Lotta all’evasione, siamo ottavi in Italia tra i capoluoghi. Equità e pagare tutti per pagare meno!

Siamo ottavi in Italia su 63 comuni capoluoghi per il recupero dall’evasione fiscale. La classifica è della Cgia di Mestre su dati dei Ministeri dell’Interno e dell’Economia. L’Agenzia delle Entrate ci ha riconosciuto per questo lavoro 108mila euro, pari a 2,01 euro per contribuente, che abbiamo impiegato per opere e servizi. In Lombardia, sempre per importo recuperato su contribuente, ci collochiamo al secondo posto dopo Bergamo (5,85 euro).

Questo risultato è frutto dell’attività di verifica e di incrocio delle banche dati comunali con quelle messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nonché dell’indicazione di situazioni di evasione fiscale all’amministrazione finanziaria attraverso le cosiddette segnalazioni qualificate. Queste, una volta prese in carico, fatti i necessari approfondimenti, possono essere archiviate o determinare accertamenti erariali per i quali al Comune viene riconosciuta una quota di compartecipazione sulle maggiori somme (tributi erariali, interessi e sanzioni). Tra i 7978 Comuni italiani, sono 435 quelli a cui viene riconosciuto un contributo economico per la partecipazione all’attività di accertamento ai tributi erariali del 2017. E tra questi 435 Cremona è tra i più virtuosi.

Ci sono altre notizie positive sul fronte del contrasto all’evasione e riguardano gli accertamenti effettuati al 31 agosto 2018 sulle imposte locali di IMU, Tari, Tarsu e Tasi. Gli accertamenti emessi dal Ufficio Entrate sono stati 4.493 per un importo totale di 3.758.339 euro, suddivisi per IMU 3.369.765,00 euro, Tarsu e Tari 274.188,00 euro, Tasi 114.386,00 euro, con un incremento, tra accertato e arretrato, rispetto a quanto inserito nel bilancio di previsione 2018, pari a 2.400.000,00 euro di 2.200.000,00 euro.

I dati – come ha detto l’Assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi – dimostrano, ancora una volta, l’impegno costante della nostra Amministrazione sul fronte del contrasto all’evasione e dell’equità fiscale. Un significativo risultato che rende disponibili risorse economiche che consentono di pianificare, finanziare e realizzare importanti servizi alla città. Un risultato reso possibile grazie alla professionalità e l’impegno delle persone coinvolte nel processo operativo (Servizio Entrate, Polizia Locale e Servizio Sistemi Informativi), che hanno progettato, realizzato e gestito un sistema tale da permettere l’incrocio dei dati disponibili nelle banche dati del Comune e di Enti esterni. Un impegno che, in modo strutturato e sistematico si protrae da quattro anni e che, attraverso la revisione dei processi operativi, l’adozione di strumenti informatici ed il costante lavoro svolto, ha consentito di accertare negli ultimi quattro anni ben 12.702.000,00 euro assicurandoai cremonesi equità e servizi.

Bilancio 2018, siamo già al lavoro. Obiettivo: approvazione entro dicembre

Accelerare i tempi per arrivare ad approvare, per la prima volta dal 2009, il prossimo Bilancio di previsione del Comune entro l’anno 2017, secondo quanto previsto dalla normativa. E’ questo l’importante obiettivo che ci siamo posti insieme ai tecnici del Comune per il Bilancio di previsione 2018. Una sfida coordinata dall’assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi e dal Settore Economico-Finanziario, che coinvolge Assessori, Segretario Generale e tecnici dei diversi Settori in un lavoro di squadra e di Ente che è già iniziato, secondo un fitto piano di attività, che sono parte integrante delle diverse fasi del processo di formazione del bilancio 2018-2020.

Nei mesi estivi, verranno raccolte dai diversi Settori comunali le proposte di entrata e di spesa per il 2018 coerenti con le linee guida e gli indirizzi definiti. I criteri: non aumentare la leva fiscale, non incrementare i costi dei servizi pur mantenendo un livello di spesa che assicuri i servizi erogati ai cittadini; far leva su aspetti di efficientamento e di razionalizzazione da una parte e sulla capacità, davvero migliorata in questi tre anni grazie ad un intenso lavoro coordinato dall’Ufficio Progetti, di intercettare finanziamenti da enti pubblici e privati. Tra qualche settimana, secondo cronoprogramma, spazio ad una prima analisi in Giunta dei dati economico-finanziari predisposti dai settori cui faranno seguito, nei mesi di settembre ed ottobre, successivi incontri di approfondimento, valutazione e affinamento delle diverse voci che consentiranno, nel mese di novembre, di giungere al consolidamento del bilancio di previsione. Da novembre si susseguiranno le sessioni di presentazione del bilancio di previsione 2018-2010 in Giunta per approvazione, con la collaborazione della Presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali alla Commissione Bilancio per espressione di parere, e alle rappresentanze del territorio. Infine, nel mese di dicembre è prevista l’approvazione da parte della Commissione Bilancio e del Consiglio comunale.

