Anche Giuliano Sangiorgi, Franz di Cioccio e la Banda Osiris in Artune sull’Ortolano su Spotify

E’ partito su Spotify ARTUNE (vai al sito), l’innovativo progetto di storytelling musicale per l’arte che coinvolge capolavori, musica e web, creando una nuova forma di narrazione delle opere. Oltre a Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Caparezza, Frankie hi-nrg mc anche Giuliano Sangiorgi, Franz di Cioccio e la Banda Osiris si aggiungono agli artisti che hanno realizzato le playlist ispirate alla visione del celebre quadro “L’Ortolano” di Arcimboldo e che da oggi sono disponibili sulla popolare piattaforma di streaming musicale.

Ideato da Frankie hi-nrg mc e Materie Prime Circolari snc, ARTUNE sceglie un capolavoro dell’arte e coinvolge grandi artisti ognuno dei quali realizza una playlist di 5 brani ispirandosi alla visione del quadro, con un breve commento in voce che ne accompagni l’ascolto e la integri: le playlist ed i commenti sono ospitati in esclusiva su Spotify.

Il percorso tracciato da ARTUNE rappresenta un’audioguida emozionale, capace di guidare gli utenti all’esplorazione di un’opera mediante le suggestioni della musica.

Per il proprio debutto a Luglio, ARTUNE ha scelto “L’Ortolano” di Arcimboldo, attualmente ospitato presso il Padiglione Italia di EXPO 2015 come ispiratore della mascotte “Foody”, che il 5 settembre tornerà al Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, dove avrà luogo L’ARCIMBOLDO SONORO, un grande evento di musica e spettacolo.

Con l’arrivo nel museo del quadro, grazie al WI-FI gratuito si potrà ascoltare ARTUNE anche di fronte all’opera, mediante il proprio smartphone (munito di auricolari), completando così il percorso suggerito dagli artisti ospiti.

ARTUNE non è una dunque una semplice audioguida, ma una serie di percorsi emozionali che incuriosiranno e guideranno il pubblico, in questa prima applicazione alla scoperta de “L’Ortolano”, suggerendo spunti e visioni attraverso il linguaggio universale della musica. La possibilità di fruire di ARTUNE indipendentemente dallo spazio e dal tempo della mostra lo rende un approccio unico alla divulgazione culturale, un progetto che utilizza una forma d’arte per promuoverne un’altra, sinesteticamente. Con ARTUNE sono le emozioni a guidare verso la grande arte.

Media partner d’eccezione per ARTUNE sarà Radio2.

Artune, su Spotify Mannoia, Fabi, Caparezza e Frankie Hi-Nrg raccontano in musica l’Ortolano

L’Arcimboldo da maggio a fine agosto nel cuore di Expo. E al ritorno il quadro si ascolta

L’Ortolano di Giuseppe Arcimboldi nel cuore di Expo 2015. Abbiamo autorizzato il prestito dell’opera conservata nella Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone”: sarà esposta dal 1° maggio al 30 agosto 2015 alla mostra “Feeding the planet. Energy for Life. Selezione di icone artistiche, emblematiche della tradizione italiana” nel Padiglione Italia di Expo Milano 2015, coordinata e organizzata dalla società MondoMostre Srl. In sinergia con Expo e Regione Lombardia, il Comune di Cremona sta lavorando per creare veri e propri eventi in occasione dell’arrivo del quadro Scherzo di ortaggi (L’ortolano) a Expo e in occasione del ritorno dell’opera a Cremona, traino per il progetto Arcimboldo sonoro e per la mostra “Vincenzo Campi e la nascita della natura morta. A Cremona e in Lombardia tra cinque e seicento”. 

L’Arcimboldo sonoro consiste in una particolare installazione che consentirà al visitatore che si avvicina al dipinto di essere sorpreso dalla musica come critica sonora. Un commento sonoro inteso come un valore aggiunto, che ha origine e potenzia l’esperienza emozionale della visione dell’opera (e dell’ascolto) e che crea un “discorso” critico e interpretativo al dipinto stesso. Già perché solo a Cremona i quadri si ascoltano.

