Gruppo Maschio, servono certezze su posti di lavoro, piano industriale e merceologia

Il Gruppo Maschio si è insediato a Cremona nel gennaio 2014, dopo soli due anni l’azienda ha rappresentato alla nostra Amministrazione, a fronte di un cambio di destinazione d’uso a grande distribuzione dell’attuale area su cui sorge lo stabilimento, la possibilità di spostare l’insediamento con l’obiettivo dello sviluppo dell’azienda stessa. Dopo altri due anni, la settimana scorsa, ci è stata rappresentata dall’azienda un’altra situazione, completamente diversa: a fronte di una criticità economica finanziaria che si trascina fin dal 2014, lo spostamento, in ogni caso non significherebbe sviluppo, anzi comporterebbe il taglio di 50 dipendenti. Questa è stata la sorpresa negativa che ha cambiato ovviamente lo scenario su cui, pur con tutte le cautele rispetto ad un cambio di destinazione, si era ragionato fino ad allora. Come Amministrazione, infatti, abbiamo la grande responsabilità di un’intera città e non di una sola parte. L’Amministrazione non fa nessun accordo sulle teste dei lavoratori e delle loro famiglie, soprattutto se si parla di posti di lavoro e in particolare se la prospettiva è al ribasso. In ogni caso il percorso non è mai stato e non sarà mai una questione di rapporto bilaterale tra Comune e azienda, ma deve avvenire con il coinvolgimento del territorio, delle parti sociali ed economiche, a maggior ragione in questo nuovo scenario.

Noi siamo sempre stati interessati ad un discorso di sviluppo e lo abbiamo sempre dichiarato. Il cambio di destinazione d’uso a grande distribuzione che ci ha chiesto l’azienda all’interno della recente variante – lo abbiamo detto molto chiaramente fin dall’inizio – contraddice gli indirizzi che ci siamo dati perché è una questione che riguarda la sostenibilità economica dell’intera città. Tuttavia, a fronte di un rilancio dell’azienda non abbiamo chiuso le porte e innanzitutto abbiamo fatto proposte alternative (sempre rifiutate). Abbiamo anche individuato uno strumento, che è quello dell’accordo di programma per il quale abbiamo già fissato un incontro in Regione, per avviare un percorso risolutivo che però deve avere condizioni imprescindibili e certe: garanzie occupazionali, rassicurazioni e certezze circa la tipologia merceologica relativa all’eventuale insediamento commerciale, piano industriale, garanzie di permanenza e di sviluppo dell’azienda sul territorio e coinvolgimento degli attori del territorio stesso. Non chiudiamo la porta all’azienda, dunque, ma chiediamo certezze e chiarezza e, prima di tutto, che sia aperto un tavolo di confronto tra impresa e sindacati sulla questione dell’occupazione che è per noi fondamentale.

Il Quartetto di Cremona testimonial del Distretto della liuteria che coinvolge 71 liutai tra sapere e saper fare

Nel giorno del loro atteso concerto intitolato “Quattro per quattro” al Museo del Violino, il Quartetto di Cremona ufficializza la sua partecipazione al Distretto culturale della liuteria, progetto del Comune di Cremona che riunisce Fondazione Museo del Violino, Scuola Internazionale di Liuteria, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Azienda Speciale per la formazione professionale “Cr. Forma” e Laboratori Scientifici delle due Università che hanno sede presso il Museo del Violino. Un laboratorio diffuso che mette insieme il sapere e il saper fare liutario per mantenere e far crescere la qualità del sistema Cremona, valorizzare questa eccellenza nel mondo e rendere vivo, innovandolo, il riconoscimento Unesco. Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione saranno testimonial d’eccezione di questo progetto che proprio nel 2018, come frutto del lavoro partito nel 2016, ha fatto registrare significativi risultati.

