Contrasto alla povertà, protocollo d’intesa con S. Vincenzo, Caritas, Il Ponte e il Solco

Presenti alla firma, avvenuta nella sede dei Servizi Sociali, l’Assessore al Welfare di Comunità Mauro Platè, affiancato dalla dirigente del Settore Politiche Sociali Eugenia Grossi e da Giuseppe Spriveri, referente dello Sportello Reddito di Inclusione, Angela Carli, delegata da Ennia Rozzi, presidente della San Vincenzo Centrale, don Antonio Pezzetti per la Caritas, Giusy Biaggi per il Consorzio Solco e Angela Ravelli per il Centro di Solidarietà Il Ponte.

Si tratta di un’intesa che nasce dalla collaborazione con il Centro di iniziativa europea (C.d.I.E.) per la realizzazione di un sistema di controllo, registrazione e monitoraggio dei dati relativi al progetto “Accogliamo il Bisogno”, finanziato lo scorso anno all’interno dei progetti UNRAA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration). Attraverso quella progettualità, i soggetti attivi sul territorio nella lotta alla povertà alimentare hanno condiviso la necessità di favorire la più ampia conoscenza dei dati relativi alla distribuzione dei pacchi alimentari (punti di distribuzione, profilo dei beneficiari), così da migliorare l’efficacia dell’azione della rete locale.

L’atto sottoscritto oggi si inserisce nel quadro delle azioni intraprese dall’Amministrazione per migliorare azioni di contrasto alla povertà e per rafforzare la rete delle varie realtà presenti sul territorio impegnate a dare vita a condizioni di inclusione sociale, nonché a sviluppare azioni per accrescere e monitorare i progetti, a livello individuale, promossi attraverso il reddito di inclusione.

Da segnalare infine che il protocollo mira all’individuazione di percorsi di partecipazione, a livello territoriale, destinati a promuovere il benessere di persone e nuclei familiari che si trovano in condizioni di povertà, garantendo al contempo interventi condivisi.

Contrasto povertà, siamo tra i primi comuni italiani a beneficiare dei fondi europei

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficializzato in questi giorni la lista degli 80 Comuni, di cui solo tre lombardi, tra i quali appunto la nostra città, che potranno usufruire delle risorse del Piano Operativo Nazionale per l’Inclusione, finalizzate a potenziare le misure di contrasto alla povertà. A breve un decreto amplierà la platea dei beneficiari del sostegno all’inclusione attiva, misura presente e rilevante sul nostro territorio e, in prospettiva, ancora più incisiva, grazie ai fondi aggiuntivi stanziati nella legge di stabilità per il 2017.

Al progetto presentato da Cremona quale ente capofila per il territorio cremonese è stato assegnato un contributo di 278.500 euro che sarà impiegato per rafforzare la capacità dei servizi sociali di accompagnare le famiglie beneficiarie di sostegni al contrasto della povertà inserite nei piani SIA (Sostegno all’inclusione attiva). Il progetto permetterà inoltre di rafforzare collaborazioni con gli altri servizi della rete di welfare e con soggetti privati, in particolare no profit, attivi nel contrasto alla povertà. Una modalità di lavoro, questa, già sperimentata all’interno del Progetto FareLegami, coerente con le nostre linee di indirizzo, ed orientata non a distribuire sussidi, ma a valorizzare la capacità e la potenzialità delle persone superando la logica dei trasferimenti assistenziali.

Come ha detto l’Assessore al Welfare Platè, il contributo assegnato rappresenta un’importante occasione per i servizi sociali di Cremona che hanno recentemente consolidato il loro assetto territoriale, valorizzando le modalità di integrazione con le risorse del tessuto sociale. E’ proprio in questa direzione che il Sostegno all’inclusione attiva (SIA) sollecita i servizi ad accrescere la loro professionalità. La sfida che ci troviamo ad affrontare è riuscire a mettere a punto una progettazione integrata che ponga al centro le persone più fragili e la complessità dei bisogni che esprimono. L’obiettivo ambizioso ma di grande rilevanza sociale che ci poniamo di raggiungere con tali misure è la piena inclusione nella comunità di coloro che oggi si trovano ai margini.