Il 21 novembre firmiamo l’accordo territoriale a Piacenza per il contratto di fiume alla presenza del Ministro Delrio

Questa la finalità che intendiamo perseguire con lo schema dell’Accordo Territoriale “Verso il Contratto di Fiume” approvato oggi in Giunta su proposta dell’assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio. Sarà così possibile iniziare il processo partecipato per la riqualificazione e valorizzazione della Media Valle del Po, che sarà stipulato tra il Comune di Cremona ed altri Enti e Associazioni.

L’Accordo Territoriale, strumento di programmazione negoziata in cui ogni soggetto firmatario partecipa in modo volontario, secondo le proprie conoscenze, dà inizio al processo partecipato, attraverso il quale giungere alla definizione di azioni volte alla risoluzione delle criticità del territorio, che saranno evidenziate durante il percorso del Contratto di Fiume. Si rende quindi indispensabile attuare un’azione negoziata e concertata, quale l’accordo territoriale, per realizzare il Contratto di Fiume della Media Valle del Po.

Ogni Ente aderente provvederà all’approvazione dello schema dell’Accordo e, una volta sottoscritto, a rendere disponibili le risorse umane, tecniche e strumentali per svolgere i compiti del Comitato Tecnico Istituzionale. Come previsto dall’Accordo Territoriale, la gestione del processo per la definizione del Contratto di Fiume avverrà tramite un Tavolo Istituzionale formato dai soggetti sottoscrittori. Tra i compiti del Tavolo istituzionale è previsto anche quello di nominare i componenti del Comitato Tecnico Istituzionale, elemento operativo del processo, che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume. I lavori di tale Comitato potranno essere accompagnati da un gruppo di esperti, interpellati a seconda delle diverse tematiche affrontate e, qualora si rendesse necessario, potranno essere istituiti anche gruppi tematici per affrontare con maggiore efficienza ed efficacia i vari compiti. L’Accordo Territoriale ha durata fino alla sottoscrizione del Contratto di Fiume della Media Valle del Po. Altri soggetti pubblici o privati interessati a partecipare alla progettazione del processo “Verso il Contratto di Fiume della Media Valle del Po” che intendono aderire all’Accordo Territoriale, potranno sottoscriverlo in momenti successivi.

I contenuti dell’Accordo Territoriale, che verrà sottoscritto a Piacenza il 21 novembre prossimo alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, saranno illustrati nell’ambito del convegno “Le Signore della Media Valle del Po – Verso il Contratto di Fiume” in programma sabato 19 novembre 2016, alla Cascina Farisengo di Bonemerse, organizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con il Comune di Piacenza. 

L’Asta della Media Valle del Po, oltre a rappresentare il principale corridoio del sistema ecologico, riveste un ruolo significativo e strategico per le Regioni Emilia Romagna e Lombardia, costituendo uno strumento imprescindibile per lo sviluppo delle aree rivierasche. Per contribuire ad un adeguato sviluppo e ad una progressiva valorizzazione delle aree che interessano il nostro territorio, si vuole far leva su forme di gestione e di tutela di tipo sovra comunale, per contribuire al potenziamento del patrimonio naturalistico ed allo sviluppo turistico e culturale. In tale contesto si inserisce il Contratto di Fiume, strumento volontario di programmazione strategica e negoziata, dalle caratteristiche molto complesse e articolate. Sono già state intraprese attività finalizzate a porre le basi per realizzarlo prevedendone fin da ora l’allargamento a tutti i portatori di interesse, con la fattiva collaborazione sia degli enti lombardi, che della sponda piacentina. La sinergia che si è instaurata consentirà di promuovere il superamento delle dualità, l’approccio al fiume tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva d’asta, per costruire azioni condivise. L’approccio integrato garantisce il coinvolgimento di tutti i possibili utenti del sistema fluviale di riferimento e l’attuabilità delle azioni. Si configura insomma come un accordo volontario fra soggetti pubblici e privati con il quale vengono definiti obiettivi, strategie d’intervento, azioni da attivare, competenze in modo da stimolare e favorire comportamenti virtuosi, impegnando i contraenti alle azioni condivise che vengono approvate in modo democratico.

Tra le iniziative già intraprese si ricorda la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’asta fluviale del Po tra il Comune di Cremona, il Comune di Piacenza e la Provincia di Lodi, avvenuta nell’ottobre 2015 successivamente ampliato, nel maggio 2016, al Comune di Casalmaggiore. Finalità dell’accordo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e condiviso di tale area, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie e nazionali 2014 – 2020. Il 10 maggio 2016 si è tenuto a Stagno Lombardo il primo tavolo di lavoro con i sindaci dei Comuni dell’Asta Media del Po, sponda lombarda, ed il Comune di Piacenza. Secondo Tavolo di Lavoro il 6 luglio scorso a San Pietro in Cerro dove si sono incontrati i sindaci della sponda lombarda con i Sindaci della sponda emiliana, per decidere l’inizio di un percorso congiunto volto alla nascita del Contratto di Fiume della Media Valle del Po.

