Laghetto a parco Po: basta spreco di acqua potabile e risparmio di 40mila euro l’anno

Ma non abbiamo certamente finito gli interventi al parco Po: cambieremo la staccionata e sistemeremo i ponticelli. Questo è un parco davvero importante e sempre più vissuto nel contesto Po rilanciato. Alle Colonie Padane 25, 29 aprile e 1 maggio tre giorni di apertura straordinaria del parco avventura (Cerwood) e 11-12-13 maggio l’evento ‘Viva le Colonie’ degli Gli Amici di Robi / Tanta Robba Crew. Mentre il cantiere della pista ciclopedonale di via del Sale continua fino a giugno (tra pochi giorni torna il senso unico in uscita). Più sport, più svago, più ciclabilità e sicurezza, più natura vicino al nostro Grande Fiume!

Festa di fine lavori alle Colonie Padane: sabato 23 cerimonia ed eventi per tutto il giorno. In arrivo il bando di gestione e nel frattempo parco aperto

Si terrà sabato 23 settembre alle 10 – e durerà sino a tarda sera – la “festa di fine lavori” alle Colonie Padane, restituite alla città dopo un profondo intervento di recupero e restauro dell’immobile e di arricchimento del parco con l’installazione di nuove attrazioni per tutte le età, interamente sostenuto dalla Fondazione Giovanni e Luciana Arvedi, su progetto dello Studio Arkpabi, in collaborazione con il Comune di Cremona. I lavori sono stati eseguiti dall’Immobiliare Raffaella di Riccardo Musi. 

Il parco resterà fruibile anche dopo la festa di fine lavori, grazie ad un accordo temporaneo con una cooperativa sociale cittadina. All’interno dell’immobile è stata realizzata una abitazione per il custode ed installata la videosorveglianza h24 sull’intero perimetro, mentre l’accesso avverrà da via del Sale, ove sarà attiva una portineria. 

La giornata di “porte aperte” sarà l’occasione per presentare alla città lo storico edificio interamente recuperato ed il nuovo parco, dotato di sentieri illuminati, panchine, percorso vita, una piscina per i bimbi, minigolf, parco avventura e arrampicata sugli alberi, campi da bocce, parkour e molto altro. 

Il Comune di Cremona sta ultimando la predisposizione del bando di gara, di imminente pubblicazione, per l’assegnazione della gestione dell’intero complesso a decorrere da maggio 2018.  

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA (In allegato)

La festa di fine di lavori, organizzata dal Comune di Cremona in sinergia con la Fondazione, si aprirà al mattino con una cerimonia in programma dalle 10 nell’area adiacente l’ingresso principale di via del Sale, a cui prenderò parte insieme al cav. Giovanni Arvedi con la moglie signora Luciana, all’architetto Giorgio Palù, a autorità civili, militari e religiose e la cittadinanza, che è caldamente invitata a partecipare.  

La cerimonia sarà aperta dalla Fanfara dei Bersaglieri “Pietro Triboldi”. Al termine della parte ufficiale, si terrà alle ore 11 il concerto dall’orchestra dei ragazzi speciali di “Magica Musica” diretta dal maestro Piero Lombardi. 

Il pomeriggio (dalle 14.30), sarà dedicato ad una vera e propria ‘festa per tutta la famiglia’ con spettacoli e animazione sportiva: trampolieri, burattini, fanfara, giocolieri, parkour, minivolley, frisbee, bocce, danza e parco acrobatico.

Infine, la nuova arena collocata sul retro delle Colonie sarà la location serale (dalle 20.30) del concerto dei Real Ones, gruppo di Verona che si esibirà in cover dei Pink Floyd e dei Queen. 

Una giornata intera di animazione, sport diffusi e spettacoli per dare la possibilità alla cittadinanza di riscoprire i diversi angoli del parco e della struttura delle Colonie Padane, che dopo anni, rinasce.

Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero.

Nella giornata di sabato sarà attivo un punto ristoro interno.

