Laghetto a parco Po: basta spreco di acqua potabile e risparmio di 40mila euro l’anno

Ma non abbiamo certamente finito gli interventi al parco Po: cambieremo la staccionata e sistemeremo i ponticelli. Questo è un parco davvero importante e sempre più vissuto nel contesto Po rilanciato. Alle Colonie Padane 25, 29 aprile e 1 maggio tre giorni di apertura straordinaria del parco avventura (Cerwood) e 11-12-13 maggio l’evento ‘Viva le Colonie’ degli Gli Amici di Robi / Tanta Robba Crew. Mentre il cantiere della pista ciclopedonale di via del Sale continua fino a giugno (tra pochi giorni torna il senso unico in uscita). Più sport, più svago, più ciclabilità e sicurezza, più natura vicino al nostro Grande Fiume!

Agli ex campi tennis di Po nuovi campi da beach, tennis e padel. Sinergia con CremonaArena!

 

Nuova vita agli ex campi da tennis a Po. Dopo aver espletato le procedure pubbliche di indagine di mercato, abbiamo affidato la gestione dell’area alla CremonArena Società Sportiva Dilettantistica di Enrico Pighi, unica ad aver presentato l’offerta. Si tratta di uno spazio di proprietà comunale di 5.750 metri quadrati per il quale il gestore corrisponderà un canone di 5mila euro l’anno all’Ente e sul quale farà investimenti per 385.585,00 euro più IVA. In base alla convenzione, che ha durata fino al 2043, la società realizzerà entro tre anni campi da tennis, beach volley e padel, rilanciando così questo spazio in disuso da oltre 15 anni.

La riqualificazione degli ex campi da tennis, realizzata in sinergia tra il Comune e il privato, si inserisce nella rivalorizzazione in atto del comparto Po con campeggio, Colonie Padane, piscina comunale, navigazione fluviale e la nuova pista ciclopedonale. E’ un’iniziativa importante – come hanno dichiarano gli Assessori Andrea Virgilio e Mauro Platè – che consente di restituire alla città un’altra area che attualmente è in stato di abbandono, nonché di offrire un’ulteriore struttura per lo sport cremonese in un comparto che sta davvero rinascendo.

Nuove luci di arredo urbano al quartiere Po: abbiamo approvato il progetto

Le strade al quartiere Po sono già illuminate da oltre 800 LED. Ora completeremo l’intervento su tutto il quartiere con nuova luce anche nei parchi, nelle aree e nelle vie che richiedono un impianto di illuminazione diverso, di arredo urbano. In Giunta abbiamo approvato il progetto di fattibilità tecnica predisposto da Citelum, gestore del servizio di illuminazione pubblica, all’interno della convenzione CONSIP S.p.A.

Posizioneremo i nuovi 400 corpi illuminanti di arredo urbano in largo Marinai d’Italia, Lungo Po Europa, Parco Caduti di Nassiriya, Parco Igino Sartori , piazzale Atleti Azzurri d’Italia, piazza Cadorna Luigi, piazza Giovanni Cazzani, via Mario Biazzi, via Boscone, via dei Classici, via dei Navaroli, via del Sale, via della Cooperazione, via Eridano, via Fulcheria, via Lambro, via Lungastretta, via Mincio, via Oglio, via Paolucci de’ Calboli, via Ticino, via Tolmino, via Enrico Toti, via Vecchia, via Carlo Vittori e viale Po.

L’intervento fa parte del piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica in corso su tutta la città. Abbiamo già cambiato le vecchie lampade con quelle nuove a tecnologia LED nei quartieri Cambonino, Migliaro e Boschetto. Sta per essere ultimato l’intervento nel comparto nord ovest della città (via Fabio Filzi, via Bergamo e piazza Risorgimento). Nel frattempo, sono in atto alcuni interventi specifici per risolvere criticità strutturali all’impianto come in via Lambro dove la squadra di pronto intervento è al lavoro in questi giorni.

Ad oggi si contano 1.834 nuove lampade a LED installate, 14,65% del totale del progetto con una riduzione del consumo di 105.810 kw, – 58,91% per gli apparecchi riqualificati. Una grande opera pubblica con un notevole impatto: illuminazione migliore, più sicurezza ed efficientemento energetico. Questa operazione comporta, infatti, un risparmio del 61% dei consumi, minori costi per la collettività e benefiche ricadute sull’ambiente.

Cremona sta cambiando luce. Grande opera pubblica!

Navigazione sul Po, pubblicato il bando. Continuiamo a lavorare per valorizzare e promuovere il Grande Fiume

E’ stato pubblicato sul sito del Comune il bando di concorso pubblico per l’assegnazione di quattro autorizzazioni destinate all’esercizio del servizio di noleggio con conducente mediante natanti per il trasporto di persone nelle acque interne. Le autorizzazioni disponibili sono due per il trasporto massimo di 55 persone e due per il trasporto massimo di 220 persone. Il termine per presentare le domande è fissato è per le ore 12 del 12 marzo prossimo (tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Comune).

