All’Affaitati le nuove sedi di Informagiovani e Centro Fumetto. Un polo di cultura, lavoro e giovani!

Con la Vice Sindaco Maura Ruggeri, gli Assessori Andrea Virgilio e Barbara Manfredini e i tecnici comunali, abbiamo inaugurato gli spazi recuperati dell’ala di Palazzo Affaitati (che prima del trasferimento al piano nobile dello stesso edificio aveva ospitato il Museo Stradivariano) dove trovano collocazione le nuove sedi dell’Informagiovani e del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”.

Un passaggio importante che consente di recuperare e riqualificare spazi pubblici inutilizzati, di risparmiare locazioni passive per 40mila euro l’anno, di posizionare in un unico luogo servizi e attrattori riguardanti cultura, lavoro e giovani, rilanciando ulteriormente questo comparto che si affaccia sulla via delle scuole, a due passi da via Goito, dove sono già iniziati i lavori di riqualificazione, e dal tratto pedonale corso Garibaldi dove presto inizieranno i lavori per la pavimentazione di pregio. A Palazzo Affaitati si trovano infatti la Pinacoteca e il Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Statale e la Caffetteria del Museo, riaperta con un progetto a valenza imprenditoriale e sociale.

Gli spazi di Palazzo Affaitati riconvertiti ad uso del Servizio Informagiovani e del Centro del Fumetto “A. Pazienza”, per complessivi 700 m2 circa, sono posti al piano terra dei due corpi di fabbrica che racchiudono sui lati nord ed est il giardino dei profumi, affacciato su via Palestro. Il corpo est, al quale si accede dall’ampio terrazzamento posto sul fondo del giardino – un tempo sede del Museo Stradivariano, i cui reperti sono oggi al Museo del Violino – ospiterà ora la sede del Centro del Fumetto ed è caratterizzato da un ampio salone coperto da un doppio ordine di volte a vela, sostenute al centro da colonne di granito.

Gli ambienti del corpo nord, finora utilizzati per il deposito di materiali del Museo Civico e oggi destinati al Servizio Informagiovani, sono anch’essi caratterizzati da un doppio ordine di soffitti a volta, suddivisi però in campate più piccole, sostenute e delimitate da maschi di muratura disposti a pettine. Il progetto esecutivo è stato approvato il 4 maggio 2017 per un importo complessivo di 800.000,00 euro – di cui 45.000,00 euro circa utilizzati per il trasloco del deposito museale nei contigui spazi di Palazzo Soldi – finanziati dalla Regione Lombardia per 403.607,00 euro sul bando Cult City.

I lavori sono iniziati il 18 luglio 2017 e si sono conclusi, con le ultime rifiniture, nel luglio di quest’anno. Sono state quindi completate le opere a corredo, quali le forniture di alcuni nuovi arredi, la posa delle insegne, il cablaggio delle reti tecnologiche, le pulizie finali ed i traslochi dalle vecchie sedi, operazioni finanziate dall’Amministrazione con propri fondi per ulteriori 100.000,00 euro. Hanno lavorato all’intervento Ruggero Carletti, responsabile del procedimento, Paolo Rambaldi, progettista e direttore dei lavori, con gli architetti Paola Maggi e Giancarlo Frosi. L’impresa esecutrice è stata la CESAG s.r.l. di Genova.

Informagiovani e Centro Fumetto presto a Palazzo Affaitati. Il 27 settembre inauguriamo l’ex Stradivariano riqualificato

Qui dal 27 settembre, giorno dell’inaugurazione, apriranno le nuove sedi dell’Informagiovani e del Centro Fumetto A. Pazienza, attualmente ubicati in locali privati.

Un altro intervento importante che consente di recuperare e riqualificare spazi pubblici inutilizzati, di risparmiare locazioni passive per 40mila euro l’anno, di posizionare in un unico luogo servizi e attrattori riguardanti cultura, lavoro e giovani, rilanciando ulteriormente questo comparto che si affaccia sulla via delle scuole e che è a due passi da via Goito, che entro l’anno riapriremo, e da corso Garibaldi. A palazzo Affaitati trovano già sede la Pinacoteca e il Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Statale e la Caffetteria del Museo, riaperta qualche mese fa con un progetto a valenza imprenditoriale e sociale. 

Gli spazi coinvolti dal cantiere si estendono per 700 metri quadri complessivi. Nel corpo est, caratterizzato da un ampio salone coperto da un doppio ordine di volte a vela sostenute da colonne in granito, troverà spazio il Centro Fumetto. Mentre nel corpo nord che è costituito da un doppio ordine di soffitti a volta suddivisi in campate più piccole sostenute da maschi di muratura, si aprirà la nuova sede dell’Informagiovani.