“La mostra Vincenzo Campi e la nascita della natura morta” consiste in un’anteprima il 17 ottobre 2015 con un convegno dedicato e poi, da novembre 2015 a febbraio 2016, l’esposizione vera e propria alla Pinacoteca. Dapprima relegata a dettagli di sfondo entro soggetti sacri, il tema della natura morta guadagna piena autonomia alla fine del Cinquecento, fondando una nuova categoria pittorica grazie all’opera di Vincenzo Campi che trasporta in ambito lombardo le invenzioni fiamminghe sul tema della pittura di genere. La declinazione campesca sarà foriera di importanti novità che saranno visibili nel percorso espositivo al Museo Civico di Cremona.

La presenza a Expo dell’Arcimboldo, opera che ha ispirato il volto della mascotte Foody, si coniuga perfettamente con il tema proposto dall’Esposizione, ovvero “nutrire il pianeta, energia per la vita”, e si inserisce nel percorso di promozione del patrimonio storico artistico del Sistema Museale di Cremona con un innegabile ritorno di immagine per la città.

Orto in condotta con il nonno-ortolano: protocollo d’intesa con Slow Food e Comprensivo Cremona Quattro

“Orto in Condotta”: questo il nome del progetto che sarà promosso dal Comune di Cremona con l’Istituto Comprensivo Cremona Quattro e con l’Associazione Slow Food, in linea con i principi che l’imminente esposizione internazionale (EXPO 2015 Nutrire il Pianeta) si prefigge di diffondere. Il Comune di Cremona renderà disponibile il terreno per la creazione degli orti e la fornitura dell’acqua per l’irrigazione. Per dare avvio a tale iniziativa, nella seduta odierna di Giunta, su proposta del vice sindaco e assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, abbiamo approvato un apposito schema di protocollo d’intesa con la Condotta Slow Food Italia di Cremona e l’Istituto Comprensivo Cremona Quattro.

Come ha spiegato il vicesindaco, il Comune di Cremona, aderendo al protocollo d’intesa per la realizzazione di ‘Orto in condotta’, intende agevolare attività di educazione alimentare nelle scuole. Abbiamo ritenuto meritevole questo progetto di orto didattico, presentato da Slow Food Italia, in quanto rappresenta un’ottima occasione per veicolare messaggi positivi in tema di ambiente, salute, alimentazione e condivisione, ritenendo di primaria importanza l’attività di educazione ambientale, alimentare e del gusto nelle scuole. Ricordo che gli orti didattici sono già autonomamente sperimentati nelle scuole comunali. L’intervento interesserà la scuola secondaria di primo grado ‘Anna Frank’. Desidero infine ringraziare l’ex dipendente comunale Dante Zavatti che assumerà il ruolo di nonno–ortolano: in qualità di esperto volontario, si è reso infatti disponibile, un giorno la settimana, nelle ore e nei modi concordati con gli insegnanti, per le attività in aula e in giardino. Il nonno-ortolano si occuperà anche della gestione ordinaria dell’orto.

E’ stato individuato l’Istituto Comprensivo Cremona Quattro in quanto, tra le sue attività didattiche, promuove lezioni di educazione alimentare nei diversi plessi scolastici ed ha inserito il progetto “Orto in Condotta” nel proprio Piano dell’Offerta Formativa.

Slow Food Italia è un’associazione riconosciuta che opera da oltre 26 anni nel campo della promozione e dello sviluppo dell’enogastronomia, del rispetto dell’ambiente e della biodiversità, nel cui ambito svolge attività di educazione, di divulgazione, di editoria, di promozione a livello internazionale ed è un soggetto accreditato per la formazione del personale della scuola dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito dell’educazione sensoriale, alimentare e del gusto. Slow Food Italia, unitamente a Slow Food Associazione Internazionale, ha deciso di attivare il progetto School Garden (in Italia Orto in Condotta), come strumento per lo sviluppo dell’educazione ambientale, alimentare e del gusto nelle scuole.

