Chiuso il triennio del salvataggio e del rilancio di Aem, ora nuove sfide. Siboni, Lazzari e Grignani nel nuovo Cda

Abbiamo chiuso il mandato, iniziato a gennaio 2015, del Consiglio di amministrazione attuale di Aem Cremona Spa, presieduto da Massimo Siboni e costituito da Fiorella Lazzari (vicepresidente), Roberto Mazzini, Ada Ficarelli e Francesco Sanfelici.

Il ringraziamento è fortissimo e sentitissimo a tutto il Cda uscente e in particolare verso il Presidente e la Vicepresidente. Sono stati tre anni difficili ed intensi in cui il Cda ha avuto il merito di assumersi la responsabilità di grandi decisioni con l’unico e comune obiettivo di invertire la rotta e di rilanciare questa storica società per restituirla, sana, ai cremonesi e alla città. Un grazie anche al collegio sindacale e a tutti i collaboratori che in questi anni hanno davvero creduto nel rilancio della nostra partecipata.

Questi i principali numeri del lavoro svolto, contenuti nella relazione triennale di fine mandato.

Innanzitutto quelli riguardanti la razionalizzazione. La partecipata Aem nel 2015 era costituita da tre società: Aem, senza alcun dipendente e con una grave situazione finanziaria, Aem Service e Cremona Parcheggi. Dopo un lungo percorso di efficientamento e di risanamento ora, nel 2018, la partecipata al 100% del Comune è costituita da un’unica società, Aem Cremona Spa, che ha 32 persone in organico, è sana con indici di solidità e liquidità buoni e ha prospettive di ulteriore crescita.

Come si è arrivati a questo risultato, a questo nuovo inizio? Attraverso alcune importanti operazioni di rivalutazione e valorizzazione di asset dentro a progetti industriali: la cessione (circa 61 milioni) degli impianti dell’idrico a Padania Acque che nel frattempo è diventata gestore unico ‘in house’ del servizio per la città e il territorio; la vendita del primo lotto di via del Macello su cui è sorto il Polo Tecnologico; la risoluzione di contratti “fuori controllo” in particolare relativi a cavidotti e fibra ottica; la cessione (circa 30 milioni) ad A2A di una parte del capitale sociale di Aem in Lgh all’interno dell’operazione di partnership industriale che ha significato occupazione e servizi, che ha rafforzato l’azienda, che ha portato A2A Smart City sul territorio e che ha consentito alla stessa Lgh di passare – rispetto agli utili – da un trend negativo in corso dal 2013 con il picco al ribasso di oltre – 3 milioni di euro nel 2016 a oltre + 10 milioni di euro di utili nel 2017.

Dal 2016 ad oggi la situazione del debito è radicalmente cambiata. Dai 101 milioni di euro di debito del giugno 2016 (di cui circa 70 milioni con le banche e 30 milioni con Lgh), grazie ad un lavoro di ristrutturazione del debito, Aem è passata a 8 milioni di debito verso gli stessi soggetti con indici tutti positivi. L’utile, negativo nel 2014 e 2015 e arrivato fino a oltre -42 milioni, ha cominciato a crescere fino a raggiungere un livello positivo nel 2017 (+1.821.711 euro), la redditività dell’azienda era al -6% nel 2015, si è attestata a +2% nel 2017, i parametri di solidità dell’azienda (al di sotto del benchmark 2, precisamente 1,42 nel 2017 a fronte del 3,3 nel 2015) e di liquidità, ovvero di capacità di pagamento dei creditori (al di sopra dell’indice 1 – 1,42 – quando nel 2015 era a 0,3) sono più che buoni.

Riguardo al rapporto tra Aem e il Comune, in questi anni, non solo la partecipata ha pagato tutti i debiti verso l’Ente municipale, ma è stato impostato anche – in totale sinergia e programmazione reciproca – un rapporto efficiente del ‘faccio quanto pago’, a beneficio della serietà e della sostenibilità delle diverse opere o dei diversi servizi.

Il ringraziamento va anche a tutto il collegio sindacale uscente, costituito da Enzo Coratella (presidente), Andrea Bignami e Elisabetta Pasquali (sindaci effettivi), Daniele Quinto e Catia Rosa Sinelli (sindaci supplenti) per aver accompagnato il Cda nel lungo ed intenso percorso.

Le sfide per Aem non sono finite, anzi: occorre consolidare la propria crescita, uscire dal piano di risanamento, gestire nuovi servizi (ad esempio il Polo della Cremazione) e nuove prospettive (la vendita dei lotti 2 e 3 nel complesso del Polo Tecnologico). Obiettivi che saranno perseguiti dal nuovo Cda.

Un Cda che si riduce, passando da cinque a tre membri, con Massimo Siboni di nuovo Presidente, Fiorella Lazzari vicepresidente e, nuovo ingresso, Luca Grignani, avvocato, già presidente della Commissione comunale Bilancio nell’amministrazione precedente. Il nuovo collegio sindacale è costituito da Enzo Coratella (presidente), Beatrice Bellini e Matteo Romagnoli. Supplenti Elena Bodini e Alberto Ori.

A tutti loro l’augurio di un buon lavoro, sempre per il bene della società e della città.

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo
Aem, da tre partecipate ad un’unica sana e rilanciata

Restituiamo alla città la sua Aem sana e con grandi prospettive di sviluppo


Un’operazione storica per la città: abbiamo salvato e rilanciato la nostra partecipata Aem con un serio piano di risanamento che contiene dentro di sé molte azioni industriali che rappresentano lavoro, impresa, sviluppo e servizi per la città e il territorio. Come Comune investiamo nella nostra Patrimoniale e grazie a questo piano, dopo tanti anni, nella prossima legislatura Aem sarà in grado di tornare a fare utili per la città. Abbiamo lavorato per il presente e per il futuro.

