Siamo Regione Europea della Gastronomia: il lancio a Identità Golose a Milano

Una vetrina importante per Cremona, per le nostre imprese, i nostri produttori e i nostri ristoratori. A Milano c’erano i nostri prodotti, i nostri chef e le nostre aziende. Questo è un progetto di sistema tra quattro territori diversi, tra imprenditori, tra cultura e turismo, quel viaggio basato sul gusto che tanto affascina. Perchè Cremona è terra del saper fare, liutario certamente, ma anche terra del saper fare buon cibo!

SIAMO REGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA

Come Lombardia Orientale, costituita dai territori compresi fra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, abbiamo ottenuto il prestigioso riconoscimento di Regione Europea della Gastronomia 2017. L’assegnazione del titolo ha dato l’avvio a una collaborazione inedita fra territori con caratteristiche e risorse turistiche diverse, accomunati da un’offerta di eccellenza in campo enogastronomico che fa della Lombardia Orientale un bacino di assoluto interesse considerata la presenza di prodotti certificati, ristoranti di eccellenza e la diffusione di prodotti tradizionali che sono espressione di una cultura che da secoli punta sul territorio e le sue risorse. Unendo le forze, con gli altri 9 partner del progetto: Bergamo, Brescia, e Mantova, le rispettive Camere di Commercio, Regione Lombardia e l’Università di Bergamo, intendiamo promuovere un’unica grande destinazione turistica, puntando sul connubio tra patrimonio artistico e naturalistico e la tradizione eno-gastronomica locale.

Ex area Lucchini, abbiamo risolto una questione ferma da anni. Ora lavoriamo alla destinazione d’uso

Oggi, con un incontro nella Sala Giunta di Palazzo Comunale insieme all’Assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio, abbiamo sancito la chiusura definitiva degli accordi inerenti l’ex area Lucchini, grazie ai quali il Comune è divenuto proprietario, in via esclusiva, delle aree poste al piano terra di 4753 metri quadrati che di quelle poste al piano interrato con superficie di 4700 metri quadrati comprese nell’area delimitata dalle vie Mantova – Lucchini – dell’Annona – Cappuccini.

Alla riunione hanno partecipato, per conto del Comune, Marco Pagliarini, dirigente del Settore Lavori Pubblici, Lamberto Ghilardi, dirigente del Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti, Patrimonio, Marco Masserdotti, direttore dell’Unità di staff Urbanistica e Area Omogenea, Gianfranco Baronio, responsabile dell’Ufficio Attuazione Convenzioni. Erano inoltre presenti, tra gli altri, Claudio Casarini, amministratore dell’Intercondominio Lucchini, Giovan Battista Pietra, liquidatore e legale rappresentante della società SECOME srl, e una rappresentanza della Società DALLA BONA SpA.

Si tratta di un risultato storico, reso possibile grazie ad un lungo lavoro di analisi e mediazione operato dai competenti uffici comunali, in particolare dai dirigenti Pagliarini, Ghilardi e Masserdotti e dal funzionario Gianfranco Baronio, ai quali va la nostra sincera gratitudine. E’ stato così possibile risolvere, in via definitiva, con reciproca soddisfazione di tutte le parti in causa, una vicenda molto complessa e che si trascinava da diversi anni. Un altrettanto sincero ringraziamento per la loro disponibilità va naturalmente a Claudio Casarini, nella sua veste di amministratore dell’Intercondominio Lucchini, ed ai rappresentanti delle società SECOME Srl e DALLA BONA SpA.

A seguito della chiusura degli accordi con le varie parti, ora siamo innanzitutto in grado di mettere finalmente ordine ad un comparto da anni in sofferenza a causa di problemi di sicurezza riconducibili anche alla presenza di spazi incustoditi e di aree private aperte all’uso pubblico non regolamentate. Inoltre è nella condizione di disporre, in via esclusiva, di aree che, per caratteristiche, distribuzione e buono stato di conservazione, potranno essere destinate, in coerenza con il processo avviato di razionalizzazione degli spazi comunali, ad una molteplicità di utilizzi: parcheggio pubblico, archivio, magazzino o deposito, oppure alla coesistenza di tutte queste funzioni.

Nel 2007 sono state costituite a favore del Comune di Cremona le servitù perpetue di uso pubblico a parcheggio sulle aree poste al piano terra ed al piano interrato del Piano di Lottizzazione di completamento denominato “ex Lucchini” datato 1999 riguardante parte delle aree poste in via Mantova già oggetto di un Piano di Lottizzazione datato 1985 precedentemente scaduto e solo in parte attuato.

