Giorgio Gori sarà Presidente anche del Sud della Lombardia. Abbiamo bisogno di lui in Regione!

Sono tanti i motivi per cui sostengo Giorgio Gori.

Perché è un Sindaco che ama la sua città, la sua regione e il suo paese, che ha lavorato bene, ha avuto idee lungimiranti e perché ha saputo e sa fare squadra. L’ho visto all’opera su diverse partite che in questi anni ci hanno visto collaborare e vi assicuro che è così!

Perché abbiamo bisogno in Regione di un presidente che ha uno sguardo attento ai territori, che li coinvolge, che li ascolta, che cuce le varie esigenze. Il sud della Lombardia, spesso in questi anni dimenticato, ha bisogno di un presidente così, perché Cremona e i territori vicini stanno facendo molto e vogliono essere protagonisti! Vogliamo una Regione vicina!

Perché ha messo al centro del suo programma questioni che sono per Cremona e per la Regione strategiche: treni, infrastrutture, ponti, fiume Po, welfare, inquinamento, lavoro. Temi fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e del Sud della Lombardia su cui la Regione in questi anni non c’è stata o, peggio, è arrivata in rincorsa per mettersi una medaglia politica.

È mancata una visione complessiva della Regione e di una Regione in dialogo con altre regioni italiane e in Europa.

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione del trasporto ferroviario, quella del fiume, quella dei ponti senza una Regione Lombardia, che si siede al tavolo anche con la Regione Emilia Romagna? Come facciamo? Lo abbiamo chiesto in questi anni e ci siamo sentiti soli!

Come fa Cremona ad affrontare nel modo più efficace la questione dell’inquinamento se la Regione non fa da regia (una seria regia) tra i territori lombardi e tra le regioni del nord Italia? Come fa Cremona ad affrontare il fenomeno migratorio se la Regione fa finta di niente e si gira dall’altra parte lasciando i comuni soli?

Come fa Cremona ad affrontare la questione del trasporto su gomma se la Regione non ha un’idea rispetto al collegamento per esempio con Mantova? Già, perché abbiamo scritto con il Sindaco Palazzi in Regione ma non ci è mai stato risposto!

Sostengo Giorgio Gori perché ha un progetto diverso, migliore, più coordinato, più di insieme, più moderno, su sviluppo, agricoltura, capitale umano, formazione, ricerca e aiuto alle imprese, fiscale, infrastrutturale materiale e immateriale, e alla loro internazionalizzazione.

Perché ha un approccio diverso, più profondo sul tema della salute, del welfare, delle politiche attive del lavoro.

Perché sa come affrontare temi importanti come l’autonomia (nel 2015 eravamo insieme a proporre a Maroni di aprire le trattative con Roma senza fare un referendum inutile) o la sicurezza.

Perché fa politica con uno stile bello, senza violenza, riportando sempre sui contenuti. Perché usa parole non urlate e di senso. Perché affronta i temi fondamentali del lavoro, della sanità, del welfare senza facili populismi, ma proponendo azioni concrete.

Perché è aggregante. Ha saputo unire i partiti, fondamentali, e ha saputo dare spazio al civismo, altrettanto importante.

Ci sono tante persone che credono in Giorgio Gori. Il nostro territorio ha contribuito a questa corsa. Tante persone si sono appassionate ed impegnate, parlando, ascoltando, incontrando, servendo per un motivo alto e nobile. Il ringraziamento va anche a loro.

Quello più grande va a Giorgio Gori, per averci messo la faccia, per essersi messo in gioco per il bene comune.

“La politica è un modo di occuparsi degli altri”, ha detto recentemente: è un pensiero che condividiamo. È la politica con la p maiuscola, quella che ci piace, quella che costruisce, non che distrugge.

Tu sei pronto, Giorgio, noi siamo pronti a fare meglio, a cambiare passo. Tocca a noi. Mancano pochi giorni. Dobbiamo essere in tanti per vincere questa sfida e FARE MEGLIO, INSIEME!

Referendum inutile, ma c’è. Il mio sì per l’autonomia, quella vera!

Il 22 ottobre ci sarà il referendum sull’autonomia della Regione Lombardia. Ho detto in diverse sedi e anche al Presidente Maroni ciò che penso su questa iniziativa e credo sia giusto e doveroso renderlo pubblico. Anche per stimolare, spero, un dibattito civile e alto, che vada al di là degli schieramenti politici e si concentri sul tema, a mio avviso importante per la Regione e anche per il nostro territorio. Faccio una doverosa premessa. Penso che il referendum di ottobre sia inutile: il giorno dopo non cambierà nulla se non si mettono in campo azioni che potevano essere fatte indipendentemente dal referendum. Penso che il referendum sia strumentalizzato: dire che il referendum prevede che passino tutte le materie previste dalla legge è alludere a una prospettiva infattibile! E non si prendano in giro i cittadini lombardi e cremonesi: non esistono le S. Marino del nord e non esisteranno certo dopo il referendum.

