In stazione con i pendolari, continuiamo ad insistere insieme con Regione e Trenord

Con l’Assessore al Territorio e alla Salute con delega alla mobilità Alessia Manfredini, insieme al Presidente dell’Area vasta Carlo Vezzini, abbiamo incontrato i rappresentanti dei pendolari cremaschi e cremonesi. Appuntamento alle ore 7 alla stazione di Cremona. Presente anche il consigliere regionale Carlo Malvezzi.
Abbiamo ripercorso quanto fatto in questi mesi: incontri in regione con gli Assessori competenti, prima Alberto Cavalli e poi Alessandro Sorte, numerose lettere di sollecito, richieste che non hanno avuto ancora una risposta. Per questo motivo, insieme ai pendolari, abbiamo rilanciato i punti su cui insistere ancora con Regione e Trenord: cronoprogramma degli interventi sulla linea Mantova-Cremona-Milano nell’ambito del protocollo firmato da Regione, Trenord e Rfi, cronoprogramma della sostituzione dei treni Diesel sulla linea per Brescia, verifica della fattibilità del treno Expo (alla domenica una corsa veloce alla mattina da Milano a Cremona, una corsa veloce alla sera da Cremona a Mantova), incontro con la Regione Emilia Romagna per i collegamenti tra Cremona-Piacenza e Cremona-Fidenza, posizionamento della barriera anti rumore in zona via Bel Giardino.
Noi ci siamo e vogliamo insistere insieme. In giornata prepareremo un’altra lettera indirizzata all’Assessore regionale Sorte.

Treni, Assessore regionale a Cremona: Comune (non invitato) ancora in attesa di risposte

Treni, abbiamo sollecitato l’incontro tecnico in Regione

Preoccupati per i continui disagi che stanno mettendo a dura prova da troppo tempo i pendolari che ogni giorno si recano a Milano, ribadendo la costante attenzione a questo problema di cui ci siamo fatti carico sin dall’inizio del mandato, abbiamo sollecitato, nuovamente, l’incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli. Lo abbiamo tramite l’assessore al Territorio e alla Salute, con delega alla Mobilità, Alessia Manfredini con una lettera urgente inviata oggi.

Il 17 ottobre scorso avevamo partecipato ad un incontro in Regione con l’assessore alla mobilità del Comune di Lodi Tommaso Premoli e il vice sindaco del Comune di Mantova Espedito Rose. In quell’occasione, tra l’altro, la Regione aveva manifestato la propria disponibilità tecnica ad approfondire una nuova fattibilità di velocizzazione della tratta in un tavolo di confronto.

Successivamente, per l’esattezza il 27 ottobre, con una lettera a firma congiunta, con i sindaci di Mantova e Lodi, abbiamo sollecitato un incontro tecnico, da tenere entro il mese di novembre, in merito alla verifica della fattibilità della velocizzazione della linea Milano – Lodi – Cremona- Mantova, accompagnato dalla richiesta di entrare nel merito del protocollo di intesa stipulato da Regione con RFI lo scorso luglio.

Nel frattempo l’assessore regionale Alberto Cavalli ha annunciato, il 12 novembre scorso, investimenti sulla rete ferroviaria così come previsto nel protocollo di luglio. Negli ultimi giorni poi l’assessore Alessia Manfredini ha dapprima avuto un incontro a Cremona con Melchiorre Di Mercione, PM Team Sviluppo Locale di RFI, per il raddoppio del della linea ferroviaria Cremona-Cavatigozzi.

Martedì 18 novembre, l’assessore Manfredini si è recata a Milano: qui, a margine della seduta del Consiglio regionale dove era in discussione la cosiddetta “legge sul consumo di suolo”, ha incontrato l’assessore regionale Cavalli e gli ha ricordato l’impegno assunto a suo tempo. Infine, ora, la lettera con la quale viene nuovamente sollecitata la convocazione urgente dell’incontro.

Comprendendo le difficoltà, visti i ritardi insostenibili e la mancanza di tavolo e interlocutori, poiché nei giorni scorsi Trenord ha rinnovato i suoi vertici, abbiamo deciso di sollecitare nuovamente l’assessore regionale Alberto Cavalli a organizzare al più presto sia il Tavolo tecnico che il Tavolo territoriale del servizio ferroviario nel Quadrante Sud dove il Comune intende fare la sua parte.