Oggi è il giorno dell’asseverazione del Piano di Risanamento (ex articolo 67) di Aem Cremona Spa. La pratica è avvenuta in mattinata a Milano nello studio legale Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners alla presenza del Presidente di Aem Massimo Siboni, dell’Amministratore Delegato di Lgh Franco Mazzini, di Legance – Avvocati Associati, di Albion e dei rappresentanti delle banche. Il Piano è stato asseverato dal dottor Massimo De Dominicis dello studio D&S – De Dominicis & Soci Studio Commercialisti Associati.

Dentro questa operazione che ha richiesto un lavoro grande e silenzioso ci sono competenza, passione e gratuità. Un ringraziamento particolare al Presidente Massimo Siboni, alla Vicepresidente Fiorella Lazzari e a tutto il Cda di Aem, al Collegio, ai tecnici del Comune che hanno seguito questa partita enorme per la città, in particolare il Segretario Pasquale Criscuolo e la dottoressa Chiara Benna. Grazie a tutta la Giunta, sempre compatta e coesa, grazie alla coalizione che su questo tema ha maturato una forte consapevolezza e ha sostenuto con forza passaggi decisivi in Consiglio Comunale. Grazie ai consulenti che sono stati fondamentali e alle banche che hanno creduto nell’operazione. Oggi dimostriamo che lavorando insieme, anche nel silenzio e con la pazienza determinata di chi lavora e bada ai risultati, sempre per il bene comune della città, si raggiungono gli obiettivi. Restituiamo a Cremona la sua Aem sana e con cinque grandi prospettive di sviluppo.

Nel Piano di Risanamento, ci sono cinque operazioni fondamentali che equivalgono ad altrettante operazioni di sviluppo per il territorio e la città:

– la cessione del ramo idrico a Padania Acque Spa: il grande patrimonio idrico della nostra città passa a Padania che diventa così una multiutility dell’acqua pubblica con grande patrimonio e capace di investimenti, lavoro, imprese, sviluppo, servizio;

– la partnership Lgh/A2A che sta andando verso il closing e che è un’ulteriore operazione industriale di occupazione, di lavoro e di innovazione nei servizi per il territorio;

– il Polo Tecnologico su cui moltissimo abbiamo fatto con l’aiuto di AEM e insieme alle imprese del territorio: è una realtà di lavoro anche per giovani con forti prospettive di espansione regionali e nazionali;

– l’illuminazione pubblica: andremo a gara per rifare l’illuminazione pubblica della città ed è una grande opera pubblica nel segno di una città smart city;

– la creazione di Servizi per Cremona, società strategica interamente partecipata dal Comune, braccio operativo sulle attività strumentali: sta muovendo i primi passi e in breve deve diventare capace di fare lavori in ambiti di servizi essenziali in modo più efficiente, più rapido ed economicamente sostenibile.

A chi chiede qual è lo sviluppo del territorio, rispondiamo che questo, anche questo, è lo sviluppo del territorio. Qui dentro ci sono lavoro, imprese, investimenti. Dobbiamo esserne orgogliosi, davvero, come città. Da 100 milioni di debito e l’impossibilità di pagare le rate dei mutui com’era la situazione trovata, descritta pubblicamente fin dal nostro insediamento, presa in mano immediatamente con il nuovo Cda, ad un’operazione fondamentale e di rilevanza nazionale, costruita in un solo anno e mezzo: superiamo la tensione finanziaria, garantiamo la continuità aziendale, tracciamo traiettorie di sviluppo per l’azienda e per la città.

Questo il commento del Presidente Massimo Siboni: è stato un lavoro faticoso di mesi partito subito dall’insediamento, che trova oggi il suo storico atto di compimento nei modi e nei tempi stabiliti con la Giunta, tempi assolutamente straordinari per il tipo di operazione portata a termine. È un risultato importantissimo, conquistato insieme all’Amministrazione e a tutto il Cda che ringrazio. Un risultato per l’azienda, per Cremona e per il territorio. È un nuovo punto di partenza, raggiunto nell’anniversario dei 100 anni di Aem. Sulla base di questi risultati continuiamo a lavorare. Per altri 100 anni!

Aem nel piano di risanamento è stata assistita da Albion quale advisor finanziario con i partner Giovanni Bassetti, Michele Monaci e Americo Romano e da Legance – Avvocati Associati quale advisor legale con un team guidato dal socio Monica Colombera e dalla managing associate Marialuisa Garavelli. Le banche sono state assistite dallo studio legale Gattai Minoli Agostinelli & Partners con il socio Gaetano Carrello e dall’associate Giulia Danesi.

Aem, continua il Piano di Risanamento

Aem: grave situazione finanziaria ma con azioni immediate e decisive stiamo salvando e rilanciando l’azienda

Per comprendere il bilancio di esercizio di AEM S.p.A. (AEM) al 31 dicembre 2014, in corso di approvazione da parte dell’Assemblea, è necessario ripercorrere le azioni importantissime portate avanti da questa Amministrazione che si è insediata il 20 giugno 2014 e ha, fin da subito, preso in mano la situazione, analizzando numeri e cercando soluzioni.

CONSAPEVOLEZZA E TRASPARENZA

1) Il 14 luglio 2014, a meno di un mese dall’insediamento della nuova Amministrazione, leggevo una dichiarazione importante in Consiglio Comunale in merito al Bilancio 2013 di AEM. La stessa dichiarazione, veniva esplicitata nell’ambito dell’Assemblea di approvazione del bilancio 2013 di AEM tenutasi in data 21 luglio 2014.

