Il Quartetto di Cremona testimonial del Distretto della liuteria che coinvolge 71 liutai tra sapere e saper fare

Nel giorno del loro atteso concerto intitolato “Quattro per quattro” al Museo del Violino, il Quartetto di Cremona ufficializza la sua partecipazione al Distretto culturale della liuteria, progetto del Comune di Cremona che riunisce Fondazione Museo del Violino, Scuola Internazionale di Liuteria, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Azienda Speciale per la formazione professionale “Cr. Forma” e Laboratori Scientifici delle due Università che hanno sede presso il Museo del Violino. Un laboratorio diffuso che mette insieme il sapere e il saper fare liutario per mantenere e far crescere la qualità del sistema Cremona, valorizzare questa eccellenza nel mondo e rendere vivo, innovandolo, il riconoscimento Unesco. Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione saranno testimonial d’eccezione di questo progetto che proprio nel 2018, come frutto del lavoro partito nel 2016, ha fatto registrare significativi risultati.

Su un totale di 150 botteghe liutarie a Cremona e in provincia, sono ormai 71 i liutai aderenti al Distretto culturale della liuteria. Tre le Fondazioni coinvolte che supportano il progetto: Fondazione Cariplo, Fondazione Arvedi Buschini e Fondazione Bracco. Il Distretto collabora con le associazioni di categoria e con l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Claudio Monteverdi’ di Cremona.

Numeri a parte, il 2018 è stato caratterizzato da importanti passi in avanti anche dal punto di vista progettuale. E’ in corso il terzo anno accademico del Corso, unico in Italia, di Laurea dell’Università degli Studi di Pavia in Restauro di strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici, abilitante alla professione di restauratore. A partire dall’anno accademico 2018/2019 ha preso il via al Politecnico di Milano la nuovissima Laurea Magistrale in “Music and Acoustic Engineering”, la prima italiana interamente dedicata alla scienza e alle tecnologie di musica, suono e acustica, con biennio presso il polo territoriale di Cremona. I laboratori scientifici del Museo del Violino sono divenuti concreta- mente punto di riferimento importante per la Scuola di Liuteria e per la comunità dei liutai, anche attraverso una serie di incontri di formazione e di laboratori (in tutto 18 in più sessioni) proposti ai liutai del Distretto su tre temi: la famiglia Amati, percorso curato dal Museo del Violino, le vernici a cura del Laboratorio Arvedi in collaborazione con Cr Forma e l’acustica musicale, approfondita dal Laboratorio di Acustica del Politecnico di Milano.

I percorsi formativi sulla storia della liuteria, sui materiali e sul suono diventeranno dal 2019 i cardini della proposta di formazione continua del Distretto per i liutai, azione che si intende riproporre ogni anno con continuità. Dal 2019 prenderà inoltre avvio il progetto A.N.I.M.A (Analysis and Investigation of Materials and Acoustics “Conoscere i materiali per comprendere l’immateriale”), innovativo esempio di ricerca applicata che vedrà impegnato un gruppo di liutai del Distretto e i due laboratori di ricerca in un ambizioso dialogo tra ‘cultura materiale’ e ricerca scientifica. Con la Scuola di Liuteria proseguirà nel 2019 il progetto legato all’approfondimento della ricerca sulla percezione e valutazione del suono dei violini, in modo da definire un insieme di indicatori utilizzabili in prove di ascolto e valutazione soggettiva degli strumenti, ma anche adatti ad essere correlati con misure vibro-acustiche da condurre sugli stessi.

Il MIBAC e l’Ufficio Unesco di Venezia, con cui è stata avviata una proficua interlocuzione, seguono con attenzione l’esperienza del Distretto della liuteria .

Infine, grazie al prezioso supporto di Fondazione Bracco, quest’anno ha preso avvio il progetto “I cantieri del suono”, che ha portato a Cremona il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793. Il “Cantiere” consiste nell’acquisto, nello stu- dio, nel restauro e nell’esposizione di questo prezioso strumento, modello della liuteria storica. Il “Piccolo” sarà oggetto di giornate di studio per i liutai del Distretto nel 2019.

