Più sicurezza, abbiamo presentato un progetto in Regione sulle bodycam per i vigili

Bodycam, ovvero telecamere applicate sulla divisa dell’agente e un nuovo sistema di lettura delle targhe delle automobili per il contrasto a gravi violazioni stradali. Abbiamo approvato in Giunta il progetto denominato “Misure progettuali per la sicurezza urbana” che verrà presentato in Regione Lombardia su uno specifico bando. Un progetto da oltre 24mila euro di cui 10mila euro verrebbero investiti dalla Regione e 14mila dal Comune di Cremona. L’obiettivo? Dotare gli agenti di Polizia Locale di strumentazioni all’avanguardia per il presidio del territorio urbano in condizioni di massima sicurezza e massima tutela, da affiancare alle moderne tecnologie già a disposizione del Corpo come il costante collegamento radio alla centrale operativa, le uniformi e i dispositivi di protezione individuale, le attrezzature specifiche per Trattamenti Sanitari Obbligatori, gli spray antiaggressione e le zone coperte da videosorveglianza 24 ore su 24 che sono state recentemente ampliate.

In particolare, le bodycam (collegate in diretta alla centrale operativa) accrescono il livello di sicurezza degli agenti, favoriscono l’assunzione di comportamenti condivisi e controllati sia da parte degli operatori, sia da parte dei cittadini e consentono di ricostruire gli interventi. Il nuovo sistema di lettura delle targhe, installato sul tettuccio delle veicolo di servizio, consente il controllo dinamico, non più solo statico come accade attualmente, dei veicoli senza copertura assicurativa, a tutela dei cittadini che potrebbero essere esposti a incidenti stradali.

Un progetto importante che punta a rafforzare ancora di più il corpo della Polizia Locale, recentemente incrementato – dopo apposito concorso – di dieci unità.

Giorgio Gori sarà Presidente anche del Sud della Lombardia. Abbiamo bisogno di lui in Regione!

Sono tanti i motivi per cui sostengo Giorgio Gori.

Perché è un Sindaco che ama la sua città, la sua regione e il suo paese, che ha lavorato bene, ha avuto idee lungimiranti e perché ha saputo e sa fare squadra. L’ho visto all’opera su diverse partite che in questi anni ci hanno visto collaborare e vi assicuro che è così!

Perché abbiamo bisogno in Regione di un presidente che ha uno sguardo attento ai territori, che li coinvolge, che li ascolta, che cuce le varie esigenze. Il sud della Lombardia, spesso in questi anni dimenticato, ha bisogno di un presidente così, perché Cremona e i territori vicini stanno facendo molto e vogliono essere protagonisti! Vogliamo una Regione vicina!

Perché ha messo al centro del suo programma questioni che sono per Cremona e per la Regione strategiche: treni, infrastrutture, ponti, fiume Po, welfare, inquinamento, lavoro. Temi fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e del Sud della Lombardia su cui la Regione in questi anni non c’è stata o, peggio, è arrivata in rincorsa per mettersi una medaglia politica.

È mancata una visione complessiva della Regione e di una Regione in dialogo con altre regioni italiane e in Europa.

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione del trasporto ferroviario, quella del fiume, quella dei ponti senza una Regione Lombardia, che si siede al tavolo anche con la Regione Emilia Romagna? Come facciamo? Lo abbiamo chiesto in questi anni e ci siamo sentiti soli!

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione dell’inquinamento se la Regione non fa da regia (una seria regia) tra i territori lombardi e tra le regioni del nord Italia? Come fa Cremona ad affrontare il fenomeno migratorio se la Regione fa finta di niente e si gira dall’altra parte lasciando i comuni soli?

Come fa Cremona ad affrontare la questione del trasporto su gomma se la Regione non ha un’idea rispetto al collegamento per esempio con Mantova? Già, perché abbiamo scritto con il Sindaco Palazzi in Regione ma non ci è mai stato risposto!

