MoBike a Cremona: in tre settimane 2mila utenti e 3mila chilometri. Modalità di spostamento innovativa e sostenibile

Dopo sole tre settimane dal debutto di Mobike, ecco i primi dati. Nonostante il freddo e la pioggia, nel periodo che va dal 7 al 28 novembre, il trend sull’utilizzo del nuovo bike sharing è positivo ed in continuo aumento. Sono infatti più di 2000 gli utenti che si sono registrati con oltre 3000 Km percorsi in città. Mediamente ogni bicicletta viene utilizzata due volte al giorno. Questo dato molto positivo, considerando il periodo invernale, è in linea con città molto più grandi come Torino. Altro aspetto significativo da segnalare è che non vi sono sono stati casi di vandalismi o furti: si conferma così l’alto senso civico e il rispetto per le regole dei cittadini cremonesi.

Questi primi risultati sono indubbiamente molto confortanti in quanto dimostrano che la formula del bike sharing a flusso libero senza postazioni fisse incuriosisce e intercetta una diversa modalità di spostamento – come hanno sottolineato l’Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e il consigliere delegato alla realizzazione del biciplan Filippo Bonali  – Crediamo che Mobike sia una nuova interessante forma di mobilità soprattutto per piccoli spostamenti. Siamo certi che questi numeri potranno ulteriormente migliorare nei prossimi mesi, durante la stagione primaverile, quando verranno ottimizzati i posti dove trovare le biciclette e promossa questa nuova formula di spostamento intensificando la campagna informativa sulle modalità di utilizzo.

Il bike sharing a flusso libero sperimentato a Cremona

Monteverdiane, +110% di presenze al Festival e +20% di visitatori al Museo del Violino con ‘Monteverdi e Caravaggio’

Una carissima amica, protagonista delle Celebrazioni, ha commentato così questo bilancio: davvero abbiamo fatto tutte queste cose? Sì, davvero, e con un metodo nuovo che mette insieme tutte le istituzioni, non solo cittadine, ma della Regione e del Paese per dire al mondo che Cremona è patria di Monteverdi e ridire cos’è Monteverdi oggi per la città e per l’Italia. Questo metodo ha dato questi ottimi risultati e le Celebrazioni continuano. Nello sguardo di Monteverdi che fino a dicembre illuminerà le torri civiche ci leggo un: “Bravi, ma vi tengo d’occhio!” perché dobbiamo andare avanti con questa progettualità e sempre come sistema.

LE CELEBRAZIONI MONTEVERDIANE FANNO CENTRO
RADDOPPIATE LE PRESENZE AL FESTIVAL
E +20% DEI BIGLIETTI PER “MONTEVERDI E CARAVAGGIO”

Le Celebrazioni Monteverdiane fanno un bilancio della prima metà dell’anno con numeri assolutamente positivi. Dall’aumento del 110% delle presenze al Festival Monteverdi organizzato dal Teatro Ponchielli, all’incremento del 20% degli ingressi al Museo del Violino con la mostra dedicata a Monteverdi e Caravaggio. Il Divin Claudio, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita, dunque ha fatto centro già a metà delle Celebrazioni e ha consentito di far registrare in città e alla città importanti successi in termini di numeri e di visibilità.

Abbiamo condiviso i dettagli della prima metà delle Celebrazioni nell’ultimo Comitato Monteverdi e li abbiamo illustrati durante una conferenza stampa in Comune, insieme all’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, alla presenza dell’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini e dai rappresentanti del Comitato Monteverdi che è costituito da Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Mantova, Teatro A. Ponchielli, Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Istituto C. Monteverdi, Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia, Archivio di Stato.

IL FESTIVAL: RADDOPPIATE LE PRESENZE AI CONCERTI

Il 2017 è stata l’occasione per dare nuova linfa al Monteverdi Festival e rivitalizzare tutte le attività culturali della città con un progetto culturale di ampio respiro. Il Festival quest’anno ha presentato non solo esecuzioni concertistiche ma anche la produzione dell’Orfeo, prima opera di Claudio Monteverdi, con la direzione di Ottavio Dantone e la regia di Andrea Cigni, ma anche il laboratorio di spettacolo barocco dell’Istituto Monteverdi che ha prodotto, in sinergia con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Conservatorio di Mantova, Il Combattimento di Tacredi e Clorinda e Il ballo delle ingrate (progetto che ha coinvolto 35 studenti delle discipline di arti visive, 20 musicisti e 15 insegnanti per quattro recite, due a Cremona, una a Mantova e una a Venezia), opere animate dalle marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli e l’ensemble Il canto di Orfeo diretto da Davide Pozzi. Inoltre, il 24 giugno, la suggestiva cornice del Duomo di Cremona ha ospitato il tanto atteso evento conclusivo del Festival con il Monteverdi Choir e l’English Baroque Sololists, diretti da Sir John Eliot Gardiner per una magistrale esecuzione del Vespro della Beata Vergine. La risposta del pubblico è stata costante e straordinaria: il Festival ha registrato un aumento del 110% delle presenze rispetto all’anno precedente (3.259 nel 2016, 6.826 nel 2017). L’ormai consueto appuntamento della Crociera Musicale sul Po ha riscosso anche quest’anno un grande successo, con l’esaurimento dei posti disponibili in pochi giorni e con presenze dall’Italia e dall’estero.

L’edizione 2018 del Monteverdi Festival vorrebbe coltivare i semi delle numerose iniziative nate e cresciute nel 2017, continuando a produrre e continuando progetti di partecipazione cittadina allargati, per un festival sempre di più radicato in città e sempre più internazionale.