Scarica le slide della conferenza stampa

Gli alberi di Stradivari abbattuti dal maltempo in Val di Fiemme qui a Cremona diventano violini

Gli alberi di Stradivari, abbattuti dal maltempo di novembre in Val di Fiemme, a Cremona diventeranno violini costruiti dagli studenti e dai Maestri della Scuola di Liuteria. E’ questa una delle azioni frutto dell’importante protocollo, approvato in Giunta, tra Comune di Cremona e FederlegnoArredo (Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile, dell’arredamento e dell’illuminazione), nell’ambito del Distretto culturale della liuteria. Abbiamo firmato l’accordo nella Sala Giunta di Palazzo Comunale con il Direttore Generale di FederlegnoArredo Sebastiano Cerullo. Presenti alla sottoscrizione Daniele Pitturelli, Direttore della Scuola Internazionale di Liuteria, Angelo Sperzaga, Vice Direttore della Scuola, i referenti del Distretto culturale della liuteria, Davide Sora in rappresentanza dei liutai del Distretto.

Grazie a questo protocollo, FederlegnoArredo acquisterà dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme una parte del legname, abbattuto dagli eventi atmosferici dei primi giorni di novembre, legname di adeguata stagionatura, e lo donerà alla Scuola Internazionale di Liuteria. In parte la Scuola provvederà a conservarlo per utilizzi futuri, in parte lo adopererà per costruire due nuovi violini che andranno a costituire il primo nucleo di una vera e propria collezione, la “Collezione Tempesta”. Gli strumenti verranno realizzati dagli studenti della Scuola e dai loro Maestri. L’obiettivo comune è di organizzare, poi, un evento in collaborazione con il Museo del Violino in cui far esibire questi strumenti per raccogliere fondi a favore delle progettualità del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia e di esporre questa simbolica e preziosa collezione in maniera permanente in città.

Non solo, il protocollo tra Comune e FederlegnoArredo consentirà la collaborazione tra Distretto della Liuteria e il Salone internazionale del Mobile a Milano e all’estero, vetrina straordinaria per la città e il sistema Cremona. Inoltre, il Comune di Cremona, in qualità di capofila del Distretto culturale della liuteria, sosterrà la co-partecipazione della Federazione e delle università in progetti di ricerca finanziati a livello nazionale e internazionale con tematiche legate a manufatti lignei (materiali innovativi, sistemi di misure acustiche, trattamenti e sviluppo di performance dei supporti). FederlegnoArredo, infine, promuoverà, svolgerà e coordinerà iniziative per la formazione professionale e l’istruzione tecnica, favorirà il contatto tra le realtà imprenditoriali della propria filiera e gli associati al Distretto culturale della liuteria al fine di creare sinergie produttive e commerciali, favorirà la promozione internazionale del Distretto, collaborerà con la propria struttura amministrativa e gestionale a progetti di ricerca finanziati, nazionali ed europei.

Il protocollo, in vigore fino al 31 dicembre 2019 e prorogabile, prevede la costituzione di un apposito Comitato di Coordinamento che darà gli indirizzi, individuerà e approfondirà specifiche attività e monitorerà i risultati della sinergia.

E’ un’altra collaborazione davvero strategica per la città e per il Distretto culturale della liuteria che, facendo rete tra istituzioni, università e circa 70 liutai aderenti, continua anche così ad estendere il progetto di laboratorio diffuso, a sviluppare la ricerca applicata e a generare ricadute sulla produzione artigianale liuteria, valorizzandone e accrescendone la qualità.

Il “Piccolo” Storioni a Cremona per analisi, restauro ed esposizione. E la collezione storica si accresce!

E’ quasi 50 anni che la città di Cremona non acquista un violino storico per accrescere la sua collezione. Nel 2005 ci fu la grandissima operazione legata allo splendido Vesuvius, lascito testamentario. Ora, grazie alla collaborazione tra Comune, Fondazione Bracco che ha finanziato il progetto, e il Museo del Violino abbiamo la possibilità di acquisire uno strumento prezioso che è esempio mirabile della liuteria del ‘700, il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni. Verrà studiato dai nostri laboratori di ricerca, restaurato all’interno del nuovo corso di laurea in Restauro, analizzato anche con la comunità liutaria ed esposto accanto agli Stradivari, Guarneri e Amati. E’ anche questo frutto del Distretto Culturale della Louteria. Stiamo scommettendo e investendo sul capitale umano che è il più grande patrimonio della città! Il grazie, assoluto e fortissimo, va alla Fondazione Bracco perché consegna alla nostra città un’occasione irripetibile. Cremona anche così rende concreto e attuale il saper fare liutario patrimonio dell’umanità!