Sostengo Giorgio Gori perché ha un progetto diverso, migliore, più coordinato, più di insieme, più moderno, su sviluppo, agricoltura, capitale umano, formazione, ricerca e aiuto alle imprese, fiscale, infrastrutturale materiale e immateriale, e alla loro internazionalizzazione.

Perché ha un approccio diverso, più profondo sul tema della salute, del welfare, delle politiche attive del lavoro.

Perché sa come affrontare temi importanti come l’autonomia (nel 2015 eravamo insieme a proporre a Maroni di aprire le trattative con Roma senza fare un referendum inutile) o la sicurezza.

Perché fa politica con uno stile bello, senza violenza, riportando sempre sui contenuti. Perché usa parole non urlate e di senso. Perché affronta i temi fondamentali del lavoro, della sanità, del welfare senza facili populismi, ma proponendo azioni concrete.

Perché è aggregante. Ha saputo unire i partiti, fondamentali, e ha saputo dare spazio al civismo, altrettanto importante.

Ci sono tante persone che credono in Giorgio Gori. Il nostro territorio ha contribuito a questa corsa. Tante persone si sono appassionate ed impegnate, parlando, ascoltando, incontrando, servendo per un motivo alto e nobile. Il ringraziamento va anche a loro.

Quello più grande va a Giorgio Gori, per averci messo la faccia, per essersi messo in gioco per il bene comune.

“La politica è un modo di occuparsi degli altri”, ha detto recentemente: è un pensiero che condividiamo. È la politica con la p maiuscola, quella che ci piace, quella che costruisce, non che distrugge.

Tu sei pronto, Giorgio, noi siamo pronti a fare meglio, a cambiare passo. Tocca a noi. Mancano pochi giorni. Dobbiamo essere in tanti per vincere questa sfida e FARE MEGLIO, INSIEME!

Turismo e commercio: con Associazioni e Fiera abbiamo vinto il bando regionale per pacchetti “musica e cibo”

Il progetto punta sugli elementi identitari di Cremona (la musica, la liuteria e l’agroalimentare) per favorire il turismo e lo sviluppo economico e si inserisce nel percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale con la Regione Europea della Gastronomia. I ristoratori e i produttori del territorio cremonese, i buyer interessati alla città come destinazione turistica, commercianti e artigiani, insieme ai partner di progetto saranno dunque impegnati in prima linea nel valorizzare l’offerta gastronomica integrandola nella proposta culturale, musicale e artistica della città, nel favorire la conoscenza di Cremona nei mercati di maggior traino e interesse, con particolare attenzione all’Europa e all’Oriente.Il progetto prevede attività di promozione attraverso l’organizzazione di percorsi turistici alla scoperta della città e del suo territorio, rassegne gastronomiche, educational tour per tour operator interessati a Cremona, il coinvolgimento di blogger e influencer e una forte campagna sui social network gestiti dall’Infopoint di Cremona.

Come ha detto l’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato si è rivelata vincente. La crescita del turismo enogastronomico è un fatto assodato non solo in Lombardia ma in tutto il Paese. Veicolare Cremona attraverso il binomio cibo e musica è una azione chiave della promozione turistica della città intesa come sviluppo economico. Vogliamo portare il turista interessato alla musica a degustare nei numerosi ristoranti, locande o trattorie della città e del territorio e ad acquistare i prodotti tipici che ben rappresentano la nostra terra. Inoltre, vogliamo indirizzare il turista gourmand a prendere parte ad uno dei tanti concerti, esposizioni, eventi musicali o a visitare le botteghe di liuteria di cui Cremona è ricca. Cibo e musica sono due elementi di attrazione che per anni sono stati tenuti separati, mentre ora li fondiamo per offrire al turista una proposta di visita integrata e attrattiva.

Cremona, inaspettato concerto da ascoltare, guardare, assaporare. Il video per Expo 2015

Il video propone, in un fluire di immagini (anche realizzate con il drone) e di suoni, splendide vedute della città con le istituzioni culturali di Cremona, i musei, le piazze, i palazzi e le chiese, il fiume Po, i campi e le eccellenze enograstronomiche. Immancabile la liuteria, antica arte di costruire violini con lo scrigno dei tesori al Museo del Violino e le botteghe.

