Chiuso il triennio del salvataggio e del rilancio di Aem, ora nuove sfide. Siboni, Lazzari e Grignani nel nuovo Cda

Abbiamo chiuso il mandato, iniziato a gennaio 2015, del Consiglio di amministrazione attuale di Aem Cremona Spa, presieduto da Massimo Siboni e costituito da Fiorella Lazzari (vicepresidente), Roberto Mazzini, Ada Ficarelli e Francesco Sanfelici.

Il ringraziamento è fortissimo e sentitissimo a tutto il Cda uscente e in particolare verso il Presidente e la Vicepresidente. Sono stati tre anni difficili ed intensi in cui il Cda ha avuto il merito di assumersi la responsabilità di grandi decisioni con l’unico e comune obiettivo di invertire la rotta e di rilanciare questa storica società per restituirla, sana, ai cremonesi e alla città. Un grazie anche al collegio sindacale e a tutti i collaboratori che in questi anni hanno davvero creduto nel rilancio della nostra partecipata.

Questi i principali numeri del lavoro svolto, contenuti nella relazione triennale di fine mandato.

Innanzitutto quelli riguardanti la razionalizzazione. La partecipata Aem nel 2015 era costituita da tre società: Aem, senza alcun dipendente e con una grave situazione finanziaria, Aem Service e Cremona Parcheggi. Dopo un lungo percorso di efficientamento e di risanamento ora, nel 2018, la partecipata al 100% del Comune è costituita da un’unica società, Aem Cremona Spa, che ha 32 persone in organico, è sana con indici di solidità e liquidità buoni e ha prospettive di ulteriore crescita.

Come si è arrivati a questo risultato, a questo nuovo inizio? Attraverso alcune importanti operazioni di rivalutazione e valorizzazione di asset dentro a progetti industriali: la cessione (circa 61 milioni) degli impianti dell’idrico a Padania Acque che nel frattempo è diventata gestore unico ‘in house’ del servizio per la città e il territorio; la vendita del primo lotto di via del Macello su cui è sorto il Polo Tecnologico; la risoluzione di contratti “fuori controllo” in particolare relativi a cavidotti e fibra ottica; la cessione (circa 30 milioni) ad A2A di una parte del capitale sociale di Aem in Lgh all’interno dell’operazione di partnership industriale che ha significato occupazione e servizi, che ha rafforzato l’azienda, che ha portato A2A Smart City sul territorio e che ha consentito alla stessa Lgh di passare – rispetto agli utili – da un trend negativo in corso dal 2013 con il picco al ribasso di oltre – 3 milioni di euro nel 2016 a oltre + 10 milioni di euro di utili nel 2017.

Dal 2016 ad oggi la situazione del debito è radicalmente cambiata. Dai 101 milioni di euro di debito del giugno 2016 (di cui circa 70 milioni con le banche e 30 milioni con Lgh), grazie ad un lavoro di ristrutturazione del debito, Aem è passata a 8 milioni di debito verso gli stessi soggetti con indici tutti positivi. L’utile, negativo nel 2014 e 2015 e arrivato fino a oltre -42 milioni, ha cominciato a crescere fino a raggiungere un livello positivo nel 2017 (+1.821.711 euro), la redditività dell’azienda era al -6% nel 2015, si è attestata a +2% nel 2017, i parametri di solidità dell’azienda (al di sotto del benchmark 2, precisamente 1,42 nel 2017 a fronte del 3,3 nel 2015) e di liquidità, ovvero di capacità di pagamento dei creditori (al di sopra dell’indice 1 – 1,42 – quando nel 2015 era a 0,3) sono più che buoni.

Riguardo al rapporto tra Aem e il Comune, in questi anni, non solo la partecipata ha pagato tutti i debiti verso l’Ente municipale, ma è stato impostato anche – in totale sinergia e programmazione reciproca – un rapporto efficiente del ‘faccio quanto pago’, a beneficio della serietà e della sostenibilità delle diverse opere o dei diversi servizi.