Ma proprio perché il tema è importante e sostanziale e proprio perché l’autonomia – quella vera e seria – è tema caro al centrosinistra, usiamo la testa e non la pancia. Il progetto dell’autonomia lombarda, infatti, vale la pena ricordarlo, non è un’invenzione della Lega. Già nel 2007 il Governo Prodi e la Regione Lombardia, allora guidata da Roberto Formigoni, firmarono un’intesa per verificare la trasferibilità di alcune materie dallo Stato alla Regione. Iniziarono la trattativa, interrotta a causa della caduta del Governo Prodi e mai più ripresa dal successivo Governo di centrodestra in cui la Lega esprimeva ben quattro ministri: Bossi, Calderoli, Zaia e lo stesso Maroni. Dunque la serietà o meno della proposta credo debba essere valutata anche dalla tempestività di un referendum su temi, a mio parere, mai affrontati seriamente da chi ora lo indice a ridosso del voto regionale, modello ‘trampolino di lancio’ pre elettorale.

Lo strumento, dunque, è inutile e molto dispendioso! E anche strumentalizzato politicamente. Ma ora, volenti o nolenti, c’è. Il 22 ottobre si voterà. E il tema resta importante. Faccio una domanda: ci sarebbe bisogno di una Lombardia forte, che, nel pieno riconoscimento delle sue specificità e delle sue potenzialità, porti nella sua responsabilità regionale alcune materie importanti, diventando così capace di intervenire con più efficacia in alcuni ambiti, e aumenti la sua leadership in Italia e in Europa? La risposta per me è sì. Il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto proposte serie di ambiti sui quali concentrarsi per l’autonomia, ne cito uno: la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, perché siamo una regione con molti problemi di inquinamento e dobbiamo avere in mano le redini degli incentivi e della programmazione e perché il tema ha relazioni con materie già di competenza regionale come salute, agricoltura e consumo di suolo. Non abbiamo voluto il referendum, ma ora c’è: votare sì significa dire che ci impegniamo a fare ciò che non è stato fatto prima, a scegliere quali materie richiedere dentro l’autonomia rafforzata. Questo è l’unico risultato serio e possibile in una complessiva e necessaria revisione del Titolo V, affossata (a mio avviso purtroppo) dall’ultimo referendum nazionale. Sì significa dire che ci impegniamo finalmente con il Governo, che si è più volte detto disponibile a lavorare in questa direzione, ma su temi precisi. La Regione ha scelto (a nostre spese) una strada per avere un plebiscito. Ma in effetti il plebiscito c’è già, non ha bisogno di conferme, il mandato dei lombardi è chiaro già ora ed è anche il mio ed è per questo che voto ‘sì’: la strada è quella dell’autonomia rafforzata, prevista in costituzione (articolo 116) proprio dal centrosinistra e per cui la Regione e il Governo devono sedersi a un tavolo con intenzioni concrete. Io sono per questa strada. Un percorso serio e non demagogico. Ma costruttivo e verso una reale ed efficace autonomia. E anche sulla questione tasse e residuo fiscale occorre lavorare senza slogan, ma con la stessa serietà che può portare a risultati concreti. In sintesi una vera autonomia della Lombardia significa una Regione più protagonista nel suo rapporto con Roma, capace di gestire meglio e di più alcuni temi strategici, per essere davvero regione leader in Italia e in Europa e a vantaggio quindi dell’Italia e dell’Europa.

E una vera autonomia significa anche maggiori autonomie dei territori lombardi più protagonisti in un rapporto nuovo con la Regione. Aumentare quindi le autonomie dei territori non per isolare, ma per capire meglio i problemi, risolverli con maggior efficacia, consolidare maggiormente vere alleanze tra territori aperti e vivi. Ci sono problemi non risolti da tempo, da troppo tempo. Per questo occorre ascoltare di più i territori e costruire un nuovo rapporto di collaborazione tra territori e Regione in grado di risolvere questi problemi. Per la nostra città penso al tema delle infrastrutture, treni, strade e ponti e allo sviluppo economico con una necessaria alleanza tra territorio e Regione ad esempio sul nostro sistema fieristico come polo di sviluppo cremonese, lombardo, italiano con fortissima vacazione internazionale. Risolvere questi problemi veri dei territori e farlo davvero significa vera autonomia. Ed è per questo che con gli altri sindaci lombardi ci stiamo impegnando! E su questo lavoreremo insieme, anche con molti che magari hanno preso decisioni differenti rispetto al voto, ma che sono interessati a impegnarsi davvero per una Lombardia e per un’Italia più forti.