“Un viaggio uguale nel tempo e sempre nuovo perché senza passato non c’è futuro”, conclude il video, disponibile anche in inglese e con sottotitoli in cinese.

Hanno collaborato alla realizzazione del video Anastasiya Petryshak, Cascina Lago Scuro, Agriturismo Breda, Azienda Agricola Arisi, società canottieri Baldesio, Bottega Liutaria Daniele & Giorgio Scolari, Bottaga liutaria Gaspar Bochardt, Ufficio beni culturali della Curia Vescovile, Museo del Violino, teatro Ponchielli.

Damiano Bolzoni è il direttore delle riprese, Andrea Conti, Stefano Sanpaolo, Davide Capra i cameraman, Davide Capra il pilota del drone, Marco Sgorbati e Damiano Bolzoni i direttori di fotografia. Musiche originali di Audiozone Studios, montaggio di Damiano Bolzoni e regia di Simone Borsi, voce narrante Alfonso Alpi.

Referendum inutile, ma c’è. Il mio sì per l’autonomia, quella vera!

Il 22 ottobre ci sarà il referendum sull’autonomia della Regione Lombardia. Ho detto in diverse sedi e anche al Presidente Maroni ciò che penso su questa iniziativa e credo sia giusto e doveroso renderlo pubblico. Anche per stimolare, spero, un dibattito civile e alto, che vada al di là degli schieramenti politici e si concentri sul tema, a mio avviso importante per la Regione e anche per il nostro territorio. Faccio una doverosa premessa. Penso che il referendum di ottobre sia inutile: il giorno dopo non cambierà nulla se non si mettono in campo azioni che potevano essere fatte indipendentemente dal referendum. Penso che il referendum sia strumentalizzato: dire che il referendum prevede che passino tutte le materie previste dalla legge è alludere a una prospettiva infattibile! E non si prendano in giro i cittadini lombardi e cremonesi: non esistono le S. Marino del nord e non esisteranno certo dopo il referendum.

Ma proprio perché il tema è importante e sostanziale e proprio perché l’autonomia – quella vera e seria – è tema caro al centrosinistra, usiamo la testa e non la pancia. Il progetto dell’autonomia lombarda, infatti, vale la pena ricordarlo, non è un’invenzione della Lega. Già nel 2007 il Governo Prodi e la Regione Lombardia, allora guidata da Roberto Formigoni, firmarono un’intesa per verificare la trasferibilità di alcune materie dallo Stato alla Regione. Iniziarono la trattativa, interrotta a causa della caduta del Governo Prodi e mai più ripresa dal successivo Governo di centrodestra in cui la Lega esprimeva ben quattro ministri: Bossi, Calderoli, Zaia e lo stesso Maroni. Dunque la serietà o meno della proposta credo debba essere valutata anche dalla tempestività di un referendum su temi, a mio parere, mai affrontati seriamente da chi ora lo indice a ridosso del voto regionale, modello ‘trampolino di lancio’ pre elettorale.