IL VIOLINO “PICCOLO” DI LORENZO STORIONI

Il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793 è oggetto di un complesso e strutturato intervento che prevede l’acquisizione, lo studio, l’analisi, il restauro e l’esposizione al pubblico di un raffinato “gioiello” della liuteria cremonese, grazie alla partnership tra Fondazione Bracco, Comune di Cremona e Museo del Violino, nell’ambito delle azioni coordinate dal Distretto Culturale della Liuteria.

Il “Piccolo” è un violino di misura ridotta, opera autentica in tutte le sue parti del liutaio cremonese Lorenzo Storioni (1744-1816), comprovato da un cartiglio autentico dell’autore. Lo strumento è un mirabile esempio di liuteria della fine del ‘700, che, oltre ad avere un importante valore quale oggetto di studio ed esemplare tipico dell’opera di Storioni, è di particolare interesse: Storioni è infatti un autore del quale Cremona, centro di eccellenza dei noti strumenti ad arco con il Museo del violino e il Distretto Culturale della Liuteria, non possiede esemplari.

Il progetto “I cantieri del suono”, di altissimo valore culturale e scientifico, si colloca in un territorio multidisciplinare in cui arte, scienza e formazione collaborano strettamente. Il progetto si articola infatti nello studio storico, organologico e filologico dello strumento, affiancato da una campagna diagnostica per lo studio dei materiali e delle caratteristiche tecniche costruttive. Seguirà la realizzazione del restauro dello strumento, ad opera di maestri liutai restauratori di chiara fama, e l’inserimento del violino all’interno della collezione permanente del Museo del Violino, prevista a marzo 2019.

I ricercatori hanno individuato come finalità del restauro il recupero della forma e non della funzione del violino: il processo restituirà quindi allo strumento l’antico splendore, a testimonianza della tecnica costruttiva settecentesca.

La campagna di indagini scientifiche condotta presso il Laboratorio Arvedi di Indagini non Invasive (CISRiC – Università di Pavia) e la realizzazione del restauro, oltre al valore culturale legato al recupero di uno strumento, che ha dignità di opera d’arte, hanno una valenza formativa: sono infatti occasione preziosa di studio per i giovani allievi del corso di laurea in Conservazione e Restauro degli strumenti musicali dell’Università di Pavia, unico in Italia.

Cremona rappresenta oggi un polo di riferimento per un’antica eccellenza del Made in Italy che si rinnova nell’incontro con altre discipline: scienziati esperti di materiali, storici dell’arte, ingegneri, restauratori, liutai e musicologi collaborano allo sviluppo di conoscenze e competenze nell’ambito della conservazione e restauro di strumenti musicali storici.

Il Cremonese 1715 di Stradivari sul tetto di Shanghai. Successo di Cremona in Cina!

E’ stato un evento davvero eccezionale ed atteso, coordinato dal Comune di Cremona e dal Museo del Violino, in sinergia con il Consolato italiano, l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), la Regione Lombardia e con la preziosa collaborazione di Liu Zhongwei, durante Music China, fiera internazionale di strumenti musicali più importanti dell’Asia. Presenti con me alla missione cinese, Paolo Bodini, Virginia Villa, Fausto Cacciatori e Gregg Alf del Museo del Violino, Paola Milo dell’Ufficio turistico del Comune, Giuliana Guindani della Guindani Viaggi e lo chef Sergio Carboni, testimonial cremonese della Regione Europea della Gastronomia.

All’ultimo piano del grattacielo, lo Stradivari Cremonese 1715 è stato suonato magistralmente da Ning Feng, violinista internazionale molto conosciuto in Cina già vincitore del Premio Paganini, davanti ai massimi leader del governo di Pudong, ai rappresentanti di orchestre e scuole di musica cinesi, al Console italiano Stefano Beltrame, al Direttore dell’Istituto italiano di cultura Alberto Manai, al responsabile dell’Ice Massimiliano Tremiterra, al fondatore e presidente della Fazioli Pianoforti Paolo Fazioli