Approvare il bilancio di previsione nei tempi stabiliti dalla normativa senza usufruire delle proroghe, è un aspetto di estrema importanza perché si ritorna, dopo diversi anni, ad una progettazione e pianificazione strategica ed operativa dei complessi aspetti gestionali consentendo, in tal modo, di disporre per tempo di uno strumento di programmazione efficace, in grado di orientare al meglio la gestione e di tenere sotto controllo i sempre più stringenti vincoli di finanza pubblica.

Bilancio, per mancati trasferimenti e Fondo crediti abbiamo dovuto trovare 5 milioni di euro. Obiettivo raggiunto senza alzare le tasse

Alla luce del Decreto Enti Locali arrivato solo nella notte di giovedì, abbiamo completato il bilancio di previsione 2015 che, dopo il via libera di lunedì in Giunta, arriverà oggi sul tavolo della Commissione Bilancio, presieduta dal Consigliere comunale Roberto Poli, e successivamente sui banchi del Consiglio comunale. Inizia oggi un percorso che coinvolgerà anche le parti sociali, le categorie produttive e il terzo settore. 

BILANCIO DI SQUADRA: PROGETTUALITA’ ED EFFICIENZA

E’ stato un vero e proprio bilancio di squadra, della Giunta, non solo dell’Assessore al Bilancio che ha fatto un lavoro enorme. Sono state definite le strategie e, di conseguenza, anche sulla base delle disponibilità in entrata, il preventivo di spesa. Sono state fatte scelte politiche forti, insieme, di progettualità e di efficienza.

IL CONTESTO: 5 MILIONI DI EURO IN MENO

Siamo riusciti a costruire un buon bilancio in un contesto che è sempre più complesso. La nostra città, come le altre città italiane, vivono in un contesto generale di grave crisi e di aumento delle necessità legate alle povertà.

Contestualmente, gli Enti Locali devono far fronte ad una progressiva diminuzione di trasferimenti, in una situazione di enormi cambiamenti istituzionali ed economici che riguardano le Province e le Camere di Commercio. Nel 2015, il Comune di Cremona ha avuto 1 milione e 711 mila euro di Fondo di Solidarietà in meno, 700 mila euro in meno di Fondo Tasi, 900 mila euro in meno di mini-Imu: totale 3 milioni e 300 mila.

Inoltre, da quest’anno il legislatore ha introdotto l’obbligo di istituzione di un Fondo crediti di dubbia esigibilità: per le entrate di dubbia e difficile esazione è obbligatorio prevedere in spesa corrente un importo adeguato nel bilancio di previsione. Per il Comune di Cremona questo importo vale 1 milione 786 mila euro.

Dunque, abbiamo dovuto trovare oltre 5 milioni nel Bilancio. Obiettivo raggiunto  di chiudere il bilancio senza mettere mano alla pressione fiscale! 

Avevamo già fatto un grande e serio lavoro di riduzione della spesa corrente in occasione della revisione del bilancio 2014, abbiamo fatto un grande e serio lavoro progettuale sul bilancio di previsione 2015, secondo un criterio di maggiore equità, sviluppo e sostenibilità ambientale e con scelte di efficienza e nuove azioni per il reperimento risorse. Stiamo dando gambe a quanto avevamo sempre dichiarato nel nostro programma elettorale, con tutta la passione e la competenza di cui siamo capaci.

NON ABBIAMO AUMENTATO LA TASSAZIONE

1) Non abbiamo aumentato le tasse. Non è banale in questo contesto. Ci sono molte città che l’hanno fatto. Noi abbiamo scelto di non toccare la tassazione sui cittadini.

2) Abbiamo efficientato la complessiva azione amministrativa con il risultato della riduzione della spesa

3) Abbiamo diminuito la Tari e le tariffe sulle scuole

4) Abbiamo utilizzato l’avanzo di amministrazione

5) Abbiamo deciso di investire, queste sono scelte politiche, sul sociale e sull’istruzione

6) Abbiamo deciso di puntare su legalità ed equità implementando controlli contro l’evasione e l’elusione fiscale e le sanzioni per chi non rispetta le norme del Codice della Strada

7) Abbiamo attivato nuove forme di ricerca di finanziamenti (sponsor e bandi)

8) Continuiamo a non accendere mutui, ovvero a non fare debiti

EQUITA’: SCELTE SU FRAGILITA’ E CASA

L’Amministrazione comunale, nonostante la diminuzione dei trasferimenti, è riuscita ad investire nel sociale, andando a compensare in molti casi la riduzione di fondi privati, e nell’istruzione con una scelta importante dell’introduzione dell’ISEE per le mense scolastiche e di criteri più equi per le tariffe nei nidi.