MONTEVERDI E CARAVAGGIO: +20% DEI VISITATORI AL MUSEO

La mostra ‘Monteverdi e Caravaggio’ chiusa lo scorso 23 luglio al Museo del Violino è stata un successo. Dal’8 aprile alla chiusura sono stati staccati 23.300 biglietti paganti, con un incremento del 20% rispetto agli ingressi dello stesso periodo del 2016. A questi si aggiungono gli oltre 7.500 spettatori che hanno partecipato alle audizioni programmate con un aumento del 25% sempre rispetto all’anno precedente. Pertanto il totale delle presenze, durante il periodo espositivo, tra le sale del Museo e l’Auditorium Giovanni Arvedi si attesta intorno ai 31mila visitatori, composti da fruitori singoli, da gruppi scolastici o turistici e da un’utenza qualificata con competenze specialistiche e provenienza internazionale. Altri elementi distintivi dell’esposizione sono stati: il consolidamento del rapporto con la comunità liutaria (sono stati 44 i liutai che hanno partecipato ai due workshop su alcuni degli strumenti esposti); la sinergia con alcune importanti istituzioni e collezioni musicali come l’Ashmolean Museum di Oxford, il Conservatorio Verdi di Milano, l’Accademia Filarmonica di Verona, il Museo di Salò e i Musei Civici di Brescia; la divulgazione delle conoscenze intorno a Monteverdi e agli strumenti dell’Orfeo, approfondite e raccolte proprio in occasione della mostra.

LA MOSTRA ALL’ARCHIVIO E MONTEVERDI A CASA TUA

La mostra ‘Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia’ dell’Archivio di Stato allestita presso il Museo Lauretano ha riscosso fin dall’inizio un buon interesse, non solo tra gli appassionati di Monteverdi, ma anche e soprattutto tra il pubblico di non addetti ai lavori. Il fascino maggiore è stato rappresentato dalle lettere autografe del Divin Claudio e dal suo certificato di battesimo, oltre che dal racconto di lui come uomo più che come musicista. Una presenza importante, quella al sabato mattina dei cosiddetti ‘apprendisti ciceroni’: giovani studenti del Liceo Artistico Munari che hanno guidato i visitatori.

Sono stati sette gli interventi musicali che l’Istituto Monteverdi, compatibilmente con il resto dell’attività, è riuscito a realizzare presso enti o privati all’interno del progetto di diffusione musicale in città nelle case e nelle associazioni denominato ‘Monteverdi a casa tua!’ (quelli che ne hanno fatto richiesti sono stati di più).

IL CONGRESSO INTERNAZIONALE A MUSICOLOGIA

Dal 7 al 10 giugno si è tenuto a Cremona e a Mantova il convegno internazionale “The Making of a Genius: Claudio Monteverdi from Cremona to Mantua” a cura del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia. Una trentina di relatori provenienti da diversi paesi europei, Stati Uniti, Canada e Australia si sono confrontanti sui diversi temi legati alla vita e alle opere del compositore: gli anni della formazione, la musica sacra, i madrigali e le opere del periodo mantovano. Ai lavori hanno partecipato studenti del Dipartimento di Musicologia e del Conservatorio di Mantova. Alcune delle relazioni, riviste e rielaborate, saranno pubblicate in un numero speciale della rivista Philomusicaonline nel 2018.

MONTEVERDI E CREMONA SOTTO I RIFLETTORI

La mostra al Museo del Violino, il Monteverdi Festival e la città di Cremona, hanno avuto una buona attenzione da parte della stampa nazionale. Tra le uscite più rilevanti, si segnalano Giornale dell’Arte, Dove, Bell’Italia, Touring, Amadeus, Classic Voice, Musica, L’Opera, Domenica/Il Sole 24 Ore, Robinson/La Repubblica, Corriere della Sera nazionale e pagine Milano, La Repubblica nazionale e pagine Milano, Il Messaggero, Avvenire, Il Giornale, Rai 3 tgR e Buongiorno regione, Rai News 24, Rai Radio/Gr1, Rai Radio 3/Suite, Rai Radio 3/Momus, Radio 24/Musica Maestro, Radio Inblu.

Le Celebrazioni Monteverdiane sono state oggetto, inoltre, di presentazioni internazionali importanti alla Fiera internazionale del turismo di Berlino, al Parlamento Europeo, all’Ambasciata italiana a Vienna.
Per quanto riguarda il web, dal 13 febbraio a oggi il sito www.monteverdi450.it ha registrato 34.126 sessioni per un totale di 27.606 utenti che hanno generato 203.517 visualizzazioni di pagina, con una media di 5,96 pagine/sessione e una durate sessione media di 00:01:24.

LA CITTA’ DI MONTEVERDI

Per quanto riguarda il percorso di musica e luci diffuso denominato ‘La Cremona di Monteverdi’, si segnalano le migliaia di presenze in piazza Stradivari per il videomapping sulla facciata di palazzo comunale nel weekend inaugurale delle Celebrazioni Monteverdiane. Inoltre, notevoli sono i numeri del violino smart ‘L’anima della città’ collocato presso il piazzale della la stazione di Cremona con tecnologia Lineacom (gruppo Lgh). Sono state 94.600 le attivazione con un tempo totale di attivazione di 138 giorni e 20 ore, una media di attivazione giornaliere di 364 e un tempo medio di attivazione di 9 ore e 35 minuti. La ‘vetrina sonora’ dell’Ufficio turistico, in capo al Comune di Cremona, installata sempre grazie alla tecnologia Lineacom (gruppo Lgh) ha suonato da aprile a luglio 31.211 volte con una media di 7.800 attivazioni per mese.

Numeri positivi anche per la Stanza di Monteverdi presso palazzo comunale caratterizzata da uno specifico e tecnologico allestimento che accompagna i visitatori in un viaggio storico e musicale nella vita e nelle opere di Claudio Monteverdi: dall’inaugurazione a venerdì 28 luglio gli ingressi alla Stanza sono stati 10.762.

Claudio Monteverdi è stato anche al centro del progetto del Comune di Cremona “Cultura Partecipata”: dedicati al Divin Claudio il Comune di Cremona, Assessorato alla Cultura, ha raccolto 14 progettualità da enti, associazioni e enti diversi in città.
Monteverdi è stato protagonista anche dell’evento di piazza StradjVari con l’esecuzione della toccata di Claudio Monteverdi da parte di Elsa Martignoni, della Notte della Tecnologia, del progetto ‘Back to school’ che, per la prima volta – coniugando classico e moderno – ha coinvolto giovani musicisti intorno al Divin Claudio e a Elio di Elio e le storie tese, e del progetto East Lombardy con la serata ‘A cena con il Maestro’ al teatro Ponchielli.