Il ringraziamento va anche a tutto il collegio sindacale uscente, costituito da Enzo Coratella (presidente), Andrea Bignami e Elisabetta Pasquali (sindaci effettivi), Daniele Quinto e Catia Rosa Sinelli (sindaci supplenti) per aver accompagnato il Cda nel lungo ed intenso percorso.

Le sfide per Aem non sono finite, anzi: occorre consolidare la propria crescita, uscire dal piano di risanamento, gestire nuovi servizi (ad esempio il Polo della Cremazione) e nuove prospettive (la vendita dei lotti 2 e 3 nel complesso del Polo Tecnologico). Obiettivi che saranno perseguiti dal nuovo Cda.

Un Cda che si riduce, passando da cinque a tre membri, con Massimo Siboni di nuovo Presidente, Fiorella Lazzari vicepresidente e, nuovo ingresso, Luca Grignani, avvocato, già presidente della Commissione comunale Bilancio nell’amministrazione precedente. Il nuovo collegio sindacale è costituito da Enzo Coratella (presidente), Beatrice Bellini e Matteo Romagnoli. Supplenti Elena Bodini e Alberto Ori.

A tutti loro l’augurio di un buon lavoro, sempre per il bene della società e della città.

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo
Aem, da tre partecipate ad un’unica sana e rilanciata

Aem, continua il piano di risanamento con cinque importanti prospettive industriali per il territorio

CHE COS’E’ QUESTO ATTO?

E’ un atto di indirizzo che contiene le linee guida sulle quali il piano di risanamento di Aem Spa si struttura. La situazione ereditata è stata chiara fin da subito e a metà luglio 2015 l’abbiamo fatta emergere anche pubblicamente (CONFERENZA STAMPA) e nelle sedi opportune. Di fronte alla serietà e alla estrema gravità della situazione, abbiamo scelto il difficile e faticoso percorso di risanamento. Ci siamo assunti una responsabilità grandissima, anche personale.

A meno di un anno di distanza da luglio 2015 siamo qui ancora a parlare di Aem Spa: non di un’azienda finita, ma di un’azienda che ha 100 anni di storia e prospettive di rilancio che sono tali proprio grazie alle scelte fatte e al grande lavoro in atto.

Alle spalle abbiamo già un precorso, un lavoro intenso, delle scelte sulle quali basare il piano. Ora, le linee di indirizzo che si fondano su queste scelte, linee sulle quali percorrere l’ultimo tratto di strada, vanno sottoposte al Consiglio comunale. Successivamente, il piano di risanamento dovrà essere asseverato dall’asseveratore entro i primi di giugno.

È stata e continua ad essere un’assunzione di responsabilità nei confronti dell’azienda Aem, dei lavoratori, dei cittadini, dei servizi in città e del Comune di Cremona stesso. In coerenza con l‘attuale evoluzione della normativa, vedi legge Madia e decreti attuativi.

DA DOVE VIENE?

Questo atto non nasce oggi, ma è frutto di un lungo e faticoso lavoro che parte anche dall’atto di indirizzo del Consiglio del 30 marzo 2015 sulla Razionalizzazione delle partecipate (MENO SOCIETA’ E PIU’ GOVERNANCE).

CHE COSA CONTIENE?

Contiene:
– Azioni già fatte con grande impegno;
– Azioni da fare che hanno implicato un grande lavoro di preparazione.

Questa delibera raccoglie dunque i frutti di un cammino e delinea il lavoro che ancora abbiamo davanti.

QUALI SONO I CONTENUTI?

1) Il cammino di risanamento di Aem Spa dal punto di vista finanziario e di rivisitazione dei contratti e del piano industriale. Siamo tutti consapevoli che, in questa situazione, noi utilizziamo tutto quanto deriva dalle operazioni in atto per risanare AEM. Ma è questa la responsabilità che ci assumiamo di gestire anche il bilancio comunale non solo senza introiti, ma con impegni a favore di AEM. Lo facciamo perché crediamo nel futuro di questa società.

