l’anno!

Scarica il comunicato stampa con la tabella degli eventi

Cultura e turismo 2018. I Musei Civici vicini ai 65.000 visitatori in un anno (+7,3%). Vanno forte anche i festival e i turisti crescono del 18,8% all’Infopoint

Partendo dai musei, la Pinacoteca – dopo l’exploit del 2017 che è stato l’anno del “quasi raddoppio” dei visitatori (+74,5% sul 2016) – non ha arrestato la sua crescita. Nel 2018 ha fatto registrare un aumento di 1.525 visitatori con un aumento percentuale del 7% rispetto all’anno precedente. Un risultato ottenuto grazie alla vivace e costante attività della Pinacoteca che attualmente ospita la mostra “Il Regime dell’Arte”, curata da Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona, e che in questo 2019, sarà luogo di una importante esposizione condotta in sinergia con importanti musei europei e di mostre e attività durante tutto l’anno. Al Museo Archeologico l’Amministrazione, con l’esperienza virtuale nella Domus del Ninfeo, ha puntato sull’innovazione e la scelta ha pagato. Anche qui, infatti, il miglioramento rispetto al 2017 è significativo: +8,5% di visitatori. E per continuare a migliorare, sono in programma altre iniziative che coniugano l’archeologia con le nuove tecnologie con l’obiettivo di suscitare l’interesse di un pubblico sempre più ampio, anche di quello più giovane. In crescita anche il Museo di Storia Naturale, che – grazie all’attività con le scuole e con i più piccoli, anche in questo caso con proposte tecnologicamente innovative – nel 2018 ha aumentato le presenze del 6,4% e il Museo del Cambonino che con le numerose e varie attività culturali e di coesione sociale proposte durante l’anno è arrivato a 6.500 visitatori con una crescita a doppia cifra sul 2017 (+10,8%).

In totale in un anno sono state registrate nelle quattro sedi museali 64.677 presenze, oltre 4.400 in più del 2017, con un incremento del 7,3% sull’anno precedente. Numeri importanti che avvicinano i musei civici all’obiettivo delle 65mila presenze, traguardo che l’Amministrazione punta a raggiungere e superare nel corso di questo anno.

Successo anche per la sede espositiva di Santa Maria della Pietà che nel corso del 2018 (escludendo l’iniziativa “Mattoncini all’ombra del Torrazzo) è stata frequentata da 12.063 persone, 15,6% in più rispetto all’anno precedente. Da segnalare l’ottimo riscontro delle mostre dell’Associazione Tapirulan (oltre 4.000 persone per Tony Wolf e Mordillo), del Centro Fumetto con “Igort” (quasi 2.000), dei Burattini e Marionette della Collezione di Anna Triboldi (2.000) e delle motociclette d’epoca del Cavec e Motoclub Torrazzo (3.400), quest’ultima frutto di una nuova collaborazione che è confermata anche per il 2019.

Il 2018 è stato anche l’anno della presenza di Cremona e del genio cremonese di Janello Torriani a Madrid, riscoperto grazie ad una mostra di grande successo (con 22mila visitatori) allestita tra il 2016 e il 2017 al Museo del Violino che è stata esportata a febbraio dello scorso anno, in una formula appositamente studiata per l’occasione, alla Biblioteca Nazionale spagnola. L’esposizione nella capitale spagnola, curata dalla Conservatrice del Museo di Storia Naturale Cinzia Galli con il coinvolgimento di Biblioteca statale di Cremona, Archivio di Stato e Camera di Commercio, ha attirato 34.298 visitatori. La collaborazione tra Cremona e Madrid non termina qui: proseguirà anche nel 2019 con un evento a fine gennaio dedicato alla nostra città presso l’Ambasciata italiana a Madrid in occasione di Fitur, Fiera internazionale del turismo.