Su un totale di 150 botteghe liutarie a Cremona e in provincia, sono ormai 71 i liutai aderenti al Distretto culturale della liuteria. Tre le Fondazioni coinvolte che supportano il progetto: Fondazione Cariplo, Fondazione Arvedi Buschini e Fondazione Bracco. Il Distretto collabora con le associazioni di categoria e con l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Claudio Monteverdi’ di Cremona.

Numeri a parte, il 2018 è stato caratterizzato da importanti passi in avanti anche dal punto di vista progettuale. E’ in corso il terzo anno accademico del Corso, unico in Italia, di Laurea dell’Università degli Studi di Pavia in Restauro di strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici, abilitante alla professione di restauratore. A partire dall’anno accademico 2018/2019 ha preso il via al Politecnico di Milano la nuovissima Laurea Magistrale in “Music and Acoustic Engineering”, la prima italiana interamente dedicata alla scienza e alle tecnologie di musica, suono e acustica, con biennio presso il polo territoriale di Cremona. I laboratori scientifici del Museo del Violino sono divenuti concreta- mente punto di riferimento importante per la Scuola di Liuteria e per la comunità dei liutai, anche attraverso una serie di incontri di formazione e di laboratori (in tutto 18 in più sessioni) proposti ai liutai del Distretto su tre temi: la famiglia Amati, percorso curato dal Museo del Violino, le vernici a cura del Laboratorio Arvedi in collaborazione con Cr Forma e l’acustica musicale, approfondita dal Laboratorio di Acustica del Politecnico di Milano.

I percorsi formativi sulla storia della liuteria, sui materiali e sul suono diventeranno dal 2019 i cardini della proposta di formazione continua del Distretto per i liutai, azione che si intende riproporre ogni anno con continuità. Dal 2019 prenderà inoltre avvio il progetto A.N.I.M.A (Analysis and Investigation of Materials and Acoustics “Conoscere i materiali per comprendere l’immateriale”), innovativo esempio di ricerca applicata che vedrà impegnato un gruppo di liutai del Distretto e i due laboratori di ricerca in un ambizioso dialogo tra ‘cultura materiale’ e ricerca scientifica. Con la Scuola di Liuteria proseguirà nel 2019 il progetto legato all’approfondimento della ricerca sulla percezione e valutazione del suono dei violini, in modo da definire un insieme di indicatori utilizzabili in prove di ascolto e valutazione soggettiva degli strumenti, ma anche adatti ad essere correlati con misure vibro-acustiche da condurre sugli stessi.

Il MIBAC e l’Ufficio Unesco di Venezia, con cui è stata avviata una proficua interlocuzione, seguono con attenzione l’esperienza del Distretto della liuteria .

Infine, grazie al prezioso supporto di Fondazione Bracco, quest’anno ha preso avvio il progetto “I cantieri del suono”, che ha portato a Cremona il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793. Il “Cantiere” consiste nell’acquisto, nello stu- dio, nel restauro e nell’esposizione di questo prezioso strumento, modello della liuteria storica. Il “Piccolo” sarà oggetto di giornate di studio per i liutai del Distretto nel 2019.

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Nuova illuminazione nei parchi e nelle aree verdi: più luci, più sicurezza, più risparmio!

Illustrato dall’Assessore Alessia Manfredini, abbiamo approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnica relativo alla seconda fase (la prima al quartiere Po è già stata realizzata) di sostituzione dei corpi illuminanti di arredo urbano, gli interventi strutturali di sostituzione e modifica dei pali e delle linee esistenti per l’intero territorio comunale, naturalmente laddove necessario, nei parchi e nelle aree verdi. E’ escluso il centro storico per il quale si procederà in una fase successiva, anche in sinergia con la Sovrintendenza. Lo studio è stato predisposto da Citelum S.A., in qualità di capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese Citelum S.A. COGEI S.r.l. ATLANTIICO S.r.l. e SIRAM S.p.A. a seguito dell’adesione alla convenzione CONSIP S.p.A., su indicazioni fornite dell’Amministrazione comunale. Nelle prossime settimane verrà definito il cronoprogramma degli interventi.