Nonostante l’avvenuta costituzione di servitù di uso pubblico e nonostante le numerose azioni intraprese da parte del Comune gli spazi posti al piano interrato non sono mai stati resi fruibili al pubblico a causa di varie problematiche succedutesi nel tempo, compresi numerosi trasferimenti di proprietà che hanno reso difficile l’individuazione del soggetto effettivamente obbligato la cui figura è stata accertata in via definitiva solo nel 2014.

Il 17 marzo 2016 la proprietà SECOME srl, sollecitata ad adempiere ai propri impegni, manifesta la propria disponibilità a cedere gratuitamente le aree al Comune previa risoluzione di un contenzioso in atto con l’Intercondominio Lucchini dal quale le aree sono state gestite per un certo periodo in assenza di atti che ne attribuissero chiaramente la proprietà. Si prospetta l’opportunità per il Comune di Cremona di divenire proprietario, in via esclusiva, sia delle aree poste al piano terra, per una superficie di 4753 mq, già aperte all’uso pubblico, che di quelle poste al piano interrato (4.700 mq), l’uso pubblico delle quali è ancora impedito.

Tale possibilità è accolta da subito con favore da tutte le parti coinvolte a vario titolo. In particolare i rappresentanti dell’Intercondominio Lucchini manifestano apprezzamento per l’iniziativa nella speranza di vedere definitivamente risolti i problemi di sicurezza, da sempre lamentati, dovuti alla presenza degli spazi incustoditi posti al piano interrato e per l’eventualità, nel frattempo concretizzatasi, di definire compiutamente un accordo con il Comune volto a regolamentare l’utilizzo e la gestione di tutte le aree residue di superficie di proprietà dell’Intercondominio, destinate dal primo Piano di Lottizzazione del 1985 a verde e parcheggio privato di uso pubblico, dando nel contempo la propria disponibilità ad abbandonare il contenzioso con la proprietà degli spazi proposti in cessione al Comune. Questo agevola di fatto la definizione degli elementi di carattere patrimoniale ancora in sospeso.

Ne conseguono alcuni passaggi fondamentali qui di seguito riepilogati. Viene definita innanzitutto la procedura per l’acquisizione in proprietà da parte del Comune dei 15 posti auto di proprietà della Società DALLA BONA SpA collocati al piano interrato. Si opta per la permuta con le sei autorimesse di proprietà comunale poste all’interno del Condominio De Stauris. Il 24 marzo 2016 la Società DALLA BONA SPA manifesta il proprio interesse per l’acquisto di queste autorimesse. Il 6 aprile successivo in Giunta esprimiamo il parere favorevole a tale soluzione e gli uffici competenti provvedono a formalizzare le opportune procedure di evidenza pubblica. Il 25 maggio in Giunta decidiamo di aderire alla proposta di cessione gratuita al Comune di aree ed immobili in parte già asserviti ad uso pubblico posti al piano terra ed al piano interrato nell’ambito del Piano di Lottizzazione di completamento denominato “ex Lucchini” formulata da SECOME srl. Il 15 giugno approviamo la bozza di Convenzione per la regolamentazione dell’utilizzo degli spazi ad uso pubblico posti al piano terra compresi nell’ambito territoriale delimitato dalle vie Mantova – Lucchini – dell’Annona – Cappuccini, proposta da Intercondominio Lucchini. Tale convenzione viene sottoscritta il 12 luglio, sei giorni più tardi, il 18 luglio, segue la stipula dell’atto di cessione gratuita al Comune delle aree ed immobili di proprietà SECOME srl. Infine, il tutto si chiude il 29 settembre con l’atto di permuta di immobili tra il Comune e la società DALLA BONA SpA.

Area Lucchini: risolviamo il problema di anni

A Bergamo nuovo incontro della Lombardia orientale: progetti comuni e alleanze territoriali

E’ il secondo momento dopo il primo avvenuto il 6 ottobre scorso nella città di Brescia. Un appuntamento mensile che abbiamo scelto di organizzare per confrontarci su alcune tematiche care alle rispettive città, costruire sinergie e progettualità comuni. Siamo stati accolti nella sede del comune di Bergamo a Palazzo Frizzoni. Abbiamo visitato la Pinacoteca all’Accademia Carrara e poi ci siamo riuniti in un tavolo operativo nell’ufficio del sindaco Gori.