Grazie alle progettualità messe in campo, inoltre, sono stati acquisiti fondi dedicati al disagio abitativo.

L’attenzione al tema della disabilità ha portato a costruire progetti importanti e a intercettare fondi, dentro la costruzione della figura del disability manager.

Il lavoro per costruire un welfare insieme ai comuni vicini ha portato alla costruzione di piani di zona per rendere omogeneo l‘accesso ai servizi e quindi più efficiente; questo lavoro si unisce a quello di progettazione sulla nostra azienda speciale (Cremona solidale in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona).

Dall’altra parte, all’interno del progetto di estensione della raccolta porta a porta a tutta la città, l’Amministrazione ha costruito un sistema di equità, in cui ognuno paga per lo stesso servizio ed è riuscita anche ad ottimizzare i costi a beneficio di tutti i cittadini, che nel 2015, con un servizio completo ed equo, pagano 563 mila euro in meno di Tari.

Diminuiscono pertanto una tassa (TARI) e tariffe sulle scuole e vengono fatte scelte su fragilità, scuole e casa.

SVILUPPO: POLO E CULTURA

Importanti gli stanziamenti per il Polo Tecnologico con 600 mila euro acquisiti dalla Regione e 600 mila euro investiti dal Comune.

Mantenuti, nonostante le criticità di contesto anche legate alla mancanza di finanziamenti della Provincia, gli investimenti alle Università che vengono messi a cofinanziamento dentro a progettualità costruite in modo tale da radicare le Università sul territorio. Ricordiamo ad esempio il lavoro grandissimo fatto per costruire un progetto sul Polo del dolce, progetto il cui il maggior finanziatore è proprio il Comune, che ne è stato anche regista insieme alla Camera di Commercio , all’Università Cattolica, alle imprese; il progetto è stato presentato alla Fondazione Cariplo, all’interno della progettualità degli Emblematici maggiori.

Confermati gli stanziamenti per l’ATS di Expo, dentro a un nuovo protagonismo del Comune capoluogo.

Mantenuti i fondi alla cultura e alle istituzioni culturali della città, dentro progetti di rilancio (come ad esempio nel caso dell’Istituto Monteverdi nella sua parte civica) e una nuova logica di internazionalizzazione, programmazione e sinergie con altri territori. Proprio a partire dai fondi mantenuti e dai nuovi progetti fatti si sta costruendo il Distretto Culturale che punta a mantenere ed incrementare il sistema esistente legato alla liuteria, alla formazione musicale, ai laboratori di ricerca del Museo del Violino, a Musicologia e al Politecnico, al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Restauro degli strumenti musicali (presso Musicologia), il tutto sempre in sinergia con Fondazione Cariplo.

Ci sono, inoltre, i fondi sulla programmazione turistico-culturale e sulla rigenerazione urbana per la valorizzazione e l’animazione di parte della città anche a favore del commercio.

Inoltre è presente l’inizio di investimenti sul settore Area Vasta e lavoro, settore essenziale per costruire politiche di lavoro, sviluppo e gestioni associate.

Sugli oneri di urbanizzazione abbiamo fatto scelte di sviluppo, agevolando le attività più strettamente legate a attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive, istruzione, formazione, assistenza privata, attività culturali ed esercizi di vicinato.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il nuovo piano per la raccolta differenziata oltre ad aumentare i benefici sull’ambiente porta anche ad una riduzione della TARI (tra il 2015 e il 2016, rispetto al piano della Giunta precedente, il risparmio è di 2 milioni) ed è un passo decisivo verso un modello di tariffazione puntuale (ognuno paga quello che produce).

Si sta inoltre preparando il nuovo bilancio ambientale. Sempre in ambito di area vasta l’investimento è finalizzato anche alla costruzione di politiche di sviluppo legate al nostro fiume (contratto di fiume).

Stiamo anche compiendo scelte di efficienza energetica sulle scuole e per l’illuminazione pubblica e sempre su scuole sono presenti azioni legate all’antisismica.