2) Le cinque importantissime prospettive industriali per il territorio:

  • la vendita del lotto 4a del City Hub: è stata un’operazione all’interno di un progetto più articolato finalizzao a favorire la costruzione del Polo tecnologico;
  • A2A-LGH: è una partnership appositamente studiata per consolidare servizi sul territorio;
  • Padania Acque: dopo il lavoro per costruire da due società una sola, afferire le reti idriche (reti di qualità) a Padania significa consolidare un’azienda importantissima in house per la gestione di un bene comune essenziale come l’acqua;
  • Servizi per Cremona: è la nuova società, in fase di avvio, a totale partecipazione del Comune di Cremona che ha una prospettiva di area vasta e che mette ordine nei rapporti tra Comune e società. Infatti, il trasferimento delle attività strumentali a Servizi per Cremona determina per il Comune la possibilità di un diretto controllo dei servizi conferiti e l’impegno a definire e a remunerare corrispettivi a copertura integrale dei costi per la gestione delle attività affidate e dei relativi investimenti, a fronte della non piena remunerazione dei contratti che in passato ha inciso sul peggioramento delle condizioni economico/patrimoniali di Aem Spa;
  • La Pubblica illuminazione: l’affidamento del servizio a terzi è anche un impegno al progressivo miglioramento della qualità del servizio.

Tutte queste cinque prospettive – è importante – non sono solo fondamentali per il risanamento di Aem, ma significano lavoro, impresa e servizi sul territorio.

Lgh-A2A: risultato importante. Continua percorso duro a causa del debito ereditato

Abbattimento del 50% del canone, piano manutenzione e valorizzazione del comparto: le nostre proposte per il rilancio dell’Arena Giardino

E’ questo il pacchetto di misure che abbiamo approvato oggi in Giunta per il rilancio dell’Arena Giardino, struttura di proprietà del Comune di Cremona, concessa in uso all’imprenditore Giorgio Brugnoli, titolare del cinema cittadino Chaplin, per l’attività cinematografica estiva. La concessione, rinnovata nel febbraio 2015 per sei anni (fino al 2021) così da consentire una continuità all’attività culturale ed imprenditoriale, prevede il pagamento da parte di Giorgio Brugnoli al Comune di 3mila euro (più IVA) all’anno per proiezioni cinematografiche estive.

Dopo il sopralluogo all’Arena Giardino effettuato il 24 febbraio scorso da parte del Comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza e del Dirigente Marco Pagliarini e dopo l’incontro tra il Signor Brugnoli e gli Assessori Andrea Virgilio e Barbara Manfredini, alla presenza del Comandante Sforza e della Dirigente Maurizia Quaglia, avvenuto il 4 marzo scorso, in Giunta abbiamo deciso di proporre al gestore un abbattimento del 50% del canone di concessione (da 3.000,00 a 1.500,00 euro all’anno fino al 2021 al netto di IVA), in conformità con quanto stabilito dal Regolamento per l’affidamento a terzi di immobili di proprietà comunale, che prefigura questa facoltà da parte dell’Amministrazione quando ciò sia reso necessario e opportuno da esigenze di promozione e sviluppo di attività volte a favorire il progresso economico, ovvero bisognose di tutela.

Tale misura si affianca ad altre importanti iniziative: vogliamo studiare con il gestore, al quale spetta, come da convenzione, la manutenzione ordinaria per l’utilizzo concesso e l’attività di custodia su impianti, attrezzature e macchinari, un piano di interventi sulla struttura, progressivo in base alle risorse a disposizione, anche attraverso la possibilità di accedere a bandi.

Per quanto riguarda l’attività, in sinergia con la proposta di programmazione nel periodo maggio-settembre che il gestore deve presentare al Comune di Cremona, vogliamo sondare l’ampliamento di utilizzo dell’Arena Giardino, per una maggiore appetibilità e una maggiore fruizione del comparto, nell’ambito delle 30 giornate riservate al Comune previste dalla convenzione.