Iniziato il piano manutenzione e strade 2017: più investimento e programmazione

Con la fresatura dell’asfalto di via Genala è iniziato in mattinata il piano di manutenzione strade e marciapiedi 2017 del Comune, gestito da Servizi per Cremona che, sotto la guida del Direttore Paolo Fulvio e dell’Amministratore Unico Elena Bernardini, ha elaborato il cronoprogramma degli interventi di quest’anno. Dopo la fresatura, gli operai provvederanno a rimuovere l’asfalto esistente e poseranno quello nuovo.

Seguiranno i lavori in via Lamo e in via Palio dell’Oca. Negli ultimi giorni di luglio, cantieri in via Battaglione, via Caprera, via Giuseppina, via San Bernardo, via San Zeno e via Aglio, via Montello. A inizio agosto, interventi in via Castelpiano, via Argine Panizza e via Stazione. 

Sempre nei primi giorni di agosto avverranno gli interventi sulle strade più centrali: in corso Pietro Vacchelli, nel lato sud di piazza Roma, in via Cavour e in via Anguissola. Le riasfaltature dei marciapiedi avverranno da fine luglio a fine settembre. A questi interventi vanno aggiunti i 65 lavori di ripristino delle asfaltature realizzate nei diversi quartieri della città dalle ditte che nel 2016 hanno manomesso il suolo pubblico.

Rispetto allo scorso anno abbiamo aumentato l’investimento per gli interventi su strade e marciapiedi con alcune novità: quest’anno i lavori partono prima e termineranno entro agosto, salvo imprevisti, seguendo il programma elaborato. In questo modo si cerca di minimizzare l’impatto dei cantieri sulle attività della città, con un’attenzione sicuramente al centro ed anche ai singoli quartieri.

Strade e marciapiedi, ecco il piano interventi 2017

Aem chiude il 2016 in positivo. Ridotto il debito di 90 milioni. Da 4 società di cui una semi-morente a 1 unica sana e rilanciata!

Il 4 agosto 2016, quando abbiamo firmato il piano asseverato di Aem, una delle osservazioni emerse è stata questa: le operazioni contenute nel piano di risanamento di Aem Spa andavano fatte anche indipendentemente dal piano di risanamento. Qui dentro non ci sono solo numeri, ma anche progetti che sono progetti di sviluppo del territorio. In questi numeri c’è anche la ridefinizione dei rapporti contrattuali con Lgh, senza la quale non ci sarebbe stata continuità aziendale. E a settembre presenteremo il piano industriale di Lgh in partnership con A2A. Veniamo da anni in cui molti servizi gestiti per il Comune erano a debito. Questo e altre sbagliatissime scelte fatte in passato hanno determinato il fatto che Aem nel 2015 rischiava di non avere continuità aziendale. Ora, grazie al lavoro fatto insieme ad Aem e a Spc, c’è un nuovo modello di gestione dei servizi, non a debito ma secondo quanto il Comune dà.

A nome della Giunta e della città, un grazie al Presidente Siboni e alla vicepresidente Fiorella Lazzari perché hanno fatto un lavoro straordinario con competenza e generosità, a tutto il Cda, che ha lavorato coeso, e ai Revisori dei conti.

Qualcuno non avendo altro da dire potrebbe dire: vedete, il bilancio non era così negativo, non c’erano così tanti problemi. Questo qualcuno non conosce i numeri, questo qualcuno magari era presente nel momento in cui i problemi sono stati generati e ha delle responsabilità. I numeri sono sotto gli gli occhi di tutti: è un’operazione unica per rapidità e consistenza.

Ci tengo a fare un passaggio su Servizi per Cremona e ringrazio l’Amministratore unico Elena Bernardini e il Direttore Paolo Fulvio. Perché nasce Servizi per Cremona? Nasce dentro il piano di razionalizzazione (con due passaggi in Consiglio comunale) perché l’allora legislazione impediva di mettere in un’unica società servizi strumentali e altri servizi e per facilitare il piano risanamento di Aem (che si è tenuta in capo il servizio che produce introiti, ovvero quello della sosta). Ora, poiché operazione di risanamento sta dando i frutti e perché la normativa è cambiata e ora lo consente, dentro al nuovo piano di razionalizzazione che andrà in Giunta il 28 giugno e in Consiglio il 10 luglio, possiamo restituire alla città un’unica società sana. Da quattro società di cui una semi-morta, ad un’unica società sana e rilanciata che è la nuova Aem/Spc. Un ottimo risultato, dunque, quello che abbiamo ottenuto con il coinvolgimento di tanti e che si vede nel Bilancio 2016, ma ancora tanto lavoro da fare e da fare insieme.