Il progetto prevede la sostituzione di 2052 punti luce con apparecchi conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso. Le armature che saranno sostituite hanno la caratteristica di indirizzare una quota superiore al 3% del loro flusso luminoso nell’emisfero superiore di emissione: parte del flusso emesso viene quindi disperso verso il cielo. Le nuove apparecchiature installate, dette “cut-off”, convergono la luce solo verso le zone da illuminare, evitando dispersioni ed abbattendo l’inquinamento luminoso provocato da armature non a norma. I nuovi apparecchi, oltre a non disperdere il flusso di luce, hanno una efficienza luminosa notevolmente superiore ai dispositivi esistenti: in tal modo, oltre all’adeguamento normativo degli apparecchi si possono ottenere grandi vantaggi di risparmio energetico. La tecnologia delle sorgenti luminose è del tipo a LED.

Dal rilievo effettuato dai tecnici di Citelum, sul totale di 2345 punti luce, è emerso che l’impianto di pubblica illuminazione presenta i seguenti punti critici: il 60 % degli apparecchi le cui lampade utilizzate risultano a sodio ad alta pressione dovranno essere necessariamente sostituite perché le stesse risultano altamente inquinanti, non ad alta efficienza e non a ridotto consumo energetico se applicate a regolatori di flusso luminoso; una parte degli apparecchi illuminanti considerati (32%) risultano non conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso.

Questi apparecchi, definiti non cut-off, disperdono parte della luce emessa verso il cielo con un duplice effetto negativo: dispersione di parte della luce emessa verso zone non soggette ad illuminazione con riduzione dell’efficienza luminosa dell’apparecchio, nonché aumento dell’inquinamento luminoso; la palificazione dell’impianto di P.I. cittadina è costituita in maggioranza da sostegni di tipo conico. Dai rilievi effettuati la maggior parte dei sostegni metallici versano in buone condizioni, una parte di essi (5 %) sono da sostituire perché non conformi alla normativa vigente e il 22% sono da sottoporre a manutenzione.

Nuova luce in città, avanti con i lavori a Po
Nuova illuminazione pubblica in tutta la città

Ecco il primo Park Run di Cremona: sport e natura tra via Trebbia e cascina Moreni

Con l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè, l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, l’Assessore alla Vivibilità sociale Rosita Viola, la dirigente del Settore Settore Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del Comune Mara PesaroCinzia Galli, Conservatore del Museo di Storia Naturale, i rappresentanti della neonata associazione Corri in Cremona  e le aziende che hanno permesso la realizzazione di questo percorso podistico e naturalistico, abbiamo inaugurato il primo Park Run, percorso podistico ma non solo, in provincia di Cremona.

L’iniziativa è frutto della stretta collaborazione tra pubblico e privato tesa alla valorizzazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Po e del Morbasco, in particolare della zona compresa tra il Parco Caduti di Nassirya e la zona circostante Cascina Moreni, sede della Fondazione omonima (Parco Morbasco Sud).

Presenti gli alunni delle classi terza A e B della Scuola primaria “A. Manzoni”, ha fatto da speaker e da accompagnatore lungo il percorso Samuele Morenghi della Compagnia Corridori Cremonesi, mentre Cinzia Galli ha illustrato le principali caratteristiche di questa vasta zona verde fruibile da tutti.

Il percorso si sviluppa su un circuito di 2 km, con fondo misto su cui è possibile correre con scarpette da corsa ed è segnata la distanza raggiunta ogni 500 metri. L’inizio del tracciato può essere raggiunto da tre ingressi di questa zona del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Po e del Morbasco: via Trebbia dal Parco Caduti di Nassyria, via Trebbia (scuola Virgilio) e via 1° Maggio. La particolarità di questo Park Run è che vi è una cartellonistica speciale, con una facciata podistica e una facciata botanica-faunistica.