Lo strumento, dunque, è inutile e molto dispendioso! E anche strumentalizzato politicamente. Ma ora, volenti o nolenti, c’è. Il 22 ottobre si voterà. E il tema resta importante. Faccio una domanda: ci sarebbe bisogno di una Lombardia forte, che, nel pieno riconoscimento delle sue specificità e delle sue potenzialità, porti nella sua responsabilità regionale alcune materie importanti, diventando così capace di intervenire con più efficacia in alcuni ambiti, e aumenti la sua leadership in Italia e in Europa? La risposta per me è sì. Il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto proposte serie di ambiti sui quali concentrarsi per l’autonomia, ne cito uno: la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, perché siamo una regione con molti problemi di inquinamento e dobbiamo avere in mano le redini degli incentivi e della programmazione e perché il tema ha relazioni con materie già di competenza regionale come salute, agricoltura e consumo di suolo. Non abbiamo voluto il referendum, ma ora c’è: votare sì significa dire che ci impegniamo a fare ciò che non è stato fatto prima, a scegliere quali materie richiedere dentro l’autonomia rafforzata. Questo è l’unico risultato serio e possibile in una complessiva e necessaria revisione del Titolo V, affossata (a mio avviso purtroppo) dall’ultimo referendum nazionale. Sì significa dire che ci impegniamo finalmente con il Governo, che si è più volte detto disponibile a lavorare in questa direzione, ma su temi precisi. La Regione ha scelto (a nostre spese) una strada per avere un plebiscito. Ma in effetti il plebiscito c’è già, non ha bisogno di conferme, il mandato dei lombardi è chiaro già ora ed è anche il mio ed è per questo che voto ‘sì’: la strada è quella dell’autonomia rafforzata, prevista in costituzione (articolo 116) proprio dal centrosinistra e per cui la Regione e il Governo devono sedersi a un tavolo con intenzioni concrete. Io sono per questa strada. Un percorso serio e non demagogico. Ma costruttivo e verso una reale ed efficace autonomia. E anche sulla questione tasse e residuo fiscale occorre lavorare senza slogan, ma con la stessa serietà che può portare a risultati concreti. In sintesi una vera autonomia della Lombardia significa una Regione più protagonista nel suo rapporto con Roma, capace di gestire meglio e di più alcuni temi strategici, per essere davvero regione leader in Italia e in Europa e a vantaggio quindi dell’Italia e dell’Europa.

E una vera autonomia significa anche maggiori autonomie dei territori lombardi più protagonisti in un rapporto nuovo con la Regione. Aumentare quindi le autonomie dei territori non per isolare, ma per capire meglio i problemi, risolverli con maggior efficacia, consolidare maggiormente vere alleanze tra territori aperti e vivi. Ci sono problemi non risolti da tempo, da troppo tempo. Per questo occorre ascoltare di più i territori e costruire un nuovo rapporto di collaborazione tra territori e Regione in grado di risolvere questi problemi. Per la nostra città penso al tema delle infrastrutture, treni, strade e ponti e allo sviluppo economico con una necessaria alleanza tra territorio e Regione ad esempio sul nostro sistema fieristico come polo di sviluppo cremonese, lombardo, italiano con fortissima vacazione internazionale. Risolvere questi problemi veri dei territori e farlo davvero significa vera autonomia. Ed è per questo che con gli altri sindaci lombardi ci stiamo impegnando! E su questo lavoreremo insieme, anche con molti che magari hanno preso decisioni differenti rispetto al voto, ma che sono interessati a impegnarsi davvero per una Lombardia e per un’Italia più forti.

Oltre 500 documenti urbanistici dell’Ottocento e inizio Novecento recuperati negli uffici comunali, restaurati e digitalizzati saranno resi fruibili a tutti

Un patrimonio di oltre 500 documenti urbanistici risalenti all’Ottocento e agli inizi del Novecento, recuperato all’Ufficio Tecnico del Comune di Cremona, ora viene censito, restaurato, digitalizzato e valorizzato per divenire, finalmente, materiale disponibile per professionisti, studiosi e cittadini. E’ il progetto del Comune di Cremona “Al servizio della città. Cremona nell’Ottocento attraverso le carte dell’Ufficio Edile”, promosso in collaborazione con l’Archivio di Stato e con il riconoscimento e il supporto di Regione Lombardia.

Abbiamo illustrato questa iniziativa, in sinergia con l’Assessore Andrea Virgilio, e insieme a Mariano Venturini, responsabile del Servizio Segreteria Generale, durante un sopralluogo ai laboratori del Cr.Forma a Palazzo Fodri. Erano presenti Angela Bellardi, Direttrice dell’Archivio di Stato, Francesco Castagnidoli e Paola Brugnoli, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale di Cr. Forma. Nei laboratori dell’Azienda Speciale di Formazione della Provincia infatti, alcuni dei documenti presenti negli uffici comunali, in accordo con la Soprintendenza Archivistica della Lombardia, sono sottoposti ad interventi di restauro e pulizia da parte degli allievi del Corso di restauro di Beni Culturali – Materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, materiale fotografico, coordinati dalla docente Francesca Telli.