E MONTEVERDI CONTINUA..

La seconda parte dell’anno sarà ancora caratterizzata da eventi importanti e attesi intonati a Claudio Monteverdi. In particolare, proseguono i preparativi per la mostra “Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona” a cura del Comune di Cremona che aprirà il 6 ottobre al Museo Civico e per la mostra “Cremona nel Seicento: A peste, a bello, a fame, libera nos Domine” a cura dell’Archivio di Stato che inaugurerà il 10 ottobre a palazzo comunale.

Fino a dicembre, inoltre, rimarrà attivo il percorso urbano diffuso di musica e di luci dedicato al Divin Claudio e il suo volto – insieme al logo dei 450 anni – continueranno a dominare sulla città dalle torri civiche di palazzo comunale, ricordando a tutti, cremonesi e visitatori, che Cremona è città dell’anno monteverdiano, città di Monteverdi.

IL SITO DELLE MONTEVERDIANE

Piano neve, ecco i numeri dell’intervento. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato e ai cittadini (e ce ne sono) che hanno pulito spazi comuni!

Passata la perturbazione che nei giorni scorsi ha provocato un forte abbassamento delle temperature e precipitazione nevose, tracciamo un bilancio dell’attività svolta insieme ad Aem Spa dal 28 febbraio al 4 marzo, con gli interventi più impegnativi concentrati il 1° ed il 3 marzo e mirati ad affrontare l’emergenza ghiaccio e neve.

Sono 59 i mezzi utilizzati, 9 spargisale e 50 lame. 45 gli operai, suddivisi in 15 squadre, impiegati per gli interventi manuali, con pale e sacchi di sale, intervenuti sull’intero territorio cittadino, 8 i tecnici amministrativi coinvolti. 160 i metri cubi di sale sparso su strade e marciapiedi per affrontare neve e ghiaccio. 2.217,50 le ore complessive che hanno visto in attività il personale mobilitato per il Piano neve, 10.813 i chilometri percorsi dai mezzi.

Grazie a tutti i tecnici impegnati nell’attuazione del Piano neve, le cui fasi sono state seguite passo passo dall’Assessore Alessia Manfredini e dal Presidente di Aem Massimo Siboni. L’impegno si concentra ora sulla manutenzione delle strade e dei marciapiedi danneggiati da neve e ghiaccio: il Comune sta operando un monitoraggio così da pianificare gli interventi di ripristino partendo da quelli più urgenti.

Con 12.400 visitatori al Genovesino si chiudono le Monteverdiane. Anno straordinario e continuiamo a lavorare come sistema!

Abbiamo condiviso il dato consuntivo dell’esposizione, curata da Francesco Frangi, Valerio Guazzoni e Marco Tanzi, nel Comitato Monteverdi (costituito da Mibact, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Mantova, Teatro Ponchielli, Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Istituto C. Monteverdi, Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia e Archivio di Stato) che si è riunito nella giornata di oggi in Comune per fare un bilancio complessivo sul progetto che ha caratterizzato l’anno 2017. 

Ecco, dunque, i numeri del Genovesino. Dal 6 ottobre al 4 febbraio, la mostra ha fatto registrare 12.455 ingressi. Sono stati 1.516 i partecipanti ai concerti organizzati proprio in collegamento e in occasione dell’esposizione dedicata a Luigi Miradori. 130 i gruppi organizzati, 73 le scolaresche. Cinque le visite guidate organizzate dall’Anffass di Cremona per un totale di 72 partecipanti nell’ambito del progetto ‘Genovesino per tutti’, condotto in sinergia con il CRArT, per favorire l’approfondimento, la promozione e la fruizione del percorso espositivo anche da parte di persone con disabilità. 

Tanti sono stati i visitatori cremonesi: oltre 7.800. Per quanto riguarda le provenienze da altre città, la maggior parte sono lombarde con in testa Milano, Brescia, Bergamo e Mantova. Significativo anche l’afflusso dall’Emilia Romagna. Presenze registrate anche dall’Europa (in particolare dalla Francia) e da fuori Europa (in particolare dalla Russia). 

Da segnalare, inoltre, le presenze di personaggi illustri. Hanno visitato la mostra, tra gli altri, la storica d’arte Mina Gregori, i critici d’arte Vittorio Sgarbi e Flavio Caroli, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, l’attore Dario Cantarelli.
534 i cataloghi della mostra, editi da Officina Libraria, che sono stati venduti. 

La mostra Genovesino e la città di Cremona hanno avuto un’ottima attenzione da parte della stampa locale e nazionale. Tra le uscite più rilevanti a livello nazionale, si segnalano Il Giornale dell’Arte, Antiquariato, Bell’Italia, Domenica/Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Lettura e pagine Milano, La Repubblica, Robinson e pagine Milano, Avvenire nazionale e pagine Milano, Il Giorno, Alias/Il Manifesto, Il Secolo XIX, Rai 3 tgR Lombardia, Rai News 24, Rai Radio/Gr1, Rai Radio 3/Qui Comincia. 

La mostra del Genovesino e il sistema Cremona sono stati presentati in prestigiosi contesti internazionali: all’Ambasciata italiana a Vienna e alla Fiera internazionale del Turismo di Berlino. 

Un successo, anche, la rassegna gastronomica collegata alla mostra, dal titolo ‘I colori del gusto’. 23 i ristoratori del circuito East Lombardy – Regione Europea della Gastronomia che hanno aderito, di cui venti cremonesi e uno per ciascuna delle provincie partner (Bergamo, Brescia e Mantova). 500, al termine della rassegna, i menù proposti con un bacino di utenza tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. 