“L’Amministrazione Comunale è chiamata ad approvare, il 21 Luglio 2014, il bilancio della controllata AEM Cremona S.p.A. […] L’Amministrazione Comunale intende esperire […] una valutazione approfondita dell’andamento gestionale, attuale e prospettico, delle proprie controllate e partecipate. Il perseguimento di detto obiettivo, per quanto già in atto, necessita comunque di tempi tecnici e non può quindi dirsi immediato. […] Anche per la controllata AEM si sente, forte ed urgente, la necessità di veder condotti gli approfondimenti di cui sopra. […] Questa Amministrazione pur approvando il Bilancio di Esercizio 2013 di AEM S.p.A., esprime la ferma intenzione di valutare la situazione societaria complessiva, ed in particolare per quella finanziaria che dovrà essere immediatamente considerata e opportunamente affrontata dal Consiglio di Amministrazione che verrà nominato, il quale avrà quale principale mandato di esprimere, con la massima urgenza, un piano di intervento pluriennale che dovrà prendere in debita considerazione le previsioni d’eventuale dismissione d’asset societari – considerandone l’effettiva alienabilità – nonché essere occasione per una eventuale ottimizzazione della cosiddetta “struttura finanziaria”. 

2) Su indicazione della Giunta si è dato tempestivamente avvio ad una puntuale e approfondita analisi finanziaria di AEM che desse evidenza del quadro esistente (al 30 giugno 2014) e di quello prospettico. Avendo percepito che lo “stato di salute” di AEM richiedeva la massima attenzione, come Giunta abbiamo deciso di dotarci di uno strumento di valutazione prospettica (di medio termine) del profilo economico-finanziario societario. Questo strumento, alla luce dell’indirizzo strategico ed industriale, aveva come obiettivo quello della valutazione della sostenibilità, innanzitutto finanziaria, degli investimenti e delle attività intraprese.

La società incaricata dell’analisi, Albion s.r.l., individuata a seguito di indagine di mercato attraverso procedura comparativa, si è interfacciata più volte con il Presidente di AEM (Franco Albertoni e successivamente Massimo Siboni), con me e con l’Assessore Maurizio Manzi per fornire dati e informazioni relativamente agli elementi finanziari acquisiti e per aggiornare AEM e l’Amministrazione sui risultati dell’analisi.

La consapevolezza della situazione è cresciuta nei mesi. Lo studio condotto da Albion è stato consegnato alla fine del mese di gennaio 2015 e ha rappresentato uno strumento di ulteriore consapevolezza per l’Amministrazione e per il nuovo Consiglio di Amministrazione di AEM appena insediato.

3) In via molto riservata per ovvie ragioni di tutela e salvaguardia degli interessi di AEM, con l’Assessore Manzi in data 3 marzo 2015, durante una seduta di Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, appositamente convocata, abbiamo aggiornato ufficialmente i capigruppo consiliari sulla situazione debitoria di AEM maturata al 30 giugno 2014, rappresentando inoltre le cause delle condizioni di tensione finanziaria che si sono generate e le ipotesi delle necessarie ed improcrastinabili contromisure da porre in essere.

4) Nel mese di gennaio 2015 ho nominato il nuovo CdA di AEM, completamente rinnovato, ed entrato in carica il 26 gennaio 2015. Un CdA di assoluto spessore e professionalità che va ringraziato per il lavoro intensissimo che sta svolgendo per il bene dell’azienda e della Città. Il nuovo CdA, presieduto da Massimo Siboni, in sinergia con advisor e legali di assoluto livello e con gli organi societari, è entrato da subito nel merito di tutte le partite e ha iniziato a predisporre il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014.

LA SITUAZIONE DEBITORIA

La situazione debitoria al 31.12.2013 era la seguente:

Linee Debito (importi in milioni di €)

Al 31.12.2013

Debito strutturato verso Banche

69,4

Debito strutturato verso Collegate

15,8

Debito strutturato verso Controllate

2,6

Affidamenti bancari a revoca

5,3

Altri Debiti

14,7

Totale

107,8

Dalle analisi e approfondimenti si confermava la delicata situazione finanziaria di AEM e la conseguente necessità di tempestivi interventi, già rappresentati nello studio di Albion s.r.l.; tra questi, la dismissione di asset facenti parte del patrimonio della società.

La situazione finanziaria al 31.12.2014, rilevata dal progetto di bilancio, risulta essere la seguente:

Linee Debito (importi in milioni di €)

Al 31.12.2014

Debito strutturato verso Banche

62,9

Debito strutturato verso Collegate

18,8

Debito strutturato verso Controllate

2,6

Affidamenti bancari a revoca

5,1

Altri Debiti

19,8

Totale

109,2

Dal confronto delle linee di debito fra l’esercizio 2013 e 2014 si evidenzia una diminuzione del debito strutturato verso le banche e il contemporaneo incremento del debito verso collegate (LGH) e verso altri fornitori (AEM Gestioni e Linea Com).

TEMPESTIVA PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE

1) 22 dicembre 2014: indirizzo del Consiglio comunale

Il Consiglio Comunale ha approvato l’indirizzo a valutare entro il 31 maggio 2015 l’eventuale “riconduzione della gestione pubblica della sosta a raso ed in struttura in capo ad un’unica società interamente pubblica in house, totalmente controllata da AEM S.p.A., con futuro adeguamento dello Statuto dell’attuale Cremona Parcheggi s.r.l. che verrà ridenominata Cremona Mobilità s.r.l.”.

Nella stessa seduta di Consiglio Comunale si dava mandato agli organi amministrativi di Padania Acque S.p.A. e di Padania Acque Gestione S.p.A. di proporre all’assemblea degli azionisti un’operazione di fusione per incorporazione di Padania Acque Gestione in Padania Acque unitamente al mandato all’organo amministrativo di Padania Acque S.p.A.” di iniziare il lavoro di ricognizione ed approfondimento sull’entità e qualità dei patrimoni idrici detenuti dalle altre società pubbliche della provincia cremonese, prodromico alle eventuali operazioni di integrazione degli stessi in “Padania Acque S.p.A.”.