In questo progetto c’è il tema del ritrovamento e della riscoperta della nostra storia, ci sono competenze presenti in città, anche giovani, che recuperano il nostro patrimonio e lo mettono a disposizione di tutti all’interno di un Sistema che vede coinvolti Comune, con uffici comunali in sinergia con l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, Regione, Archivio di Stato, Sovrintendenza, Cr. Forma e un privato di eccellenza come Microdata per la digitalizzazione dei documenti. Un sistema di città che sul restauro cartaceo e di strumenti musicali e scientifici è centro di grande eccellenza.

I documenti, dislocati in diverse sedi comunali, erano solo in parte noti e non erano stati sino ad ora censiti in maniera sistematica. Si tratta di 368 disegni a china rappresentanti profili e sezioni di strade comunali realizzati a metà Ottocento e 177 disegni a china ed acquerello, di varie misure, di progetti architettonici, realizzati tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, riguardanti il mercato coperto, il mercato bestiame, il Cimitero monumentale e il Palazzo comunale.

Le operazioni di rinvenimento, censimento, riordino e catalogazione sono state supervisionate dall’esperta Valeria Leoni, con il prezioso intervento degli archivisti comunali Francesca Sainati ed Emilio Grandi. La successiva digitalizzazione ed archiviazione informatizzata, per le dimensioni e la necessità della rielaborazione dei file, sarà effettuata da Microdata, operatore altamente specializzato. Al termine di questa operazione, i documenti saranno resi fruibili attraverso un database consultabile sul sito del Comune. E’ previsto il deposito permanente dei materiali cartacei all’Archivio di Stato. Sono documenti che si prestano a stimolare ricerche sulle trasformazioni urbane ed edilizie a Cremona nel XIX secolo e che, grazie a questo progetto, potranno essere di supporto a professionisti per la conoscenza e la redazione delle pratiche edilizie da sottoporre all’Amministrazione, nonché per tenere viva la memoria dell’evoluzione urbanistica della città.

I documenti potrebbero rientrare a pieno titolo nel progetto sull’Archivio della città già in programma a Palazzo Grasselli e per il quale abbiamo ottenuto un cofinanziamento da parte di Fondazione Cariplo. Sono stati già presi infatti contatti con Angelo Landi, ricercatore al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, per delineare, in coerenza con gli obiettivi del progetto, il contesto culturale di riferimento in cui l’elaborazione dei documenti attesta l’emergere della politica urbanistica delle amministrazioni dell’epoca.

Monteverdiane alla Fiera del turismo di Berlino e ad ottobre workshop del turismo musicale in città

Abbiamo presentato Cremona e le Celebrazioni Monteverdiane ad una delle più importanti fiere internazionali dell’industria del turismo con oltre 180.000 visitatori ogni anno, la ITB Berlino. Lo abbiamo fatto in sinergia con Regione Lombardia all’interno dello stand di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e accanto alla presentazione del progetto “Cult City”. Con me il regista dell’Orfeo e Direttore dell’Istituto Monteverdi Andrea Cigni, l’Assessore regionale Cristina Cappellini, il Direttore dell’Istituto di Cultura Luigi Reitani e il Direttore del festival di Berlino “Berliner Festspiele” Winrich Hopp.

Ecco il mio intervento:

“Quest’anno è un anno davvero straordinario: celebriamo i 450 anni dalla nascita del grande cremonese Claudio Monteverdi. La nostra città che ha organizzato da aprile a dicembre le Celebrazioni Monteverdiane è al centro dell’attenzione in Italia e in Europa. La scorsa settimana siamo andati a presentare il programma al Parlamento Europeo, oggi siamo qui a questa importantissima fiera del turismo, a fianco della Regione Lombardia che ringraziamo per il sostegno e per l’impegno in questo progetto che ha davvero un respiro internazionale e a fianco del festival barocco di Berlino. Questa missione racconta esattamente ciò che stiamo facendo: stiamo unendo sempre più cultura e attrattività turistica, scelta fondamentale perché cultura e turismo sono volano di sviluppo e di economia. Gli eventi di straordinario valore delle Celebrazioni Monteverdiane si inseriscono dentro un sistema, il Distretto culturale e della liuteria di Cremona, unico al mondo per violini, musica e studio del suono. Dal punto di vista turistico questo Distretto ha una peculiarità importante: il turismo musicale per il quale a ottobre si terrà a Cremona un importante workshop musicale al quale sono invitati tour operator specializzati su questo ambito, italiani ed europei. Ma accanto al turismo musicale, altre tipologie turistiche ci caratterizzano, su cui abbiamo lavorato e su cui continuiamo ad insistere: la navigazione fluviale con il suo apice che è la crociera monteverdiana e il turismo legato all’enogastronomia (non a caso nel 2017 insieme a Bergamo, Brescia e Mantova siamo Regione Europea della Gastronomia). Su questi elementi continuiamo a concentrarci e lavorare per costruire offerte e per promuoverci in Europa e nel mondo”.

Cremona Protagonista al Parlamento Europeo

Siamo Regione Europea della Gastronomia: il lancio a Identità Golose a Milano

Una vetrina importante per Cremona, per le nostre imprese, i nostri produttori e i nostri ristoratori. A Milano c’erano i nostri prodotti, i nostri chef e le nostre aziende. Questo è un progetto di sistema tra quattro territori diversi, tra imprenditori, tra cultura e turismo, quel viaggio basato sul gusto che tanto affascina. Perchè Cremona è terra del saper fare, liutario certamente, ma anche terra del saper fare buon cibo!

SIAMO REGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA

Come Lombardia Orientale, costituita dai territori compresi fra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, abbiamo ottenuto il prestigioso riconoscimento di Regione Europea della Gastronomia 2017. L’assegnazione del titolo ha dato l’avvio a una collaborazione inedita fra territori con caratteristiche e risorse turistiche diverse, accomunati da un’offerta di eccellenza in campo enogastronomico che fa della Lombardia Orientale un bacino di assoluto interesse considerata la presenza di prodotti certificati, ristoranti di eccellenza e la diffusione di prodotti tradizionali che sono espressione di una cultura che da secoli punta sul territorio e le sue risorse. Unendo le forze, con gli altri 9 partner del progetto: Bergamo, Brescia, e Mantova, le rispettive Camere di Commercio, Regione Lombardia e l’Università di Bergamo, intendiamo promuovere un’unica grande destinazione turistica, puntando sul connubio tra patrimonio artistico e naturalistico e la tradizione eno-gastronomica locale.

Scuola Monteverdi: abbiamo vinto il bando regionale su efficientamento energetico

Con questo progetto abbiamo partecipato al Bando regionale per la concessione di agevolazioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici pubblici la cui graduatoria è stata resa nota in questi giorni. Un intervento da 1 milione 300mila euro per adeguare l’edificio, costruito in parte negli anni Cinquanta e in parte negli anni Settanta, in modo che abbia una prestazione energetica di classe A1 (ora è di classe D). Questo comporterà una significativa riduzione dei consumi per quanto riguarda il riscaldamento, la produzione di acqua calda, nonché i consumi per l’impianto di illuminazione. L’intervento, che riguarda sia l’involucro che gli impianti, renderà l’edificio decisamente più adeguato al benessere di alunni, insegnanti ed operatori scolastici.
Le principali opere previste sono: isolamento delle pareti esterne con sistema a cappotto; isolamento all’intradosso dei solai del piano seminterrato laddove possibile, isolamento all’estradosso dei solai nei punti in cui questo è necessario, sostituzione dei serramenti delle finestre esistenti, delle porte e dei portali di accesso al fabbricato. Sarà realizzato un sistema di oscuramento delle aperture. Saranno sostituiti gli apparecchi di illuminazione con lampade a led, mentre altre opere interesseranno gli impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria attraverso la sostituzione del generatore di calore e l’isolamento della rete di distribuzione principale, l’adozione di un sistema di termoregolazione e di un sistema di telegestione/monitoraggio dell’impianto di riscaldamento.
Come hanno detto la Vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore Andrea Virgilio, si tratta di un risultato molto importante. Ci siamo fatti trovare pronti con un progetto di qualità per partecipare a questo bando ed ora si iniziano a vedere i frutti del buon lavoro svolto dai nostri tecnici. Un particolare ringraziamento va pertanto al progettista arch. Ruggero Carletti e all’intero staff del Settore Progettazione e Manutenzione del Comune per l’impegno e la passione che da sempre mettono nel loro lavoro progettuale e di analisi. Con questo finanziamento sarà possibile proseguire il programma degli interventi e della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edilizia scolastica cittadina che, sin dall’inizio, abbiamo deciso di intraprendere mettendo a punto un piano di riqualificazione per la messa in sicurezza, la bonifica e la sostenibilità degli edifici adoperandoci con determinazione nell’intercettare bandi regionali e nazionali.