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A Parco Fazioli un progetto condiviso: cittadini e quartiere coinvolti su sistemazione area e laboratorio di comunità

Potenziare il protagonismo della comunità attraverso la partecipazione ai Comitati di quartiere intesi come laboratori di comunità in modo tale da costruire nuove relazioni o facilitare quelle esistenti tra Comune e cittadinanza. Questo l’obiettivo del percorso partecipativo e progettuale che interesserà a breve il Quartiere 5 (Borgo Loreto – S. Bernardo – Naviglio), in particolare la zona dell’ex Consorzio Agrario. Si tratta di un’azione congiunta che vede protagonisti gli Assessorati al Welfare di Comunità, alla Trasparenza e Vivibilità Sociale, Città Vivibile e Rigenerazione Urbana in stretta collaborazione con il Progetto FareLegami, il Comitato di Quartiere e le numerose realtà associative attive nella zona.

Tra le azioni programmate l’elaborazione di un progetto condiviso per la sistemazione del parco Fazioli attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie, che avverrà dal 18 al 21 aprile, con il coinvolgimento del Comitato di Quartiere, per raccogliere bisogni, idee e necessità. Successivamente, il 29 e 30 aprile, sarà allestito un gazebo nella piazzetta in fondo a via Assi dove saranno presenti i componenti del Direttivo del quartiere e dell’operatrice di territorio sia per fornire informazioni che per il ritiro dei questionari.

Inoltre, grazie al lavoro svolto dal Servizio Progettazione e Rigenerazione Urbana, sarà possibile realizzare un murales in via della Vecchia Dogana con il coinvolgimento di un gruppo di giovani artisti della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che contribuirà ad abbellire questa parte del Quartiere 5. Grazie al Progetto FareLegami, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, è stato inoltre aperto un confronto con InvestiRE SGR S.p.A., società proprietaria dell’immobile di via Opifici, 22, per individuare in questo edificio uno spazio d’incontro per i cittadini, da utilizzare come un vero e proprio laboratorio di comunità.

Resta nel frattempo alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale rispetto ai lavori per il recupero, da parte dei soggetti attuatori, dell’immobile destinato ad ospitare una palestra, mentre è già stata modificata la convenzione tra Regione, Comune e privati per facilitare la fruibilità degli appartamenti del comparto residenziale che si affaccia proprio sul parco Fazioli.

La scelta è condividere progetti e risorse, perché si ritiene sia questa la miglior strategia che fa innescare percorsi che portano a prendersi cura della città in termini di qualità dello spazio fisico, dei luoghi e della cura delle persone. Si tratta pertanto di mettere in connessione tra di loro progetti, figure professionali, privato sociale, sistema commerciale ed economico in un processo di valorizzazione dei servizi già presenti nei territori, attraverso un lavoro di rete. Nella zona individuata sono infatti presenti diversi servizi pubblici che contribuiscono a promuovere relazioni di buon vicinato e a far crescere l’impegno per il bene comune con la logica della cura degli spazi pubblici e di chi li vive.

Ex Consorzio Agrario, stiamo sbloccando situazione edificio su via Assi

Il Parco del Po e del Morbasco si amplia: insieme per valorizzare il nostro territorio e il nostro Grande Fiume

Insieme si fanno cose belle a partire ognuno dalle proprie diversità. Noi siamo città di terra e di fiume e continuiamo a lavorare insieme ai comuni vicini per la valorizzazione del Po: il Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Po e del Morbasco, la navigazione fluviale turistica che è ripartita, il rapporto con l’altra sponda piacentina, verso la firma del contratto di fiume.

Alla Corte Bugatti, storica cascina di proprietà del Comune di Gerre de’ Caprioli, abbiamo sancito in forma ufficiale l’ampliamento della gestione associata del Plis del Po e del Morbasco ai Comuni di Castelverde, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Stagno Lombardo.