Raramente capita che venga aperta questa sala così prestigiosa e simbolica. L’evento che abbiamo organizzato a Shanghai è stato davvero straordinario: abbiamo portato il top della nostra liuteria sul tetto di Shanghai con una visibilità e una eco importanti e uniche. Questo ci deve rendere orgogliosi come città. La missione aveva tre obiettivi: promuovere il Concorso Triennale 2018 e il Museo del Violino, incontrare tour operator cinesi per incrementare il turismo in città e mettere in contatto la nostra liuteria di qualità con le orchestre sinfoniche di Shanghai e della Cina. Abbiamo portato là il nostro saper fare, liutario e gastronomico, e ci hanno aperto le porte con entusiasmo e riconoscimenti alla città. Siamo già al lavoro per l’evento del 2018 e la concretizzazione degli obiettivi che ci siamo posti.

Al termine del concerto, al quinto piano sempre della Shanghai Tower, si è svolta una apprezzatissima degustazione preparata dallo chef Sergio Carboni con piatti e prodotti tipici Igp e Dop del territorio e accompagnata dal quartetto di strumenti vincitori del Concorso Triennale Internazionale (i violini di Marcello Ive e Primo Pistoni, la viola di Dante Fulvio Lazzari ed il violoncello di Francesco Toto), a rappresentare l’eccellenza della liuteria non solo storica ma contemporanea. Lo spostamento del Quartetto è avvenuto anche grazie al sostegno della CNA. 

All’evento alla Shanghai Tower hanno partecipato numerosi liutai cremonesi presenti in questi giorni a Shanghai per Music China.

Durante la serata Giuliana Guindani, in sinergia con Paola Milo del Comune, ha presentato appositi pacchetti turistici ai tour operator cinesi, interessati ad inserire Cremona nelle loro destinazioni. 

La missione del sistema Cremona, che ha avuto come sponsor tecnico anche la compagnia di bandiera Air China, non è finita qui. I violini cremonesi rimangono in esposizione alla Shanghai Tower fino a sabato e sono in programma presentazioni, conferenze e concerti, mentre alla fiera Music China Cremona continua ad essere rappresentata dai liutai cremonesi e da uno stand dedicato al Museo del Violino e al concorso Triennale del 2018. 

Durante la trasferta, Comune e Museo del Violino hanno raccolto gli elementi per lavorare già alla missione del prossimo anno che verrà costruita coinvolgendo istituzioni, categorie, artigiani ed imprese, sempre come Sistema per continuare a promuovere Cremona nel mondo e ad intessere importanti sinergie con ricadute anche economiche e di sviluppo per la città e il territorio.

Il Sistema Cremona a Shanghai tra liuteria e turismo

Mondomusica 2016: qualità e sostegno ai liutai per competere nel mondo

Sosteniamo il nostro sistema fieristico come sistema città perché la fiera è importantissima Cremona e per il suo territorio. Anno scorso inaugurato mondomusica, quest’anno inauguriamo mondomusica ma stanno cambiando tante cose. saper fare liutario dobbiamo rinnovare. Chi è stato Shanghai padiglioni liuteria cremonese e italiana e km di violini cinesi e coreani. Sosteniamo la tradizione liuteria innovando partendo dai liutai, dalle loro competenze. Ma non basta: occorre immettere centri di sapere nel sistema. E allora, quest’anno partono la Laurea in Restauro degli strumenti musicali e scientifici e il Master in ingegneria acustica. Un’altra condizione sono i centri di ricerca: non è un caso che siano qui a Mondomusica, la Fiera della città. La liuteria cremonese deve essere sostenuta dalla ricerca scientifica.  Dobbiamo sostenere l’artigianato artistico attraverso l’aiuto agli artigiani artisti andando verso la direzione chiara che è quella dell’aumento e della promozione della qualità con il sistema e pacchetti di sostegno e la promozione nel mondo attraverso il sistema cremona coeso. unico al mondo e imbattibile.

Qualità della liuteria: nell’agenda della Governance la certificazione

Liuteria, abbiamo incontrato i liutai aderenti al distretto sulla formazione e sulla ricerca

Obiettivo del Distretto è sviluppare e accrescere le conoscenze scientifiche e di cultura materiale in ambito liutario a livello professionale; estendere le opportunità di formazione e promuovere la diffusione delle conoscenze in ambito liutario e musicale; migliorare l’offerta didattica liutaria e musicale; approfondire la conoscenza del patrimonio conservato al Museo del Violino. 62 i maestri liutai che hanno sottoscritto l’adesione.