I numeri molto positivi della mostra sul Genovesino si aggiungono all’ottimo riscontro ottenuto con le altre iniziative del ricchissimo calendario ‘monteverdiano’. In particolare, la mostra Monteverdi e Caravaggio aveva fatto registrare 23.300 biglietti paganti al Museo del Violino, con un incremento del 20% rispetto agli ingressi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre il Festival Monteverdi del Teatro Ponchielli ha raggiunto un incremento del 110% delle presenze e ha confermato il tutto esaurito per la crociera monteverdiana lungo il fiume Po. In generale, dal punto di vista turistico, le presenze nel periodo delle Celebrazioni (aprile-dicembre) a all’Infopoint di piazza del Comune sono state 48.460

Da ricordare, nella seconda parte dell’anno monteverdiano, anche, l’esposizione in Comune “Cremona nel Seicento” a cura dell’Archivio di Stato di Cremona e la collaborazione costruita con il Comune di Mantova per la mostra Al suon de la famosa cetra alla Biblioteca comunale Teresiana di Mantova. 

Con il bilancio consuntivo condiviso nel Comitato si sono spente le luci di Claudio Monteverdi sulle torri cittadine e si è chiuso ufficialmente l’anno monteverdiano, ma con già importanti e condivise prospettive. Tra tutte, il Festival Monteverdi 2018 (5 maggio-22 giugno 2018), già presentato, e quello 2019 che è in fase di costruzione con una rinnovata attenzione alla produzione e alla collaborazione internazionale, e la Diciottesima edizione della Biennial International Baroque Conference, in programma per la prima volta in Italia, nella nostra città, dal 10 al 15 luglio. 

E’ stato un anno davvero straordinario. Non solo per i numeri raggiunti e la visibilità, ma per il metodo. La nostra città ha celebrato Claudio Monteverdi nei 450 anni dalla nascita facendo davvero sistema, a livello cittadino, ma anche con Regione e Governo che ringrazio per il sostegno. La mostra del Genovesino per cui ringrazio i curatori e il comitato scientifico, tutto il Settore Cultura, Musei e City Branding, gli sponsor e tutti coloro che hanno lavorato e collaborato, ci ha consentito di fare una mostra grande e bella, di riscoprire un grande ‘cremonese’ di adozione, di valorizzare il lavoro di giovani nel campo del turismo e della cultura, di restaurare dipinti importanti che ora tornano in città e sul territorio, di continuare a tenere accesi i riflettori sulla nostra Pinacoteca che anche così ritorna a crescere e a vivere e che si prepara alle prossime esposizioni dedicate al Novecento. Infine, il ringraziamento va agli attori del Comitato Monteverdi che hanno permesso, con idee, impegno ed entusiasmo, di far raggiungere a Cremona risultati importanti. A loro un doppio grazie perché non ci fermiamo qui: continuiamo a lavorare insieme perché sulle orme di Claudio Monteverdi abbiamo ancora sfide strategiche da affrontare, sempre a beneficio della città. 

Monteverdi, +110% di presenze al Festival e +20% di visitatori al Museo del Violino con ‘Monteverdi e Caravaggio’

Musei civici e turismo: la Pinacoteca in due anni ha raddoppiato i visitatori. E all’Infopoint turistico nel 2017 accessi cresciuti dell’8,3%

Il 2017 è l’anno della Pinacoteca che, anche grazie alla mostra ‘Genovesino’ (prorogata fino al 4 febbraio) e alle numerose attività realizzate, raddoppia i visitatori rispetto al 2015. In crescita dell’8,3% anche gli accessi a Cremona Infopoint, l’ufficio turistico nel cuore della città, la cui gestione è stata assunta dal Comune di Cremona. Per la cultura e il turismo del Comune capoluogo, dunque, il bilancio è positivo, dentro ad una attività del Settore Cultura, Musei e City Branding che da tre anni è in costante crescita come numeri, sinergie e progettualità.

I MUSEI CIVICI

Tra i Musei Civici il dato più rilevante è quello relativo alla Pinacoteca e alle Stanze per la musica. Rispetto al 2016, le presenze sono cresciute del 74,5% con un incremento di 9.258 visitatori in termini assoluti sull’anno precedente. La Pinacoteca è passata così da 12.434 presenze nel 2016 a 21.692 nel 2017, facendo un vero e proprio balzo in avanti dentro ad un percorso che in questi tre anni ha avuto un trend in progressiva crescita. Nel 2014, infatti, le presenze registrate sono state 11.137, nel 2015 10.537, nel 2016 12.434. In due anni, dunque, dal 2015 (primo anno pieno del mandato Galimberti) al 2017, la Pinacoteca ha raddoppiato il numero dei visitatori con un incremento del 105,8%. I dati più rilevanti sono quelli relativi al periodo ottobre (2.999), novembre (3.375) e dicembre (3.717), che corrisponde alla mostra dedicata al ‘Genovesino’, seguito dal periodo marzo (2.227), aprile (2.426) e maggio (2.659) in cui il Museo Civico ha ospitato la mostra ‘Veduta, Capriccio e Paesaggio’ di Fondazione Cariplo. Ciò a conferma che una Pinacoteca viva con mostre ed eventi di qualità e ben promossa, è una Pinacoteca vissuta.

Anche il Museo Archeologico avanza. Sono 7.544 i visitatori registrati quest’anno, contro i 7.130 dello scorso anno (+5,8%). Un risultato che premia le scelte di investimento strutturale sul Museo di via S. Lorenzo che nel 2016 ha inaugurato una nuova sezione, esponendo la Nuova Domus di via Colletta, e nel 2018 sarà protagonista del riallestimento di una sala dedicata alla Vittoria Alata e di un progetto innovativo di realtà virtuale cofinanziato da Regione Lombardia. 

Oltre 1.000 le presenze in più rispetto al 2016 al Museo Cambonino, grazie all’aumento delle attività proposte sempre di qualità, mentre sono in leggero calo quelle al Museo di Storia Naturale che passa da 27.136 visitatori nel 2016 (senza i 9.634 alla mostra ‘Janello Torriani’ al Padiglione Amati) a 25.167 nel 2017 (senza i 4.688 alla mostra ‘Janello Torriani’ al Padiglione Amati), mantenendosi comunque il Museo civico più frequentato, grazie alle numerose attività soprattutto rivolte alle scuole della città e della provincia.