Scuola, monitoraggio e interventi (anche urgenti): così garantiamo la sicurezza dei nostri bambini

Investimenti sui palazzi Affaitati e Grasselli e promozione turistica: firmato accordo con Regione per progetto da oltre 1 milione e 200 mila euro

Sono questi gli interventi che realizzeremo in collaborazione con associazioni, consorzi, soggetti pubblici e privati ed altri enti, nell’ambito del progetto di valorizzazione turistica “Viaggio musicale. Cremona, la liuteria e la musica tra Oriente e Occidente”, nato dall’iniziativa ‘Capitali d’Arte – Cult City’, bando per la promozione delle città d’arte lanciato da Regione Lombardia nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno del turismo lombardo.
Abbiamo firmato questa mattina la lettera di intenti del progetto, che prevede un investimento complessivo di 1.283.836,00 euro, cofinanziato da Regione Lombardia con un contributo di 545.229,00 euro, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, al consigliere regionale Carlo Malvezzi, a Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Camera e di Unioncamere Lombardia, e a Barbara Manfredini, assessore alla Città vivibile con delega al Turismo.

IL PROGETTO ‘VIAGGIO MUSICALE’

L’impostazione del progetto si basa su una lettura delle vocazioni e degli elementi distintivi della città di Cremona, delle sue istituzioni culturali e della sua storia, che è anche storia di un saper fare e un saper commerciare: l’attività delle cooperazioni mercantili ed artigianali locali era vivace già nel XV secolo e caratterizzava la città e il suo territorio. La maestria degli Amati nel XVI secolo, continuata e perfezionata in seguito dai Guarnieri e dagli Stradivari fra XVII e XVIII secolo ha consentito a Cremona di specializzarsi e di diventare depositaria dell’arte della costruzione dei violini e di un metodo che è rappresentativo di una scuola capace di distinguersi nel panorama mondiale.

Cremona si è definita nel corso del tempo sempre più e sempre meglio come ‘città della musica’, in virtù di un contesto che presenta caratteristiche uniche sul piano della qualità e della quantità di tradizioni, istituzioni e patrimoni legati all’arte dei suoni, capaci di costituire nel loro insieme un forte elemento identitario, nel vivo ricordo di una storia che conta personaggi del calibro di Marcantonio Ingegneri, Claudio Monteverdi, Amilcare Ponchielli, Antonio Stradivari, le famiglie  Amati e Guarneri. Non ultimo, il mondo della produzione è ben rappresentato dal Teatro Ponchielli, dal Festival Monteverdi, dal Festival Stradivari, dal Festival Acque Dotte, come pure da una vivace realtà di spettacoli ed esecuzioni musicali diffusa sul territorio comunale e provinciale, che costituiscono un indispensabile complemento nella prospettiva di un sistema musicale territoriale armonico e ben finalizzato.