Aem chiude il Bilancio in positivo. Ridotto il debito di 90 milioni

Abbiamo illustrato i numeri con il Presidente Massimo Siboni e la vicepresidente Fiorella Lazzari nel corso di una conferenza stampa convocata presso la nuova sede operativa di Aem Spa e di Servizi per Cremona in via Persico, 31, a seguito dell’approvazione del Bilancio avvenuta in Assemblea mercoledì 21 giugno. E’ stata l’occasione per presentare alla stampa la struttura di via Persico (ex sede di Lgh e poi di Lineacom ora collocate al Polo Tecnologico) ospiterà a breve anche gli uffici del Settore Mobilità del Comune di Cremona, andando a costituire con Aem e Spc un vero e proprio polo della mobilità della città di Cremona, dentro il piano di razionalizzazione delle sedi comunali.

Innanzitutto i numeri della gestione ordinaria. Aem chiude il 2016 con un utile netto di 136.861 euro, contro la perdita di 42.300.259 euro (di cui 39.631.847 euro dovuti a svalutazioni ed accantonamenti) del 2015. Questo risultato è particolarmente importante anche per il fatto che è stato raggiunto dentro il piano asseverato di durata quinquennale finalizzato al risanamento di Aem e al superamento dello stato di tensione finanziaria della società, rappresentata a giugno 2015.

Anche da questo punto di vista, ci sono notizie positive: la posizione finanziaria netta di Aem cala da 85 milioni (cui vanno aggiunti 15 milioni di euro per debiti commerciali, per un totale di 100 milioni di debiti) a 10,7 milioni, che si riducono a circa 8 milioni se si considerano gli oltre 2 milioni di euro di debito con il Comune di Cremona (ultimo soggetto con cui Aem ripianerà il debito come da piano di risanamento) e gli oltre 4 milioni di euro di credito.

Un elemento importante da sottolineare: la riduzione del debito di 90 milioni è stata raggiunta grazie all’impegno del Presidente Siboni e del Cda con il supporto di consulenti specializzati per 811.300 mila euro. Un investimento assolutamente necessario e fruttuoso alla luce dei risultati straordinari ottenuti. L’abbattimento del debito ha comportato nel 2016 un dimezzamento del pagamento da parte di Aem degli interessi sul debito stesso, passando da 2,5 milioni a 1,2 milioni con il sicuro ulteriore miglioramento nei corso dei prossimi anni.

Per quanto riguarda le partite che negli anni passati Aem ha condotto (generando però debiti di almeno 1,2 milioni all’anno) per conto del Comune di Cremona, si segnala una netta inversione di tendenza. Due esempi. Le attività che riguardano la segnaletica, dal giugno 2016, vengono svolte da Servizi per Cremona rigorosamente dentro il contributo che il Comune di Cremona riconosce alla società partecipata al 100% dal Comune e guidata dall’Amministratore unico Elena Bernardini e dal Direttore Paolo Fulvio. Anche sull’illuminazione pubblica, Aem ha agito nel 2016 secondo un progressivo contenimento della spesa e nella prospettiva (realizzata) dell’affidamento per la gestione della rete con conseguenti investimenti. Da sottolineare, il dato positivo derivante dalla gestione complessiva della sosta (1.500 stalli, parcheggio Villa Glori e parcheggio Massarotti) con un avanzo generato di oltre 500mila euro e con le innovazioni introdotte come il pagamento della sosta mediante app e le agevolazioni in favore dello shopping.

Gli indici di salute dell’azienda hanno tutti evidenziato un trend positivo e lo ‘scaduto’ verso i fornitori ad oggi è pari a zero. Un ulteriore valore positivo è quello dell’Ebitda (costi meno ricavi): nel 2015 era pari a 4 milioni 458mila euro, nel 2016 è stato pari a 6 milioni con una variazione positiva di 36,49%.

L’impegno di Aem è anche stato indirizzato alla partenza del Polo Tecnologico sorto su area di proprietà di Aem che – per risolvere questioni procedurali bloccate – ha dovuto dare una sorta di garanzia che ha consentito la realizzazione del Polo stesso e ha avviato i primi lavori di bonifica e pulizia dell’area, riguardanti i lotti accanto al Polo per un ammontare di oltre 100 mila euro.