Monteverdiane alla Fiera del turismo di Berlino e ad ottobre workshop del turismo musicale in città

Abbiamo presentato Cremona e le Celebrazioni Monteverdiane ad una delle più importanti fiere internazionali dell’industria del turismo con oltre 180.000 visitatori ogni anno, la ITB Berlino. Lo abbiamo fatto in sinergia con Regione Lombardia all’interno dello stand di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e accanto alla presentazione del progetto “Cult City”. Con me il regista dell’Orfeo e Direttore dell’Istituto Monteverdi Andrea Cigni, l’Assessore regionale Cristina Cappellini, il Direttore dell’Istituto di Cultura Luigi Reitani e il Direttore del festival di Berlino “Berliner Festspiele” Winrich Hopp.

Ecco il mio intervento:

“Quest’anno è un anno davvero straordinario: celebriamo i 450 anni dalla nascita del grande cremonese Claudio Monteverdi. La nostra città che ha organizzato da aprile a dicembre le Celebrazioni Monteverdiane è al centro dell’attenzione in Italia e in Europa. La scorsa settimana siamo andati a presentare il programma al Parlamento Europeo, oggi siamo qui a questa importantissima fiera del turismo, a fianco della Regione Lombardia che ringraziamo per il sostegno e per l’impegno in questo progetto che ha davvero un respiro internazionale e a fianco del festival barocco di Berlino. Questa missione racconta esattamente ciò che stiamo facendo: stiamo unendo sempre più cultura e attrattività turistica, scelta fondamentale perché cultura e turismo sono volano di sviluppo e di economia. Gli eventi di straordinario valore delle Celebrazioni Monteverdiane si inseriscono dentro un sistema, il Distretto culturale e della liuteria di Cremona, unico al mondo per violini, musica e studio del suono. Dal punto di vista turistico questo Distretto ha una peculiarità importante: il turismo musicale per il quale a ottobre si terrà a Cremona un importante workshop musicale al quale sono invitati tour operator specializzati su questo ambito, italiani ed europei. Ma accanto al turismo musicale, altre tipologie turistiche ci caratterizzano, su cui abbiamo lavorato e su cui continuiamo ad insistere: la navigazione fluviale con il suo apice che è la crociera monteverdiana e il turismo legato all’enogastronomia (non a caso nel 2017 insieme a Bergamo, Brescia e Mantova siamo Regione Europea della Gastronomia). Su questi elementi continuiamo a concentrarci e lavorare per costruire offerte e per promuoverci in Europa e nel mondo”.

Cremona Protagonista al Parlamento Europeo

East Lombardy a Cremona, cena sul palco del Ponchielli ispirata a Monteverdi, festa del salame e rassegna su arte e cibo per il Genovesino

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta a Milano, lunedì 6 marzo, nell’ambito del congresso a livello internazionale promosso da Identità Golose, prosegue il lavoro per organizzare i prossimi appuntamenti di East Lombardy. In ogni capoluogo dei quattro territori della Lombardia Orientale – Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova – che hanno ottenuto il riconoscimento di Regione Europea della Gastronomia 2017, è previsto un evento speciale. Cremona esalterà il binomio cibo e musica. Sarà così proposta una “degustazione” di alcuni ingredienti del territorio East Lombardy in un luogo d’eccellenza. La serata sarà organizzata grazie alla collaborazione dei migliori ristoratori del territorio coordinati dallo chef Sergio Carboni.

L’appuntamento, dal titolo A cena con il Maestro – Omaggio a Claudio Monteverdi nel 450° anno dalla sua nascita, si terrà il il 15 maggio prossimo al Teatro “A. Ponchielli”. Il palcoscenico del Teatro si trasformerà, per una serata, in un insolito ristorante dove attraverso alcune isole del gusto verrà preparato un menù che rappresenterà le quattro città di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. I commensali saranno liberi di muoversi sul palcoscenico degustando le varie portate che saranno preparate dagli chef selezionati dall’ambasciatore Sergio Carboni. Un’isola del gusto sarà dedicata al torrone, il re dei prodotti della serata. Verranno riproposti i dolci elaborati dai maestri pasticceri delle quattro città, presentati durante la scorsa edizione della Festa del Torrone. Per rendere la serata ancora più gradevole e coinvolgente, saranno proposti alcuni momenti musicali eseguiti in luoghi singolari e speciali del Teatro.