2) 30 marzo 2015: approvazione in Consiglio del piano razionalizzazione

Il Consiglio Comunale con propria deliberazione nr. 5, ha approvato, al fine di uniformarsi alla Legge di stabilità nr. 190 del 23 dicembre 2014 (Art. 1 comma 611), il piano operativo di razionalizzazione delle società direttamente ed indirettamente detenute, tenendo in debita considerazione la sopravvenuta necessità di distinguere l’affidamento delle attività strumentali dai servizi pubblici locali.

Piano di razionalizzazione

TABELLA1

Stato a tendere del Comune di Cremona

TABELLA2

Stato a tendere di Aem Spa

TABELLA3

3) 7 maggio 2015: avvio del piano di razionalizzazione e piano di dismissioni

L’assemblea di AEM ha avviato, per quanto di propria competenza, l’attuazione del piano operativo di razionalizzazione e cessioni approvato dal Consiglio Comunale il 30 marzo 2015. Inoltre, considerata la situazione finanziaria, con la medesima delibera è stato approvato un piano di dismissioni che verte sulle seguenti immobilizzazioni materiali:

– cespiti relativi alle reti di telecomunicazioni inerenti la fibra ottica (per i segmenti orizzontali e verticali), per i quali sono state commissionate perizie di stima al fine di attualizzare la valorizzazione economica e procedere alle dismissioni;

– immobile ex bocciodromo di via Gadio;

– cessione dell’area ex Annonaria, limitatamente ai lotti 4b e 4c, per il lotto 4a, il 24 Giugno 2015 è stato siglato l’accordo tra Comune di Cremona, Regione Lombardia e Consorzio CRIT (Cremona Information Technology) che di fatto da l’avvio esecutivo alla creazione del Polo Tecnologico e quindi la cessione del primo lotto di area di proprietà di AEM.

Abbiamo tenuto costantemente aggiornato il Consiglio Comunale sulle principali azioni poste in essere da AEM. L’ultima comunicazione nella seduta del 10 giugno 2015.

Questa rilevante ristrutturazione di AEM, che ha un preciso cronoprogramma, è volta da un lato a soddisfare sopravvenute indicazioni di carattere normativo e dall’altro ad attuare le contromisure volte a rendere più efficiente la governance e la gestione dei servizi e delle attività oltre che a perseguire la riduzione del debito finanziario.

PERCHE’ IL BILANCIO AEM CHIUDE CON 14 MILIONI DI EURO DI PERDITA?

Il bilancio di esercizio di AEM S.p.A. (AEM) al 31 dicembre 2014, in corso di approvazione da parte dell’Assemblea chiude con una perdita di esercizio pari a 13,921 milioni di euro. Questa perdita è attribuibile a diversi fattori che traggono origine da indirizzi, scelte e operazioni precedenti a questa Amministrazione:

a) Svalutazioni, per un totale di 9,302 milioni di euro: l’imprescindibile dismissione di asset, ha comportato la necessità di una attualizzazione della valutazione economica degli asset potenzialmente oggetto di futura dismissione

b) Fondi e sopravvenienze passive, per un totale di 2,305 milioni di euro:

– Fondi principalmente derivanti dai maggiori costi per la gestione “post mortem” della discarica di Malagnino;

– Sopravvenienze passive

c) Imposte per 5 mila euro

d) Gestione operativa che chiude in perdita per un totale di 2,309 milioni di euro comprensivi di:

– degli oneri finanziari (in incremento rispetto al 2013 di 1,237 milioni di euro) originati dalla pesante situazione debitoria e dalle tempistiche di restituzione del debito;

– dei ricavi della produzione e dei relativi costi per servizi (il cui margine operativo lordo diminuisce per 458 mila euro) per effetto principalmente:

 della diminuzione degli introiti delle aree di sosta;
 della diminuzione derivante dalla cessazione del servizio di gestione delle centrali termiche comunali;
 dell’aumento dei costi di manutenzione dell’illuminazione pubblica;
 dell’incremento delle spese generali (per effetto imposte IMU e COSAP, consulenze per stime cespiti e interventi area City Hub).

– dell’utile di LGH pari a 2,071 milioni di euro che compensa parzialmente la perdita, ma che risulta comunque in diminuzione rispetto al 2013 di 402 mila euro.

ORA CHE COSA SUCCEDE?

Non cosa succederà in futuro, ma cosa sta già succedendo, visti i mesi intensissimi di duro lavoro nei quali sono già state messe in atto azioni secondo una precisa strategia di salvataggio, di risanamento e di rilancio dell’azienda. In sintesi, il Consiglio di Amministrazione di AEM e l’Amministrazione stanno salvando e rilanciando Aem. Siamo fortemente impegnati a porre rimedio, attraverso interventi mirati, alla situazione economica-finanziaria di AEM considerando tre principali aspetti:

1) Situazione di tensione finanziaria non trascurabile e non sostenibile prospetticamente

 progetto Stand Still: moratoria del debito finanziario all’interno di una grande operazione di sistemazione del debito con attenzione ai piccoli creditori e in rapporto con gli istituti di credito;
 azioni finalizzate alla dismissione di asset non strategici previa attualizzazione della valutazione economica;

2) Copertura della perdita di 13,921 milioni di euro evidenziata dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014

 riduzione del capitale sociale di 20 milioni di euro (da 113 milioni a 93 milioni di euro).