L’idea di creare un Park Run è nata da un gruppo di podisti. Dal canto suo il Comune di Cremona, riconoscendo la validità del progetto, ha curato la parte didattica botanica-faunistica ed eseguito i lavori necessari sull’area. L’idea ha preso forma grazie anche a realtà imprenditoriali locali: Consorzio Edile e Studio Tecnico F.lli Della Rovere, che ha fornito e installato le strutture a sostegno della cartellonista, Farmazoo che, insieme alla Holis Medical Center e a Tutto di Corsa, ha contribuito allo studio grafico. Significativo inoltre il sostegno di alcune realtà sportive locali Duathlon Triathlon Cremona, Triathlon Stradivari e 3C Compagnia Corridori Cremonesi.

Ai tre ingressi del circuito, dal Parco Caduti Nassyria, da via Trebbia e da via 1° Maggio sono posizionati i cartelloni con la mappa su cui è riportato il percorso e l’indicazione della posizione in cui uno si trova. Inoltre vi sono indicati i due punti fitness, uno in mezzo al verde e uno su fondo asfaltato, che potranno essere un luogo di ritrovo per gruppi che vorranno praticare attività fisica insieme. A destra del cartellone si trova una sezione tecnica con alcuni suggerimenti per la fase di riscaldamento e preparazione che può essere utile sia ai podisti che ai camminatori.

Ogni 500 metri percorsi si trova quindi un cartello con la mappa con l’indicazione del punto raggiunto, la distanza percorsa e alcune indicazioni tecniche per la corsa/camminata. Tutta la segnaletica, sulla facciata opposta a quella podistica, è un viaggio nella conoscenza della flora e della fauna del del PLIS del Po e del Morbasco. Lo scopo di questo progetto divenuto realtà è incentivare l’attività fisica e l’esercizio all’aperto, immersi nella natura, unendo lo sport alla conoscenza delle piante e degli animali presenti in questo grande parco cittadino.

Palestra Stradivari, una nuova palestra a tantissimi colori. Continuiamo il lavoro per scuole più belle e sicure!

Terminati i lavori di risanamento e di riqualificazione, abbiamo inaugurato la palestra della Scuola primaria “Antonio Stradivari” di via S. Bernardo, 1, che torna così ad essere fruibile da parte degli allievi per le attività motorie che fanno parte del loro percorso scolastico.

All’evento, organizzato in collaborazione con la Direzione dell’Istituto Comprensivo Cremona Cinque di cui la scuola “Stradivari” fa parte, sono intervenuti con me la Vice Sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri, l’Assessore al Territorio e al Patrimonio Andrea Virgilio, l’Assessore per i rapporti con le Periferie Rosita Viola, l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè, l’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi, la Presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune. Presenti inoltre tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla riqualificazione di questa importante struttura scolastica e sportiva, accolti dai bambini che, per questo particolare momento, hanno intonato una canzone grazie alle loro insegnanti e al Dirigente scolastico Daniele Pitturelli. Un momento che ha riunito la comunità del quartiere, ad iniziare dalla Presidente del locale Comitato, Silvia Belicchi, e gli esponenti di alcune società sportive.