Ho sottoscritto l’atto insieme ai sindaci di Bonemerse (Oreste Bini) e Gerre de’ Caprioli (Michel Marchi), già coinvolti, e ai nuovi entrati di Castelverde (Graziella Locci),  Sesto Uniti (Carlo Angelo Vezzini), Spinadesco (Roberto Lazzari) e Stagno Lombardo (Roberto Mariani). Grazie a questo atto richiederemo l’allargamento dei confini dell’attuale parco sovracomunale per raggiungere una superficie complessiva di 6745,60 ettari. Sarà così garantita così la continuità lungo il fiume Po con il SIC/ZPS (Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale) Spiaggioni di Spinadesco e con il SIC/ZPS Bosco Ronchetti, aumentando così l’area protetta lungo il Morbasco (attualmente la superficie complessiva del Parco è di 2369,33 ettari).

La sede di rappresentanza del Parco è proprio Corte Bugatti, nel comune di Gerre de’ Caprioli, con l’obiettivo di incrementare la fruizione pubblica del contesto architettonico ed ambientale ampliando le occasioni di intrattenimento per turisti e visitatori. La cascina, di antica costruzione, si trova a sud- est di Cremona, a circa 4 km dalla città. Il fiume Po dista solo 600 metri. La separano dal fiume il cavo Morta, con il suo argine, l’argine maestro ed una breve area golenale. Nelle immediate vicinanze si trova la foce del cavo Morbasco con l’impianto di sollevamento dell’acqua, per l’irrigazione, del Consorzio di Bonifica Dugali.

La Convenzione ha come scopo l’organizzazione della gestione amministrativa, tecnica e di vigilanza del PLIS del Po e del Morbasco, la sua valorizzazione ai fini ambientali, sociali e turistici, tramite l’apporto diretto del Comune capofila (Cremona), e la collaborazione dei comuni associati in una logica di gestione associata e paritetica del PLIS. Il Comune capofila svolgerà le funzioni tecniche – amministrative anche con la collaborazione dei tecnici dei comuni aderenti alla convenzione. E’ prevista la costituzione di una Commissione di gestione che, tra l’altro, eserciterà attività di indirizzo, controllo e verifica, definizione dei programmi da attuare. Altri Comuni che condividono l’istituzione del PLIS, nel rispetto della continuità territoriale, e previo assenso di tutti i Comuni firmatari della presente, possono aderire con formale delibera.

L’ampliamento del Parco del Po e del Morbasco si inserisce in un lavoro ad ampio raggio coordinato dall’assessore al Territorio e all’Area Vasta del Comune di Cremona Andrea Virgilio. Un percorso che comprende il progetto della Fondazione Cariplo “Connettiamo il futuro” (che vede come partner i Comuni di Motta Baluffi, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Castelverde, Gerre de’ Caprioli, Provincia di Cremona, Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serio, e PLIS del Po e del Morbasco) e naturalmente il Protocollo d’intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del Po che, oltre ai Comuni di Cremona e Piacenza e alla Provincia di Lodi, vede coinvolto anche il Comune di Casalmaggiore.

Po, anche Casalmaggiore ha aderito al protocollo
Fiume Po protagonista: anche nel 2016 itinerari per acqua e per terra
Firmato il protocollo con Piacenza e Provincia di Lodi

#acremonacitengo: pulizie ai parchi Tognazzi e Sartori. Perché la città è innanzitutto di noi cittadini: prendiamocene cura!

Una bella iniziativa che ha coinvolto tante persone – adulti, bambini, famiglie e migranti ospiti della Casa dell’Accoglienza – per testimoniare che la città è prima di tutto di noi cittadini: prendiamocene cura! A fine maggio replicheremo in un’altra zona di Cremona. Speriamo di essere ancora più numerosi! Perché #acremonacitengo!

Laboratorio di comunità a Parco Sartori: ecco perché la sicurezza è anche coesione sociale

Il quartiere Po che racconta il quartiere Po e ritorna ad abitare parco Sartori. E’ questo il significato del progetto “Parco Sartori: partecipazione è sicurezza”, attuato dal Comune di Cremona e co-finanziato da Regione Lombardia, e della mostra che ne è scaturita e che abbiamo allestito nella sala ex-borsino di via Solferino (aperta fino a giovedì 7 aprile) dal titolo “Percezioni incrociate”.