I numeri positivi dei Musei Civici del 2017 si inseriscono in una crescita complessiva del sistema museale cittadino con la punta di diamante, il Museo del Violino, che è caratterizzato da un trend positivo delle presenze e che, durante la mostra ‘Caravaggio e Monteverdi’, dentro le Celebrazioni Monteverdiane, ha registrato un incremento significativo del numero dei visitatori.

CREMONA INFOPOINT

Se i musei complessivamente crescono, crescono anche i flussi turistici registrati presso il Cremona Infopoint, punto di informazione e di servizi nel cuore di Cremona, in capo al Comune capoluogo da giugno 2016. Nel 2016 si sono presentate all’ufficio turistico 49.631 persone, nel 2017 53.778 con un incremento dell’8,3%. Gli investimenti del Comune, in sinergia con la Camera di Commercio e la Provincia, in termini di personale, di progettualità e di servizi stanno, dunque, portando dei risultati significativi. Nello specifico dei dati, dei 53.778 accessi registrati, 43.983 sono di italiani e 9.795 di stranieri. Il mese clou, complice la Festa del Torrone, è sicuramente novembre con 23.374 persone. Gli altri mesi maggiormente gettonati sono aprile (4.727), maggio (3.955) e ottobre (4.064).

MOSTRE, EVENTI E FESTIVAL

Le attività del Settore Cultura, Musei e City Branding continuano a rappresentare attrattori fondamentali per i musei e per la città in generale, portate avanti con investimenti importanti dell’Amministrazione e con il supporto di sponsor privati, essenziali per la realizzazione dei progetti. Le grandi mostre, di qualità e di riscoperta della storia cremonese, promosse per tempo e all’interno di un percorso condiviso, sono un successo. Dopo il boom di ‘J. Torriani’ che ha totalizzato quasi 22mila presenze tra Museo del Violino e Museo di Storia Naturale, affascina anche la mostra ‘Il Genovesino’ che, inaugurata il 6 ottobre e aperta fino al 4 febbraio, al 31 dicembre 2017 ha fatto registrare 9.084 visitatori, confermando il trend positivo del vasto e ricco programma delle Celebrazioni Monteverdiane che hanno caratterizzato l’anno 2017, a 450 anni dalla nascita del compositore cremonese.

Il 2017 è stato anche l’anno del ritorno dei concerti pop in piazza del Comune dentro al Festival Acquedotte organizzato dal Comune di Cremona. Sono state oltre 8mila e 800 le presenze sotto il Torrazzo e a Palazzo Trecchi per gli otto concerti della rassegna estiva che ha esordito nel 2015 (erano state 3.350 nell’edizione 2016).

Bene anche il Porte Aperte Festival, organizzato da Associazione Paf, Comune e Centro Fumetto A. Pazienza, che nel 2017 ha registrato circa 7.500 spettatori nei tre giorni della rassegna e alle anteprime, con un notevole incremento dei partecipanti durante gli incontri diurni.

Santa Maria della Pietà, infine, con una programmazione diffusa per tempo e ben coordinata e un’attenzione particolare alla grafica, all’incisione e al fumetto, si conferma sede espositiva importante ed in crescita: erano circa 7mila le presenze nel 2016, sono state 10.433 nel 2017 (escluse le migliaia di persone che hanno visitato ‘Mattoncini all’ombra del Torrazzo’ per cui non sono disponibili gli accessi) con un incremento del 49%. Da segnalare, in particolare, la mostra ‘Il grande fiume lento’ di Alessandro Sanna del Centro Fumetto A. Pazienza (2.473 presenze), le due mostre internazionali di illustrazione dell’Associazione Tapirulan (1.847 per Ciak! e 1.518 per Ciao! fino al 31 dicembre 2017, per un totale di 3.365 presenze), la mostra ‘Gianfranco Ferrè’ (1.804) e la IX rassegna internazionale di incisione dell’Associazione Incisione senza confini (1.730).

Scarica la tabella con i dati
Nel 2016 cresce la Pinacoteca e boom di Torriani

Gioco d’azzardo, abbiamo chiesto i numeri ai Monopoli. Abbiamo il dovere e il diritto di conoscere i numeri!

Abbiamo chiesto all’Agenzia dei Monopoli di Stato che controlla flussi, dati e regolarità dell’azzardo legale italiano, i numeri sul gioco d’azzardo in città e provincia.

In sinergia con gli Assessori Rosita Viola e Barbara Manfredini cogliendo immediatamente la sollecitazione anche di Regione Lombardia, ho firmato una formale richiesta indirizzata ai Monopoli chiedendo dettagli su: la raccolta monetaria per tipologia di gioco negli anni 2015 e 2016 relativamente al comune e alla provincia; per ciascuna tipologia, l’ammontare della quota trattenuta che va ai concessionari e della quota trattenuta che va all’erario; la raccolta monetaria relativa al gioco on line, suddivisa per tipologia e per provincia e comune.

La richiesta è partita dopo che Dello, comune della Provincia di Brescia, è riuscito ad ottenere la possibilità di avere questi dati (detenuti dai Monopoli di Stato che hanno a lungo rifiutato la condivisione dei numeri), riscontrando la vastità del fenomeno sul proprio territorio.

Il contrasto al gioco d’azzardo patologico si combatte anche con la trasparenza dei numeri che riguardano questo fenomeno. Come Amministrazione abbiamo il dovere e il diritto di conoscere i dati per avere e condividere una chiara percezione del problema che, oltre ad avere conseguenze in ambito sociale e sanitario, ha anche conseguenze sull’economia della città e del territorio. La richiesta ai Monopoli è in linea con l’impegno che stiamo portando avanti per contrastare il gioco d’azzardo patologico e che ci ha visto approvare uno specifico Regolamento con limitazione degli orari alle sale gioco e alle slot e che ci ha consentito di vincere un bando regionale per esercitare azioni di informazione, comunicazione, formazione, ascolto, orientamento, mappatura e contestuale azione di controllo, vigilanza e ricerca, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani.