I lavori principali, eseguiti dall’A.T.I. costituita dalle ditte Gedil costruzioni s.r.l. unipersonale di Sora (FR) e Cam power di Civitavecchia (RM) e finanziati dal Comune di Cremona, sono iniziati nel mese di gennaio e si sono conclusi il 31 maggio scorso: bonifica con rimozione dell’amianto presente nelle lastre del manto di copertura, rifacimento completo del tetto, isolamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento, adeguamento sismico e antincendio del fabbricato, rinnovamento e adeguamento di impianti. Successivamente a questi interventi più rilevanti, si è proceduto alla sistemazione degli intonaci e alla tinteggiatura delle pareti interne, alla sostituzione del pavimento e dei relativi zoccolini, infine alla sostituzione della porta di uscita d’emergenza. Il costo dell’intervento è stato di 290mila euro. Il progetto di riqualificazione è stato redatto dall’arch. Ruggero Carletti, già Direttore del Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione, coadiuvato dall’arch. Giovanni Donadio, responsabile del Servizio Progettazione, Direzione Lavori, Manutenzione Straordinaria Edilizia Scolastica, che ha diretto i lavori, e dall’arch. Rita Coelli, assistiti dal tecnico Massimiliano Antoniotti, responsabile operativo dell’ufficio di direzione dei lavori.

Un intervento di bonifica dall’amianto e di riqualificazione che abbiamo fortemente voluto per consentire a bambini e insegnanti della primaria Stradivari di ritornare a svolgere le attività motorie nella palestra della loro scuola, resa inagibile per ragioni di sicurezza nel 2015 a seguito di infiltrazioni dal tetto e distacchi di intonaco dal soffitto. Un’opera attesa anche dal quartiere, dalle società e dai gruppi sportivi che la utilizzano in orario extra scolastico.

Un intervento importante che si inserisce nell’ambito dei lavori realizzati e in atto in diversi istituti per rendere le scuole della città più belle e sicure a favore di tutti e soprattutto dei più piccoli. Continuiamo a lavorare secondo il cronoprogramma in questa direzione.

Grazie dunque alla scuola, ai bambini, agli insegnanti e ai genitori, ai tecnici comunali e a chi ha lavorato per questo importante risultato. E anche a Giuseppe Balestriero e all’Associazione Città dell’Uomo per la loro attività, in particolare per la cura del parco che circonda l’edificio.

Sportello Riscossioni on-line, 24 ore su 24 e dal computer accesso a pagamenti e addebiti

Un ulteriore passo avanti nel segno dell’innovazione e trasformazione digitale che come Comune di Cremona compiamo per rendere disponibili servizi a cittadini e imprese e per agevolare gli adempimenti e la relazione con l’Ente secondo i più attuali paradigmi di smart city. Si tratta dello Sportello delle Riscossioni, nuovo servizio web realizzato in collaborazione con ICA s.r.l. di La Spezia, concessionario della riscossione ordinaria delle entrate comunali.

Lo abbiamo presentato insieme all’Assessore alla Risorse e all’Innovazione Maurizio Manzi, mentre Paolo Viani, Direttore del Settore Economico Finanziario – Entrate del Comune, e Alessandro Bruschi, Dirigente di Ica Srl Imposte Comunali e Affini, ne hanno spiegato il funzionamento.

Grazie allo Sportello delle Riscossioni, a breve disponibile, il contribuente potrà verificare la propria posizione (addebiti e versamenti) negli anni con riferimento a dati disponibili dal 2007 (situazione contabile); eseguire pagamenti al Comune (per esempio tributi, contravvenzioni, permessi, illuminazione votiva, mensa scolastica, rette asili nido, ecc.), anche attraverso il canale “pagoPA” (Nodo dei Pagamenti della Pubblica Amministrazione).

Come sottolineato dall’Assessore Maurizio Manzi, le finalità di questo nuovo servizio sono: agevolare i contribuenti nella conoscenza, in tempo reale, della propria situazione contabile nei confronti del Comune, semplificando l’attività di pagamento di quanto dovuto; limitare gli accessi agli sportellicomunali per richiedere informazioni ed effettuare pagamenti; migliorare l’appropriatezza dei dati, il controllo delle riscossioni, e l’efficienza complessiva dei processi.

Allo Sportello si accede, da qualunque postazione, esclusivamente attraverso il portale istituzionale del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it), 24 ore su 24. Vi possono accedere le imprese che producono beni o servizi, i professionisti che operano sul territorio, i cittadini che, a diverso titolo, devono effettuare un pagamento a favore del Comune o desiderano consultare la propria situazione contabile.