Sergio Carboni, insieme a Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio del Grana Padano, Carla Bertinelli Spotti, Console di Cremona del Touring Club Italiano e consultore dell’Accademia Italiana della Cucina, Massimo Rivoltini, socio amministratore della Rivoltini Alimentare Dolciaria di Rivoltini Massimo & c. snc., attuale Presidente di Confartigianato Cremona, e Maurizio Molinari, titolare del Laboratorio dei Salumi Tre T, sono gli ambasciatori della provincia di Cremona ai quali spetta il compito di veicolare l’immagine della Lombardia Orientale – East Lombardy 2017 e i valori connessi al titolo di Regione Europea della Gastronomia. Sono i portavoce del territorio, declinando ciò che rappresenta e significa l’enogastronomia, interpretando e testimoniando a proprio modo le peculiarità. Ogni ambasciatore riporterà una propria lettura e rappresenterà in modo personale ed illustre il panorama e le eccellenze enogastronomiche.

Accanto all’appuntamento speciale, a Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova si terranno quattro iniziative East Lombardy, per fare conoscere e gustare i prodotti della Lombardia Orientale. Nella nostra città si inizia con le Celebrazioni Monteverdiane. In occasione del Monteverdi Festival, prima di alcuni concerti, si terranno aperitivi East Lombardy: il 21 maggio 2017, alle 18, a Palazzo Cavalcabò; il 27 maggio 2017, alle 19, al Teatro Ponchielli ed il 1° giugno 2017, alle 20, a Palazzo Affaitati.

Nell’ambito dello Stradivari Festival, sabato 7 ottobre 2017, alle 19, ci sarà Pentagramma East Lombardy: prima del concerto in programma quella serata all’Auditorium “Giovanni Arvedi”, degustazione di prodotti tipici al Museo del Violino. Il piatto proposto sarà un pentagramma di formaggi abbinato a vini e mostarde. Seguirà il concerto in programma.

In occasione della mostra Genovesino, Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona, sarà organizzata una rassegna gastronomica dal titolo “Arte e gastronomia: il colore del gusto” che si svolgerà dal 6 ottobre 2017 al 6 gennaio 2018 e sarà aperta a tutti i ristoranti cremonesi aderenti alla rete East Lombardy. Verranno individuati alcuni quadri esposti in mostra che ispireranno gli chef a predisporre menu colorati.

Dal 20 al 22 ottobre 2017, all’interno della Festa del Consorzio Salame Cremona IGP, gli chef del territorio East Lombardy si cimenteranno, con toni giocosi, nella realizzazione di una ricetta utilizzando come ingrediente principale il salame cremonese abbinandolo ai prodotti tipici provenienti dalle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. Il risultato sarà una ricetta innovativa, originale ma al tempo stesso con uno sguardo alla tradizione regionale. Il piatto sarà valutato da una selezionata giuria composta da giornalisti, blogger e gourmet.

Infine, durante la Festa del Torrone, dal 18 al 26 novembre 2017, si svolgerà una curiosa ed originale disfida tra maestri e giovani pasticceri delle quattro province della Lombardia Orientale. A loro toccherà l’arduo compito di realizzare un dolce con l’impiego del torrone di Cremona che dovrà essere abbinato ad uno o più ingredienti tipici provenienti dal nostro territorio: il risultato sarà un dolce nuovo che unirà i sapori e la sapienza pasticcera del territorio ma sarà anche rappresentativo di tutta la tradizione gastronomica East Lombardy. I dolci realizzati ad hoc per l’occasione saranno valutati da una selezionata giuria composta da giornalisti, blogger e gourmet.

Informazioni, aggiornamenti e tanto altro riguardante anche le altre province coinvolte si trovano sul sito www.eastlombardy.it.

Il lancio a Identità golose a Milano

Investimenti sui palazzi Affaitati e Grasselli e promozione turistica: firmato accordo con Regione per progetto da oltre 1 milione e 200 mila euro

Sono questi gli interventi che realizzeremo in collaborazione con associazioni, consorzi, soggetti pubblici e privati ed altri enti, nell’ambito del progetto di valorizzazione turistica “Viaggio musicale. Cremona, la liuteria e la musica tra Oriente e Occidente”, nato dall’iniziativa ‘Capitali d’Arte – Cult City’, bando per la promozione delle città d’arte lanciato da Regione Lombardia nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno del turismo lombardo.
Abbiamo firmato questa mattina la lettera di intenti del progetto, che prevede un investimento complessivo di 1.283.836,00 euro, cofinanziato da Regione Lombardia con un contributo di 545.229,00 euro, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, al consigliere regionale Carlo Malvezzi, a Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Camera e di Unioncamere Lombardia, e a Barbara Manfredini, assessore alla Città vivibile con delega al Turismo.

