Il “Piccolo” Storioni a Cremona per analisi, restauro ed esposizione. E la collezione storica si accresce!

E’ quasi 50 anni che la città di Cremona non acquista un violino storico per accrescere la sua collezione. Nel 2005 ci fu la grandissima operazione legata allo splendido Vesuvius, lascito testamentario. Ora, grazie alla collaborazione tra Comune, Fondazione Bracco che ha finanziato il progetto, e il Museo del Violino abbiamo la possibilità di acquisire uno strumento prezioso che è esempio mirabile della liuteria del ‘700, il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni. Verrà studiato dai nostri laboratori di ricerca, restaurato all’interno del nuovo corso di laurea in Restauro, analizzato anche con la comunità liutaria ed esposto accanto agli Stradivari, Guarneri e Amati. E’ anche questo frutto del Distretto Culturale della Louteria. Stiamo scommettendo e investendo sul capitale umano che è il più grande patrimonio della città! Il grazie, assoluto e fortissimo, va alla Fondazione Bracco perché consegna alla nostra città un’occasione irripetibile. Cremona anche così rende concreto e attuale il saper fare liutario patrimonio dell’umanità!

IL VIOLINO “PICCOLO” DI LORENZO STORIONI

Il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793 è oggetto di un complesso e strutturato intervento che prevede l’acquisizione, lo studio, l’analisi, il restauro e l’esposizione al pubblico di un raffinato “gioiello” della liuteria cremonese, grazie alla partnership tra Fondazione Bracco, Comune di Cremona e Museo del Violino, nell’ambito delle azioni coordinate dal Distretto Culturale della Liuteria.

Il “Piccolo” è un violino di misura ridotta, opera autentica in tutte le sue parti del liutaio cremonese Lorenzo Storioni (1744-1816), comprovato da un cartiglio autentico dell’autore. Lo strumento è un mirabile esempio di liuteria della fine del ‘700, che, oltre ad avere un importante valore quale oggetto di studio ed esemplare tipico dell’opera di Storioni, è di particolare interesse: Storioni è infatti un autore del quale Cremona, centro di eccellenza dei noti strumenti ad arco con il Museo del violino e il Distretto Culturale della Liuteria, non possiede esemplari.

Il progetto “I cantieri del suono”, di altissimo valore culturale e scientifico, si colloca in un territorio multidisciplinare in cui arte, scienza e formazione collaborano strettamente. Il progetto si articola infatti nello studio storico, organologico e filologico dello strumento, affiancato da una campagna diagnostica per lo studio dei materiali e delle caratteristiche tecniche costruttive. Seguirà la realizzazione del restauro dello strumento, ad opera di maestri liutai restauratori di chiara fama, e l’inserimento del violino all’interno della collezione permanente del Museo del Violino, prevista a marzo 2019.

I ricercatori hanno individuato come finalità del restauro il recupero della forma e non della funzione del violino: il processo restituirà quindi allo strumento l’antico splendore, a testimonianza della tecnica costruttiva settecentesca.

La campagna di indagini scientifiche condotta presso il Laboratorio Arvedi di Indagini non Invasive (CISRiC – Università di Pavia) e la realizzazione del restauro, oltre al valore culturale legato al recupero di uno strumento, che ha dignità di opera d’arte, hanno una valenza formativa: sono infatti occasione preziosa di studio per i giovani allievi del corso di laurea in Conservazione e Restauro degli strumenti musicali dell’Università di Pavia, unico in Italia.

Cremona rappresenta oggi un polo di riferimento per un’antica eccellenza del Made in Italy che si rinnova nell’incontro con altre discipline: scienziati esperti di materiali, storici dell’arte, ingegneri, restauratori, liutai e musicologi collaborano allo sviluppo di conoscenze e competenze nell’ambito della conservazione e restauro di strumenti musicali storici.

Piste ciclabili in un piano della mobilità

Intervento di Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, sulla situazione delle piste ciclabili e sulle progettualità. L’ha pubblicato Il Piccolo di Cremona nell’edizione del 15 marzo (articolo di Laura Bosio), raccogliendo i contributi di tutti i candidati sindaco. Il contributo di Galimberti riproposto qui sotto.

“Una città moderna è una città che cura la mobilità per la vita dei suoi cittadini, per il lavoro dei commercianti, per il turismo in generale. Un nuovo piano della mobilità è necessario a Cremona e deve avere una visione di insieme: ciclabilità, pedonalizzazione, trasporto pubblico locale, piano soste, zone ZTL, piano carico e scarico merci, questione sicurezza (illuminazione passaggi pedonali, rotonde), manutenzione di strade e marciapiedi. Queste questioni vanno affrontate in modo organico e con una programmazione adeguata nel tempo. Anche i collegamenti di Cremona con l’esterno fanno parte di questo quadro generale. La ciclabilità in città deve essere completata e resa sicura (alcuni tracciati definiti “piste ciclabili” non lo sono in realtà e quindi spesso non sono sicure). Sappiamo ce costruire una pista ciclabile ha un costo e richiede un progetto serio e ben scandito nel tempo, ma occorre essere anche consapevoli che è questione primaria di intervento: la bicicletta è una modalità intelligente, possibile, efficace e conveniente di spostamento in città. Ed è una modalità che porta salute in una terra che ha bisogno di costruire una ambiente sano. Occorre lavorare con coesione nella nostra coalizione (molto sensibile su questi temi) e insieme a quelle realtà associative che da tempo lavorano in città su queste opportunità di mobilità sostenibile. La ciclabilità verso l’esterno è altrettanto importante. Intendiamo promuovere con i sindaci vicini momenti di lavoro per progetti comuni. Inoltre, poiché nel piano mobilità regionale la questione ciclabilità anche lungo il bacino del Po è all’attenzione, Cremona deve essere protagonista di questa partita! La ciclabilità di un lungo tratto del bacino del Po (solo in parte presente e quindi da completare, sviluppare e valorizzare) è una questione strettamente legata allo sviluppo ecologico, al turismo e al rilancio del territorio e della città e si inserisce nella partita più generale dell’attenzione al Po, alla sua natura, alle sue potenzialità di sviluppo anche economico. Un progetto generale sul Po è una partita che intendiamo con forza portare avanti, andando ad intercettare finanziamenti anche europei che sono disponibili”.

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Galimberti scende in campo

“Lavoro, apertura culturale, una comunità unita e la riscoperta delle nostre radici: questi sono i capisaldi della linea politica di Gianluca Galimberti che, nei giorni scorsi, ha dato conferma ufficiale della sua partecipazione alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco”. Anche sul settimanale Il Piccolo di Cremona, a pagina 5, l’impegno di Gianluca Galimberti per le comunali con il progetto civico ‘Fare nuova la città’. L’articolo è di Laura Bosio. Il percorso, il coinvolgimento dei partiti, la squadra i temi toccati nell’intervista rilasciata alla giornalista.

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