I lavori, iniziati a giugno, sono costati 880mila euro, cofinanziati per circa il 50% da Comune di Cremona e Regione Lombardia sul bando Cult City. In questi giorni sono in corso le ultime finiture e le opere a corredo. Successivamente avverrà il posizionamento di arredi e insegne, il cablaggio delle reti tecnologiche, le pulizie e i traslochi dalle attuali sedi da parte dei due servizi coordinati da Carmen Russo (Informagiovani) e Michele Ginevra (Centro Fumetto). Hanno lavorato all’intervento Ruggero Carletti, responsabile del procedimento, Paolo Rambaldi, progettista e direttore dei lavori, con gli architetti Paola Maggi e Giancarlo Frosi. Ha eseguito i lavori la ditta Cesag srl.  

Palazzo Affaitati, via al recupero dell’ex Stradivariano

L’ex convento di S. Monica sarà il nuovo campus della Cattolica. Ristrutturazione donata dalla Fondazione Arvedi dentro un accordo tra istituzioni pubbliche e private

Nel complesso dell’ex convento di Santa Monica sorgerà la nuova sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un recupero urbanistico davvero storico per la città (si tratta di un lotto da 20mila metri quadrati), di cui si parla da tanti anni, e un rilancio didattico forte sul tema della produzione agroalimentare con una nuova offerta formativa per non meno di mille studenti. Abbiamo sempre detto che le università hanno senso nelle medie città come la nostra se hanno vocazione internazionale e se si radicano nelle linee di sviluppo del territorio: in questo progetto c’è esattamente questo! Cremona, sempre più città universitaria, insieme a Piacenza, si candida ad essere motore della silicon valley della trasformazione nell’ambito agroalimentare italiano, del food Made in Italy!

IL PROGETTO: NELL’EX S. MONICA LA NUOVA SEDE DELLA CATTOLICA

Implementare l’attuale offerta formativa e culturale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Cremona con proposte didattiche innovative, esclusive e di eccellenza, valorizzando il Polo universitario affinché diventi riferimento internazionale in ambito agroalimentare e della food economics, vocazione e linea di sviluppo della città e del territorio; recuperare, tramite un’importante e attento intervento di ristrutturazione lo storico ex Monastero di Santa Monica e il Magazzino Carri. Sono questi i due obiettivi condivisi e presentati presso la sede della Fondazione Giovanni e Luciana Arvedi da tutti i soggetti pubblici e privati promotori dell’Accordo di Programma.

Presenti con me il presidente Giovanni Arvedi e Mario Caldonazzo per Finarvedi, il presidente della Provincia Davide Viola, il Sottosegretario Luciano Pizzetti, il vescovo mons. Antonio Napolioni, il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli, il Preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Lorenzo Morelli, Paola Bignardi e Renzo Rebecchi per la Fondazione Cariplo, il Sovrintendente Gabriele Barucca, il Presidente Commissione Affari Istituzionali di Regione Lombardia Carlo Malvezzi e il consigliere regionale Agostino Alloni.

Il nuovo campus universitario permetterà, tra l’altro, di dare ulteriore impulso a “Cremona Food Lab”, progetto elaborato dall’Università Cattolica, congiuntamente a CREA-ZA, Comune e Camera di Commercio di Cremona, vincitore nel 2015 dei “Contributi emblematici” di Fondazione Cariplo, il cui sviluppo è limitato dall’assoluta carenza di spazi e dall’inadeguatezza dell’attuale sede universitaria di via Milano. La disponibilità del cav. Giovanni Arvedi di farsi carico degli oneri relativi alla ristrutturazione dell’intero complesso monastico a fronte di un innovativo progetto culturale e scientifico da parte della Cattolica e la contestuale collaborazione degli Enti, ha permesso di dar corpo al progetto. L’intenso lavoro posto in essere da tutto il sistema territoriale, istituzioni pubbliche e private unite, in sinergia con la Regione Lombardia, ha consentito di definire il progetto e la sostenibilità economica dell’operazione.

La Giunta regionale il 30 ottobre scorso ha dato avvio, ai sensi dell’articolo 6 della Legge regionale 2/2003, al percorso di promozione di uno specifico Accordo di Programma, che definisce ruolo e compiti di ognuno: Fondazione Arvedi si farà carico dell’onere della ristrutturazione dell’immobile; Regione Lombardia metterà a disposizione 1.700.000 euro; la Provincia di Cremona, proprietaria dell’immobile, si sta occupando della relazione con il Fondo Immobiliare Prelios a cui la struttura è stata conferita, e – dopo l’acquisizione – la metterà a disposizione del Comune; il Comune di Cremona garantirà un sostegno economico annuale per la gestione e la manutenzione e l’appoggio al progetto attraverso la costruzione di reti territoriali, nazionali e internazionali, l’Università Cattolica del Sacro Cuore provvederà all’allestimento del nuovo campus e ad attuare la nuova proposta formativa; Fondazione Cariplo sarà coinvolta nell’accordo e seguirà con attenzione tutto il progetto, in quanto ha già investito 2 milioni e mezzo di euro nel recupero di una parte del complesso e ha finanziato il progetto ‘Cremona Food Lab’.