IL PROGETTO ‘VIAGGIO MUSICALE’

L’impostazione del progetto si basa su una lettura delle vocazioni e degli elementi distintivi della città di Cremona, delle sue istituzioni culturali e della sua storia, che è anche storia di un saper fare e un saper commerciare: l’attività delle cooperazioni mercantili ed artigianali locali era vivace già nel XV secolo e caratterizzava la città e il suo territorio. La maestria degli Amati nel XVI secolo, continuata e perfezionata in seguito dai Guarnieri e dagli Stradivari fra XVII e XVIII secolo ha consentito a Cremona di specializzarsi e di diventare depositaria dell’arte della costruzione dei violini e di un metodo che è rappresentativo di una scuola capace di distinguersi nel panorama mondiale.

Cremona si è definita nel corso del tempo sempre più e sempre meglio come ‘città della musica’, in virtù di un contesto che presenta caratteristiche uniche sul piano della qualità e della quantità di tradizioni, istituzioni e patrimoni legati all’arte dei suoni, capaci di costituire nel loro insieme un forte elemento identitario, nel vivo ricordo di una storia che conta personaggi del calibro di Marcantonio Ingegneri, Claudio Monteverdi, Amilcare Ponchielli, Antonio Stradivari, le famiglie  Amati e Guarneri. Non ultimo, il mondo della produzione è ben rappresentato dal Teatro Ponchielli, dal Festival Monteverdi, dal Festival Stradivari, dal Festival Acque Dotte, come pure da una vivace realtà di spettacoli ed esecuzioni musicali diffusa sul territorio comunale e provinciale, che costituiscono un indispensabile complemento nella prospettiva di un sistema musicale territoriale armonico e ben finalizzato.

Cremona si prepara a celebrare i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il suo ruolo di innovatore del linguaggio musicale, il passaggio dalla musica rinascimentale alla musica barocca, l’avvio della grande stagione del melodramma. Intorno all’anno monteverdiano ruota un unico, complesso progetto, che racconta – grazie alla lunga e operosa biografia di Monteverdi – gli anni cruciali a cavallo fra Cinquecento e Seicento, attraversando la musica sacra e quella profana, gli ambienti di corte, le chiese, gli spazi pubblici, le architetture e le arti figurative. Gli eventi delle Celebrazioni Monteverdiane e le produzioni del Festival proiettano Cremona in un contesto internazionale di turismo musicale con target e interlocutori molto definiti, e le azioni legate alla internazionalizzazione dell’offerta e alla valorizzazione della dimensione del turismo musicale (borsa del turismo musicale; masterclass; presenze ad eventi internazionali; promozione su testate a diffusione internazionale) caratterizzano le azioni più innovative del progetto in termini di promozione del brand, proposte di itinerari turistici e manifestazioni.

La musica, l’alta formazione musicale e il saper fare liutario, iscritto nelle liste del Patrimonio Immateriale dell’Unesco nel 2012, sono dunque le tematiche portanti del programma sulle quali si innestano altre azioni caratterizzanti.

Il tema dell’accoglienza in un ambiente urbano che risponda alle nuove esigenze del turista che preferisce vivere esperienze e non solo visitare luoghi trova ampio spazio nelle azioni sui beni architettonici, centrate sul  recupero dell’ala di via Palestro di Palazzo Affaitati – sede del Museo Civico “Ala Ponzone”, con la prestigiosa Pinacoteca, il Museo di Storia Naturale, le “Stanze per la musica” – con l’apertura, sull’asse viario che dalla stazione ferroviaria e delle autocorriere conduce al centro della città e sul quale insistono i principali istituti scolastici superiori, delle sedi di Informagiovani e del “Centro Fumetto Andrea Pazienza”, biblioteca specializzata aderente al Sistema bibliotecario provinciale. Palazzo Affaitati diviene così la sede del Museo Civico, della  Biblioteca Statale, dell’Informagiovani, del Centro Fumetto, creando in uno dei comparti più interessanti della città un polo culturale caratterizzato da un obiettivo di “contaminazione” dei servizi e degli utenti, anche con azioni mirate, in particolare, al turismo scolastico rivolto ai luoghi della musica. Palazzo Affaitati è oggetto di ulteriori interventi per rendere più visibili ed invitanti gli ingressi del pubblico da via Palestro e via Ugolani Dati e per una migliore fruizione del cortile principale del Museo Civico, dove vengono organizzati eventi culturali all’aperto.

Gli interventi sui beni architettonici si rivolgono anche al prezioso Palazzo Magio Grasselli, futura sede per convegnistica, formazione e masterclass musicali, con la messa in sicurezza di intonaci e decorazioni delle sale nobili e la loro protezione con impianto antintrusione al fine di poterle aprire al pubblico, primo passo per un intervento più ampio, ma che comunque presenta palazzo Magio come perno di un itinerario sperimentale per potenziare la fruibilità del sistema museale (dal Museo Civico Ala Ponzone in Palazzo Affaitati al Museo Archeologico in San Lorenzo).