E’ stata aperta la procedura per la variante al Pgt che risponderà ad indirizzi ed obiettivi nelle Linee Programmatiche in tema di trasformazione territoriale e consumo di suolo, commercio e attività produttive, politiche abitative, Edilizia Residenziale Pubblica e servizi, politiche ambientali, interrelazioni d’Area vasta.

PARTECIPATE

Ricordiamo che la razionalizzazione di alcune delle nostre partecipate (in particolare AEM SPA) è stata una scelta molto importante già passata in Consiglio Comunale e, in questi mesi, da schema di progetto si sta trasformando in concreta struttura societaria. L’efficientamento in atto dei processi di decisione e la razionalizzazione dei servizi dovranno portare con sé anche una riduzione dei costi. Il lavoro intensissimo sulla impegnativa situazione di bilancio di AEM continua con forza a vantaggio del Comune e della città. Rimangono alti l’attenzione e il controllo su Aem, dentro una capacità di indirizzo. Soprattutto una rinnovata interazione con le partecipate deve portare ad un uso dei fondi più efficace e programmato.

REPERIMENTO RISORSE

Abbiamo sviluppato molto l’ufficio risorse e progetti per una maggior capacità di reperimento risorse (dall’inizio del mandato abbiamo vinto ormai diversi progetti anche per svariati milioni di euro su sociale, cultura, istruzione). Solo sul disagio abitativo 1 milione di euro. Abbiamo ottenuto più sponsorizzazioni in particolare sulla cultura e turismo grazie alla presentazione agli sponsor di progetti interessanti e innovativi.

Il progetto contro l’evasione e l’elusione fiscale ha un approccio intersettoriale e le conseguenze, già verificate fin dall’inizio dell’anno, sono di recupero significativo di soldi pubblici.

Non abbiamo aumentato le spese di personale e tuttavia, secondo scelte di priorità, abbiamo fatto assunzioni mirate, che già arrivati o in arrivo nella seconda parte dell’anno: sull’area vasta abbiamo iniziato a costruire un gruppo di lavoro; abbiamo assunto 4 agenti di Polizia Municipale a favore di sicurezza e presidio sul territorio; al fine di realizzare il distretto culturale e intercettare nuovi finanziamenti abbiamo investito in personale; nel sociale e nelle politiche educative abbiamo deciso un rafforzamento.

Stiamo inoltre mettendo in atto una revisione organizzativa interna al Comune, in diversi settori, con l’obiettivo di aumentare efficienza e lavoro di squadra e valorizzare risorse: sappiamo che il cammino è ancora molto lungo, ma l’abbiamo iniziato. Abbiamo realizzato nuove procedure di gara in settori fondamentali (refezione scolastica e cimitero).

Il lavoro sul personale e sui dirigenti in particolare comprende anche un nuovo lavoro sulle pesature e sulla valutazione, che a fine anno vedrà un altro passaggio fondamentale.

PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE: REALISMO E PRIORITA’

Realismo e priorità. Queste sono le due parole chiave che descrivono il Programma Triennale delle opere pubbliche 2015/2017, approvato dalla Giunta Galimberti. Per il 2015 sono previste disponibilità per 10.272.700 euro, per il 2016 11.329.224 e per il 2017 11.511.900 euro. A confronto con l’ammontare dei piani precedenti, è una scelta di realismo.

Due le priorità scelte dall’amministrazione, individuabili attraverso l’utilizzo degli avanzi: le scuole con interventi di manutenzione programmati per asili nido, scuole materne, elementari e medie; e la manutenzione di strade e marciapiedi per la quale la Giunta ha confermato lo stanziamento di 1 milione e mezzo.

Altro capitolo importante quello della rigenerazione urbana, inserito per la prima volta nel Pop con uno stanziamento di 50mila euro. Per quanto riguarda la ciclabilità, nel 2015 prevista la realizzazione della pista ciclabile del Boschetto (125mila euro) e di quella di Cavatigozzi (720mila euro). Una parte importante è dedicata allo sviluppo con il capitolo legato alla realizzazione del Polo tecnologico (1.216.000 euro).

Sugli impianti sportivi, nel 2015 ci sono capitoli dedicati alla piscina convertibile (268.500 euro) e quello alla palestra Cavatigozzi (71.500 euro). Attenzione anche ai beni culturali con la climatizzazione della sala ‘400 del Museo Civico per 175 mila euro e all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) con lo stanziamento di 100 mila euro per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico di edifici diversi. Sull’Erp la prospettiva, inoltre, è quella della gestione diretta degli alloggi comunali.

Abbiamo inoltre realizzato un nuovo piano delle alienazioni, analizzando i comparti urbanistici di Cremona e programmando possibili alienazioni secondo criteri di sviluppo della città.