3) Azioni mirate atte a migliorare la situazione economica e reddituale

 razionalizzazione delle partecipate secondo l’indirizzo dato dall’Amministrazione e ora in fase di attuazione da parte dal nuovo Cda di AEM; queste operazioni societarie permetteranno ad AEM di avere al suo interno unicamente le attività che portano margine quindi con un notevole impatto positivo sulla “gestione caratteristica” della società.
 prosecuzione delle azioni mirate ad aumentare il controllo delle attività svolte dalle strutture interne ad AEM, ma anche e soprattutto da quelle esterne in ottica di miglioramento della economicità.

L’operazione di risanamento di AEM è stata, per questa Amministrazione, necessaria e fondamentale per riacquistare credibilità ed esercitare il ruolo di azionista.

Al 30 giugno 2014 è stata rilevata una importante tensione finanziaria di AEM, ma l’Amministrazione si è attivata con azioni immediate e decisive, secondo un percorso chiaro e strategico. L’operazione di risanamento è in corso.

Abbiamo condiviso tutte le tappe con le forze politiche di maggioranza e di minoranza perché questa è una partita che non riguarda solo il Comune o Aem, ma riguarda davvero tutta la città.

Crediamo in questa azienda e nella sua continuità. Abbiamo ancora tanto da fare, ma l’impegno e la determinazione sono massimi. Insieme al Presidente Massimo Siboni e a tutto il Consiglio di Amministrazione, ai quali va il nostro ringraziamento per la competenza, la serietà e la passione con i quali stanno affrontando questo impegno.

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Aem, aggiornamento in Consiglio: piano di razionalizzazione e dismissioni

Aem, subito indirizzo e controllo ed entro il 31 marzo razionalizzazione del gruppo

Prima di affrontare e rispondere ai punti proposti nell’interrogazione, riteniamo opportuno riprendere e condividere alcuni riferimenti che rappresentano importanti orientamenti nella definizione della governance delle società partecipate – controllate e degli indirizzi e delle azioni di controllo delle stesse.

 1. Testo Unico degli enti locali

Gli articoli 42 e 48 del Testo Unico degli Enti Locali, disciplinano espressamente le competenze rispettivamente del Consiglio Comunale e della Giunta comunale, prevedendo specifiche funzioni di indirizzo e controllo che vengono ulteriormente dettagliate dai regolamenti comunali.

2. Regolamento dei controlli interni (Titolo V sugli organismi partecipati) 

Con l’attuazione della riforma dei controlli interni, disciplinata dal Decreto Legge 10 ottobre 2012 n. 174, il legislatore ha emanato disposizioni in materia di finanza pubblica e di funzionamento degli enti territoriali, introducendo rilevanti modifiche al Testo Unico degli Enti Locali, D.lgs del 18 agosto 2000, n. 267; la successiva conversione operata con Legge 7 dicembre 2012 n. 213, ne ha poi graduato l’applicazione.

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 5 in data 28 gennaio 2013, ha approvato il regolamento sui controlli interni che, al titolo V, definisce organicamente il modello attraverso il quale il Comune di Cremona esercita, nei confronti degli organismi partecipati, il proprio ruolo di indirizzo e di controllo.

3. Attuazione del regolamento comunale dei controlli interni

La deliberazione di Giunta comunale n. 31 del 19 febbraio 2014 fornisce, in attuazione del regolamento comunale dei controlli interni, ulteriori indirizzi alle società e agli organismi partecipati, al fine di rendere operativa e concreta l’osservanza delle disposizioni contenute nel regolamento stesso.

4. Linee programmatiche di mandato 2014-2019

PARTECIPATE – Efficace azione di indirizzo e controllo

Attivazione di una azione di controllo sulle società controllate/partecipate, in riferimento agli obblighi normativi ed alla necessità di una costante verifica della gestione economico finanziaria. Tali misure sono rivolte a produrre un flusso di informazioni da e verso l’Ente utile ad adottare misure correttive nonché a prevenire eventuali perdite operative.

Prendendo a riferimento gli orientamenti precedentemente richiamati, possiamo declinare quello che è stato in questi mesi e continuerà ad essere, il metodo di lavoro condiviso fra Amministrazione, Consiglio Comunale e Commissioni Consiliari.

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 22 dicembre 2014, e precedentemente nell’ambito della Commissione bilancio, sono stati presentati e approvati:

– la Ricognizione delle Società partecipate dal Comune di Cremona in risposta all’obbligo normativo sancito dalla Legge finanziaria 244/2007, Art. 3 commi da 27 a 29 sulla verifica delle condizioni di detenibilità delle partecipazioni (non si possono costituire o mantenere società non inerenti alle finalità istituzionali dell’Ente)

– la modifica alla deliberazione consiliare del 12/2013 in materia di affidamenti dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, apportando modifiche ed integrazioni ai seguenti ambiti di intervento: ciclo dei rifiuti, teleriscaldamento, pubblica illuminazione, gestione della sosta e attività connesse, manutenzione strade, sgombero neve, illuminazione votiva.

– la proposta di revisione degli assetti societari di Cremona Parcheggi e AEM Service. Sono in corso valutazioni, la cui conclusione era prevista entro il 31/5/2015, atte ad accorciare la catena di governance e condurre alla incorporazione di AEM Service in AEM SpA e il trasferimento dei servizi (segnaletica stradale, varchi elettronici, sosta a raso e in struttura, gestione semaforica, illuminazione, ed eventualmente manutenzione strade e sgombero neve) a Cremona Parcheggi con cambio di ragione sociale in Cremona Mobilità che risulterebbe affidataria diretta dell’intera mobilità cittadina.

Riprendendo quanto richiesto dal Consigliere Fasani: “Ripensare la governance di AEM per rafforzare il legame con il territorio e con i cittadini che sono, di fatto, i veri azionisti e non solo gli utenti finali”.