Trasporti, Galimberti incontra vice ministro Nencini

Sabato 26 aprile alle ore 15 a Spazio Comune (piazza Stradivari) il candidato sindaco Gianluca Galimberti incontra Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. E’ un importante passaggio del percorso avviato da mesi dal candidato sindaco con pendolari e ferrovieri. All’attenzione del viceministro verranno portate problematiche e proposte concrete emerse nei recenti incontri e già rappresentate da Gianluca Galimberti ai consiglieri regionali Agostino Alloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena con una lettera condivisa appunto con pendolari e ferrovieri (vai alla lettera). Presente all’incontro anche Luciano Pizzetti, sottosegretario alle Riforme, introduce Paolo Carletti, segretario provinciale Psi.

Invitiamo pendolari e ferrovieri, consiglieri regionali, provinciali e comunali, cittadini e giornalisti a partecipare!

Treni, Galimberti ai Consiglieri regionali: ‘Confronto serio e proposte’

Gianluca Galimberti ha inviato una lettera ai Consiglieri regionali del territorio sulle problematiche ferroviarie cremonesi. La lettera nasce da due incontri organizzati e promossi con pendolari e ferrovieri, l’ultimo dei quali avvenuto venerdì 4 aprile al Dopolavoro Ferroviario. Presente anche Matteo Sibra, segretario generale Filt Cgil Cemona. Di seguito la lettera.

 

Alla c.a. dei Consiglieri regionali
ALLONI Agostino
LENA Federico
MALVEZZI Carlo

 

Cari Consiglieri regionali,

                           mi permetto di scriverVi perché a seguito del perdurare degli ormai cronici disagi che coinvolgono quotidianamente i pendolari della linee ferroviarie che riguardano Cremona Vi anticipo la mia opinione sul ruolo che, credo, debba giocare la futura amministrazione nella partita che riguarda il servizio ferroviario lombardo.

La presente lettera nasce da due incontri che ho organizzato e promosso, a cui hanno partecipato alcuni pendolari e alcuni ferrovieri: il metodo di confronto è stato molto utile per produrre idee e proposte di soluzioni condivise. 

Prima di tutto, credo che, rispetto al passato, vadano rafforzati il coordinamento con i territori a noi limitrofi e il dialogo con i pendolari.

In questi anni è mancata una regia e un coordinamento costante con le realtà locali; non si sono strette relazioni con i Comuni di Mantova, Lodi, Brescia, Piacenza, oltre al Comune di Crema a noi vicino. Sono certo che una migliore valutazione condivisa avrebbe permesso di rappresentare le istanze dei viaggiatori in maniera unitaria in Regione Lombardia e presso Trenord 

E’ fallito il tavolo, voluto a febbraio 2013, dall’amministrazione Perri, che prevedeva anche la vostra presenza; credo che subito vada ripristinato un luogo serio di confronto istituzionale costante con i pendolari e con Voi che siete i rappresentanti istituzionali in Consiglio regionale, nel quale si individuino e si programmino a tempo debito, in vista dei cambi orari estivi e invernali, proposte e progetti.

Ci vuole una maggiore collaborazione e sinergia tra tutti gli attori istituzionali, per questo sono a chiederVi di affrontare subito criticità e questioni esposte di seguito.

1) Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, è emerso anche negli incontri di queste settimane, i pendolari mi confermano che permangono enormi difficoltà riguardanti puntualità e qualità del servizio offerto. Si registrano ritardi consistenti e numerose soppressioni specialmente nelle ore di punta, sovraffollamento da e per  Milano fino alla stazione di Lodi e un problema di qualità del materiale rotabile. Com’è noto, nei giorni scorsi è stato introdotto il nuovo treno Vivalto, che in particolare nella mattina del 2 aprile scorso, ma anche nelle mattine precedenti, ha già dimostrato di avere dei problemi, oltre a non essere ritenuto  adatto alle esigenze di un pendolarismo di media tratta;

2) Abbiamo proposte semplici di spostamenti orari, che potrebbero aiutare a migliorare il collegamento con Milano (ne abbiamo parlato con pendolari e ferrovieri, che hanno esposto soluzioni concrete e fattibili a costo zero);

3) I pendolari lamentano la mancanza di informazioni soprattutto nel caso di criticità dei servizi; 

4) Sulla linea Cremona-Brescia, oltre al perdurare delle presenza dei treni diesel lungo la stessa direttrice, rimane irrisolto il problema delle coincidenze e della puntualità, segnalato più volte dai pendolari; ma, soprattutto, in alcuni orari il materiale rotabile è drammaticamente scarso e le condizioni di viaggio di grave disagio (in alcuni casi con conseguenze di salute);

5) Più in generale, denunciamo lo spostamento dei treni diesel da tratte a nord della Lombardia alle nostre e lo spostamento contrario dei treni elettrici;