Si prevedono anche interventi di riqualificazione della storica sede dell’Ufficio Turistico di piazza del Comune, per giungere in tempi rapidi ad una adeguamento alle disposizioni sugli Info point lombardi. A partire dal mese di maggio 2016, infatti, in forza di accordo sottoscritto tra Comune di Cremona, Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, come Comune capoluogo abbiamo assunto su di sé le funzioni relative alla promozione turistica e alla gestione dei servizi di accoglienza turistica della città di Cremona, primo fra tutto lo sportello IAT, che,  si appresta a “trasformarsi” in Tourist point della rete regionale secondo le disposizioni della legge regionale 27/2015.

Completano il progetto interventi di completamento del wi-fi federato, di adeguamento dell’arredo urbano e della segnaletica turistica, che verrà  aggiornata rispetto agli  itinerari fruibili in città e tutto il materiale promozionale, che sarà prodotto secondo il brand book di In Lombardia.

TESTIMONIAL

Sergej Krylov

VALORE COMPLESSIVO DEL PROGETTO

1.283.836 Euro

CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA

545.229 Euro

Abbiamo vinto il bando regionale sulle sicurezza: quattro telecamere nelle periferie e dotazioni tecniche ai vigili

Come ha detto l’Assessore Barbara Manfredini, siamo particolarmente soddisfatti che la Regione abbia cofinanziato i progetti che abbiamo presentato in Regione. Si tratta di interventi mirati che permetteranno di incrementare le azioni di prevenzione e di contrasto dell’illegalità attraverso nuove risorse tecnico-operative per la Polizia Locale. In un momento di difficoltà di reperimento delle risorse, deve essere dato il giusto merito alla professionalità del nostro Comando di Polizia Locale che ha saputo ben predisporre progettualità idonee ad ottenere un positivo riscontro da parte di Regione Lombardia.

Grazie agli stanziamenti ottenuti sarà possibile innanzitutto rendere ancora più efficiente il servizio di controllo del territorio da parte della Polizia Locale. Tale servizio sarà infatti migliorato grazie al potenziamento del sistema di videosorveglianza presso la centrale operativa del Comando (collegata con le sale operative delle altre Forze dell’Ordine) integrato con quattro nuovi punti di controllo.

La realizzazione degli impianti, grazie ad un cofinanziamento di 29.292 euro, sarà avviata dopo il necessario confronto con la Prefettura di Cremona. In questo modo la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine potranno meglio vigilare su alcuni quartieri periferici, offrendo così una risposta in termini di maggiore sicurezza e prevenzione.

Il secondo cofinanziamento, pari a 32.179 euro, riguarda dotazioni tecniche operative, tra cui due autoveicoli, due etilometri precursori ed un videoproiettore portatile, risorse che permetteranno maggiore efficienza nello svolgimento delle attività degli agenti della Polizia Locale nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto delle violazioni al Codice della strada, alla funzione di polizia tributaria, ambientale ed edilizia, al contrasto della guida in stato di ebbrezza e, infine, per l’attività di educazione stradale nelle scuole.

Il laboratorio di comunità a parco Sartori

Lombardia orientale e realtà virtuale con gli oculus: successo di Cremona alla Bit di Milano

Un viaggio esperienziale e suggestivo tra i monumenti del gusto. Con i Sindaci del Comune di Bergamo Giorgio Gori, del Comune di Brescia Emilio Del Bono, il vicesindaco del Comune di Mantova Giovanni Buvoli, Danilo Maiocchi, Direttore generale della Direzione Commercio, Turismo e Terziario della Regione e Roberta Garibaldi dell’Università di Bergamo, abbiamo presentato allo stand di Regione Lombardia nella Borsa Internazionale del Turismo di Milano la Lombardia orientale, riconosciuta Regione Europea della Gastronomia 2017. Un territorio da scoprire e da gustare, lentamente, facendo esperienza di un patrimonio enogastronomico d’eccellenza in un contesto che non ha eguali: dal lago di Garda al fiume Po, dalle Alpi alle colline, con città d’arte, di storia e di tradizione e sei siti patrimonio dell’Umanità.