Condividiamo che occorra un’azione più incisiva, rispetto al passato, di indirizzo e controllo ed è appunto ciò che stiamo mettendo in atto in coerenza con la normativa nazionale e i regolamenti comunali (approvati dalla precedente amministrazione). L’applicazione dei controlli interni in modo strutturato e costante, che con riferimento alle società partecipate è divenuta cogente con decorrenza 1° gennaio 2015 e che fin da subito, anticipando la tempistica nazionale, abbiamo iniziato ad esercitare fin da giugno 2014, va certamente nella direzione di favorire questa azione.

Il ripensamento della governance di AEM non può prescindere dai contenuti della recente Legge di stabilità nr. 190 del 23 dicembre 2014 (Art. 1 comma 611) la quale prevede che entro il 31 marzo 2015 gli Enti Locali approvino un piano operativo di razionalizzazione delle società direttamente ed indirettamente detenute.

In particolare la norma specifica:
– i criteri della dismissione per le società non indispensabili,
– la soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti,
– eliminazione di partecipazioni in società con oggetto analogo o similare,
– aggregazione su vasta scala per le società che svolgono servizi pubblici locali,
– contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione inerente:
I. gli organi amministrativi,
II. gli organi di controllo,
III. le strutture aziendali,
IV. riduzione delle remunerazioni.

Considerata l’evoluzione del quadro normativo, sono pertanto in corso approfondimenti e valutazioni sugli assetti societari del Gruppo AEM e sui modelli gestionali dei servizi pubblici e delle attività strumentali oggi affidate ad AEM SpA anche per il tramite di società dalla stessa controllate, finalizzate alla definizione del piano di razionalizzazione coerentemente con il quadro normativo di riferimento.

Al momento si conferma il progetto di revisione, in una visione organica ed integrata degli affidamenti dei servizi pubblici, che porterà ad una razionalizzazione della mobilità cittadina, oggi frammentata nella gestione dei parcheggi a raso e dei parcheggi in struttura (svolte da AEM) e degli altri servizi/attività strumentali principalmente afferenti alla mobilità, anche attraverso una possibile riorganizzazione degli assetti societari.

Pertanto è in atto il percorso previsto dalla normativa e dalle decisioni di questo Consiglio comunale, percorso che porterà la Commissione consigliare e il Consiglio Comunale, entro il 31 Marzo 2015, a deliberare una complessiva razionalizzazione del gruppo AEM qualificando, in un quadro organico, i servizi pubblici svolti dagli organismi partecipati.

In questa fase, il CdA di AEM, che ha iniziato ad operare, sta prendendo visione delle situazioni presenti in tutte le società del gruppo, approfondendo particolarmente e prioritariamente le società che presentano maggiori criticità.

Inoltre per quanto riguarda il rapporto con LGH, è noto il lavoro che si sta facendo insieme agli altri sindaci degli altri territori e che troverà, sia nei contributi delle forze politiche che in ulteriori passaggi del Consiglio Comunale e dalla Commissione competente, momenti ulteriori di analisi e decisioni.

Ciò che viene richiesto dal Consigliere Fasani: “Impegnarsi affinché AEM imposti una relazione strutturata con il Consiglio Comunale per acquisirne puntualmente gli indirizzi e con le commissioni consiliari competenti per momenti informativi periodici”.

Questo sta già avvenendo ora, negli ultimi mesi, come illustrato precedentemente. Ciò nondimeno questa Amministrazione, coglie, anche attraverso il piano di riorganizzazione, l’opportunità di dare indicazioni al Consiglio di Amministrazione di AEM, affinché abbia con il Consiglio Comunale e le commissioni consiliari, una relazione collaborativa nel rispetto delle specifiche autonomie e attribuzioni e con il diretto coinvolgimento di rappresentanti dell’Amministrazione.

L’applicazione del “Regolamento dei controlli interni”, per quanto attiene agli organismi partecipati, favorirà un approccio strutturato alle informazioni tale da consentire una corretta valutazione dell’andamento gestionale corrente e prospettico.

Il concetto espresso è stato ulteriormente rafforzato e recepito nei nuovi Indirizzi generali per la nomina e la designazione da parte del Sindaco dei rappresentanti del Comune presso gli organismi partecipati approvati con delibera consiliare n. 50 del 13 ottobre 2014. In particolare è previsto che i rappresentanti nominati o designati sono tenuti ad inviare al Sindaco una relazione semestrale sull’attività svolta dall’organismo in cui sono stati nominati/designati e sulle iniziative assunte al suo interno. Ogni rappresentante nominato/designato è tenuto a rispondere alle richieste di chiarimenti e a presenziare agli incontri convocati dal Sindaco e/o dall’Assessore/i di riferimento alle sedute dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, delle Commissioni Consiliari permanenti, della Commissione di Vigilanza, nonché alle audizioni in Consiglio Comunale.

Relativamente a quanto richiesto dal Consigliere Fasani: “Prevedere una razionalizzazione netta nel numero dei componenti dei Consigli di Amministrazione delle società del gruppo, già a partire da AEM SpA di cui è prossima l’assemblea e scegliere un amministratore unico per le società operative”.