IL PROGETTO DI RECUPERO E RESTAURO DELL’IMMOBILE

Il progetto strutturale prevede il trasferimento delle funzioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dalla attuale sede di via Milano, 24 al complesso dell’ex caserma Goito con un potenziamento di aule, spazi di servizio e centri di ricerca. La struttura del nuovo Campus universitario andrà a valorizzare l’antico Monastero e l’ex Chiesa di S. Monica, la possente struttura militare del Magazzino Carri, le mura storiche poste a confine con l’antica area fluviale di Cremona e l’adiacente area boscata, polmone verde di oltre 3.000 mq, oltre all’insieme degli altri spazi aperti che, grazie alla permeabilità dei percorsi pedonali, saranno a disposizione della cittadinanza.

Gli spazi per la didattica vengono principalmente localizzati nella struttura dell’ex Magazzino dei Carri, dove saranno presenti anche le aule studio per l’approfondimento individuale. Al piano terra dell’ex Monastero sono state localizzate le funzioni di servizio alla didattica, come la zona segreteria/ accoglienza, gli spazi caffetteria e biblioteca. Sempre nella struttura dell’ex Monastero è prevista la realizzazione dei laboratori a servizio dei corsi di laurea (piano terra), le aule per i corsi master e gli uffici dei docenti (piano primo), oltre a laboratori ed uffici del Centro di ricerca Cremona Food Lab. All’esterno verranno individuati spazi del silenzio e della meditazione, spazi di aggregazione, spazi per gioco e relax e spazi di servizio.

L’Aula Magna troverà luogo nell’ex chiesa di Monica, ed avrà una capienza di oltre 100 posti. Con l’intervento di restauro concordato con la Soprintendenza si riporterà all’originale splendore la struttura seicentesca della chiesa, mantenendo allo stesso tempo visibili gli interventi successivi di epoca militare che ne hanno caratterizzato la storia recente.

IL PROGETTO DIDATTICO E L’OFFERTA FORMATIVA

Il progetto dell’ex S. Monica ha due caratteristiche fondamentali: è fortemente legato alla filiera che caratterizza il territorio cremonese, ovvero la produzione agroalimentare, ed ha un carattere internazionale, ovvero ha l’obiettivo di preparare generazioni di laureati capaci di contribuire allo sviluppo internazionale di questo segmento produttivo.

Al momento la sede di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore vede l’incardinamento di due lauree triennali in lingua italiana, una laurea magistrale in lingua inglese e un master di secondo livello in lingua italiana per un totale di circa 400 studenti. La nuova sede porterà a una composizione dell’offerta formativa di tre lauree triennali, di cui una in inglese e tre lauree magistrali di cui due in lingua inglese, con una popolazione di studenti di non meno di 1000 unità, quindi più che raddoppiata rispetto al presente.

Particolarmente rilevante, inoltre, anche il cambiamento qualitativo del profilo del polo che si caratterizzerà per l’aspetto internazionale, con una attenzione particolare, ma non esclusiva, ai temi dell’agro-alimentare. Lo scopo è quello di formare una classe dirigente italiana pronta ad affrontare i mercati mondiali, ma anche di attrarre studenti da paesi stranieri, cosi come sta già avvenendo per la Laurea Magistrale in Agri-business attiva a Cremona da alcuni anni.

Lo sviluppo della nuova sede si innesta sulle attività di Cremona Food Lab, progetto di ricerca finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, con un ruolo primario anche di sostegno economico svolto da Comune di Cremona e Camera di Commercio. Questo progetto crea una rete tra l’Università Cattolica dei Cremona e le aziende agro-alimentari del territorio, mettendo a disposizione impianti pilota (che verranno poi trasferiti nella nuova sede), servizi di formazione e ricerca, attività difficilmente alla portata di aziende micro, piccole e anche medie come una buona parte di quelle che operano nel comparto agro-alimentare.

La nuova sede, unitamente al rinnovato progetto didattico-scientifico, consentirà di rafforzare tale rete e di potenziare l’offerta formativa post-laurea di master e di corsi “executive”, fornendo così occasioni di “formazione permanente” e aggiornamento. Lo sviluppo del “Food Made in Italy” è una delle scommesse per il futuro; il settore agro-alimentare e l’internazionalizzazione, insieme al servizio al territorio, saranno i drivers della presenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nella nuova sede di Cremona.