Per descrivere la Lombardia orientale, ho utilizzato tre ‘i’. La prima, innovazione: quattro città insieme per innovare. Dietro Erg, infatti, c’è un mondo di novità anche tecnologica. I come insieme. Erg è un progetto costruito in collaborazione con Regione, Camere di Commercio, istituzioni e imprese, di interazione tra territori diversi perché o ci si mette insieme per affrontare le sfide o queste sfide si perdono. Infine, ‘i’ come inizio. Cominciamo nel 2016 per proseguire nel 2017 e oltre. Siamo all’inizio di un percorso perché i progetti si fanno non per viverli una tantum, ma per la continuità e il futuro. Erg è cambiamento di mentalità, è apertura ad altre realtà anche per le nostre città e i nostri cittadini. E’ una proposta culturale di cittadinanza per non chiudersi dentro le mura di una città, ma aprirsi alla Lombardia orientale che significa anche più economia, più sviluppo e più lavoro.

Scarica la cartella stampa

Un grazie particolare ai ragazzi dell’Istituto tecnico Luigi Einaudi di Cremona che hanno servito alla degustazione coordinata dalla Strada del Gusto cremonese in collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona e di Bergamo, il Consorzio Franciacorta e il Consorzio del Moscato di Scanzo.

SUCCESSO PER GLI OCULUS: DA SETTEMBRE ALLA MOSTRA DI TORRIANI

Alla Borsa Internazionale del Turismo abbiamo presentato anche gli innovativi apparati tecnologici che entreranno a far parte del Sistema Museale della città integrando il patrimonio come nuovo strumento di lettura permanente.

Cremona adotta le tecnologie della realtà virtuale, per la prima volta inserite in un processo strutturato di fruizione del patrimonio artistico cittadino. Quella realtà virtuale che permetterà, a partire da settembre con la mostra internazionale Janello Torriani – Genio del Rinascimento, di effettuare viaggi spazio/temporali nella Cremona di oggi e del passato.

Un assaggio di tutto questo è stato possibile durante la Borsa Internazionale del Turismo di Milano allo stand di Cremona e del suo territorio: qui i visitatori, indossando mascherine tecnologiche (visore Oculus Samsung Gear VR), si sono teletrasportati nei luoghi virtuali più emblematici della splendida città lombarda, pregustando una esperienza immersiva unica che verrà appunto completata e ampliata in occasione della mostra allestita da settembre 2016 al Museo del Violino di Cremona e dedicata a Janello Torriani, abile fabbro ferraio, orologiaio di nomea universale, ingegnere idraulico geniale, matematico di corte e inventore acclamato, nato a Cremona intorno all’anno 1500, una delle figure più emblematiche, ed allo stesso tempo disorientanti, del panorama tecno-scientifico dell’Europa Rinascimentale.

La Cremona del cinquecento di Janello Torriani tornerà a vivere virtualmente grazie a ricostruzioni virtuali, mentre oggetti inestimabili, come l’orologio astronomico del Torrazzo di Cremona, diventeranno accessibili al pubblico grazie al video a 360 gradi. Non solo: la mostra includerà anche ambientazioni virtuali e proiezioni tridimensionali di quanto il genio cremonese ha realizzato in Europa come ad esempio la macchina ciclopica di Toledo.

Il progetto, organizzato da Comune di Cremona, Fondazione Arvedi Buschini e Unomedia in collaborazione con la Fundación Juanelo Turriano, vede l’integrazione di competenze di esperti e di aziende innovative: il curatore e ricercatore Cristiano Zanetti, l’azienda specializzata Carraro Multimedia, lo scenografo immersivo Andrea Bossola, la startup ProCremona, il fotografo specializzato in fotografie panoramiche a 360 gradi  Pietro Madaschi e lo studio di architettura Angelo Garioni.

Città della Lombardia Orientale: alleanza anche sull’innovazione amministrativa

Processi di semplificazione amministrativa, organizzazione degli enti, miglioramento dei livelli di accessibilità e della qualità dei servizi al cittadino, sviluppo della digitalizzazione, focus sulle azioni intraprese e sulle progettualità in corso in tema di smart cities. Questi i temi del confronto che abbiamo organizzato questa mattina tra amministratori e tecnici dei Comuni di Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova, capoluoghi dell’area della Lombardia Orientale, finalizzato allo scambio di buone pratiche e all’approfondimento delle rispettive esperienze per quanto concerne l’innovazione nel campo della Pubblica Amministrazione.

Hanno partecipato al vertice per il Comune di Cremona anche la vice sindaco Maura Ruggeri, l’assessore alle Risorse e all’Innovazione Maurizio Manzi e il Segretario Generale Pasquale Criscuolo. Per il Comune di Bergamo è intervenuto il Direttore Generale Michele Bertola, per quello di Brescia Silvano Franzoni, Vice Direttore Generale, Responsabile Area Cultura, Creatività e Innovazione, e Marco Trentini, Responsabile del Settore Informatica e Smart City,  infine per Mantova il vice sindaco Giovanni Buvoli, l’assessore con delega all’Agenda Digitale e Smart City Iacopo Rebecchi, il Segretario Generale Gabriele Avanzini, e Alessandro Beltrami, dirigente del Settore Economico Finanziario con funzioni aggiuntive di Programmazione Operativa e Capo di Gabinetto.