Proseguiamo in questo modo le azioni per la valorizzazione e la promozione del turismo fluviale intraprese dall’Assessorato al Turismo e dall’Assessorato al Territorio e all’Area Vasta attraverso gli accordi con Comuni limitrofi e con gli operatori locali per le crociere sul Po. Il turismo fluviale, nelle sue diverse articolazioni, è un’importante risorsa per l’economia del nostro territorio: arricchisce l’offerta turistica naturalistica e slow da abbinare al cicloturismo, alle crociere musicali, e si inserisce nella valorizzazione dell’asta del Po attraverso il costante dialogo tra Lombardia ed Emilia Romagna. Il rilascio delle quattro autorizzazioni va nella direzione di incrementare un settore che in altri paesi europei riveste da tempo una significativa rilevanza sotto molteplici aspetti.

La navigazione commerciale e turistica nel nostro territorio presenta, infatti, notevoli potenzialità di sviluppo che saranno ulteriormente favorite dalle numerose azioni avviate in questi ultimi anni tra le quali la stipula del Contratto di Fiume, la promozione della candidatura al MAB (Man and the Biosphere Programme) UNESCO, il ‘Manifesto per il Po’ promosso da ANCI e la ciclovia VenTo.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni

Connessioni ecologiche, nel 2018 quattro interventi: ex Polveriera, via Acquaviva, via Sacco e Vanzetti e via Massarotti

Questo importante intervento di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre, unisce tutti i comuni titolari dei vari PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale) che si trovano lungo l’asta del Po cremonese, i gestori degli ambiti naturalistici protetti dalla Comunità Europea come i SIC (Siti di Interesse Comunitario) e le ZPS (Zone di Protezione Speciale) nonché alcune Riserve Naturali. 

Il progetto è stato particolarmente apprezzato da Fondazione Cariplo che ha riconosciuto un finanziamento di 603.000 euro su un totale di costi di progetto di 832.000 euro. Oltre al Comune di Cremona i beneficiari sono otto comuni: Casalmaggiore, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, la Provincia di Cremona come Ente gestore delle riserve, mentre il Consorzio Forestale Padano è Ente finanziatore del progetto.

Sono quattro gli interventi che interesseranno il Comune di Cremona nel corso del prossimo anno.

Il primo riguarda la ex Polveriera. L’area a seguito del lungo inutilizzo è già ben strutturata in area forestale con ampie radure. Gli interventi saranno volti a migliorare la presenza di specie forestali autoctone, con la sistemazione dell’area nel rispetto della naturalità, la creazione di zone umide (anche solo primaverili) a completamento della biodiversità già presente con corredo floristico tipico di questi ambienti.

Il secondo intervento interesserà l’area di via Acquaviva. L’obiettivo è quello di rivalorizzare i boschi periurbani che accompagnano l’ingresso in città ricreando parzialmente i contesti naturalistici lungo il corso del Morbasco. Verranno inoltre riaperti alcuni specchi d’acqua reintroducendo il tipico corredo floristico degli stadi ‘serali’ (stati intermedi di sviluppo ecologico) tipici delle zone di transizione.

In via Sacco e Vanzetti il terzo intervento. Questa area prossimale al Morbasco è già all’interno della città, occupata da boschetti e radure, ma con scarsa presenza arbustiva, sia in termini assoluti che di specie rappresentate. Obiettivo specifico è la conservazione delle piccole radure e la reintroduzione ai loro margini di specie arbustive ad alto valore quale attrattiva per la fauna nonché la reintroduzione di specie attualmente assenti e utili per le singole specie.

Il quarto intervento interessa via Massarotti dove è presente una situazione analoga a quella di via Sacco e Vanzetti, ma con scarsità di radure. Anche qui l’obiettivo è quello dell’intervento precedente, anche mediante riduzione del bosco a scapito di specie alloctone. In via Lugo, nel piccolo reliquato ai lati del Morbasco di proprietà del Comune di Cremona, attualmente classificabile come incolto erbaceo, saranno reintrodotte specie arbustive ad elevato valore per la fauna e la specie erbacee attualmente assenti e di alto valore per singole specie.

Gli interventi previsti consentiranno a far avere alla città, oltre a parchi e giardini, un rapporto anche con ambiti “naturali”, dove si consente alla natura di penetrare nell’ambito urbano e periurbano, avvicinando la vita dei cittadini ad un concetto di “verde” non addomesticato ma, ugualmente da conoscere ed apprezzare e rispettare. Lo scopo di questa riqualificazione è quella di contrastare l’impoverimento degli ecosistemi attraverso la ricostruzione della complessità dei popolamenti florofaunistici ricostruendo nuclei di biodiversità, proseguendo quindi il lavoro intrapreso da questa Amministrazione di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre.

Dal Morbasco al Po: Cariplo finanzia il progetto dei comuni in rete

Tencara non sia una chimera: quali fondi per agevolazioni e infrastrutture?