Si richiama l’attuale configurazione societaria del gruppo AEM S.p.a. al 31 dicembre 2014

AEM S.p.A, partecipata al 100% dal Comune di Cremona, detiene le seguenti partecipazioni in imprese controllate/collegate:

1. AEM Service srl partecipata al 100%
2. Cremona Parcheggi srl partecipata al 100%
3. Km S.p.A. partecipata al 51%
4. Linea Group Holding srl partecipata al 30,915%
5. Autostrade Centro Padane SpA partecipata al 3,47%
6. Stradivaria Spa partecipata al 1%
7. Monteverdi società consortile a responsabilità limitata partecipata al 18,18%

In merito alla composizione dei consigli di amministrazione, la Legge 296/2006 e il DPCM 26/06/2006 prevede:

1 – Società partecipate totalmente da enti locali

 a) massimo 3 componenti se il capitale sociale è inferiore a 2 milioni di euro, con possibile nomina di amministratore unico, figura che gode di un particolare favor legis per le società pubbliche di esigue dimensioni connotate da un modesto fatturato e da pochi dipendenti.

 b) massimo 5 componenti se il capitale è superiore a 2 milioni di euro.

Rientrano nel punto a)

– AEM service srl con capitale sociale di 100.000 già attualmente con Amministratore Unico.
– Cremona Parcheggi srl, con capitale sociale di 90.000 già attualmente con Amministratore unico.

Rientrano nel punto b)

– AEM spa con capitale sociale di 113.000.000, con CDA composto da 5 membri
Si porta all’attenzione che il CdA di AEM, è formato da cinque consiglieri, dei quali due opererano a titolo gratuito e, stante le attuali normative cesseranno il loro mandato alla scadenza del primo anno dell’incarico. Ci sarà tempo di valutare l’eventuale sostituzione dei due consiglieri ovvero la riduzione del numero di componenti del CdA a soli tre membri (secondo quanto lo statuto della società prevede).
– Linea Group Holding Srl con capitale sociale di 189.494.116, con CDA composto da 5 membri

2 – Società miste

Ai sensi dell’art.1. c. 729 legge 296/2006 nelle società miste il numero massimo dei componenti il CdA nominati da soci pubblici non può essere superiore a 5. Rientrano in questa classificazione:

– Autostrade Centro Padane (società a prevalenza capitale pubblico) – CdA 11 membri, il Comune di Cremona ha diritto alla designazione di un consigliere
– Stradivaria (società a prevalenza capitale privato) – CdA 11 membri, non è nominato alcun membro nel CdA da parte di Comune e AEM
– Monteverdi, (società a prevalenza capitale privato) CdA di 5 membri, non è nominato alcun membro nel CdA da parte di Comune e AEM

Infine, come già in precedenza evidenziato, occorrerà anche considerare l’evoluzione normativa che, a livello nazionale, sembra delineare significativi mutamenti nella disciplina.

In otto mesi tanto è stato fatto proprio nell’esercizio di quanto la legge ci indica, soprattutto in relazione alla situazione in essere.

Riaffermo che questa Amministrazione comunale sta, con particolare forza, esattamente riappropriandosi del ruolo che la legge le attribuisce, proprio nella direzione di definire governance e obiettivi strategici nell’interesse generale della città e dei suoi cittadini.

Al nuovo Cda di Aem: sfide importanti. Vogliamo lavorare insieme, avendo come stella polare il bene comune

Abbiamo davanti sfide importanti. Vogliamo lavorare insieme, avendo come stella polare il bene comune. Con queste parole, insieme all’Assessore al Bilancio, alla Digitalizzazione e alla Trasparenza Maurizio Manzi, ha salutato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Aem Cremona Spa, insediatosi nella mattina di lunedì 26 gennaio alla sede di viale Trento Trieste, e composto dal neo presidente Massimo Siboni e dai consiglieri Fiorella Lazzari, Roberto Mazzini, Ada Ficarelli, Francesco Sanfelici. Enzo Cottarella, Andrea Bignani ed Elisabetta Pasquali i sindaci effettivi del Collegio sindacale, Daniele Quinto e Catia Rosa Sinelli i sindaci supplenti.

Compito dell’Amministrazione è quello di indirizzo e controllo sulle partecipate, come previsto dalla legge. Lo abbiamo già esercitato e continueremo a farlo con trasparenza, competenza e collaborazione, sempre nel rispetto dei ruoli. Ringrazio il Consiglio di amministrazione precedente per il lavoro fatto, per la disponibilità dimostrata in questa fase di transizione, ringrazio il Presidente uscente Franco Albertoni per la sua collaborazione, segno importante per le istituzioni e per la città. Ringrazio questo nuovo Cda, di cui vado orgoglioso, e il nuovo Presidente Massimo Siboni per aver accettato questo difficile e fondamentale compito.

Abbiamo davanti delle sfide enormi. Vogliamo lavorare insieme in un rapporto di totale trasparenza e collaborazione. Abbiamo tutti insieme una responsabilità grande, avendo come obiettivo sempre il bene dei cittadini.

Massimo Siboni sarà il nuovo presidente di Aem: abbiamo davanti sfide importanti

Massimo Siboni sarà il nuovo presidente di Aem Cremona Spa. In una conferenza stampa a Spazio Comune, insieme al vicesindaco Maura Ruggeri e all’Assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi, abbiamo reso note le nomine per la partecipata di viale Trento Trieste. Abbiamo delineato il percorso compiuto: in maggioranza sono stati condivisi i criteri, il 4 novembre sono state avviate le procedure, il 24 novembre sono scaduti i termini per la presentazione del curriculum che sono stati condivisi in maggioranza. In seguito, per quanto riguarda la figura del presidente, abbiamo avviato numerosi colloqui al termine dei quali abbiamo formalizzato le nomine.