L’incontro ha segnato l’avvio del gruppo di lavoro tecnico-politico sulle buone pratiche della Pubblica Amministrazione, come deciso dai sindaci della Lombardia Orientale, che hanno affidato al nostro Comune il coordinamento su questo tema. Lunedì 1° febbraio, a Bergamo, si è attivato quello sulla sicurezza. Gli altri due temi individuati sono, al momento, quello dei bandi europei (coordinato da Brescia) e dell’inquinamento atmosferico (coordinato da Mantova).

Uno strumento importante anche per un confronto su criticità e prospettive per la costruzione di sinergie e progettualità comuni, volte ad individuare, dopo una panoramica delle buone pratiche messe in atto ogni Comune, gli aspetti più specifici da approfondire così da studiare un percorso condiviso.

Un incontro da subito improntato sulla concretezza e l’operatività. Ne è la riprova che, oltre alla metodologia di lavoro, abbiamo già individuato temi ben precisi sui quali formalizzare accordi di collaborazione e sui quali lavorare per giungere a risultati nel breve periodo.

I temi sui quali con Bergamo, Brescia e Mantova inizieremo da subito ad operare sono: informatica e smart cities con progetti di innovazione sull’organizzazione degli enti e sulla città; personale e semplificazione amministrativa; piani di formazione condivisa del personale; confronto sui sistemi di valutazione, sui sistemi di controllo interno e percorsi di legalità; progettazione di nuovi modelli gestionali per i servizi comunali; predisposizione di convenzioni per forme di collaborazione su avvocatura, progettazioni, manutenzioni e negoziazioni verso terzi.

Con i sindaci della Lombardia orientale a Cremona: via a gruppi di lavoro su sicurezza, bandi europei, innovazione della PA e smog

Sicurezza, bandi europei, innovazione della Pubblica Amministrazione e smog. Sono questi i temi su cui con i sindaci di Bergamo Giorgio Gori, di Brescia Emilio Del Bono, di Mantova Mattia Palazzi, ci siamo riuniti martedì 12 gennaio a Cremona per l’incontro mensile dei sindaci della Lombardia Orientale, abbiamo deciso di avviare gruppi di lavoro tecnico-politici sovraterritoriali. Uno strumento importante che vedrà coinvolti politici e tecnici dei quattro Comuni per uno scambio di buone pratiche e un confronto su criticità e prospettive e per la costruzione di sinergie e progettualità comuni.
Sul tavolo anche infrastrutture ferroviarie, promozione turistica e federalismo fiscale, tematiche care alle città della Lombardia orientale e sulle quali abbiamo definito le prossime mosse da intraprendere. La riunione a Cremona è stata anche occasione per mostrare ai sindaci di Bergamo, Brescia e Mantova l’attività dei laboratori di ricerca del Politecnico e dell’Università di Pavia al Museo del Violino e il Museo Archeologico, dove fino al 6 marzo – in sinergia con il Museo del Violino – è allestita la mostra ‘1937. La Vittoria alata e le Celebrazioni stradivariane’. Già in agenda il prossimo incontro: si terrà a inizio febbraio nella città di Mantova.

A Bergamo nuovo incontro della Lombardia orientale

A Bergamo nuovo incontro della Lombardia orientale: progetti comuni e alleanze territoriali

E’ il secondo momento dopo il primo avvenuto il 6 ottobre scorso nella città di Brescia. Un appuntamento mensile che abbiamo scelto di organizzare per confrontarci su alcune tematiche care alle rispettive città, costruire sinergie e progettualità comuni. Siamo stati accolti nella sede del comune di Bergamo a Palazzo Frizzoni. Abbiamo visitato la Pinacoteca all’Accademia Carrara e poi ci siamo riuniti in un tavolo operativo nell’ufficio del sindaco Gori.

Continua la collaborazione fruttuosa tra sindaci della Lombardia orientale per costruire progetti comuni e alleanze territoriali. Innovazione tecnologica nel sistema museale, pareggiati, trasporto ferroviario: sono solo tre dei temi che abbiamo affrontato e sui quali continuiamo a lavorare. Ovviamente è sempre all’ordine del giorno la preparazione dell’European Region of Gastronomy 2017, titolo prestigioso che abbiamo ricevuto insieme e per il quale siamo fortemente impegnati.

Il prossimo appuntamento sarà a dicembre nella città di Cremona.

A Brescia con Del Bono, Gori e Palazzi: uniamo le forze per la Lombardia orientale
123