82 viaggi e 4.200 passeggeri: funziona la navigabilità sul Po

Valorizziamo il nostro fiume Po: abbiamo firmato il protocollo d’intesa con Piacenza e la Provincia di Lodi

Abbiamo ampliato l’alleanza per il rilancio del Po, siglando l’accordo alla presenza dei rappresentanti dei Comuni e delle Istituzioni dei territori coinvolti. Presenti per il Comune di Cremona, anche l’assessore all’Area vasta e Contratto di Fiume Andrea Virgilio e Barbara Manfredini, assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione Urbana con delega al Turismo.

Ho firmato questo protocollo con Piacenza e Provincia di Lodi con grande felicità e gioia. Non è un atto formale, ma sostanziale, frutto di mesi di lavoro. Un atto che fotografa progetti già realizzati, in corso come il “contratto di fiume” e da realizzare e legato alla visione strategica territoriale e al futuro del nostro paese. Le città, infatti, devono lavorare insieme, anche al di là dei confini territoriali, su progettualità concrete. Solo costruendo sinergie che uniscono le due rive di questo fondamentale bacino possiamo rivalorizzare quello che è il fiume più importante d’Italia e uno dei fiumi più importanti in Europa. Abbiamo progetti culturali e turistici da promuovere, abbiamo decisioni da prendere insieme, abbiamo fondi da intercettare come sistema. Il mondo sa chi siamo, siamo la terra di Monteverdi e Verdi, la terra del saper fare cibo, la terra della natura e della mobilità sostenibile, della navigabilità. Costruiamo progetti e promuoviamoci insieme.

L’alleanza tra Cremona, Piacenza e la Provincia di Lodi mira a rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e condiviso di tale area, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie e nazionali 2014 – 2020. 

Gli obiettivi comuni individuati dal Protocollo d’intesa si possono così riassumere: rendere coerenti gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e paesaggistica attuali e futuri. Si potrà così realizzare un unico quadro strategico interregionale di riferimento per la tutela, la valorizzazione del patrimonio naturale, turistico e culturale, la fruizione e lo sviluppo dei territori appartenenti all’asta fluviale del Po, fra i territori di rispettiva competenza; promuovere le più ampie intese tra i diversi livelli istituzionali, in modo tale da creare le condizioni per definire un quadro strategico di sviluppo condiviso e sostenibile da tutti i soggetti pubblici e privati dell’area interessata.

Nell’accordo, in particolare, vengono individuati cinque ambiti prioritari, rispetto ai quali si ravvisano interessi comuni sui quali intervenire:

 1. la valorizzazione e governance del territorio, importante per affrontare in maniera integrata, sulle due sponde del fiume Po, lo sviluppo del territorio, i temi della tutela e valorizzazione del sistema paesaggistico, ambientale e naturale, il sistema infrastrutturale, il potenziamento del sistema economico e la messa in rete delle eccellenze;

 2. le infrastrutture per lo sviluppo, mobilita’ integrata e sostenibile finalizzata ad incentivare la partecipazione di tutti gli Enti competenti a sviluppare la fruizione dei suoi territori attraverso un sistema unico e integrato di mobilità “dolce”, con particolare riferimento alla rete ciclabile denominata “Ciclovia del Po”, dalle sorgenti al delta, nonché condividere mezzi ed interventi per favorire la navigazione turistica e sportiva e la fruizione delle sponde;

 3. l’attrattivita’ turistico culturale per promuovere il superamento della dualità dell’approccio al fiume tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva di asta, implementando interventi che fino ad oggi sono stati programmati e realizzati dai diversi livelli di governo solo a livello locale;

 4. la valorizzazione dei sistemi agricoli, agroalimentari, dell’ambiente rurale e del paesaggio al fine di sviluppare iniziative e progetti finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari di qualità, alla tutela della diversificazione colturale e della biodiversità e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio rurale.

Sarà costituito un Tavolo tecnico di coordinamento con il compito, tra gli altri, di promuovere la ricognizione delle iniziative in corso e predisporre informative sullo stato di avanzamento dei lavori per le rispettive amministrazioni regionali.