All’incontro, tenutosi nella sede della Scuola Internazionale di Liuteria, sono intervenuti anche la responsabile del Distretto Chiara BondioniVirginia Villa Fausto Cacciatori, rispettivamente direttrice e conservatore del Museo del Violino, Marco Malagodi del Laboratorio Giovanni Arvedi di Diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia, Fabio Antonacci, responsabile tecnico del Laboratorio di Acustica del Politecnico di Milano, e Curzio Merlo di Cr.Forma (Azienda Speciale dei servizi di formazione della Provincia di Cremona).

All’ordine del giorno il programma di formazione (caratterizzata non da lezioni frontali ma da veri e propri laboratori) e le modalità di partecipazione. Le proposte formative per il 2018 riguardano tre ambiti: la produzione della famiglia Amati, le vernici e l’acustica. Tre moduli da 12 ore ciascuno con un numero limitato di aderenti e ripetuti nel corso dell’anno per agevolare la partecipazione che dovrà essere garantita per almeno 24 ore.

Il primo modulo, quello sulla famiglia Amati, inizierà il 13 marzo prossimo. Previsto anche il coinvolgimento dei liutai aderenti al Distretto a precise linee di ricerca, sui sistemi di pulitura di superfici di strumenti musicali e sulle analisi della deformazione dello strumento al variare della tensione delle corde, un protocollo di misura che sarà applicato agli strumenti dei liutai aderenti.

Durante l’incontro abbiamo presentato anche il sito bilingue del Distretto culturale della liuteria (http://www.culturaldistrictcremona.it/), pensato come punto di attrazione dei motori di ricerca anche a livello internazionale. Sul sito è presente anche un’area riservata per i liutai aderenti che vogliono accedere al materiale di formazione e di ricerca.

Con i liutai del Distretto ci riuniremo periodicamente per confrontarci: i prossimi appuntamenti collegiali sono previsti nei mesi di giugno, settembre e dicembre.

Distretto liuteria, 60 liutai aderenti. A breve presentiamo alla città questo ‘laboratorio diffuso’

Sono 60 i liutai che, in poco più di quindici giorni, hanno aderito formalmente al Distretto, progetto attraverso il quale come Comune di Cremona, con il supporto di Fondazione Cariplo, sostieniamo la cultura musicale e la liuteria cremonese, coordinando i soggetti che in città si occupano di educazione, formazione e ricerca in ambito musicale e liutario e avvicinando gli ambiti della formazione e della ricerca con la cultura materiale dei liutai. Abbiamo aperto le iscrizioni il 18 gennaio scorso durante un incontro dedicato ai liutai sul progetto in corso, alla presenza dei rappresentanti del Distretto. Sono in fase di perfezionamento, inoltre, le adesioni al Distretto sotto forma di partnership da parte delle associazioni di categoria che già lavorano insieme alle istituzioni nella ‘cabina di regia della liuteria’. 

I liutai aderenti, che devono dichiarare “che la propria produzione artigianale rispecchia i caratteri individuati dalla dichiarazione UNESCO, che tutte le componenti degli strumenti con la propria etichetta vengono lavorate a mano, senza utilizzo di pre-assemblati o pre-lavorati per le parti principali”, devono garantire la partecipazione al programma di formazione e ricerca elaborato dal Distretto culturale di liuteria che prevede workshop sulle vernici, incontri con insegnanti e studenti di conservatorio, seminari divulgativi di acustica e specifiche attività di ricerca.

Il Distretto, inoltre, ha previsto attività di formazione rivolte a tutti i liutai (anche i non aderenti al Distretto) come il workshop sulla produzione Amati, l’aggiornamento circa le attività dei laboratori universitari che si trovano presso il Museo del Violino, momenti pubblici sulla conservazione degli strumenti musicali.