Anche i grandi festival estivi urbani sono stati un successo. Il Festival Acquedotte che nel 2018 ha portato artisti di fama nazionale e internazionale in piazza del Comune e a palazzo Trecchi ha fatto registrare 14.950 spettatori, 6.150 in più del 2017 con un incremento di pubblico del 69,8%. Anche il Porte Aperte Festival è risultato in crescita con 10.000 presenze ad eventi diffusi, Porta Mosa e anteprime, 2.500 in più rispetto al 2017 (+33,3%). Incremento di pubblico anche per il Tanta Robba, festival organizzato dall’Associazione Amici di Robi con la collaborazione e il contributo del Comune presso il comparto del parco Po, che ha totalizzato nel 2018 ben 30mila presenze. Ma non solo grandi eventi. Il riscontro è positivo anche per le numerose iniziative di animazione urbana organizzate dall’Amministrazione, anche in sinergia con Associazioni, gruppi e categorie, in centro e nei quartieri. In particolare, da segnalare, le otto serate della seconda edizione di Ballo nei quartieri, la rassegna Sguardo ConCorde con i concerti alla casa di Stradivari che hanno attirato circa 1.200 spettatori tra cremonesi e turisti, l’Effetto Domino in centro con l’esibizione “a catena” di 200 ballerini, i pianoforti diffusi in città e disponibili per essere suonati, in concomitanza con Mondomusica, e i tanti eventi organizzati con il Distretto urbano del commercio, tra cui i Giovedì d’estate delle Botteghe del centro con in particolare Stradeejay vari, evento organizzato da Andrea e Michele di Radio Deejay che ha fatto il pieno con 4.000 partecipanti in piazza Stradivari, e il programma del Natale da favola.

Per concludere, ecco i numeri degli accessi all’Infopoint, che in soli due anni (l’Amministrazione comunale ne ha assunto la gestione dalla Provincia nel 2016) ha incrementato le presenze del 28,8%. Nel 2018, nello specifico, sono state 63.932 le persone che si sono rivolte all’ufficio turistico di piazza del Comune, 10.157 in più del 2017 per una crescita del 18,8%. In aumento sia gli italiani (nel 2018 50.138), sia gli stranieri (nel 2018 13.794): i primi del 14%, i secondi del 40% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la distribuzione durante l’anno, il mese clou per gli accessi è stato sicuramente novembre complice la Festa del Torrone (23.658), seguito da aprile (8.080), settembre (4.590), maggio (4.555) e agosto (4.064, quasi il doppio del 2017). Un risultato ottenuto grazie alla crescita costante dei turisti in città, all’ampliamento degli orari di apertura e dei servizi, alla gestione virtuosa tra pubblico e privato. Lo scorso anno è stato caratterizzato anche dalla partenza del nuovo sito del turismo in sinergia con la Regione (www.turismocremona.it) e dall’avvio della nuova cartellonista turistica in città. Un percorso di ammodernamento che continuerà anche nel 2019 con l’istallazione presso l’Infopoint di una vetrina touch screen che permetterà l’accesso ai servizi turistici 24 ore su 24.

Questi numeri dicono che la strada intrapresa per far crescere la cultura e il turismo in città è quella corretta. Programmazione, collaborazioni con i privati, progetti grandi e piccoli, in centro e diffusi, di qualità e popolari. Questi numeri dicono anche che abbiamo sicuramente margini per migliorare ancora e l’impegno è grandissimo. Il ringraziamento va ai tecnici comunali perché dietro queste cifre ci sono il loro lavoro e la loro passione, alle Associazioni, ai gruppi e ai soggetti che hanno collaborato con il Comune, agli sponsor che hanno investito nel programma e nella città. Continuiamo insieme per una città sempre più viva e attrattiva!”

Scarica la tabella con i numeri del 2018
Musei e turismo 2017: la Pinacoteca in due anni ha raddoppiato i visitatori e all’Infopoint accessi cresciuti dell’8,3%

Decreto INsicurezza, ma la sospensione non è la soluzione per i Comuni. Chiediamo con Anci correttivi!

Il decreto produrrà nella nostra città più insicurezza, mettendo in difficoltà i Comuni che si troveranno ad affrontare da soli un fenomeno che andava gestito diversamente e congiuntamente, ma la sospensione degli obblighi di legge di un provvedimento approvato dal Parlamento non è nel potere di un sindaco e non è la soluzione adottabile dai Comuni. Abbiamo già chiesto agli uffici del Comune un’analisi tecnica accurata degli effetti sociali, di sicurezza ed economici che il decreto avrà a Cremona e sul territorio. Vogliamo affrontare numeri e criticità della situazione cremonese con tutti i soggetti coinvolti in città e vogliamo essere protagonisti del tavolo richiesto da Anci tra Ministero e sindaci per risolvere i problemi che questo decreto crea, per discutere modalità operative e correttivi così come avevamo chiesto a gran voce con sindaci di diverso colore politico prima della conversione in legge e come votato dal nostro Consiglio comunale il 26 novembre. A Cremona esiste un sistema virtuoso fatto di regole e di integrazione che, proprio per la sicurezza di tutti, sempre nel rispetto della legge, va portato avanti. Lavoriamo per questo!