Da Monteverdi a Verdi con Piacenza, Castelvetro e Busseto

Abbiamo presentato con i rispettivi amministratori le linee guida per la valorizzazione e la promozione turistico culturale dei territori di Cremona, Piacenza, Busseto e Castelvetro Piacentino. Le proposte culturali turistiche non possono che essere proposte di un territorio ampio. Siamo dentro una sfida che riguarda il bacino del Po. Ma non solo: incontreremo Brescia e Salò per studiare pacchetti turistici lago/fiume e il direttore del teatro La Fenice di Venezia ha già manifestato il suo interesse per un Festival Monteverdi da Cremona a Venezia.
Il filo conduttore delle realtà coinvolte sono i grandi maestri, da Monteverdi a Verdi, dal Recitarcantando al Bel Canto. Non solo i grandi eventi, come il Festival Monteverdi e il Festival Verdi, ma anche percorsi nella quotidianità e turismo esperienziale.
Definite le linee andremo a creare offerte turistiche vere e proprie, coinvolgendo i tour operator.
Il prossimo incontro con Piacenza, Busseto e Castelvetro Piacentino è fissato per i primi di dicembre.

LINEE GUIDA PER LA VALORIZZAZIONE
E LA PROMOZIONE TURISTICO CULTURALE DEI TERRITORI

Il Comune di Cremona, rappresentato dal Sindaco Gianluca Galimberti 

Il Comune di Busseto, rappresentato dal Sindaco Maria Giovanna Gambazza

Il Comune di Piacenza, rappresentato dall’Assessore Luigi Rabuffi

Il Comune di Castelvetro Piacentino, rappresentato dal Sindaco Luca Quintavalla

CONCORDANO

di promuovere il progetto “Da Monteverdi a Verdi”  “Da Recitarcantando al Bel Canto” per la valorizzazione e il sostegno  culturale e turistico dei territori e per creare sinergie tra diversi segmenti turistici: il turismo culturale e musicale, il turismo slow legato alla navigazione fluviale ed ai percorsi cicloturistici, il turismo enogastronomico.

Tali azioni per favore la creazione di pacchetti turistici completi e modulabili in base agli interessi dei visitatori si articoleranno nei seguenti ambiti:

Iniziative rivolte ad un pubblico vasto per far conoscere l’altro lato del Maestro

– Monteverdi: canzonette morali e il Recitarcantando

– Verdi: il Verdi agricoltore, il Verdi gastronomo

Itinerari storico-culturali

– I luoghi dove è nato e vissuto il Maestro

– I compleanni

– I luoghi dell’ascolto (non solo teatri, ma anche luoghi aperti: piazze, cortili, corti)

Turismo musicale

– Il fiume tra le due sponde: percorsi musicali tra Cremona -Piacenza e Parma

– Turismo slow sul grande fiume – bici e battello

Galimberti con Dosi: ‘Progetto sul nostro Po insieme a Piacenza’

“Dove mi sono allenato per fare il sindaco? – ha esordito il sindaco di Piacenza – Nella mia famiglia con esperienze di affido, adozione ed esperienze di diversità”. E’ iniziato con una presentazione del primo cittadino Paolo Dosi l’incontro di giovedì sera in sala Mercanti con il candidato sindaco Gianluca Galimberti. Assente, perché bloccato dalla Mille Miglia, il sindaco di Brescia Del Bono. “E’ faticosa questa campagna elettorale – ha detto Galimberti – ma ci sono fatiche più grandi: quelle che fanno cittadini e cittadine nel silenzio di molte case della città. Quando la politica saprà inchinarsi a queste fatiche e a queste speranze silenziose sarà migliore”.

Tema al centro della discussione il Po. “Questa città – ha spiegato il candidato sindaco di centrosinistra – ha bisogno di ricollegarsi con la sua storia, con la sua terra e con il suo fiume. La rielaborazione di sé e della propria storia è condizione essenziale per una città smart. Dobbiamo ricollegarci alla storia del nostro fiume, risentendolo come parte di noi e come elemento di noi. Dobbiamo diventare protagonisti di una nuova stagione importante per il paese di unificazione di due regioni. Ritornare a capire come siamo fatti, la nostra geografia, per capire dove vogliamo andare. L’acqua e il sistema dei fiumi possono essere una risorsa straordinaria naturalistica, culturale, di mobilità intermodale”.

“La tutela della natura – ha continuato Galimberti – è lo sviluppo di un territorio. Esploriamo tutte le possibilità per tornare ad esaltare ciò che di naturalistico c’è in questo bacino, ripartendo da quello che di positivo esiste. Riparliamo di VenTo non con uno sguardo egoistico territoriale, ma studiamo una progetto in comune con l’altra sponda del fiume. Riparliamo della mobilità su ferro con Milano, imparando da cosa Piacenza ha ottenuto da Expo, e trattiamo insieme la partita dei treni per Piacenza. Infine, la navigabilità del Po: capiamo cosa significa, ma diventiamo insieme a Piacenza protagonisti”.

“Noi abbiamo un fiume che ci unisce, anche se i piacentini si sono dimenticati del Po – ha detto il sindaco Dosi – Su questo fronte, abbiamo un patrimonio comune e possiamo accedere ai fondi europei insieme. Ma le collaborazioni tra comuni avvengono se le amministrazioni sono davvero convinte. Io sarei molto lieto di iniziare una sinergia tra i nostri territori”.