Cremona si prepara a celebrare i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il suo ruolo di innovatore del linguaggio musicale, il passaggio dalla musica rinascimentale alla musica barocca, l’avvio della grande stagione del melodramma. Intorno all’anno monteverdiano ruota un unico, complesso progetto, che racconta – grazie alla lunga e operosa biografia di Monteverdi – gli anni cruciali a cavallo fra Cinquecento e Seicento, attraversando la musica sacra e quella profana, gli ambienti di corte, le chiese, gli spazi pubblici, le architetture e le arti figurative. Gli eventi delle Celebrazioni Monteverdiane e le produzioni del Festival proiettano Cremona in un contesto internazionale di turismo musicale con target e interlocutori molto definiti, e le azioni legate alla internazionalizzazione dell’offerta e alla valorizzazione della dimensione del turismo musicale (borsa del turismo musicale; masterclass; presenze ad eventi internazionali; promozione su testate a diffusione internazionale) caratterizzano le azioni più innovative del progetto in termini di promozione del brand, proposte di itinerari turistici e manifestazioni.

La musica, l’alta formazione musicale e il saper fare liutario, iscritto nelle liste del Patrimonio Immateriale dell’Unesco nel 2012, sono dunque le tematiche portanti del programma sulle quali si innestano altre azioni caratterizzanti.

Il tema dell’accoglienza in un ambiente urbano che risponda alle nuove esigenze del turista che preferisce vivere esperienze e non solo visitare luoghi trova ampio spazio nelle azioni sui beni architettonici, centrate sul  recupero dell’ala di via Palestro di Palazzo Affaitati – sede del Museo Civico “Ala Ponzone”, con la prestigiosa Pinacoteca, il Museo di Storia Naturale, le “Stanze per la musica” – con l’apertura, sull’asse viario che dalla stazione ferroviaria e delle autocorriere conduce al centro della città e sul quale insistono i principali istituti scolastici superiori, delle sedi di Informagiovani e del “Centro Fumetto Andrea Pazienza”, biblioteca specializzata aderente al Sistema bibliotecario provinciale. Palazzo Affaitati diviene così la sede del Museo Civico, della  Biblioteca Statale, dell’Informagiovani, del Centro Fumetto, creando in uno dei comparti più interessanti della città un polo culturale caratterizzato da un obiettivo di “contaminazione” dei servizi e degli utenti, anche con azioni mirate, in particolare, al turismo scolastico rivolto ai luoghi della musica. Palazzo Affaitati è oggetto di ulteriori interventi per rendere più visibili ed invitanti gli ingressi del pubblico da via Palestro e via Ugolani Dati e per una migliore fruizione del cortile principale del Museo Civico, dove vengono organizzati eventi culturali all’aperto.

Gli interventi sui beni architettonici si rivolgono anche al prezioso Palazzo Magio Grasselli, futura sede per convegnistica, formazione e masterclass musicali, con la messa in sicurezza di intonaci e decorazioni delle sale nobili e la loro protezione con impianto antintrusione al fine di poterle aprire al pubblico, primo passo per un intervento più ampio, ma che comunque presenta palazzo Magio come perno di un itinerario sperimentale per potenziare la fruibilità del sistema museale (dal Museo Civico Ala Ponzone in Palazzo Affaitati al Museo Archeologico in San Lorenzo).

Si prevedono anche interventi di riqualificazione della storica sede dell’Ufficio Turistico di piazza del Comune, per giungere in tempi rapidi ad una adeguamento alle disposizioni sugli Info point lombardi. A partire dal mese di maggio 2016, infatti, in forza di accordo sottoscritto tra Comune di Cremona, Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, come Comune capoluogo abbiamo assunto su di sé le funzioni relative alla promozione turistica e alla gestione dei servizi di accoglienza turistica della città di Cremona, primo fra tutto lo sportello IAT, che,  si appresta a “trasformarsi” in Tourist point della rete regionale secondo le disposizioni della legge regionale 27/2015.

Completano il progetto interventi di completamento del wi-fi federato, di adeguamento dell’arredo urbano e della segnaletica turistica, che verrà  aggiornata rispetto agli  itinerari fruibili in città e tutto il materiale promozionale, che sarà prodotto secondo il brand book di In Lombardia.

TESTIMONIAL

Sergej Krylov

VALORE COMPLESSIVO DEL PROGETTO

1.283.836 Euro

CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA

545.229 Euro