Gli obiettivi del percorso culturale del Distretto sono quelli di estendere il progetto di laboratorio diffuso, sviluppare la ricerca applicata e generare ricadute sulla produzione artigianale liutaria per valorizzarne ed accrescerne la qualità. Le offerte formative sono organizzate grazie al lavoro congiunto degli aderenti al Distretto: Comune di Cremona (capofila), Fondazione Arvedi-Buschini, Fondazione Museo del Violino “A. Stradivari”, Scuola Internazionale di Liuteria, Cr.Forma – Azienda Speciale servizi di formazione professionale della Provincia di Cremona, Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Laboratori scientifici presso il Museo del Violino (Laboratorio “G.”Arvedi di Diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia e Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano). 

Un lavoro intenso ed innovativo che verrà presentato alla cittadinanza nelle prossime settimane e che punta ad alimentare e promuovere quel sistema che consente di rinnovare il ‘saper fare liutario patrimonio Unesco’, unico al mondo, facendo incontrare artigianato artistico, sapere e ricerca, di presentarsi compatti e forti nel mondo e di costruire nuove sinergie in ambito progettuale e di finanziamenti a sostegno della rete.

Portiamo il Cremonese 1715 di Stradivari alla Shanghai Tower. Missione in Cina: promuoviamo liuteria e food

Come sistema Cremona torniamo per il secondo anno consecutivo a Shanghai, in occasione di Music China, la fiera internazionale di strumenti musicali più importante dell’Asia. Nell’anno della nascita del Distretto culturale della liuteria, una missione davvero importante, coordinata da Comune di Cremona e Museo del Violino, con la preziosa collaborazione di ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’Agenzia nazionale del turismo Enit, che porterà nella città cinese le massime eccellenze cremonesi in tema di liuteria, di musica e di gastronomia e che ha l’obiettivo di consolidare il Sistema Cremona anche nei network internazionali.

Protagonista assoluto dell’iniziativa il violino Cremonese 1715, gioiello di Antonio Stradivari, simbolo della città. Il prezioso strumento verrà esposto dal 12 al 14 ottobre e suonato il 12 ottobre, nella Shanghai Central Tower, edificio che nel 2016 ha vinto il premio di Emporis, building data company di Amburgo, come edifico più bello del mondo e che con i suoi 632 metri di altezza è il più alto della Cina e il terzo più alto al mondo.

Accanto allo Stradivari 1715, grazie al sostegno della Cna, in esposizione e in concerto alla Shanghai Central Tower, anche un quartetto di strumenti vincitori del Concorso Triennale Internazionale, considerato un’autentica Olimpiade della Liuteria. I violini di Marcello Ive e Primo Pistoni, la viola di Dante Fulvio Lazzari ed il violoncello di Francesco Toto racconteranno l’eccellenza e l’attualità del saper fare liutario cremonese.

Organizzata, sempre alla Shanghai Central Tower, al termine del primo concerto, una degustazione di prodotti tipici cremonesi Igp e Dop a cura dello Chef Sergio Carboni, testimonial per Cremona della Regione Europea della Gastronomia 2017. La degustazione è stata organizzata in stretta sinergia con ICE Agenzia con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a tutela dei prodotti DOP e IGP nell’ambito del programma “The Extraordinary Italian Taste”.

Cremona sarà rappresentata in Cina, anche, attraverso uno stand all’interno del padiglione italiano allestito da ICE Agenzia dentro Music China e dedicato alla città e al Museo del Violino, curato con una particolare attenzione al Concorso Triennale internazionale degli strumenti ad arco Antonio Stradivari che si svolgerà a Cremona tra settembre e ottobre 2018. Lo stand sarà il punto di divulgazione del materiale promozionale riguardante la città, le attività del distretto tra cui il Corso di Laurea in Restauro di Strumenti musicali e scientifici e gli eventi di musica, di liuteria e di cultura in programma per il prossimo anno. Importante il momento che verrà organizzato, in sinergia con Enit, dedicato ai tour operator interessati a inserire Cremona nei propri pacchetti turistici.

La missione ha un importante e prestigioso sponsor tecnico: grazie alla collaborazione con Guindani Viaggi, Air China, compagnia aerea di bandiera cinese, collabora e supporta la realizzazione della trasferta cremonese che è inserita nel progetto Cult Cty, cofinanziato dalla Regione Lombardia e in collaborazione con la Camera di Commercio. La missione beneficia anche della sinergia con IVRI Istituti Di Vigilanza Riuniti d’Italia che garantisce la sicurezza nel trasferimento degli strumenti in territorio nazionale.

Il Sistema Cremona a Shanghai: successo a Music China
123