6) Sono segnalati problemi di ordine pubblico che determinano mancanza di sicurezza per viaggiatori e ferrovieri; 

7) Lungo la linea ferroviaria Cremona-Piacenza non circolerà più alcun treno. La settimana scorsa ho partecipato ad una biciclettata di protesta proprio per segnalare il mio rammarico;  ricordo che la decisione avanzata dalla Regione Emilia Romagna non ha trovato la ben che minima opposizione. E, come certamente saprete, è partito infatti lunedì scorso, il 31 marzo il nuovo servizio di autobus sostitutivo, a cura della società Seta, che collegherà Piacenza-Cremona e che prevede 7 corse dirette nei giorni feriali e 6 nei festivi. Inspiegabilmente la biglietteria ferroviaria non consentirà l’emissione del biglietto, infatti si dovrà accedere al nuovo servizio esclusivamente con biglietti e abbonamenti di Seta Spa. Richiediamo l’intervento della politica lombarda in collaborazione con quella emiliana per ricostruire tale collegamento;

8) A seguito della mancanza di treni per Piacenza e della perdita del pendolino a dicembre 2009, manca un collegamento con i treni dell’alta velocità verso Roma;

9) Esprimiamo anche la preoccupazione che la perdita del treno su Piacenza abbia ripercussioni a medio e lungo termine sulla linea Cremona-Fidenza, una linea dove sono già presenti autobus sostitutivi al tradizionale servizio ferroviario.

Vi ho esposto una serie di criticità, per auspicare fin da subito una fattiva collaborazione con Voi, che rappresentate il territorio in Consiglio regionale, e per dare inizio ad un percorso comune e di grande determinazione, che permetta di avanzare una serie di proposte e di miglioramenti a favore dei pendolari verso Regione Lombardia e verso Trenord. 

A tal fine, mi rendo fin da subito disponibile per un incontro, al quale chiediamo anche la presenza di un rappresentante di Trenord.

Infine ricordiamo due fatti

– come indicano studi svolti in questi anni, la mancanza di collegamenti genera una perdita economica consistente per tutto il sistema produttivo regionale e nazionale, con ripercussioni sui livelli occupazionali;

– Cremona ha bisogno di un rilancio complessivo economico e culturale, senza il quale il nostro territorio rischia di essere sempre più isolato: per questo rilancio, abbiamo proposte concrete e progetti da realizzare insieme a Voi e a tutta la città.

 

Cordiali saluti
Gianluca Galimberti,
candidato Sindaco

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Galimberti a una pendolare: ‘Confronto serio, sinergie con territori e proposte’

Nella mattinata di mercoledì 2 aprile il candidato sindaco Gianluca Galimberti ha ricevuto una lettera di una pendolare della Cremona-Milano, costretta ad arrivare per l’ennesima volta al lavoro in ritardo a causa della mancata partenza da Mantova del nuovo treno Vivalto, inaugurato la scorsa settimana sulla linea. Pubblichiamo la lettera della pendolare e di seguito la risposta inviata dal Gianluca Galimberti.

Lettera della pendolare

Vi scrivo non appena arrivata in ufficio. Guardate bene l’ora, sono le 10.20. Stamane infatti l’ennesimo ritardo di un’ora mi ha portato ad essere a Milano arrabbiata, triste e per lo più rimproverata dal mio superiore. Sono stanca di tutti questi ritardi. La qualità infrastrutturale della linea è pessima, così come il servizio e l’igiene sui treni.
Quasi un mese all’anno lavoro per Trenord per pagarmi l’abbonamento, quasi altrettanto per pagare le varie addizionali regionali e comunali… se poi si somma il costo sociale e di salute delle arrabbiature connesse ai ritardi direi che il conto è ben più salato.
Mi sento “abbandonata”: dall’azienda, dalla Regione, da Trenord, dai comuni e della Provincia di Cremona, tutti ben predisposti a pavoneggiarsi davanti ad un treno nuovo ed a nascondersi  quotidianamente in seguito ai numerossimi disservizi.
Il problema è noto ed è da paese incivile non aver ancora preso provvedimenti per risolverlo.
Potenziamento della rete, miglioramento della pulizia e del sistema informativo, rimborsi per i ritardi anche a chi è in possesso di abbonamento “io viaggio” sono ormai provvedimenti urgenti.
Vi chiedo pertanto di porvi rimedio e di non considerare noi pendolari “solo merce” per le vostre propagande politico-istituzionali.
Siamo prima di tutto persone che già faticano lavorando e sacrificando i loro affetti nel pendolarismo quotidiano ed abbiamo il diritto di non essere perennemente scherniti.