Riqualificare l’area verde di Parco Sartori attraverso azioni di integrazione e inclusione, rigenerare appartenenza sia tra gli abitanti del quartiere sia verso i beni comuni. Il laboratorio di comunità è stato e continua ad essere un metodo di lavoro efficace per il raggiungimento di questi obiettivi grazie all’incontro e al confronto tra soggetti diversi per provenienza, cultura, interesse, età e punti di vista. Le molteplici attività effettuate nel quartiere e con il quartiere e documentate nella mostra, hanno favorito, attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza, lo sviluppo del senso di appartenenza.

Abbiamo cercato di implementare una percezione sia del Parco sia del quartiere come “luoghi” a buona vivibilità senza tuttavia ignorare le criticità in essere ma favorendo la consapevolezza che il binomio coesione sociale – sicurezza è elemento catalizzatore per la co-progettazione di un welfare di comunità. Primo risultato evidente di questo percorso, che è solo all’inizio, il proseguimento delle attività del laboratorio di comunità anche oltre la conclusione del progetto regionale in sintonia con la valenza “generativa” propria dei meccanismi della partecipazione.

Un grazie particolare a tutti gli attori che hanno collaborato al progetto: il Comitato di quartiere, l’Oratorio, le scuole dell’Infanzia “Agazzi” e “Martiri della Libertà” e la scuola primaria “C.Monteverdi”, il Comitato Soci di Coop Lombardia, La Fondazione La PACE Onlus, le Forze dell’Ordine, i molteplici esercizi commerciali di quartiere. Un grazie ai partner: Associazione Sucar Drom, Cooperativa Iride, Cooperativa Nazareth, Focr, Il Laboratorio,  Amici di Robi, Uisp, CSI.

PERCEZIONI INCROCIATE
MOSTRA-LABORATORIO IN DIVENIRE

La mostra “Percezioni incrociate” racconta il quartiere Po attraverso immagini visive frutto di un duplice sguardo: quello dell’infanzia e quello adulto. Intende essere un racconto del quartiere così come percepito dai suoi abitanti adulti e bambini. Mostra-laboratorio in quanto la fotografia, prima di essere funzionale alla restituzione del racconto lo è stata all’elaborazione di senso; in divenire, in quanto il racconto per immagini si è articolato attraverso il costante confronto tra pensiero bambino e pensiero adulto ri-definendone, di volta in volta, la trama.

“Percezioni incrociate” si avvale, nel suo complesso, di molteplici contributi. Si compone infatti di fotografie opera di Monica Mignone: strade, palazzi, aree verdi, esercizi commerciali, scuole. In sostanza, il quartiere nei suoi aspetti urbanistico-architettonici accanto ai volti delle persone che lo abitano.    

Sono inoltre parte dell’esposizione una serie di tavole –  elaborate da ARYA – Architects Young Association di Cremona – sintesi di un più articolato studio di progetto elaborato nell’ottica della riqualificazione e rigenerazione di uno spazio verde del quartiere quale Parco Sartori.

In mostra anche i materiali espressivi realizzati dalle bambine, dai bambini e dagli adulti – genitori e non – attivamente coinvolti nel laboratorio di comunità “Infanzia bene comune” nell’ambito del percorso “Attenti ai bambini! Lavori in corso nelle scuole di quartiere Po” condotto da Coop. Iride (adulti) e Teatro Itinerante, con il contributo di Anna Filippini (Infanzia). Accanto agli elaborati grafici frutto dei laboratori espressivi che hanno coinvolto bambine e bambini delle scuole per l’Infanzia “Martiri della Libertà” e “Agazzi” e della scuola primaria “Monteverdi”, anche alcuni scatti fotografici – opera delle e dei partecipanti all’iniziativa “Fotografie da passeggio”, una delle tappe del medesimo percorso a cui le famiglie hanno preso parte ritraendo il quartiere sia dal punto di vista adulto sia dal punto di vista bambino. In mostra sono esposti anche i contributi fotografici delle famiglie.

Infine, ma non da ultimo, l’esposizione comprende fotografie di Sonia Secchi a documentazione dell’attività laboratoriale. L’allestimento è a cura di Teatro Itinerante con il supporto di Sara Callini, Anna Filippini, Letizia Kakou, Sonia Secchi.