Inoltre abbiamo stabilito un investimento su palazzi importanti della città o con finanziamenti derivanti da bandi o con finanziamenti previsti nel POP (palazzo Grasselli e palazzo Affaitati).

Un piano delle opere pubbliche che non è l’irrealizzabile libro dei sogni, ma è rimodulato in base alle effettive disponibilità economiche dell’ente, dentro una programmazione realistica divisa anno per anno e davvero finanziabile delle opere pubbliche. Non opere faraoniche, ma manutenzione dell’esistente, scuole e strade, nuovi progetti e costruzione di prospettive di sviluppo con, ad esempio, il Polo Tecnologico, il Polo del Dolce, area vasta e il distretto culturale.

schema

Consuntivo, rispettati Patto ed equilibri. L’avanzo verrà utilizzato anche per la manutenzione straordinaria delle scuole

Patto di stabilità rispettato ed equilibri di bilancio raggiunti, nonostante il 2014 sia stato un anno di grandi incertezze e difficoltà che saranno accresciute nel 2015 dalla contabilità armonizzata. Il quadro normativo in continuo mutamento e un flusso di risorse finanziarie in continuo calo, come ha spiegato l’Assessore alle Risorse, alla Digitalizzazione e all’Innovazione Maurizio Manzi in commissione, stanno mettendo a dura prova la macchina amministrativa e organizzativa del Comune, che però è riuscita non solo a far fronte alle molteplici difficoltà, ma anche a continuare il percorso di realizzazione delle politiche annunciate ad inizio mandato da questa Amministrazione.

Il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014 si chiude positivamente, sia per il rispetto degli equilibri di bilancio che dei numerosi vincoli imposti dalla normativa. Si è garantita la continuità, e in alcuni casi il potenziamento dei servizi erogati dal Comune. L’avanzo di amministrazione, al netto del fondo svalutazione crediti e dei fondi di varia natura a carattere vincolato, consente di finanziare da subito (appena approvato il Bilancio preventivo 2015) gli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e di effettuare accantonamenti prudenziali, in grado di far fronte alle numerose incertezze che ancora riguardano il bilancio in corso.

Gli aspetti che fanno del Comune di Cremona un comune virtuoso sono:

– il rispetto di tutti i vincoli posti dalla normativa
– la riduzione del debito, sceso di ulteriori 2 milioni rispetto al 2013 e da 44 milioni del 2012 ai 40 milioni del 2014
– la riduzione della rigidità della spesa corrente (dal 37,9% del 2013 al 35,1% del 2014)
– la garanzia dei servizi socio assistenziali ed educativi e degli investimenti per la cura della città, la sicurezza delle infrastrutture e degli edifici, con particolare attenzione a quelli scolastici

PIENO EQUILIBRIO E PATTO RISPETTATO

L’avanzo di amministrazione 2014 ammonta a 11 milioni 164 mila euro, risultato raggiunto grazie ad un’attenta revisione dei residui attivi e passivi ed ad una capillare azione di monitoraggio dell’andamento della spesa e delle entrate correnti. Di questi 11 milioni 164 mila euro, la parte di avanzo proveniente dalla gestione di competenza 2014 ammonta a 5 milioni 892 mila euro. Confermato, dunque, il pieno equilibrio e il rispetto del Patto di Stabilità.

Altri dati rilevanti: sono in aumento gli accertamenti delle entrate correnti, principalmente per effetto delle maggiori entrate tributarie ed extra tributarie, mentre si conferma la contrazione delle entrate da trasferimenti dello Stato. Le entrate correnti passano da 73 milioni 872 mila euro nel 2013 a 78 milioni 204 mila euro nel 2014. La spesa corrente, destinata al finanziamento quotidiano dei servizi comunali, è leggermente in flessione e passa da 70 milioni 538 mila euro del 2013 a 70 milioni 331 mila euro del 2014.

AUMENTATA LA TEMPESTIVITA’ DEI PAGAMENTI

Si riduce la lentezza con cui il Comune riscuote i propri crediti, relativi ad entrate tributarie ed extra tributarie conservate in conto residui, che passa da 45,25% nel 2009 a 11,88% nel 2014, in calo rispetto al 17,14% del 2013. Si riduce anche la lentezza con cui il Comune paga i fornitori: da 48,34% nel 2009 a 19,17% nel 2014, aumentando così la tempestività nei pagamenti. Scende anche l’incidenza della spesa di personale sul volume di entrate correnti: da 39,11% nel 2009 a 31,38% nel 2014, in ulteriore calo rispetto al 33,93% del 2013. La consistenza dei debiti di finanziamento (mutui in essere) in relazione alle entrate correnti scende da 70,94% nel 2009 a 51,50% nel 2014, in calo rispetto al 58,64% del 2013.