Risposta di Galimberti

Grazie per aver mandato anche a me la sua intensa e-mail. Anche io ho fatto il pendolare su Brescia per tre anni e posso immaginare che cosa stiate passando. Nel mio ruolo di candidato sindaco non ho, per forza di cose, opportunità operative sul tema, ma posso dirti che cosa faremo se saremo eletti e che cosa già stiamo facendo, per favorire confronto e scelte.
Durante la campagna per le primarie ho incontrato un gruppo di ferrovieri e un gruppo di pendolari. Era la prima volta, così mi hanno detto, che in una stanza si trovavano di fronte lavoratori e viaggiatori che, solitamente, stanno da una parte e dall’altra della banchina. Abbiamo creato questo momento, perché crediamo che i problemi, anche e soprattutto quelli ferroviari, si risolvano attraverso un confronto tra chi usufruisce del servizio e chi lo svolge: entrambi conoscono bene esigenze ed anche possibili soluzioni. Entrambi sono accomunati dallo sdegno per la situazione delle ferrovie cremonesi e dalla voglia di cambiare le cose. Lo faremo di nuovo, proprio venerdì 4 aprile alle ore 21, al Dopolavoro Ferroviario. In quell’occasione (a cui mi piacerebbe molto che lei potesse partecipare), cercheremo di formulare proposte concrete (riorganizzazione orari, corse veloci, collegamenti con Piacenza), da portare anche all’attenzione del viceministro Riccardo Nencini, che contiamo di avere presto a Cremona. Un’azione che non cambierà le cose, lo so, ma che racconta di un metodo chiaro e preciso. Nella consapevolezza che molto delle ferrovie non dipende dal Comune di Cremona, crediamo che le istituzioni locali debbano alzarsi dalle loro poltrone e, con consiglieri provinciali e regionali, in sinergia con gli altri territori (Crema, Mantova …) debbano andare nelle sedi preposte, Regione e Ministero, pretendendo (e anche suggerendo) soluzioni, che possano migliorare la qualità di vita e di lavoro dei nostri pendolari e far uscire Cremona dall’isolamento in cui si trova. Anche il rilancio complessivo della città, per cui siamo pronti a mettere in campo progetti e scelte concrete, va proprio in questa direzione.
Questo è quello che faremo, se saremo a governare. Per i viaggiatori e con i viaggiatori. Una grande battaglia da combattere insieme, a vantaggio dei nostri concittadini, che ogni giorno viaggiano con grandi difficoltà e per il futuro del nostro territorio.
Grazie ancora della mail che mi ha inviato e dello sforzo grande che fa per superare difficoltà incredibili, che occorre insieme eliminare.

Gianluca Galimberti
candidato sindaco

Faccia a faccia con ferrovieri e pendolari

L’incontro con ferrovieri e poi con pendolari e ferrovieri sul quotidiano La Provincia di Cremona. In due giorni distinti, 8 e 9 marzo, articoli sul doppio appuntamento. “I ferrovieri e l’emergenza” il titolo del primo pezzo, “L’emergenza treni è un aspetto del futuro della città” quello del secondo.

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Con ferrovieri e pendolari: ‘Il tema dei treni riguarda il rilancio della città’

Pendolari e ferrovieri a confronto sulle problematiche ferroviarie della città. Nel pomeriggio incontro al Dopolavoro Ferroviario di Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, con un gruppo di lavoratori su proposte programmatiche. In serata appuntamento con i pendolari, a cui alcuni ferrovieri hanno voluto partecipare.

“Il tema dei treni in questo territorio non riguarda solo la mobilità – ha esordito Gianluca Galimberti di fronte a pendolari e lavoratori -, ma è una questione che riguarda quale futuro si pensa per questa città, quale rilancio. Quello che sta succedendo questa sera, l’incontro tra pendolari e ferrovieri, è anche un metodo di lavoro. Ascolto-azione, confronto per arrivare a fare delle scelte. Un metodo che dovrebbe avvenire in diversi ambiti. La città, infatti, ha bisogno di riconnettersi. Cremona ha davanti delle sfde e non ha più tempo da perdere. Se continuiamo a rimanere fermi, Cremona rimarrà ai margini della Lombardia e del paese”.