Gioco, vinto bando regionale per prevenzione e contrasto
Limiti agli orari delle slot

Nel 2016 cresce la Pinacoteca e boom di Torriani. Oltre 68mila presenze a mostre, musei civici e attività: +12,2% sul 2015

Continuano a crescere le presenze alla Pinacoteca, alle mostre e alle attività museali cittadine. In linea con il trend positivo del Museo del Violino, punta di diamante del Sistema Museale, anche i civici fanno registrare nel 2016, come già nel 2015, numeri interessanti. Quest’anno il dato che emerge è riferito alla Pinacoteca che incrementa i visitatori rispetto allo scorso anno del 18%. Ottimo, inoltre, il risultato della mostra dedicata a Janello Torriani, aperta fino al 29 gennaio 2017 al Museo del Violino, e curata in particolare dal Museo di Storia Naturale: al 31 dicembre 2016 14.943 presenze tra Museo del Violino e laboratori didattici (a pagamento). In generale, considerando musei, mostre e attività, sono 68.302 le presenze raggiunte con un incremento del 12,2% rispetto al 2015.

LA PINACOTECA: VISITATORI CRESCIUTI DEL 18%

In crescita costante la Pinacoteca di Cremona, protagonista nel 2016 in particolare di quattro importanti eventi: la mostra fotografica del Syngenta Photography Award, l’introduzione della tecnologia di realtà aumentata per la presentazione del restauro del S. Francesco in meditazione del Caravaggio, l’inaugurazione della nuova Sala del Platina con la restituzione alla fruizione del prezioso Armadio e delle opere lignee e la mostra Alfa e Omega Mater di Ugo Riva. Iniziative che si sommano alle aperture e alle visite straordinarie e che hanno contribuito a riaccendere i riflettori sulla Pinacoteca. Alla fine del 2016, questi i risultati: 12.434 i visitatori registrati, 1.897 in più del 2015 con un incremento pari al 18%. 

MUSEO DI STORIA NATURALE E IL BOOM DI TORRIANI

Sono 27.136 gli accessi complessivi contati da gennaio a dicembre 2016 al Museo di Storia Naturale . Il leggero calo di 852 visitatori rispetto al 2015 è polverizzato dal successo ottenuto dalla mostra dedicata a Janello Torriani, allestita al Padiglione Amati del Museo del Violino, per la quale il Museo di Storia Naturale, con la curatrice Cinzia Galli, è stato protagonista. In totale, al 31 dicembre 2016, l’esposizione organizzata da Comune, Fondazione Arvedi, Unomedia e Fundacion Juanelo Turriano, ha sfiorato le 15mila presenze, conteggiando 14.943 visitatori tra le sedi Museo del Violino (9.634) e i laboratori didattici al Museo di Storia Naturale (5.309).

MUSEO ARCHEOLOGICO CON LA NUOVA DOMUS

In linea con il 2015 il Museo Archeologico S. Lorenzo. Aveva registrato 7.128 visitatori l’anno precedente, ne ha registrati 7.130 nel 2016, tra l’altro nonostante la chiusura per circa due settimane del museo ad ottobre dovuta ai lavori per il nuovo allestimento. Dopo l’esposizione della Vittoria Alata è stata, infatti, l’inaugurazione della nuova domus romana la novità dell’anno per il museo archeologico, in un contesto di crescenti animazioni e aperture straordinarie sempre molto apprezzate.

IN CALO IL MUSEO DEL CAMBONINO: MENO SCOLARESCHE

In calo rispetto al 2015 il Museo della Civiltà Contadina al Cambonino. Nel 2015 aveva fatto registrare 6981 presenze (non 7193 come riportato erroneamente lo scorso anno). Nel 2016 i visitatori sono stati 4848. La riduzione di circa 2mila presenze è dovuta in gran parte anche al mancato finanziamento da parte della Provincia dell’iniziativa ‘Spaventapasseri’ che portava negli scorsi anni al Museo del Cambonino numerose scolaresche del territorio. Buona, invece, la partecipazione agli eventi aumentati rispetto al 2015 anche nell’ambito del progetto sul Grande Fiume.

LE ATTIVITÀ’ EXTRA SEDI MUSEALI

Se la mostra Torriani è stata la regina delle iniziative realizzate fuori dalle sedi museali, vanno segnalati anche i 2.800 visitatori alla mostra Concerto per Sofonisba di Gabriella Benedini, organizzata dal Comune di Cremona al Padiglione Amati del Museo del Violino, i 3.356 spettatori del Festival Acquedotte realizzato a Palazzo Trecchi e le 964 presenze alla mostra Becco Giallo del Centro Fumetto A. Pazienza a S. Maria della Pietà. Proprio il complesso di S. Maria della Pietà è stato teatro nel corso di tutto l’anno di altre iniziative di successo: le esposizioni di Tapirulan, i Mattoncini all’ombra del Torrazzo, le mostre di Castellani, di Moglia e ‘Attimpressi’ di Beppe Muchetti e CrArt che ha fatto registrare 2.547 presenze.

68.302 PRESENZE A MUSEI CIVICI, MOSTRE E ATTIVITA’: +12,2% RISPETTO AL 2015

Considerando solo i musei civici e le mostre (compresa ‘Becco Giallo’ che fa parte del programma cultura 2016), sono 64.946 le presenze registrate nel 2016. Erano 58.862 nel 2015. 6.084 in più con un incremento del 10,3%. Aggiungendo Acquedotte, si arriva a 68.302 presenze a mostre, musei e attività del programma cultura: +12,2% rispetto alle 60.862 dello scorso anno. Analizzando mese per mese, infine, il periodo clou delle frequenze, riguarda i mesi di marzo, aprile e maggio e di ottobre, novembre e dicembre. La città è stata poi caratterizzata da moltissimi altri eventi promossi da realtà territoriali dentro il progetto “Cultura partecipata” e diffusi in tutta la città, anche frutto di collaborazioni tra amministrazione, associazioni, commercianti e quartieri.