Lo Sportello delle Riscossioni è un progetto che si inserisce a pieno titolo nei nuovi diritti di “cittadinanza digitale”, nei termini del diritto di garanzia di cittadini e imprese di accadere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale, attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Così lo Sportello delle Riscossioni va ad aggiungersi ai servizi online già attivi: lo Sportello Telematico, lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP), alla Dematerializzazione delle procedure a carattere edilizio (SUE), ai certificati che è possibile ricevere online da Anagrafe e Stato Civile.

Modalità di accesso

Per quanto attiene alle modalità di accesso, alcuni servizi di questo Sportello richiedono l’autenticazione tramite l’accesso con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale Sanitaria). Per altri, come i pagamenti spontanei e i pagamenti delle contravvenzioni al Codice della strada entro il 10° giorno, l’autenticazione non è necessaria.

I servizi senza autenticazione, attraverso i quali il contribuente può effettuare, sono il pagamento spontaneo di un tributo/tariffa servizio comunale, attraverso il canale pagoPA e mediante l’indicazione del codice IUV (Identificativo Univoco di Versamento); il pagamento spontaneo svincolato da una specifica pratica; la ricerca e pagamento contravvenzioni del codice stradale entro il 10° giorno dalla sanzione.

Con autenticazione, attraverso SPID o CNS, il contribuente può visualizzare la propria situazione contabile delle diverse posizioni, da pagare e/o trasmesse al coattivo in quanto insolute, e/o pagate; visualizzare la propria situazione contabile delle contravvenzioni al Codice della strada oltre il 10° giorno (da pagare e/o trasmesse al coattivo in quanto insolute e/o pagate).

Come illustrato nel corso della presentazione, la visualizzazione del dettaglio di una posizione, non ancora inviata alla procedura di riscossione coattiva, permette al cittadino la visione delle righe di dettaglio, la visione di allegati disponibili (ad es. avviso di pagamento); la visione di un’eventuale suddivisione in rate dell’importo da pagare (ogni rata presenta una sua scheda informativa con possibilità di pagamento); il pagamento di quanto dovuto e il dettaglio di quanto eventualmente già versato.

Se la posizione è già stata inviata alla procedura di riscossione coattiva, affidata dal Comune ad ABACO S.p.A. e che si attiva solo in caso di ritardato pagamento dopo il primo sollecito (almeno 60 giorni dalla scadenza del debito), il cittadino può accedere al dettaglio della sua posizione per visualizzare le informazioni delle righe di dettaglio; passare al portale di ABACO S.p.A., se la posizione è ancora da pagare, in tutto o in parte ; visualizzare il dettaglio di quanto eventualmente già versato; pagare quanto ancora dovuto solo dal portale di Abaco.

Come si paga

Il pagamento di quanto dovuto può avvenire, 24 ore su 24, con le seguenti modalità: conto corrente (tramite bonifico bancario o bollettino postale): home banking; carta di credito, debito, prepagata (scegliendo uno qualsiasi degli operatori aderenti al Nodo dei Pagamenti – pagoPA); altre modalità di pagamento (scegliendo un canale di pagamento alternativo come ad es. satispay). Le commissioni di pagamento richieste da ciascun operatore sono indicate dallo Sportello in ordine decrescente.