Numerosi gli interventi dei pendolari in sala. Perdita del pendolino, aumento delle fermate, tempi di viaggio dilatati, alcuni dei punti emersi. “Chiediamo un treno veloce alla mattina e uno alla sera – ha detto un pendolare della Mantova-Cremona-Milano – I pendolari non sono rappresentati nei tavoli regionali, manca totalmente la comunicazione ai viaggiatori. Ci sentiamo presi in giro”. “Il colmo è che la situazione negli anni è andata peggiorando”, è intervenuta una signora della linea per Brescia. “Cremona – ha aggiunto un altro viaggiatore del Cremona-Milano – sofre del problema del binario unico, della scarsa manutenzione, della mancanza di pianifcazione, di materiale rotabile indecoroso”. “A Cremona c’è un problema infrastrutturale e di gestione della circolazione dei treni – ha detto un macchinista – Se non ci sono investimenti per raddoppiare il binario unico, l’unico modo è razionalizzare l’esistente”.

“La consapevolezza che l’amministrazione ha un margine di manovra limitato c’è tutta – ha concluso Galimberti – Ma bisogna capire quali possono essere le proposte. E dove il Comune non può operare, deve essere portatore di istanze. C’è un ruolo politico che va giocato a livelli diversi, in Regione e a Roma. La questione fondamentale è il rilancio della città. Perché se le istanze vengono portate da una città che non muove un dito, non sono considerate. Voi rappresentate una ricchezza per la città, ma la città deve rispondere, muovendosi”.

L’incontro con i ferrovieri

Un confronto concreto sui problemi ferroviari del territorio con la stesura di alcuni proposte programmatiche. Nel pomeriggio di venerdì 7 marzo, Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione del centrosinistra, ha incontrato un gruppo di ferrovieri al Dopolavoro Ferroviario.

“Uno dei punti del programma – ha esordito Gianluca Galimberti – sarà quello di collegare Cremona con altre città strategiche. Insieme lavoriamo per stilare proposte puntuali. Azioni concrete che l’amministrazione può fare, elaborate con gruppi di cittadini, lavoratori e pendolari. E quando il Comune non può agire, perché certe questioni non dipendono dall’ente locale, l’amministrazione si deve fare interprete presso Regione e Ministero, insieme a tutta la città e in sintonia con altri comuni del territorio per dire basta a questa situazione insostenibile”.

Treni diesel, raddoppio linee, razionalizzazione degli orari, interconnessioni con altre linee più efficienti, materiale rotabile in base all’affluenza, alcuni degli argomenti affrontati durante l’incontro.

“Il tema del trasporto ferroviario e del collegamento con altre città – ha concluso Galimberti – è un tema fondamentale perché l’isolamento del territorio porta necessariamente all’esaurimento di questo territorio”.

 

Galimberti incontra ferrovieri e pendolari

Doppio confronto sui problemi ferroviari della città. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gianluca Galimberti, venerdì 7 marzo incontrerà, infatti, un gruppo di ferrovieri (alle 17.30) e, in un incontro pubblico, alcuni pendolari cremonesi (alle 21). Entrambi gli appuntamenti al Dopolavoro Ferroviario per affrontare le problematiche del settore e riflettere sulle progettualità.

All’incontro dei pendolari già confermata la partecipazione di rappresentanti del Comitato Inorario (linea Mantova-Cremona-Milano) che sul proprio sito hanno pubblicato una nota: “Al di là della “partita politica” – hanno scritto – riteniamo giusto partecipare e portare all’attenzione dei media tutto quanto sta avvenenedo negli ultimi periodi e che ormai sta iniziando a diventare una brutta consuetudine (soppressioni, ritardi, sovraffollamento ecc). Potremo ufficialmente dire la nostra su come la pensiamo sul “nuovo” treno, tanto decantato da tutti come una conquista incredibile, ma che a noi lascia più di qualche dubbio, per le già note problematiche”. Attesi anche pendolari di altre linee, come la Cremona-Brescia o la ex Cremona-Piacenza.

“Sulle ferrovie – è scritto nel progetto di Fare nuova la città – dobbiamo combattere una grande battaglia insieme, per migliorare i collegamenti a vantaggio dei nostri concittadini che ogni giorno si spostano. Occorre pensare a migliori collegamenti con i centri di riferimento dei treni veloci per Roma. Servono più carrozze e pretendiamo che per i treni previsti da anni sia definita la loro assegnazione al nostro territorio entro tempi programmati. Pretendiamo anche che un progetto di treni veloci di investimento sia realizzato: occorre ripensare il sistema orario a partire proprio dalla presenza indispensabile di treni veloci per Milano in orari adeguati. Riguardo al raddoppio di parti della linea, occorre continuare le azioni già avviate a livello regionale e implementarle”.

Vai all’articolo pubblicato sul sito di Inorario