Continua la collaborazione fruttuosa tra sindaci della Lombardia orientale per costruire progetti comuni e alleanze territoriali. Innovazione tecnologica nel sistema museale, pareggiati, trasporto ferroviario: sono solo tre dei temi che abbiamo affrontato e sui quali continuiamo a lavorare. Ovviamente è sempre all’ordine del giorno la preparazione dell’European Region of Gastronomy 2017, titolo prestigioso che abbiamo ricevuto insieme e per il quale siamo fortemente impegnati.

Il prossimo appuntamento sarà a dicembre nella città di Cremona.

A Brescia con Del Bono, Gori e Palazzi: uniamo le forze per la Lombardia orientale

A Brescia con Del Bono, Gori e Palazzi: uniamo le forze per la Lombardia orientale

Un incontro al mese per continuare a lavorare nell’ottica di quella Lombardia orientale che vede Cremona, Brescia, Bergamo e Mantova “unire le forze a beneficio dei territori”. È partito a Brescia, al Museo di Santa Giulia, “l’appuntamento fisso” con i sindaci del Comune di Brescia Emilio Del Bono, del Comune di Bergamo Giorgio Gori e del Comune di Mantova Mattia Palazzi con i quali ci riuniremo ogni mese in modo continuativo su diversi temi.

Continuiamo questo percorso che ci vede uniti come sindaci per affrontare insieme le sfide che riguardano tutti e per costruire progetti e sinergie. Sinergie già in atto tra i quattro territori per esempio sull’European Region of Gastronomy e su diversi progetti in ambito culturale come la collaborazione tra i musei e tra i conservatori. Questo è il primo di una serie di incontri. Tanti sono i temi su cui ci confronteremo: dai trasporti ai bandi europei, dalle riforme istituzionali alla cultura. Una unione tra sindaci e tra territori che si mettono insieme perché condividono idee e progetti e perché riconoscono che insieme si è più forti. Con Del Bono, Gori e Palazzi replicheremo questo appuntamento anche nella nostra città.

Siamo Regione Europea della Gastronomia 2017

Foto Christian Penocchio

Siamo Regione Europea della Gastronomia 2017: solo insieme si vincono le sfide

Solo insieme si vincono le sfide: siamo terre del saper fare buon cibo. Saper fare così sublime che è anche arte, bellezza, impresa e cultura. La Lombardia Orientale (Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova) è “Regione Europea della Gastronomia 2017”. Abbiamo ricevuto l’Award presso il Conference Center di Expo a Milano nell’ambito della Food Tourism Week della Commissione Europea.

Ad aprire l’incontro, l’Assessore Regionale al Commercio Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini. Come partner istituzionali del progetto della Lombardia Orientale, siamo stati accompagnati durante la cerimonia da testimonial di rilievo del panorama nazionale. Enrico Cerea (Chef tre stelle Michelin del ristorante Da Vittorio) presentato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Maurizio Zanella (Presidente Consorzio Franciacorta) presentato dal sindaco di Brescia Emilio Del Bono, Romano Tamani (Chef Michelin del ristorante Ambasciata e Testimonial UNESCO) presentato dal sindaco di Mantova Mattia Palazzi. Per Cremona Cesare Baldrighi, Presidente Consorzio Grana Padano, vera eccellenza dei nostri territori e della nostra filiera lattiero-casearia. I quattro Ambasciatori sono i primi della Lombardia Orientale che nei prossimi mesi, da qua al 2017, vedrà altri supporter di diversa provenienza, presenti negli eventi futuri legati al bacino territoriale lombardo.

L’Università degli Studi di Bergamo, coordinatore scientifico di progetto, ha giocato un ruolo importante per il raggiungimento di questo importante Award che riconosce l’eccellenza dei quattro territori coinvolti e del lavoro svolto dai Comuni Capoluogo e dalle Camere di Commercio di Bergamo, Cremona e Mantova.