Questo per noi è il momento ufficiale di comunicazione delle nomine. Da qui parte un percorso verso l’ufficializzazione. Ci spiace se i nomi sono usciti prima della conferenza stampa perché noi intendiamo la comunicazione così: una comunicazione rigorosa e trasparente, rispettosa del lavoro fatto, dei giornalisti e delle persone coinvolte.
In Aem abbiamo davanti un periodo importantissimo di passaggio di consegne. Con oggi è finito un percorso intenso che ci ha visto molto impegnati e l’inizio di un nuovo momento in cui il presidente Albertoni accompagnerà il nuovo presidente Siboni e il Cda in questa necessaria fase di transizione. Per questo, fino all’atto dell’approvazione del Bilancio, Albertoni rimarrà a capo di Aem Service e Cremona Parcheggi per garantire il passaggio istituzionale. Accanto all’affiancamento del Presidente, anche lo studio, concluso, sulla situazione e sulle prospettive di Aem.

Siamo consapevoli dell’importanza di questo momento perché siamo consapevoli dell’importanza di questa azienda. L’anno prossimo sarà un anno decisivo per scelte strategiche. Grazie al Presidente Albertoni e al Cda in carica per il lavoro fatto e per il lavoro che stanno svolgendo anche in questi giorni su partite importanti. E’ la premessa per i prossimi passi, condivisi in Consiglio comunale, relativi per esempio a Lgh, rifiuti, assetto di Aem Service e Cremona Parcheggi, rapporto con Padania e Autostrade Centropadane. Abbiamo davanti delle sfide importanti e questa Amministrazione ha tutta la volontà e la capacità di esercitare ciò che per legge le compete: indirizzo e controllo sulle Partecipate. Questo è avvenuto con Albertoni, questo avverrà con Siboni.

Focus anche sui criteri. Come per Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona abbiamo adottato tre criteri: valutazione dei curriculum, competenze in relazione agli obiettivi dell’ente, condivisione in coalizione che ha la responsabilità della formazione della nuova classe dirigente.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 

Per il Consiglio di Amministrazione di Aem, presentati 59 curriculum di cui 15 da Consiglieri comunali (41 uomini e 18 donne). Il nuovo presidente è Massimo Siboni, 58 anni, laureato in Matematica, Amministratore Operativo 2Emme srl (azienda specializzata nella consulenza aziendale) e Consigliere delegato Sibemed srl (azienda di fabbricazione di Medical Devices) con funzione di responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo, Qualità e Personale con un’ampia esperienza nella Pianificazione e Risorse, nelle tecnologie informatiche e sviluppo delle reti. Tra le professioni svolte anche quella di Direttore Sistemi & Telecomunicazioni al Comune di Genova.
Un curriculum importante. Siamo stati convinti dalle sue skills che sono anche di rapporto con la pubblica amministrazione. Il lavoro che Siboni assume è grande e io e noi gli siamo grati.

03Nuovo CdA+SindacoNel Cda come consiglieri: Ada Ficarelli, 54 anni avvocato, per 6 anni ViceProcuratore Onorario a Cremona, per 3 anni consulenze a favore del Servizi Sociali del Comune, nel mandato amministrativo 2009-2014 ha ricoperto la funzione di Presidente del Comitato dei Garanti del Comune di Cremona. Avevamo bisogno di competenze legali e l’investimento in Ada Ficarelli va in questa direzione.

Fiorella Lazzari, 65 anni, già Assessore ad Ambiente, Territorio, Viabilità, Trasporti, Protezione Civile e Turismo della Provincia di Cremona nelle varie tornate amministrative dal 1991 al 2009.
La signora Lazzari porta la sensibilità politica di cui abbiamo bisogno. Questa sensibilità politica si sposa con una responsabilità amministrativa esercitati in ambiti che riguardano il lavoro della nostra partecipata.

Roberto Mazzini, 66 anni, è presidente di Milanodepur Spa con Siba spa (Veolia), consigliere di amministrazione in altre due società di cui Siba è azionista, membro italiano della Commissione europea Eureau-2 waste water nominato da Federutility, con esperienze in qualità di Project Engineer e project manager di progettazione e realizzazione di impianti di trattamento acque di scarico in Italia (depuratore di Torino) e all’estero (Iran, Libia, Indonesia).
Abbiamo bisogno di una visione strategica nel mondo delle utility. Inoltre Mazzini ha partecipato alla costruzione dell’impianto di Nosedo e questa è un’esperienza altamente qualificante.

Francesco Sanfelici, 54 anni, dirigente industriale presso un’industria multinazionale italiana leader europea nel comparto alimentare con esperienze in multinazionali americana, francese e svizzera in ambito alimentare, edile e della lavorazione di alimenti.
Avevamo bisogno di un’altra competenza tecnico ingegneristica legata all’impiantistica.

COLLEGIO SINDACALE

Per il Collegio Sindacale, 42 i curriculum presentati di cui 5 da Consiglieri comunali (31 uomini e 11 donne). Individuati come sindaci effettivi Enzo Coratella, 54 anni Commercialista, Andrea Bignami, 45 anni Commercialista, già nei Revisori dei Conti, ed Elisabetta Pasquali, 47 anni Commercialista.

ALBERTONI E SIBONI

“Con molta serenità ho accettato di venire a questa conferenza stampa – le parole del Presidente Franco Albertoni – Era chiaro che il mio percorso fosse ultimato. Da parte mia, lo spirito di servizio è sempre stato quello verso la città. Oggi giustamente c’è un ricambio. Ho dato piena disponibilità affinché il trasferimento sia il più fruttuoso possibile. Auguro al nuovo Presidente Siboni e al nuovo Cda un buon lavoro”.

“Ringrazio il sindaco che mi ha dato questa opportunità – ha dichiarato il Presidente in pectore Siboni – Vi assicuro la mia massima disponibilità che si tradurrà in un impegno a tempo pieno. Condivido le parole del sindaco sulle indicazioni strategiche da parte dell’Amministrazione. Da noi ci sarà la massima collaborazione nel seguire le direttive che l’Amministrazione ci darà. Sarà un anno duro, ma siamo qui per questo”.

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