Arcimboldo, lettere ad Assessore e cittadini: non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì

Non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì. Abbiamo scritto così in due lettere, una indirizzata all’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini e una ai cittadini cremonesi, per spiegare la decisione di tenere il quadro L’Ortolano dell’Arcimboldo a Cremona per il prossimo anno e per rinnovare l’invito alla Regione ad una collaborazione. Proprio in questa ottica, abbiamo già sentito telefonicamente l’Assessore Cappellini per un primo proficuo confronto. Le due lettere fanno seguito ad una comunicazione già indirizzata a luglio dal Settore Cultura del Comune di Cremona in cui si manifestava la disponibilità ad un incontro e si proponevano già alcune proposte alternative.

Ecco la lettera ai cittadini

Carissimi concittadini della nostra bellissima città,

scrivo questa lettera perché la decisione dell’amministrazione comunale di tenere l’Arcimboldo a Cremona per il prossimo anno ha, a mio avviso, un significato importante, che desidero condividere con voi, anche perché mi sembra riguardi innanzitutto noi stessi.

Il primo modo per valorizzare il patrimonio artistico di una città e del suo territorio è far crescere la cultura che in quel territorio si respira. E la cultura cresce se le persone hanno il senso della storia e delle ricchezze del luogo in cui abitano. Noi cremonesi dobbiamo insieme crescere nella consapevolezza di chi siamo: siamo una città grande in storia, arte e creatività. Un mio caro amico liutaio mi disse che a Cremona si respira un’energia vitale e creativa che ispira e muove lo spirito. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio rinnovato di vivere a Cremona e insieme dobbiamo condividere la passione per la cura dello spazio che ci è stata affidato, con i suoi monumenti, l’arte, la natura, le relazioni umane. Solo questa consapevolezza, questa passione e questo orgoglio generano futuro e io e noi tutti insieme lotteremo affinché sia un futuro di crescita e sviluppo.

Anche l’Arcimboldo ci è stato affidato: rappresenta i frutti di una terra fertile, anzi di una delle terre più fertili al mondo. È il legame con questa terra e con il suo fiume che dobbiamo coltivare, come fossero persone con cui entrare in relazione e di cui prendersi cura. Servono pazienza e intelligenza e serve la consapevolezza che questo legame è anche a fondamento della convivenza tra noi e di una nostra condivisa idea di sviluppo. Qualcuno reputa il quadro artisticamente importante, altri meno: ma io so che ci è stato affidato ed è parte della nostra storia. Quando tutto il mondo, il prossimo anno, guarderà al nostro paese e alla nostra regione, l’Arcimboldo deve essere qui a raccontare di noi e del nostro futuro.

Ma questa scelta non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì.

Innanzitutto sì ad una collaborazione ancora più intesa con la Regione e con Milano e, come già dimostrato in altre circostanze nelle prime settimane dalle elezioni, siamo apertissimi e pronti a progetti condivisi ed abbiamo proposte. Sappiamo e apprezziamo lo sforzo che Regione Lombardia sta facendo e siamo con lei. Dentro una consapevolezza: EXPO è evento dei territori, così è stato pensato e così deve essere. Milano cresce, se cresce Cremona e viceversa. E così per Brescia, Mantova, Bergamo, Lodi, Pavia e tutte le altre città capoluoghi o no, piccole o grandi. Solo se i territori saranno propositivi di iniziative e vitalità culturale EXPO sarà un successo per Milano, per la Regione, per il Paese. E, oltre EXPO, solo se i territori vivranno una nuova stagione di progetti e di vitalità culturale il nostro paese riuscirà a sopravvivere. Questo paese si salva solo “insieme”, costruendo alleanze tra territori aperti in cui ognuno vive e lavora con gli altri.