Erg è il nostro Expo Legacy, il dopo Expo dei nostri territori che si sono uniti in questo grande e importante progetto di sinergia e promozione territoriale. Cremona è protagonista portando dentro Erg le eccellenze gastronomiche, le proposte culturali e turistiche sovraterritoriali come il Festival Monteverdi con Cremona, Mantova e Venezia e il Festival Acquedotte tra Cremona e Salò, i progetti come quello dell’alta formazione in sicurezza alimentare e ‘Cremona Food Lab’ per la creazione di un hub di ricerca e servizi per le aziende del settore agroalimentare, in particolare dolciario e lattiero caseario, al fine di supportarle nell’innovazione di prodotto e di processo. Un progetto di sistema che mette insieme istituzioni, università, istituti di ricerca e imprese e che abbiamo presentato all’interno degli ‘Interventi Emblematici’ alla Fondazione Cariplo, sempre attenta ai territori. Cremona insieme a Bergamo, Brescia e Mantova: terre unite che si presentano al mondo per intercettare quel mercato di turismo internazionale che ha ambiti importanti ancora da esplorare.

Oltre alla nostra Lombardia Orientale hanno ottenuto il titolo le Regioni di Aarhus (Danimarca) e Riga (Latvia), a seguito di una selezione avvenuta il 3 luglio scorso a Barcellona, con il parere positivo di una giuria internazionale formata da un pool di esperti indipendenti, selezionati dai membri di IGCAT, Istituto Internazionale per la Gastronomia, Cultura, Arte e Turismo. 

Ci ha consegnato il premio Jordi Tresserras, professore di Heritage Management and Cultural Tourism all’Università di Barcellona ed esperto conosciuto del settore del turismo culturale ed enogastronomico.

Festival Monteverdi sbarcato sui Navigli di Milano con l’Assessore Cappellini e la Fondazione Cariplo: tradizione e innovazione per prospettive di sviluppo

Abbiamo presentato a Milano l’edizione 2015 del Festival con l’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini e la Sovrintendente del teatro Ponchielli Angela Cauzzi. Ospite l’Assessore regionale alle Culture, identità e Autonomie Cristina Cappellini.
La presentazione è avvenuta in navigazione sulla motonave Verdi, partita dal ponte dello Scodellino e guidata dal Capitano Fulvio Regis del Consorzio Navigare Adda.

Un festival di grande tradizione che quest’anno è nuovo. Nuovo perché ospita ensemble nuovi o che non si esibiscono a Cremona da tanti anni e che racchiude in sé diversi linguaggi, nuovo perché si chiude con una crociera musicale tra Cremona, Mantova e Venezia, territori di Claudio Monteverdi. Questo viaggio ha un significato straordinario: il nuovo Rinascimento parte dai territori solo se questi sono territori aperti, c’è un bacino di fiume da rivalorizzare e ci sono mercati turistici internazionali da intercettare. Raccontare cose nuove in ambito culturale vuol dire accrescere la coscienza collettiva e disegnare prospettive di sviluppo.

“Il festival si caratterizzerà per la suggestiva crociera lungo il Po, fiume dal fascino particolare per le genti del Nord, che unisce Lombardia e Veneto, Regioni leader in campo economico ma anche culturale – ha detto l’Assessore regionale Cappellini – Noi, come Regione Lombardia, abbiamo deciso di investire molto su alcuni progetti Macroregionali, come testimonia da ultimo l’Abbonamento Musei realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte. Proprio continuando in questa direzione posso anticipare che tra i prossimi progetti che vorrei condividere con le altre Regioni e penso in particolare al Veneto e al Piemonte, oltre che ai Cantoni della vicine Svizzera, ci sono iniziative volte a valorizzare il patrimonio immateriale che per noi rappresenta un punto fondamentale delle nostre politiche culturali. Il Comune di Cremona ha avuto questa bella intuizione che coniugando musica, arte e paesaggio, valorizza i diversi territori, idea a cui va il nostro plauso e sicuramente l’apprezzamento dei cittadini”.

È intervenuta anche Cristina Chiavarino, Direttore Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo che su apposito bando ha riconosciuto al Festival Monteverdi un contributo di 500mila euro su tre anni. “Porto i saluti del presidente di Fondazione Cariplo – ha detto Chiavarino – Siamo qui per testimoniare l’importanza di questo progetto all’interno dei contributi economici e progettuali che la Fondazione dà nell’ambito della cultura. Un festival che ha prospettive di futuro, di innovazione, di sinergie territoriali, di internazionalizzazione. Ci crediamo molto e siamo sicuri che questa iniziativa avrà grandissimi risultati”.

Importante presenza anche del Touring Club Italiano con Valentina Suni in rappresentanza del Presidente Franco Iseppi. Ha chiuso la presentazione Lisa Navach, responsabile del Progetto Artistico del Monteverdi Festival, con l’illustrazione del programma che avrà inizio il 15 maggio, giorno del compleanno di Monteverdi, e si snoderà fino al 30 maggio con dodici imperdibili concerti per chiudersi dal 31 maggio al 1 giugno con la crociera musicale lungo il Po fino alla Laguna tra Cremona, Mantova e Venezia.