La mostra è allestita nella sala ex-borsino di via Solferino fino a giovedì 7 aprile, aperta tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 19.30, mercoledì, sabato e domenica anche dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

A Porta Mosa un parco giochi per tutti: realizzato grazie a Kiwanis e co-progettato con il Comune

Un parco giochi per tutti, per bambini abili e diversamente abili, sarà realizzato nell’ampio spazio verde di Porta Mosa grazie al contributo dell’Associazione Kiwanis Club Cremona Monteverdi onlus. Abbiamo accolto positivamente il progetto, proposto dal Kiwanis Club Cremona Monteverdi, e, attraverso un percorso di co-progettazione che ha coinvolto vari Settori e Servizi del Comune, siamo arrivati alla sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione.

Il progetto è denominato “Un’altalena per tutti” e ha avuto il contributo fattivo dell’Assessore Rosita Viola, dell’Assessore Alessia Manfredini e dell’Assessore Barbara Manfredini. Insieme, abbiamo incontrato la delegazione del Kiwanis Club Cremona Monteverdi e abbiamo sancito l’avvio formale dell’accordo che porterà alla realizzazione, nel 2016, di quanto previsto.

La proposta si caratterizza, in particolare, per l’installazione di giochi predisposti anche per l’utilizzo da parte di bambini con disabilità consentendo così a tutti di accedere al parco e condividere insieme momenti di gioia, benessere e crescita. Il gioco è infatti il mezzo universale di aggregazione e integrazione tra bambini portatori ognuno di piccole e grandi esperienze di vita. Il “giocare insieme” aiuta gli stessi genitori, che accompagnando i propri figli, hanno la possibilità di confrontarsi tra loro e trarre beneficio  dallo scambio delle esperienze personali, culturali e sociali. Chi volesse sostenere l’iniziativa può farlo con un contributo attraverso le coordinate bancarie IT 77G0200811402000001161634, specificando, come causale, “Un’altalena per tutti”.

Il progetto si inserisce perfettamente nelle nostre linee: progettare una città “per tutti”. E’ l’inizio di un percorso, in prossimità del 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, che vede una forte sinergia ed integrazione tra pubblico e privato sociale nella pianificazione e attuazione di interventi in tema accessibilità e fruibiilità della città, ma anche l’impegno dell’intera comunità nelle sue molteplici espressioni.

Il Kiwanis Club Cremona Monteverdi onlus è nato a Cremona nel 2009 ed ha svolto negli anni attività sia a sostegno dei service globali che a sostegno di service a beneficio della comunità cremonese con specifica attenzione al benessere dei bambini. Tra le opere realizzate a Cremona la sala visite all’interno del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Cremona e la raccolta di doni a favore delle famiglie indigenti in occasione delle festività natalizie oltre ad altre numerose iniziative anche in collaborazione con l’UNICEF.

Scuola bene comune: appuntamenti per bambini e famiglie negli spazi dei quartieri Po e S. Bernardo

Via ai primi appuntamenti dedicati a bambini e famiglie negli spazi dei quartieri della città. Letture e laboratori negli spazi pubblici come ponte per costruire e attivare legami sociali, per avvicinare le famiglie, per potenziare la coesione sociale della comunità attraverso un progetto che riconosce la scuola come ‘bene comune’. I primi momenti sono in programma  lunedì 25 maggio alle 16.30 al parco della scuola primaria Stradivari (quartiere S. Bernardo) e martedì 26 maggio alle 16.30 al parco Sartori di via dei Classici (quartiere Po).

Le iniziative sono frutto di un percorso di progettazione avviato, lo scorso mese di gennaio, con le scuole primarie Monteverdi e Stradivari e i Comitati di Quartiere 10 e 5, con l’inserimento nella programmazione scolastica di alcune proposte culturali. Gli interventi di promozione della lettura e i laboratori di maggio sono inseriti nel percorso di progettazione e costruzione di un piano infanzia che vede e riconosce la scuola come risorsa che si apre ad una comunità e come bene comune di un territorio e il Comitato di quartiere come uno strumento per promuovere partecipazione, aggregazione e riconoscimento dentro la comunità.