LA TABELLA CON I NUMERI
Musei Civici e attività ritornano a Crescere: 60.862 presenze nel 2015
Turismo, dal 2015 le presenze negli alberghi sono in crescita

Turismo musicale: gli studenti previsti per il 2016 sono già oltre 1630. Questo è cultura ed economia!

Ad oggi i partecipanti previsti per il 2016 sono oltre 1630. Un trend in crescita, considerando che sono in corso ulteriori contatti con i tour operator e con i direttori d’orchestra che sicuramente si tradurranno in ulteriori eventi. Un numero considerevole, con un impatto economico significativo sulle attività locali e in particolare della filiera ricettiva e turistica, dell’artigianato liutario, dei negozi di vicinato, dei musei e del settore culturale in genere, dei prodotti alimentari.

Secondo un’indagine commissionata da Unioncamere, l’industria culturale e creativa ha prodotto nel 2014, ultimo dato disponibile, il 5,2% del  totale del valore aggiunto provinciale (era al 4,8% nel 2013) e occupato  circa 7 mila addetti, il 5,1% del totale dell’economia provinciale. Va sottolineata altresì la capacità moltiplicativa delle attività culturali e creative: per ogni euro di valore aggiunto prodotto da questo segmento, se ne attivano, mediamente, 1,7 nel  resto dell’economia.

E questo è vero in modo particolare per Cremona, dove sono presenti oltre 150 botteghe liutarie: le masterclass previste a Cremona  permettono  di ricreare il  fondamentale contatto/ confronto fra musicisti e artigiani di eccellenza quali i maestri liutai e archettai costituendo quindi anche occasione di reciproca conoscenza e di potenziali occasioni di vendita.

IL TREND DELLE MASTERCLASS

2010 2011 2012 2013 2014 2015
Studenti 40 220 392 393 583 1.681
Accompagnatori e insegnanti 5 24 137 149 141 439
Totale 45 244 529 542 724 2.120
Concerti 7 23 36 56 64 117
Spettatori 1.000 4.700 6.340 8.400 10.000 14.040
Spesa alberghi (euro)* 12mila 50mila 120mila 125mila 150mila 286mila
Spese di vitto  (euro)* 6mila 33mila 88mila 120mila 160mila 318mila

*A questi si devono aggiungere per le spese varie sostenute dai partecipanti e dai loro familiari per: acquisti di strumenti ed archetti, acquisti di souvenir, di prodotti tipici, di abbigliamento ecc.


Il turismo musicale si conferma uno degli elementi importanti del sistema turistico, ricettivo ed economico della nostra città e del nostro territorio.
Un’esperienza che si consolida e si rafforza nella continuità. L’azione della Camera di Commercio è essenziale, il ruolo e l’imput a questa progettualità da parte del Comune è essenziale, ma altrettanto fondamentali sono le collaborazioni con le istituzioni culturali della città. Questi numeri confermano che lavorando insieme si ottengono risultati. Il turismo musicale è un tema che è oggetto di lavoro anche da parte del tavolo di governance della liuteria che abbiamo recentemente ricostituito ed è dentro al Distretto Culturale finanziato da Fondazione Cariplo. C’è ancora tanto da fare. Le prospettive sono davvero importanti e possiamo raggiungere obiettivi sempre più grandi se continuiamo e miglioriamo nel lavoro d’insieme, tra istituzioni e come territorio. Questa esperienza è anche volano culturale: persone che vengono da tutto il mondo aprono la nostra mente e portano Cremona nel mondo. Si tratta di cultura e di economia.

Il progetto vede in prima linea la Camera di Commercio e il Comune di Cremona, in collaborazione con la Regione Lombardia e Unioncamere, il Comune di Casalmaggiore e il Comune di Crema, il Distretto culturale e il Distretto della Musica,  l’Istituto di Studi Musicali “Claudio Monteverdi”, la Fondazione Stradivari – Museo del Violino, la Fondazione Stauffer, l’Ipiall, il Touring Club e le Associazioni di categoria, Confcommercio Cremona e le Botteghe del Centro.

Il 2016 per le masterclass organizzate dalla Camera di Commercio sarà il settimo anno di un’esperienza che ha visto il suo inizio nel 2010 con l’Accademia internazionale delle arti con 45 partecipanti provenienti da Cina, Corea del Sud e Hong Kong. Nel  2011 la Camera di Commercio aveva invece dato il via al Cremona Summer Festival, un festival estivo che funge da contenitore per attività didattiche connesse alle liuteria

A queste due grandi iniziative quest’anno si aggiunge il “43° Congresso Internazionale della Viola”, organizzato dall’Associazione Italiana della Viola e dedicato all’incontro fra culture e generazioni, che proporrà a Cremona dal 4 all’8 ottobre conferenze, masterclass, lezioni-concerto tenute da musicisti e musicologi in arrivo da tutto il mondo, e un festival con concerti, esecuzioni solistiche e di musica da camera proposte da artisti di fama internazionale. L’evento, che per la prima volta si svolge in Italia, richiamerà circa 400 violisti in rappresentanza di 14 paesi, 34 conservatori di musica e 7 orchestre.  I musicisti arriveranno infatti da Australia, Austria, Brasile, Canada, Fillandia, Germania,Gran Bretagna, Olanda, Italia, Polonia, Portogallo, Svizzera, Tailandia, Stati Uniti d’America.

Altra novità è la collaborazione con il Festival delle Orchestre giovanili di Firenze che porterà a Cremona orchestre provenienti da Singapore, Austria e Olanda (con quattro concerti).

Il  programma dà conto di una realtà in crescita, apprezzata dagli operatori, che si è potuta realizzare grazie allo sforzo congiunto di tanti soggetti, pubblici e privati, che si sono impegnati nella valorizzazione del territorio puntando su iniziative che possono davvero diventare punti di forza da sfruttare in un’ottica di marketing del Sistema Cremona.