Fatto salvo che il territorio deve decidere quali sono le sue linee di sviluppo, e lo devono fare insieme imprese insieme, istituzioni, sistema camerale e associazioni di categoria, come sistema, su Tencara occorre dire quali sono i fondi in merito a due questioni chiave: le agevolazioni che permettano a realtà diverse territoriali e internazionali di venire in questo territorio e le infrastrutture del territorio. Queste sono questioni chiave altrimenti ancora una volta Tencara rimarrà una chimera per la quale noi ci incontreremo, parleremo ma poi – come già capitato, purtroppo, non realizzeremo. E’ questione di realismo che poniamo alla Regione e al Governo centrale.
In merito alla navigabilità del Po, la questione principale alla quale stiamo lavorando riguarda le alleanze sovraterritoriali: quelle che abbiamo costruito come Lombardia orientale e quelle su cui stiamo intensamente operando con Piacenza. Ma anche questo non è solo un tema locale, è un tema regionale e che riguarda il Paese intero. Ancora una volta serve un territorio compatto e coeso che fa sistema.

Ex campi da tennis a Po, attiviamo un’indagine di mercato per recupero e gestione

Nuova vita per gli ex cinque campi da tennis al Po in disuso da molti anni. In Giunta abbiamo deciso di attivare un’indagine di mercato per cercare soggetti interessati a recuperare, rigenerare e gestire gli spazi, adibendoli ad attività sportive che, attualmente, non possono essere effettuate in impianti pubblici presenti in città. Si tratta di un’area della superficie di 5.750 mq adiacente all’impianto delle piscine comunali di Piazzale Azzurri d’Italia.

Questa manifestazione di interesse – come hanno dichiarano gli Assessori Andrea Virgilio e Mauro Platè – va di pari passo con la scelta di investire e rilanciare il vicino impianto delle piscine comunali a beneficio di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura e in generale nel comparto Po, con Colonie Padane, campeggio, navigazione fluviale, ciclabilità ed in prospettiva anche gli ex campi da tennis, un punto di riferimento per lo sport, il tempo libero e le attività sostenibili.

Piscina, con questo rilancio torna ad essere punto di riferimento!

Nuova luce al quartiere Po. Abbiamo approvato il progetto di Citelum: sostituiamo 973 punti luce con corpi illuminanti a LED

Come indicato anche nel bando Cariplo 100 Comuni efficienti e sostenibili iniziamo dal quartiere Po per proseguire poi in tutti i quartieri della città.

Illustrato oggi in Giunta dall’Assessore Alessia Manfredini, abbiamo approvato il progetto di fattibilità tecnica per la sostituzione di apparecchi di illuminazione pubblica nel quartiere Po. Lo studio è stato predisposto da Citelum S.A., in qualità di capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese Citelum S.A. COGEI S.r.l. ATLANTIICO S.r.l. e SIRAM S.p.A. in forza dell’adesione alla convenzione CONSIP S.p.A. In questa fase sono previsti la sostituzione dei corpi illuminanti, interventi strutturali di sostituzione, modifica dei pali e delle linee esistenti, insieme all’adeguamento e messa a norma dei quadri elettrici.

Dal rilievo effettuato dai tecnici di Citelum, sul totale di 1681 punti luce, è emerso che l’impianto di pubblica illuminazione presenta i seguenti punti critici: il 78% degli apparecchi le cui lampade utilizzate risultano a sodio ad alta pressione dovranno essere necessariamente sostituite perché le stesse risultano altamente inquinanti, non ad alta efficienza e non a ridotto consumo energetico se applicate a regolatori di flusso luminoso; il 65% degli apparecchi illuminanti risultano non conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso. Questi apparecchi, definiti non cut-off, disperdono parte della luce emessa verso il cielo con un duplice effetto negativo: dispersione di parte della luce emessa verso zone non soggette ad illuminazione con riduzione dell’efficienza luminosa dell’apparecchio, nonché aumento dell’inquinamento luminoso.

Per la risoluzione delle criticità rilevate saranno sostituiti 973 punti luce con corpi illuminanti a LED, caratterizzati da bassi valori di inquinamento luminoso e da un’ottima resa. Prevista la sostituzione dei quadri elettrici vetusti o non funzionanti, l’adeguamento e la messa a norma di quadri elettrici esistenti, il ricablaggio o la sostituzione delle linee di alimentazione, oltre che la rimozione di sostegni corrosi o da sostituire.

Gli apparecchi sostituiti, oltre a non disperdere il flusso luminoso emesso, hanno un’efficienza luminosa notevolmente superiore ai dispositivi precedenti. In questo modo, oltre all’adeguamento normativo si possono ottenere grandi vantaggi di risparmio energetico. Saranno inoltre sostituiti i portalampade con altri che convogliano la luce emessa soltanto verso la zona da illuminare senza dispersioni verso l’alto, abbattendo l’inquinamento luminoso provocato dalle ‘armature’ non a norma.

Nuova illuminazione in città: aderiamo a Consip