Galimberti al 2 giugno. Martedì piazza Fiume, Maris e parco Fazioli

Altra giornata ricca di incontri e di attività per Gianluca Galimberti e la coalizione. Nella mattinata, il candidato sindaco si è recato al quartiere Po per poi spostarsi in piazza del Comune dove ha partecipato alla cerimonia organizzata per celebrare la Festa della Repubblica. Nel pomeriggio, invece, giro in centro accompagnato da alcuni candidati della coalizione. Nel frattempo, ancora animazione per bambini, giovani e famiglie alla sede del comitato di largo Boccaccino. Piccoli numeri di giocoleria e calcio balilla gratuito per tutto il pomeriggio. Contemporaneamente, banchetto in corso Campi per distribuire volantini informativi.
Nella giornata di martedì, Gianluca Galimberti sarà in zona piazza Fiume/via Massarotti e al quartiere Borgo Loreto. Prevista anche una presenza al Maristella nel tardo pomeriggio e alla sera incontro con i cittadini che risiedono intorno a parco Fazioli (alle ore 21 proprio a parco Fazioli). Proseguono anche gli incontri con i cittadini che al primo turno hanno sostenuto o si sono candidati in altre liste per un confronto sui temi riguardanti il rilancio della città.

Galimberti allarga ai laici

Il giorno dopo l’inaugurazione della sede del comitato pro-Galimberti, il quotidiano La Provincia si concentra sulle indiscrezioni politiche. “Galimberti allarga ai laici”, il titolo del giornalista Gilberto Bazoli che parla della possibilità di una lista liberaldemocratica nella coalizione di centrosinistra.

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Inaugurata la sede, “Sarà luogo di incontro. Così è la politica”

Inaugurata ufficialmente in mattinata la sede del comitato pro-Galimberti in largo Boccaccino, 12. In tanti hanno partecipato all’apertura, tra cui Matteo Piloni, segretario del Pd, Paolo Carletti del Psi, Rosita Viola di Sel e Celestina Villa di Rifondazione per la lista “Far crescere la sinistra per far vincere Galimberti”. “Sono contento che ci siano anche dei bambini oggi – ha detto il candidato sindaco Gianluca Galimberti – perché quello che stiamo facendo lo facciamo per loro, per il loro futuro”.

Un passaggio del discorso del candidato sindaco della coalizione del centrosinistra sulla gratuità. “Questa sede – ha detto Galimberti – è frutto del lavoro di tanti volontari che hanno dato il loro tempo e le le loro energie per questo nostro progetto. Li ringrazio infinitamente”.

La sede di largo Boccaccino, 12 sarà punto di riferimento per i cittadini per avere informazioni sulla campagna e sui contenuti, sarà spazio di lavoro per collaboratori e sostenitori di Galimberti e della coalizione, sarà luogo di incontri e di relazioni. “Perché noi intendiamo la politica così, come relazione tra le persone. Incontrare persone, condividere idee per fare delle scelte e per, tra due mesi, andare ad amministrare questa città”.

Sabato 22 marzo partecipa al video ‘Abbiamo un sogno’

Fare nuova la città ha lanciato la canzone che accompagnerà il progetto civico per tutta la campagna elettorale. E’ stata scritta dai Superio e si intitola ‘Abbiamo un sogno’. Ora, vogliamo produrre un video musicale coinvolgendo tante persone. Allestiremo un set per le riprese nella sede del Comitato pro-Galimberti, nello spazio in largo Boccaccino, vicino al Cremonabooks, che verrà inaugurato sabato 22 marzo alle ore 11.30. Chi vuole partecipare al video venga a fare un salto alla sede nel giorno sabato 22 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 19, imparandosi un pezzetto della canzone. Vi ruberemo solo dieci minuti, ma l’effetto sarà bello e corale! Potete anche venire a coppie o in gruppo. Vi aspettiamo per il ciak!

Lavori in corso alla sede, sabato inaugurazione

Lavori in corso alla nuova sede del comitato per Gianluca Galimberti sindaco. Dalla mattina di lunedì 17 marzo, in largo Boccaccino, a fianco del negozio Cremonabooks, sono partite le operazioni di organizzazione e allestimento dello spazio che fino alle elezioni sarà punto di riferimento per tutti coloro che sostengono il candidato Galimberti alle amministrative.

L’inaugurazione della sede, a cui invitiamo sostenitori, collaboratori, cittadini e giornalisti, avverrà sabato 22 marzo alle ore 11.30.