Vanno infine ricordate alcune importanti operazioni straordinarie, facenti parte del piano di risanamento di Aem, avvenute nel corso del 2016 ovvero l’avvio di Servizi per Cremona, la partnership tra A2A e LGH, di cui Aem è socio, con conseguente cessione di parte delle quote di partecipazione, e la cessione del ramo idrico di proprietà a favore di Padania Acque S.p.A.

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Restituiamo alla città la sua Aem sana e rilanciata
Aem, grave situazione finanziaria: 100 milioni di debito

Verso un sistema informatico del Comune più sicuro, innovativo e potenziato

Verso un sistema informatico del Comune di Cremona più sicuro e con una gestione effettuata da tecnici ‘sgravati’ da compiti di base e maggiormente concentrati sugli obiettivi strategici di progettazione, programmazione e sviluppo ICT (Information and Communications Technology) dell’Ente. Continua il miglioramento e potenziamento dei sistemi informatici del Comune di Cremona con due azioni che si concretizzeranno nei prossimi mesi e per le quali in Giunta, su proposta dell’Assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi, abbiamo dato la sua approvazione. Come Comune di Cremona abbiamo infatti la necessità di dotarci di servizi di backup remoto e di disaster recovery, in modo da garantire la funzionalità dei nostri servizi ICT in caso di criticità, adeguandoci a quanto previsto dalla normativa sull’obbligo dell’Ente di salvaguardare i propri dati e riattivare i propri servizi Ict da remoto in caso di eventi eccezionali.

Da mesi stiamo lavorando con i Comuni della Lombardia Orientale (Brescia, Mantova e Bergamo) per predisporre piani di mutuo aiuto che permettano di affrontare i servizi di backup remoto e di disaster recovery coinvolgendo i data center dei Comuni di Brescia e Mantova. In attesa di completare questo lavoro, data l’esigenza immediata, per un periodo di soli 12 mesi, tramite procedura negoziata, affideremo il servizio ad un gestore esterno, mettendo in totale sicurezza i dati, rispettando quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale in materia di salvaguardia dei dati e raggiungendo l’obiettivo prefissato per il 2016. La spesa annua prevista è di 45.140,00 euro (IVA 22% compresa).

Novità anche per quanto riguarda il servizio base di service-desk e presidio delle postazioni di lavoro. La manutenzione e assistenza di circa 550 postazioni di lavoro (hardware, software e periferiche) dislocate in 7 sedi principali e 21 sedi periferiche viene attualmente gestita dal Servizio ICT del Comune con persone dedicate a tempo pieno per soddisfare le numerose richieste (nel 2015 sono state 2.366). Per permettere a questo servizio di accompagnare le scelte strategiche dell’Amministrazione in ambito informatico, considerato l’elevato grado di specializzazione richiesto e l’intenzione di mantenere all’interno dell’Ente il controllo e la gestione delle attività di alto profilo, quali la rilevazione delle esigenze e la progettazione delle soluzioni, nonché la conoscenza e la gestione degli applicativi software, abbiamo deciso di affidare ad un soggetto esterno il servizio di help-desk che sarà espletato con un presidio interno presso i locali del servizio comunale. Si liberano così professionalità da impegnare per gli obiettivi ICT espressi nel Documento Unico di Programmazione. La spesa annua prevista è di 104.920,00 euro (IVA 22% compresa). L’operatore economico si occuperà di un elenco preciso di attività con tempi di intervento stabiliti da specifici livelli di servizio, aumento della qualità del servizio, utilizzo di un gestionale apposito per tracciare gli interventi e restituzione puntuale di report necessari per il monitoraggio costante delle azioni svolte in relazione a tempi e qualità di esecuzione.

Dopo un periodo di studio e progettazione, seguito da alcuni primi interventi di consolidamento dell’infrastruttura tecnologica – come ha detto l’Assessore Maurizio Manzi – si concretizzano due interventi indispensabili per proseguire il percorso di innovazione del sistema informatico del Comune che, in prospettiva, dovrà supportare l’erogazione dei servizi e le attività dell’Ente in coerenza anche con quanto previsto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Salvaguardia del prezioso patrimonio informativo del Comune e un nuovo modello organizzativo di assistenza agli utenti del sistema informativo, che libera preziose risorse e competenze, sono i presupposti per garantire un servizio efficiente e un percorso di sviluppo dell’ICT dell’Ente in linea con le migliori pratiche di settore.