La presentazione del Festival è terminata nella darsena da poco inaugurata con un assaggio di Jazzin’ around Barocco di Paola Quagliata e Luca Garlaschelli e con un aperitivo curato dai cuochi della Strada del Gusto.

Festival Monteverdi, indimenticabili concerti e una crociera musicale tra Cremona, Mantova e Venezia

Essere protagonisti di dodici indimenticabili concerti dedicati al grande Maestro Claudio Monteverdi e poi salpare lungo il Grande Fiume per una crociera musicale da Cremona, a Mantova, a Venezia. Questa la straordinaria proposta della XXXII edizione del Festival Claudio Monteverdi, intitolata ‘Onde sussurranti’. Nell’anno di Expo, i milioni di visitatori che approderanno in Lombardia e in tutto il Nord Italia, saranno attirati da un viaggio nell’eccellenza del made in Italy attraverso le tre città di Claudio Monteverdi: progetto del Teatro Ponchielli di Cremona e del Comune di Cremona, in stretta sinergia con il Comune di Mantova e il Teatro La Fenice di Venezia. Il viaggio inizia il prossimo 15 maggio, giorno del compleanno di Claudio Monteverdi, con due concerti a lui dedicati ed interpretati dagli amatissimi Tallis Scholars e dal Coro Costanzo Porta e con Monteverdi e si concluderà con il Vespro interpretato dall’acclamato gruppo anglosassone The Sixteen. Il viaggio immaginario percorre l’intera penisola, dalla Napoli dei Turchini al barocco romano di Arte Musica, dalla Toscana di Auser Musici alla Sardegna del Suonar Parlante e del Concordu de Orosei.

All’interno del Festival, anche uno spazio per pensare, discutere, incontrare. Sono le Monteverdi OFFicine, un luogo non luogo per svelare i segreti degli artisti, scoprire i sapori della musica e del buon cibo, restare incantati dalle suggestioni del cinema.

Ma poi… il viaggio immaginario diventa viaggio reale.

Le desiate acque di Claudio Monteverdi. Il 31 maggio il Festival si mette in cammino, anzi s’imbarca e salpa, alla volta dello stesso viaggio che Monteverdi compì più volte tra Cremona, Mantova e Venezia. Una crociera musicale sull’idrovia che congiunge il Po, la più importante arteria italiana che scorre per oltre 650 chilometri, al Mincio e le sue dighe, fino alla Laguna. Una weekend in battello, per scoprire il territorio da una prospettiva insolita: un viaggio scandito dal lento scorrere dell’acqua, ritmato da concerti e spettacoli, nonché pillole di musica sul battello. Vivere suggestivi momenti musicali al teatro Bibiena di Mantova e gli affascinanti luoghi monteverdiani nella splendida Venezia.

Una proposta imperdibile di respiro internazionale, omaggio al grande Claudio Monteverdi.

A Milano da Cavalli insieme a Lodi e Mantova: lettera sul ‘treno dei capoluoghi’ per Expo

Con Mantova e Lodi abbiamo incontrato in Regione con l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alberto Cavalli. Presenti anche l’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini e l’Assessore alla mobilità del Comune di Lodi Tommaso Premoli. Assente il vicesindaco del Comune di Mantova Espedito Rose che però ha fatto pervenire a Cremona, a Mantova e all’Assessore Cavalli la sua posizione, già condivisa peraltro nella lettera congiunta inviata in Regione a settembre dai tre sindaci.

Non siamo andati in Regione per chiedere una maggiore qualità del servizio ferroviario, ma siamo venuti a dire anche che Cremona c’è e sta facendo la sua parte, lavorando su prospettive di sviluppo. Se il cuore pulsa, ma le arterie non funzionano il territorio muore.

Riconosciuto dall’Assessore Cavalli e dai tecnici regionali il progressivo peggioramento del servizio in particolare della linea Mantova-Cremona-Milano e la situazione critica della Cremona-Brescia. I Comuni hanno chiesto all’Assessore Cavalli una verifica sulla fattibilità del treno dei capoluoghi, collegamento con fermate Mantova, Piadena, Cremona, Lodi, Milano, e sullo stato del protocollo d’intesa firmato da Rfi e Trenord e contenente, tra le altre cose, i raddoppi selettivi della tratta.