Locandina-laboratori_inDopo questi primi momenti, al quartiere S. Bernardo e al quartiere Po, proseguirà la progettazione condivisa sul territorio per valorizzare le scuole e i comitati di quartiere, a partire dall’apertura nel periodo estivo delle biblioteche scolastiche e di spazi lettura nei quartieri.

Le scuole primarie Monteverdi e Stradivari, in collaborazione con i comitati di quartiere, si sono rese disponibili per aprire le biblioteche scolastiche per due giorni a settimana nel periodo estivo e presso la sede del Quartiere 5 verrà allestito uno spazio lettura per adulti e bambini in raccordo con la scuola.

Il percorso di lavoro intrapreso con i due comitati di quartiere è replicabile in altre realtà cittadine. Gli obiettivi sono quelli di coinvolgere i cittadini ad intraprendere con l’amministrazione comunale un confronto e una riflessione sul tema dell’infanzia; coordinare le varie risorse – anche all’interno della stessa amministrazione tra settori diversi – che impattano sul quartiere per ottimizzare e promuovere un sistema di interventi nelle comunità e attivare anche un rete informale del quartiere a sostegno dell’infanzia.

Gli appuntamenti del 25 e del 26 maggio, gratuiti e aperti a tutti, sono curati dal Teatro Itinerante, dalla Cooperativa Iride e da “Matti da Rilegare” in collaborazione con le scuole coinvolte ed i locali comitati di quartiere.

Parco Sartori: sicurezza e partecipazione. Il progetto ha vinto il bando regionale

Parco Sartori: partecipazione è sicurezza. E’ il nome del progetto del Comune di Cremona sul quartiere Po che, classificandosi al quarto posto nel Bando regionale per il rafforzamento della prevenzione sociale nei confronti delle aree e dei soggetti a rischio di esposizione ad attività criminose e per la riqualificazione di spazi pubblici, ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro. L’obiettivo complessivo è la riqualificazione dell’area verde e di quelle vicine attraverso azioni volte a promuovere integrazione ed inclusione, a rigenerare il senso di appartenenza sia tra gli abitanti, sia verso i beni comuni. Il progetto si inserisce in una più ampia programmazione che coinvolge, in maniera trasversale, settori e servizi comunali diversi. Rappresenta inoltre un’opportunità per coinvolgere e rendere protagonisti soggetti del privato sociale, dell’associazionismo e del volontariato, nonché della società civile, tutti quanti chiamati a lavorare insieme, in modo continuativo, per sperimentare e consolidare nuovi modelli di welfare di comunità.

Il parco Sartori, grande area verde situata nel quartiere Po, si può considerare come il simbolo di un significativo cambiamento che ha interessato la zona negli ultimi sei anni. Nella percezione dei cittadini il parco appare infatti come luogo di disagio, di degrado ambientale, sociale e culturale. Con il progetto che è stato finanziato, e che l’Amministrazione andrà così a realizzare, è proprio questa percezione che si vuole cambiare. Lo si farà non solo coinvolgendo i cittadini residenti nell’area circostante il parco, ma anche i cittadini dell’intero quartiere, le associazioni culturali, espressive e sportive, i gruppi di volontariato informali, il Comitato di quartiere, l’oratorio di Cristo Re, il gruppo degli educatori e degli adulti  impegnati in percorsi di promozione e prevenzione verso i minori, i giovani e le famiglie, le scuole.

L’obiettivo generale prevede varie fasi. Si lavorerà prima di tutto per rafforzare e potenziare la percezione di sicurezza urbana e sociale, quindi per contrastare e ridurre la percentuale di incidenza di atti di piccolo vandalismo, di disturbo alla quiete pubblica e di manifestazioni di disagio e devianza sociale. Si punterà ad incrementare le attività di animazione, supportando le realtà già attive in questi anni nel quartiere,  così da garantire eventi non solo nei mesi estivi. A tutto questo si aggiunge la volontà di coinvolgere l’intera comunità perché sia parte attiva nelle azioni da mettere in campo per la cura e la riqualificazione degli spazi e dei beni pubblici. Saranno sperimentati percorsi di progettazione coordinati, nonché l’attivazione di misure stabili e continuative per valutare e monitorare l’impatto delle azioni di sicurezza e prevenzione sociale.