Restare umani non è buonismo. Vuol dire governare il fenomeno e rendere possibile un futuro per tutti!

Il Quartetto di Cremona testimonial del Distretto della liuteria che coinvolge 71 liutai tra sapere e saper fare

Nel giorno del loro atteso concerto intitolato “Quattro per quattro” al Museo del Violino, il Quartetto di Cremona ufficializza la sua partecipazione al Distretto culturale della liuteria, progetto del Comune di Cremona che riunisce Fondazione Museo del Violino, Scuola Internazionale di Liuteria, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Azienda Speciale per la formazione professionale “Cr. Forma” e Laboratori Scientifici delle due Università che hanno sede presso il Museo del Violino. Un laboratorio diffuso che mette insieme il sapere e il saper fare liutario per mantenere e far crescere la qualità del sistema Cremona, valorizzare questa eccellenza nel mondo e rendere vivo, innovandolo, il riconoscimento Unesco. Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione saranno testimonial d’eccezione di questo progetto che proprio nel 2018, come frutto del lavoro partito nel 2016, ha fatto registrare significativi risultati.

Su un totale di 150 botteghe liutarie a Cremona e in provincia, sono ormai 71 i liutai aderenti al Distretto culturale della liuteria. Tre le Fondazioni coinvolte che supportano il progetto: Fondazione Cariplo, Fondazione Arvedi Buschini e Fondazione Bracco. Il Distretto collabora con le associazioni di categoria e con l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Claudio Monteverdi’ di Cremona.

Numeri a parte, il 2018 è stato caratterizzato da importanti passi in avanti anche dal punto di vista progettuale. E’ in corso il terzo anno accademico del Corso, unico in Italia, di Laurea dell’Università degli Studi di Pavia in Restauro di strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici, abilitante alla professione di restauratore. A partire dall’anno accademico 2018/2019 ha preso il via al Politecnico di Milano la nuovissima Laurea Magistrale in “Music and Acoustic Engineering”, la prima italiana interamente dedicata alla scienza e alle tecnologie di musica, suono e acustica, con biennio presso il polo territoriale di Cremona. I laboratori scientifici del Museo del Violino sono divenuti concreta- mente punto di riferimento importante per la Scuola di Liuteria e per la comunità dei liutai, anche attraverso una serie di incontri di formazione e di laboratori (in tutto 18 in più sessioni) proposti ai liutai del Distretto su tre temi: la famiglia Amati, percorso curato dal Museo del Violino, le vernici a cura del Laboratorio Arvedi in collaborazione con Cr Forma e l’acustica musicale, approfondita dal Laboratorio di Acustica del Politecnico di Milano.

I percorsi formativi sulla storia della liuteria, sui materiali e sul suono diventeranno dal 2019 i cardini della proposta di formazione continua del Distretto per i liutai, azione che si intende riproporre ogni anno con continuità. Dal 2019 prenderà inoltre avvio il progetto A.N.I.M.A (Analysis and Investigation of Materials and Acoustics “Conoscere i materiali per comprendere l’immateriale”), innovativo esempio di ricerca applicata che vedrà impegnato un gruppo di liutai del Distretto e i due laboratori di ricerca in un ambizioso dialogo tra ‘cultura materiale’ e ricerca scientifica. Con la Scuola di Liuteria proseguirà nel 2019 il progetto legato all’approfondimento della ricerca sulla percezione e valutazione del suono dei violini, in modo da definire un insieme di indicatori utilizzabili in prove di ascolto e valutazione soggettiva degli strumenti, ma anche adatti ad essere correlati con misure vibro-acustiche da condurre sugli stessi.

Il MIBAC e l’Ufficio Unesco di Venezia, con cui è stata avviata una proficua interlocuzione, seguono con attenzione l’esperienza del Distretto della liuteria .

Infine, grazie al prezioso supporto di Fondazione Bracco, quest’anno ha preso avvio il progetto “I cantieri del suono”, che ha portato a Cremona il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793. Il “Cantiere” consiste nell’acquisto, nello stu- dio, nel restauro e nell’esposizione di questo prezioso strumento, modello della liuteria storica. Il “Piccolo” sarà oggetto di giornate di studio per i liutai del Distretto nel 2019.

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