3,801 MILIONI DI AVANZO PER SCUOLE E SICUREZZA STRADALE

La spesa, comprensiva di parte corrente, investimento, rimborso dei prestiti, è pari a 79,301 milioni di euro. Le entrate (tributarie, trasferimenti correnti, extra tributarie, per investimenti) ammontano a 84,075 milioni di euro. Il saldo di parte corrente dell’esercizio 2014 è di 4,773 milioni di euro.
L’avanzo di amministrazione è di 11,164 milioni di euro che potenzialmente sono destinati così: 3,801 milioni di euro destinati al finanziamento di spese di investimento destinate in larga prevalenza alla manutenzione straordinaria, cura di edifici pubblici (in particolare scuole), riqualificazione della città e sicurezza stradale; 2,299 milioni di euro obbligatoriamente destinati al finanziamento di specifici interventi principalmente in conto capitale (investimenti); i rimanenti 5,064 milioni di euro è avanzo libero da vincoli ed eventualmente destinabile alle finalità dell’Amministrazione, una volta coperti gli accantonamenti ai vari fondi rischi previsti dal nuovo regime di bilancio ‘armonizzato’.

DIMINUISCONO SPESA PERSONALE E INDENNITA’ DI GIUNTA

La spesa corrente 2014, comprensiva della spesa di personale, ammonta complessivamente a 70,331 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente stabile e registrando una diminuzione, dopo diversi anni, di 206.841 euro.

Le misure che l’Amministrazione comunale ha adottato, anche nel 2014, al fine di assicurare l’equilibrio economico-finanziario del bilancio sul versante della spesa corrente, ovvero della spesa destinata a garantire il funzionamento quotidiano dei servizi, hanno riguardato:

– il contenimento della spesa per il personale, anche attraverso il contenimento della retribuzione accessoria dei dipendenti e dei Dirigenti in sede di definizione, con le organizzazioni sindacali, dei rispettivi Fondi per l’anno 2014, oltre al contenimento della spesa per le missioni e la formazione;
il contenimento delle indennità della Giunta Comunale e delle spese di rappresentanza e di trasferta degli Amministratori;
la riduzione della spesa corrente per incarichi professionali esterni e collaborazioni coordinate e continuative;
un’attività di verifica della congruità dei costi di gestione di alcuni servizi in relazione alle prestazioni rese e alle tariffe di accesso applicate;
una capillare analisi e monitoraggio delle spese di esercizio e manutenzione.

In conclusione, una attenta lettura dei risultati dell’esercizio 2014 relativi alle spese mostra come l’amministrazione sia riuscita a sostenere alcune nuove spese che ne qualificano l’attività (in particolare Servizi Sociali), grazie ai risparmi effettuati in altri vari comparti di spesa (personale, spese generali, spese economali, utenze, etc.).

ENTRATE: RECUPERO DI IMPOSTE INEVASE

Le numerose modifiche normative intervenute nel corso degli ultimi anni rendono difficilmente confrontabili le entrate del consuntivo 2014 con quelle degli anni precedenti.

Per quanto attiene al Titolo I, nel quadro dei rapporti fra Stato e Comuni, si osserva un cambiamento strutturale di grande rilievo. Nel 2013 è entrato in vigore il nuovo sistema dei trasferimenti dallo Stato denominato Fondo di solidarietà comunale (al posto del precedente fondo di riequilibrio). Il Comune di Cremona ha beneficiato nel 2014 di un Fondo di solidarietà per 4,856 milioni di euro, tuttavia ha subito un prelievo forzoso sull’IMU versata dai cittadini cremonesi a beneficio dello stesso Fondo di solidarietà per 7,366 milioni di euro. In altre parole, con il nuovo sistema dei trasferimenti statali, il Comune di Cremona è fra quelli la cui posizione netta è costantemente negativa, ovvero anziché “ricevere” dallo Stato, “versa” al Fondo di solidarietà gestito dallo Stato 2,510 milioni di euro a favore dei Comuni considerati più “poveri”, ovvero con minore capacità impositiva. I 2,510 milioni con cui nel 2014 il Comune di Cremona contribuisce a questo fondo non hanno evidenza in bilancio perché i criteri contabili richiedono che l’IMU sia già al netto di questo importo, direttamente trattenuto dallo Stato.