Detto questo, le azioni da intraprendere sono già state individuate. Si procederà innanzitutto con una mappatura delle risorse del parco e del quartiere attraverso il contributo di un’organizzazione che opera nell’ambito di percorsi di interazione con gruppi di cultura Rom e Sinti, e i cui operatori appartengono, in parte, a tali minoranze. Sono previsti un affiancamento educativo e sociale per attivare e seguire la partecipazione dei cittadini nelle azioni da attuare, che saranno condivise con loro, laboratori intesi come luoghi in cui si confrontano soggetti diversi tra loro per provenienza, cultura, interesse, età, etnia, punti di vista: un approccio che permette di acquisire competenze e che genera relazioni, legami, appartenenza. Saranno infine attuate animazioni di comunità adottando linguaggi differenti: sport, danza, teatro, musica, giocoleria, arte di strada.

Incontro al quartiere Po: sicurezza e parco Sartori, progetto già presentato in Regione

L’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini ha spiegato che proprio per il quartiere Po è pronto il documento di zona che fornisce una vera e propria mappatura del quartiere, documento compreso in un progetto più ampio dal titolo “Parco Sartori partecipazione e sicurezza” e per il quale il Comune ha già richiesto finanziamenti regionali.

Come ha spiegato l’Assessore alla Trasparenza e alla Città vivibile Rosita Viola, con questo progetto vogliamo attivare una rete indispensabile di integrazione e partecipazione in questo quartiere che è ricco di risorse. Vogliamo coinvolgere tutti gli attori che vivono il quartiere: i residenti che risiedono a ridosso del parco e lontano dal parco, il comitato di quartiere, la parrocchia, le scuole. Gli obiettivi: contrasto al microvandalismo, aumento della percezione di sicurezza, aumento dell’animazione del quartiere, promozione del protagonismo della comunità, sperimentazione dei percorsi di co-progettazione.

In ogni quartiere, ha detto l’assessore Barbara Manfredini, verrà costituito una vera e propria equipe territoriale con vigile di quartiere, educatore e realtà che già operano nel territorio. Non solo per raccogliere segnalazioni, ma per costruire azioni positive. In questo progetto il ruolo delle scuole è molto importante – come ricordato dal vicesindaco Maura Ruggeri – E sull’edilizia scolastica, stiamo avviando una vera e propria mappatura per arrivare ad una programmazione degli interventi.

Altro tema, la manutenzione delle strade e dei marciapiedi, affrontato dall’Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini. Aem ci ha segnalato che sono stati fatti alcuni interventi. Da qualche mese è attiva una squadra di pronto intervento e stiamo costruendo il piano della manutenzione del 2015 per arrivare ad una programmazione. Per quanto riguarda le segnalazioni sulle piste ciclabili, inoltre, l’Assessore Manfredini ha preso nota al fine di inserirle all’interno del Biciplan, piano per la ciclabilità cittadina. Il potenziamento dell’illuminazione, invece, è già inserito nel progetto preliminare che andrà a gara quest’anno.

All’attenzione anche la mobilità. L’idea è quella di istituire alcuni sensi unici e valutare la realizzazione di zone 30. Partiamo dal progetto che già c’è, ma che non è mai stato realizzato e confrontiamoci con il comitato di quartiere per poi renderlo operativo.

Due buone notizie: una nuova casa dell’acqua entro l’estate, in accordo con Padania Acque e con il comitato di quartiere, e il via a breve ai lavori sul campeggio di via del Sale, possibili grazie a finanziamenti regionali derivanti dalla vittoria di uno specifico bando.

Questo è il tempo di riuscire a riconoscere le cose fatte. La cartina di tornasole della città è la vivibilità dei quartieri e la vivibilità del quartiere va pensata insieme.

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