La Regione ha manifestato la propria disponibilità tecnica ad approfondire una nuova fattibilità di velocizzazione della tratta in un tavolo di confronto.

Moltissimi cittadini – ho fatto presente all’assessore – ogni giorno vivono condizioni di mobilità, di lavoro e di vita davvero critiche a causa dei disservizi ferroviari. Se la linea è satura a livello infrastrutturale, capiamo insieme quali possono essere azioni anche sperimentali per il miglioramento del servizio. Ci sono delle novità importanti. Abbiamo riunito pendolari e ferrovieri e abbiamo riunito i territori al di là dell’appartenenza politica: Cremona, Mantova e Lodi insieme per la prima volta. C’è una volontà politica nuova che dice alla Regione che il sud della Lombardia ha bisogno di un riscatto. Abbiamo davanti l’occasione di Expo, proviamo a capire insieme azioni sperimentali e a costruire una prospettiva con una tempistica chiara e comunicabile.

I prossimi passi: i nostri Comuni elaboreranno una lettera con la richiesta precisa a Regione, Trenord e Rfi di avviare lo studio di un treno veloce sperimentale per Expo, come primo passo nel weekend. Cremona, Mantova e Lodi chiederanno anche il cronoprogramma del protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Lombardia e Rfi ormai tre mesi fa. Come tempistiche, nella lettera i Comuni insisteranno sulla convocazione del tavolo entro il mese di novembre.

Treni per Milano, con Lodi e Mantova chiesto incontro all’assessore Cavalli

Con il sindaco di Mantova Nicola Sodano e il sindaco del Comune di Lodi Simone Uggetti abbiamo inviato una lettera all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Alberto Cavalli e, per conoscenza, al presidente della Regione Roberto Maroni, per chiedere un incontro costruttivo sul trasporto ferroviario della linea Milano-Cremona-Mantova.

Egregio Assessore Cavalli,
alla luce dei proficui incontri avvenuti tra noi sindaci dei Comuni di Cremona, Mantova e Lodi, siamo a chiederLe un incontro, costruttivo e non polemico, sulla situazione del trasporto ferroviario della linea Mantova-Cremona- Milano.
L’obiettivo dell’incontro è di portare alla sua attenzione la proposta di un “treno dei capoluoghi” sperimentale per Expo 2015 che colleghi Mantova, Piadena, Cremona, Lodi e Milano.
I nostri comuni e, ne siamo convinti, anche Regione Lombardia hanno infatti l’esigenza di poter offrire ai milioni di visitatori che arriveranno a Milano per l’Esposizione Universale un collegamento rapido e affidabile con le nostre città, le quali, ognuna nella sua specificità, sta lavorando intensamente per arricchire questo appuntamento che è anche e soprattutto valorizzazione dei territori.
L’incontro che siamo a chiederLe sarà anche occasione per affrontare il tema cruciale del raddoppio ferroviario della linea, alla luce del protocollo d’intesa sottoscritto a luglio da Lei e dal direttore commerciale di Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento della tratta ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova.
Altro tema che riteniamo necessario ed urgente affrontare, quello relativo al materiale rotabile. Sulla linea Mantova-Cremona-Milano sono stati fatti degli sforzi apprezzabili. 63 nuovi treni sono stati acquistati per i pendolari lombardi con un investimento di 500 milioni di euro. Il primo di questi è stato consegnato proprio sulla Mantova-Cremona-Milano. Chiediamo una informazione chiara in ordine alla distribuzione, in particolare tempi e collocazione, degli altri 62 treni. Un calendario di messa in servizio da condividere con i territori e con i rappresentanti dei pendolari.
E’ fondamentale recuperare uno standard di servizio dignitoso per i tantissimi cremonesi, mantovani e lodigiani che dai nostri territori si spostano, ogni giorno, spesso per questioni professionali o di studio, sui nostri treni. Occorre migliorare la puntualità e la pulizia dei treni, la tempestività e la precisione delle informazioni su eventuali disservizi e variazioni degli orari, l’accessibilità per i disabili, l’attenzione alla manutenzione e al funzionamento dei sistemi automatici (biglietterie).
Noi sindaci siamo pronti e determinati a collaborare per arrivare a questi risultati. Per Expo e per il dopo Expo. 

Il sindaco del Comune di Cremona
Gianluca Galimberti

Il sindaco del Comune di Mantova
Nicola Sodano

Il sindaco del Comune di Lodi
Simone Uggetti