E’ continuato il recupero di imposte evase; nel 2014 sono stati emessi avvisi di accertamento per tributi arretrati che hanno riguardato l’ICI per 453.000 euro, la TARSU per 144.000 euro, la COSAP per 91.000 euro; inoltre sono stati riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate 194.000 euro quali proventi per l’attività di contrasto all’evasione fiscale svolta dal Comune di Cremona.

Per quanto riguarda il Titolo II, ed in particolare i trasferimenti dallo Stato, si osserva un importante decremento dovuto principalmente alla diminuzione del trasferimento compensativo dell’abrogazione dell’IMU sull’abitazione principale che passa da 6,512 milioni di euro a 1,270 milioni, solo in parte compensato dal Contributo statale diretto ad assicurare l’invarianza del gettito tributario locale c.d. “Fondo Tasi” pari ad 1,448 milioni di euro.

Le entrate extra tributarie (Titolo III) aumentano globalmente di circa 2,033 milioni di euro. Le entrate al Titolo IV e al Titolo V sono destinate a finanziare principalmente gli investimenti in opere pubbliche ed attrezzature per i diversi servizi comunali.

Nonostante il “ricco” Piano delle Alienazioni approvato dal Consiglio Comunale nel 2014, solo una minima parte di esso è stato realizzato esponendo in modo significativo il Comune di Cremona al rischio di non rispettare il Patto di stabilità interno nell’anno 2014, con le conseguenti pesantissime sanzioni previste dalla legge da applicarsi nel corso del 2015.

SCARICA LA RELAZIONE PRESENTATA IN COMMISSIONE

Cantiere via Brescia, le attività commerciali saranno esentate dai tributi. Su via Persico terminati rilevamenti viabilità

Le attività commerciali e artigianali interessate dal cantiere per la realizzazione del sottopassaggio ferroviario in via Brescia saranno esentate dal pagamento dei tributi locali per l’anno 2015. Questo la decisione che verrà presa in Giunta, sentita la relazione dell’assessore alle Risorse Maurizio Manzi, e che verrà a breve formalizzata con un’apposita delibera.

La normativa vigente consente all’Ente locale il riconoscimento di agevolazioni, sino alla totale esenzione, relativamente ai tributi locali dovuti dalle attività commerciali ed artigianali coinvolte da cantieri per un periodo superiore ai 6 mesi.

Per le attività interessate dai lavori del sottopasso comprese nel tratto tra via Gallazzi e via Esilde Soldi, abbiamo stabilito di avviare la procedura per l’esenzione dei tributi locali in quanto situati in zone precluse al traffico per il cantiere iniziato il 10 novembre 2014 e con termine previsto per il 30 giugno 2015. Un’attenzione dell’Amministrazione per quelle attività che stanno affrontando disagi conseguenti alla realizzazione dell’opera, attenzione già dimostrata in occasione del sottopasso di via Persico.

Dopo l’approvazione della specifica delibera da parte della Giunta, verrà inviato alle attività interessate il modulo per la richiesta dell’esenzione, da riconsegnare agli uffici comunali. Sarà avviata una verifica da parte degli stessi uffici della regolarità tributaria dei richiedenti (pagamenti, dichiarazioni ecc.) e contestuale sospensione della pretesa tributaria. Infine, avverrà la verifica della sussistenza dei requisiti e successiva conferma o revoca dell’esenzione con recupero del tributo senza applicazione di sanzioni e interessi.

La Giunta ha fatto inoltre il punto della situazione per quanto riguarda la viabilità legata al sottopasso di via Persico. Qui è stato posizionato un segnalatore di velocità in prossimità del sottopassaggio, sul lato in ingresso alla città. Nel frattempo gli uffici hanno ultimato i rilevamenti sul numero di passaggi (utilizzando le spire) in via Persico, via Gallazzi e via Soldi: questi dati serviranno per valutare eventuali modifiche alla viabilità.

Manzi sulla Tari: ‘Stiamo lavorando alle soluzioni, ma perché prima non è stato fatto?’

Le dichiarazioni dell’ex Assessore al Bilancio del Comune di Cremona Roberto Nolli, apparse domenica 13 luglio sul quotidiano La Provincia, sono lo spunto per una ulteriore puntualizzazione sulla questione Tari da parte dell’attuale Assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi che, la scorsa settimana, a margine del Distretto Urbano del Commercio, ha già incontrato proprio su questo tema le associazioni di categoria. Pubblico le sue dichiarazioni qui di seguito in versione integrale.