Ecco dunque il nostro secondo sì, sì di responsabilità e di impegno: in queste prime settimane del nostro mandato con totale forza e intensità stiamo costruendo proposte, idee e azioni culturali e turistiche per il rilancio del nostro territorio. A settembre, dopo un intenso lavoro di ascolto e di progettazione, proporremo una programmazione culturale e turistica di Cremona per tutto il 2015 e chiederemo che per un mese sia arricchita da suggerimenti e idee di cittadini e associazioni. Stiamo lavorando con una stella polare: aprire la nostra città all’incontro con altre città vicine e lontane. Stiamo costruendo relazioni con altri sindaci e altri territori, per realizzare progetti. Perché Cremona e Brescia, Cremona e Mantova, Cremona e Piacenza e Busseto, Cremona e tutti i paesi ricchissimi lungo il fiume … insieme possano vivere una stagione fruttuosa di comune impegno per il bene comune della regione e del paese.

Con uno sguardo al mondo. Ed anche per questo abbiamo le carte in regola e sappiamo tutto il lavoro che ancora dobbiamo fare: la casa di Stradivari, la ricchezza della liuteria, la sua Scuola, Musicologia, i laboratori di ricerca, il Museo del Violino, il suo nuovissimo auditorium, il teatro Ponchielli, il Polo Museale, il nostro agroalimentare, le Università, le aziende e le attività di ricerca, la grandezza di Monteverdi, le nostre scuole di musica, la bellezza straordinaria del nostro Duomo, dei nostri palazzi, della nostra natura, sono e possono sempre di più essere, per tutto il mondo, gioielli inestimabili. Già questa estate i giovani che, da molti nazioni, sono venuti a Cremona per studiare musica erano entusiasti ed estasiati dalla bellezza della nostra città. Ma non dimentichiamoci che, nell’anno di EXPO e da allora in poi, anche per i cittadini dei vari territori, Cremona e tutte le città dovranno essere centri propulsivi per vivere cultura e arte.

Atteggiamenti di denigrazione, che abbiamo ascoltato in questi giorni, anche se vengono da affermati critici d’arte, non solo sono, diciamo, fuori luogo, ma soprattutto negano esattamente lo spirito di EXPO e sono ben poco utili alla vittoria complessiva dei nostri territori.

In questa stagione storica di riforme che coinvolgeranno tutte le provincie e le città di questo paese, l’anima del cambiamento sta nella consapevolezza che noi cittadini avremo della nostra storia, delle nostre ricchezze e nel desiderio di innovazione e di futuro. L’anima del cambiamento sta nella vitalità nuova di città e territori aperti che incontrano altre città vicine e meno vicine e con loro, generosamente e con apertura di mente, costruiscono proposte di rilancio: questo sta avvenendo, questo deve essere EXPO. Per questo, insieme alla Regione e a molte altre città, noi stiamo lavorando.

Gianluca Galimberti
Sindaco della bellissima Cremona

Scarica la lettera all’Assessore

Expo, l’Arcimboldo a Cremona in una progettualità importante per tutta la Regione

Regione Lombardia ha richiesto al Comune di Cremona il prestito dell’opera L’Ortoloano dell’Arcimboldo per il periodo di Expo 2015. Siamo fortemente orientati a mantenere l’opera a Cremona. La decisione verrà esplicitata in una lettera che verrà inviata a breve alla Regione. LOrtolano dell’Arcimboldo, così come Il San Francesco di Caravaggio, conservati nella nostra Pinacoteca sono dei gioielli da valorizzare all’interno di una programmazione culturale più estesa per l’anno 2015 su cui stiamo intensamente lavorando e che presenteremo a fine settembre, in occasione della Settimana della cultura. Uno dei filoni di questa programmazione ovviamente sarà dedicato ad Expo ed avrà nell’Arciboldo uno degli attrattori principali attorno al quale costruire progettualità importanti per Cremona e per tutta la Regione, in collaborazione con Milano e con altri territori. Stiamo interpretando lo spirito di Expo, ovvero quello di una importante valorizzazione non solo del capoluogo regionale, ma di tutti i territori in Lombardia e nell’intero Paese.