Dieci cestini intelligenti in stazione, è partita la sperimentazione con Linea Green

Nell’ambito delle attività di potenziamento e miglioramento del servizio di igiene ambientale cittadino, in questi giorni a Cremona – e più precisamente nel piazzale della stazione – sono stati installati 10 nuovi “smart bin”, cestini stradali in grado di rilevare automaticamente il volume dei rifiuti e inviare conseguentemente una segnalazione a Linea Gestioni per un intervento tempestivo di svuotamento.
Si tratta di una innovazione che viene sperimentata anche a Cremona e che permetterà di potenziare e rendere ancora più efficiente il servizio di igiene urbana cittadino, anche e soprattutto in relazione al decoro urbano e alla pulizia della città.
Gli “smart bin” sono infatti dotati di un sensore che effettua costantemente la scansione completa non solo del livello di riempimento dei cestini ma anche della frequenza e dell’orario di utilizzo, trasmettendo queste informazioni a Linea Gestioni attraverso una rete wireless.

“Una innovazione – ha spiegato il Direttore di Linea Gestioni, Primo Podestà – che potrà consentire a Linea Gestioni di conoscere in tempo reale quando i cestini sono pieni: in questo modo il nostro servizio potrà quindi essere mirato, più efficiente, con risparmio di tempo e risorse. Gli smart bin, già utilizzati da AMSA/A2A, rappresentano un’ulteriore conferma dell’efficacia delle sinergie del Gruppo e del continuo sviluppo di servizi e prodotti smart per il miglioramento della qualità della vita di Cremona, peraltro già ai vertici delle classifiche delle città più smart d’Italia”.

I nuovi smart bin potranno garantire sin da subito un miglioramento del servizio di igiene urbana di Cremona e contribuiranno al raggiungimento dell’importante obiettivo di garantire il decoro urbano e la cura della nostra città, così da incentivare comportamenti sempre più corretti e rispettosi dell’ambiente.

Premio Cremona, una mostra coraggiosa che scommette sull’intelligenza per una società radicata nella Costituzione!

La mostra sul Premio Cremona non è solo una mostra. E’ una grande operazione che la città di Cremona sta facendo con serietà e rigore storico e culturale, senza ipocrisie o strumentalizzazioni. Quest’anno abbiamo dedicato la programmazione culturale cittadina al Novecento. In questo contesto volevamo e dovevamo approfondire anche il periodo del Ventennio che, nella sua dura violenza, fa parte della storia della nostra città e del nostro territorio. Questa mostra svela un periodo e ci racconta, potrei anche dire ci sbatte in faccia ciò che siamo stati, soprattutto ci aiuta a capire. Ciò che, nella quotidianità, vivevano i nostri padri, le nostre madri, i nostri nonni. Nella quotidianità, per opportunità, per ideologia, per obbligo, per scelta. Cremona è stata anche questo. E’ stata anche, dal basso, complice e obbediente e silenziosa rispetto alle dinamiche drammatiche del regime. E’ stata preparazione alla Resistenza attraverso scelte di singoli e gruppi. E’ stata percorsi di arte e storie di pittori e artisti in rapporto con gerarchi e uomini di un regime durissimo, è stata relazione tra creatività e pratiche di indottrinamento e apologia, relazione problematica e anche pesantissima e sicuramente illuminante per gli anni che stiamo vivendo. Perché il coraggio delle proprie idee, di democrazia, di antifascismo, di convivenza, si afferma guardando in faccia e studiando un’epoca, altrimenti si lascia che qualcuno privo di storia e dimentico dei suoi insegnamenti faccia di quest’epoca un mito e pensi sciaguratamente che si debba ripetere la stessa violenza. Per Resistere ancora occorre fare memoria e per fare memoria non si può fare finta di niente. Conoscere con coraggio da dove veniamo è indispensabile condizione per mettersi con coraggio al servizio di un’idea di società, quella della nostra Costituzione. Questa mostra è dunque un’occasione, dentro ad un percorso culturale ricco che la città sta già facendo da mesi e continuerà a fare, con confronti, studi, e occasioni di riflessione, mobilitando energie culturali e di dibattito in città e nel paese, perché abbiamo bisogno di imparare ancora a confrontarci, abbiamo bisogno di più pensiero, per riscoprire che cosa siamo stati, per guardare anche gli errori e i drammi con lucidità e non ripeterli più.