Un manager di livello nazionale ed internazionale alla guida di Servizi per Cremona

E’ il 51enne Paolo Fulvio, nominato me in qualità di unico socio nella prima Assemblea ordinaria della società che si è svolta oggi in Comune alla presenza dell’Amministratore unico Elena Bernardini, del Segretario Generale Pasquale Criscuolo, del nuovo Revisore dei Conti di Servizi per Cremona Saveria Morello, della segretaria verbalizzante Chiara Benna, responsabile del Controllo di Gestione – Rapporti con le Partecipate del Comune di Cremona.

Dal punto di vista delle attività, nonostante il recente avvio della new-co si evidenziano già alcuni risultati. In questi due mesi, a seguito di numerosi incontri/confronti organizzativi ed operativi con il socio unico Comune di Cremona, su iniziativa dell’Amministratore unico Avv. Elena Bernardini e della struttura dell’Assessorato ai Lavori Pubblici si stanno rafforzando le attività per la pianificazione delle attività strumentali a favore del Comune di Cremona, dalla manutenzione strade e dei marciapiedi al servizio di segnaletica, dalla gestione dei varchi alle valutazioni in ordine al piano neve in vista della prossima stagione invernale. Sono state già introdotte innovazioni dal punto di vista operativo rispetto al passato.

“Da quando è stata avviata la nuova società Servizi per Cremona s.r.l. – come ha detto l’Amministratore Unico Elena Bernardini – si stanno gettando le basi per un nuovo modo di operare con l’obiettivo di ottimizzare gli interventi e di valorizzare le competenze interne ed esterne. Ogni intervento segue una procedura codificata ed ogni ordinanza legata alla viabilità ed ai cantieri ha un riscontro formale: questo rappresenta, rispetto al passato, una vera innovazione nella gestione e nell’esecuzione degli interventi e può consentire un più efficace controllo ed una migliore programmazione”.

Tra i temi all’Ordine del Giorno della prima Assemblea, la nomina del Direttore Generale. Quest’ultima figura, individuata nella persona del Dottor Paolo Fulvio, potrà proseguire quell’attività di efficientamento ed ottimizzazione già iniziata e potrà, con le sue competenze tecniche e manageriali, insieme all’Amministratore unico, agevolare quella visione strategica e di sviluppo della società necessaria per garantire al Comune ed ai suoi cittadini buoni standard di servizi.

Ricchissimo e di assoluto livello il curriculum vitae del nuovo Direttore, raccolto insieme ad altri undici mediante avviso pubblico, evidenziato da una apposita commissione e quindi scelto dal Sindaco. Il dottor Paolo Fulvio è nato a Roma, ma da anni risiede a Cremona. Dal 2007 al 2015 ha lavorato per il gruppo internazionale Deme con sede in Belgio, azienda general contractor in materia di infrastrutture, oil&gas, risanamento aree inquinate, energie rinnovabili. Per l’intero gruppo Deme ha svolto il ruolo di manager per l’implementazione del Risk Management System con riorganizzazione del settore acquisizione e gare e del settore gestione commesse e progetti. Come senior project manager e direttore di cantiere ha seguito progetti fino a 300 milioni di euro di valore in tutto il mondo: Ghana, Svezia, Colombia, Australia, Italia, Emirati Arabi, Tunisia, Algeria, Nigeria. Prima di approdare nel gruppo Deme ha lavorato per la Cavalleri spa di Bergamo gestendo la commessa per la costruzione e l’ampliamento dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie e per la GLF (Grandi Lavori Fincosit spa) di Roma seguendo la costruzione della linea ferroviaria Alta Velocità tra Piacenza e Fidenza. E’ stato direttore di cantiere e amministratore e direttore tecnico per una delle società del Gruppo Monaco spa di Roma, responsabile progettazione e implementazione del Sistema di Gestione e Sistema Qualità per la Assifidi spa, operation manager e direttore operativo per conto Gesenu spa di Perugia, geologo per la Technics Engineering Architecture, società specializzata in infrastrutture ferroviarie e stradali, in Nigeria.

Il nuovo Direttore comincerà fin da subito, in sinergia con il socio Comune di Cremona e con l’Amministratore unico, ad impostare il lavoro con incarico in avvio dal mese di ottobre. L‘entità del trattamento economico spettante al Direttore Generale, in funzione delle deleghe attribuite, era già definita dall’avviso pubblico in 75mila euro annui lordi.

Presente all’Assemblea anche il Revisore dei conti di Servizi per Cremona, nominato dal Sindaco: è la dottoressa Saveria Morello, 40enne di Salerno, residente a Milano, attualmente amministratore unico della società Newel Consulting srl con attività di consulente aziendale, sindaco effettivo e revisore unico presso diversi comuni e società.