“Ringrazio l’ex Assessore al Bilancio Nolli per il contributo di idee che si è affrettato a divulgare – esordisce Manzi – anche se viene immediata la domanda: perché, se “l’Amministrazione Comunale ha gli strumenti per affrontare la situazione e rimodulare le tariffe della Tari” questi strumenti non sono stati utilizzati quando era in suo potere farlo? Certamente, se fossero stati utilizzati, oggi alcune categorie di commercianti non si troverebbero in questa situazione. I lettori trarranno certamente le considerazioni del caso e si daranno le appropriate risposte. In particolare sul tema Tari, non si capisce perché l’ex Assessore Nolli, che dell’attuale situazione è l’autore principale, propone solo oggi soluzioni che sono, secondo lui, di possibile applicazione. La vicenda Tari, sulla quale ho già avuto modo di confrontarmi con i rappresentati di categoria, è il risultato di una serie di elementi e condizioni (“computo puntuale del servizio”, contenuti e modello di gestione del servizio di raccolta, rilevazione di dati statistici sulla produzione di rifiuti, …) che, seppur ben noti (come confermato dallo stesso ex Assessore), non sono stati opportunamente considerati e governati dalla precedente Amministrazione. Proprio la mancanza di conoscenza di questi elementi, che sono invece fondamentali per indirizzare l’attribuzione dei costi, ha determinato, da parte di chi mi ha preceduto, la scelta di riferirsi a modelli e coefficienti di Legge precostituiti e con dinamiche la cui applicazione è predefinita. Ma la cosa ancor più grave è che, nonostante al momento della definizione delle tariffe fosse già ben evidente che alcune categorie di esercenti avrebbero avuto gli aumenti che oggi li preoccupano, non è stato fatto nulla per individuare opportuni correttivi, magari proprio quelli che oggi sono così ben evidenziati “senza giri di parole” dall’ex Assessore Nolli (unica proposta concreta di intervento quella di “uno spazio tecnico per intervenire sulla terza rata”)”.

“Ma questo è il passato – continua l’assessore Manzi – oggi ci troviamo a gestire un problema che di certo non è più della precedente Amministrazione, anche se è colei che l’ha generato. E’ un problema che non è solo di alcune categorie di esercenti e non è solo della Giunta (mio in particolare): è diventato ”nostro”, è dei cittadini tutti. L’impegno che ho assunto con le associazioni di categoria, ma aggiungo con tutta la comunità, è quello di individuare possibili soluzioni che possano, nel breve, alleviare le preoccupazioni delle categorie di esercenti colpite e consentire loro di proseguire le loro idee imprenditoriali. Poi individuare, attraverso la disponibilità e l’interpretazione di dati statistici, la condivisione di idee e il riferimento a quelle realtà amministrative che sono considerate l’eccellenza, le migliori forme gestionali di raccolta e smaltimento dei rifiuti che consentano il giusto mix fra qualità e costo del servizio. Su questi temi stiamo già lavorando con gli altri Assessori coinvolti e con il gestore del servizio (AEM Gestioni), con il quale siamo in costante contatto”.

“Guardiamo avanti – dichiara l’assessore alle Risorse – ora abbiamo una emergenza da gestire e vogliamo, dobbiamo trovare una soluzione; stiamo lavorando a questo e, come promesso, saremo pronti a confrontarci con le associazioni di categoria sugli scenari che abbiamo elaborato, quelli possibili e attuabili subito. Scenari che considereranno e prenderanno spunto dalla situazione di Bilancio, che l’ex Assessore Nolli conosce molto bene, senza annunciare facili soluzioni che avrebbero solo il sapore di ingannare i cittadini”. 

“Va inoltre considerato – conclude Manzi – che il tema della Tari, e dei tributi in generale, non può e non deve essere visto a se stante, si inquadra piuttosto all’interno di una visione più ampia che comprende una analisi complessiva dei servizi resi alla comunità, del loro funzionamento, delle dinamiche sociali sottese, ma anche dei servizi di cui si avvale la macchina comunale, dell’organizzazione, delle relazioni, dei costi. E’ scorretto evidenziare, come è stato fatto, situazioni che, è evidente, non sono sorte o si sono manifestate solo oggi e proclamare la loro facile soluzione suggerendo “scelte”. Se così fosse, non capisco perché queste scelte e le conseguenti azioni, non si sono concretizzate negli anni in cui l’ex Assessore Nolli aveva la visione strategica, le leve, il potere, l’autorevolezza e la capacità di metterle in atto. Lo ringrazio comunque per gli “stimoli”, che rimarranno ben annotati nella lista delle azioni che sono da implementare insieme alle altre che in queste tre settimane ho avuto modo di rilevare e sulle quali sono disponibile, come già peraltro avvenuto, ad un confronto”.