Turismo, dal 2015 le presenze negli alberghi sono in crescita. Quasi 34mila clienti in più

Segnali positivi dal report sul turismo 2015 elaborato dall’ufficio Statistica della Provincia di Cremona e presentato al tavolo della Governance in Camera di Commercio. Tra  i dati salienti, balzo in avanti dei Bed & Breakfast, che sono passati da 29 nel 2011 a 54 nel 2015; tra i dati positivi anche gli arrivi e le presenze nelle strutture ricettive provinciali, dopo aver subito un calo dal 2011 al 2014, hanno mostrato una discreta crescita nel 2015. Nel confronto con il 2014 le strutture ricettive hanno registrato 33.647 clienti in più rispetto al 2014. Aumentati i turisti stranieri così come gli arrivi nel Cremonese, Cremasco e Casalasco. In lieve calo, i giorni di permanenza, passati mediamente da 2 a 1,8.

Rispetto all’anno 2014 si sono avute importanti variazioni nelle nazionalità dei turisti stranieri: sono aumentati di molto i clienti di nazionalità cinese (+ 11.475), così come sono aumentati i francesi (+ 826), i tedeschi (+ 755), gli inglesi (+ 745) e gli austriaci (+ 733), nazionalità da sempre presenti sul territorio cremonese. 

Nota importante è che nell’anno 2015 il giorno della settimana in cui sono arrivati più turisti è stato il sabato, col 18% dei turisti, seguito dal lunedì (16%) e dal venerdì (15%).Questo significa che è turismo leisure e non business; inoltre, suddividendo ulteriormente gli arrivi dei turisti per giorno della settimana e per nazionalità, si rileva che i turisti italiani arrivano soprattutto di sabato (il 20% degli arrivi è registrato di sabato), o di venerdì (16%), mentre i turisti stranieri arrivano soprattutto di lunedì (17% degli arrivi) o di mercoledì (16%). Dati significativi anche di presenza nei Musei: analizzando gli ingressi ai musei, si nota un andamento ricorrente che ricalca la stagionalità dei flussi turistici registrati nelle strutture ricettive provinciali e negli utenti registrati dagli uffici IAT: forte la presenza nei mesi primaverili, che diventa più debole nei mesi estivi, fino a riprendersi nei mesi autunnali. Dato rilevante è anche l’aumento di visitatori nell’anno 2015, sia rispetto al 2013 che al 2014. Nell’anno 2015 gli ingressi ai 20 musei considerati sono stati 170.130. In particolare, gli ingressi ai musei del Sistema museale provinciale sono stati 84.889, al Museo del Violino 60.493 e alla Rocca di Soncino 24.748. Tra tutti i musei considerati, quelli della città di Cremona hanno attirato il 73% dei visitatori stranieri. Nel dettaglio, il 55% dei turisti stranieri ha visitato il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona; il 12% il Museo civico di storia naturale di Cremona, il 12% il Museo civico di Crema e l’8% il museo della Rocca di Soncino.

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Alta rotazione nei parcheggi: in via Manzoni e piazza Roma + 105,72% e in piazza Vida + 103%

Ecco come sta andando il Piano della sosta e della mobilità in centro storico e il rinnovo dei permessi, alla luce del nuovo assetto in vigore dal 1° con la suddivisione del centro in tre aree, A, B e C e la revisione dei permessi (da sostituire entro il 31 maggio prossimo). 

Per quanto riguarda i permessi, le operazioni si stanno svolgendo con regolarità e senza particolari problemi. Sino ad oggi, tra rinnovi e nuovi pass, ne sono stati emessi 2303, per un totale di 1590 utenti. Le autorizzazioni per nucleo famigliare con l’indicazione di massimo di due targhe per ogni contrassegno sono solo 241. Questa la ripartizione: zona A 908, di cui 476 0-24  e 432 solo transito; zona B 465 di cui 278 0-24 e 187 solo transito; zona C 930 di cui 896 0-24 e 34 solo transito.

Grazie alle nuove modalità introdotte, oltre a migliorare lo scambio di informazioni e la comunicazione tra l’Ufficio permessi, gli uffici del Comune e gli utenti, la tracciabilità permette di costruire un database aggiornato delle classe automobilistiche e del parco dei veicoli che circolano in città. Risulta pertanto che dei 2303 nuovi permessi, i veicoli euro 0 sono 44, gli euro 1 25, gli euro 3 366, gli euro 4 785, gli euro 5 842 e gli euro 6 207. Inoltre, quelli a benzina sono 1105, a benzina/GPL 102, a benzina/metano, 34, a gasolio 1171, 2 a GPL, 17 gli ibridi, a metano 5 e 1 elettrico.

Analizzati dalla cabina di regia anche i dati dei varchi in questi tre mesi. Il trend del transito non si discosta da quello già evidenziato in precedenza, mentre i parcheggi ad alta rotazione funzionano bene. Infatti, per quanto riguarda i parcheggi ad alta rotazione gestiti da AEM i dati per il mese di marzo evidenziano un incremento in via Manzoni piazza Roma del 105,72%  e in piazza Vida del 103%. A dimostrazione che le misure introdotte favoriscono l’accessibilità al centro. Da parte di SABA viene inoltre la conferma che, dopo la creazione degli stalli gialli per residenti nell’area A (all’interno della zona circoscritta dai varchi), vede molto utilizzati  gli stalli a raso in corso Vittorio Emanuele e in particolare i 48 in piazza Marconi. Decisamente buono il gradimento inoltre per l’app easy grazie alla quale si paga il parcheggio attraverso lo smartphone: dal 15 dicembre al 31 marzo il numero di soste effettuate con questo sistema sono state 4581, un trend che risulta in aumento.

Infine, il focus sugli abbonamenti entrati in vigore dal 1° marzo per residenti e city user, nonché sulle agevolazioni introdotte (per chi ha un ISEE inferiore a 12.000,00 euro e per chi possiede auto a basso impatto ambientale), ha messo in evidenza che questi titoli sono apprezzati dai cittadini.

Diminuiti i transiti, aumenta la rotazione nei parcheggi
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