Treni, abbiamo sollecitato l’Assessore regionale: incontro urgente e miglioramenti non più rimandabili

Richiediamo nuovamente un incontro per poterci confrontare, con spirito costruttivo e propositivo, sul recupero, ormai non più rimandabile, di uno standard di servizio dignitoso. Abbiamo scritto di nuovo all’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Sorte (e per conoscenza ai consiglieri regionali), sulle problematiche del trasporto ferroviario, dopo la lettera già inviata il 24 dicembre 2014 con sollecito il 12 gennaio 2015, ancora senza alcun esito.
Nella lettera, abbiamo ripercorso il percorso intrapreso fin dall’inizio del mandato, in sinergia con i sindaci dei comuni limitrofi (Paolo Dosi di Piacenza, Simone Uggetti di Lodi, Nicola Sodano di Mantova, Emilio Del Bono di Brescia) e in condivisione con ferrovieri e pendolari.

In particolare per la Cremona-Brescia – abbiamo scritto – il 22 agosto 2014 abbiamo scritto al Presidente Maroni e all’allora Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli e per conoscenza ai consiglieri regionali, chiedendo un calendario preciso di messa in servizio di nuovi treni con un’attenzione alla sostituzione dei treni diesel. Sulla linea Mantova-Cremona-Milano, il 18 settembre 2014 con il sindaco di Mantova Nicola Sodano e il sindaco di Lodi Simone Uggetti abbiamo chiesto un incontro all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli. L’incontro è avvenuto in data 17 ottobre 2014 ed è terminato con l’impegno da parte della Regione di verifica di fattibilità del treno dei capoluoghi, collegamento con fermate Mantova, Piadena, Cremona, Lodi, Milano sperimentale per Expo 2015, e di condivisione dello stato del protocollo d’intesa firmato a luglio 2014 da Rfi e Trenord e contenente, tra le altre cose, i raddoppi selettivi della tratta. Il 19 dicembre è arrivata la conferma di fattibilità del treno dei capoluoghi, un collegamento veloce con fermate Lodi, Cremona, Mantova nella sola giornata di domenica con corsa verso Milano la mattina e corsa di ritorno nella tarda serata.

Il 24 dicembre con l’Assessore comunale Manfredini, abbiamo inviato alla Sua attenzione una richiesta di incontro per fare il punto della situazione sul trasporto ferroviario cremonese con approfondimento tecnico proprio sul treno dei capoluoghi al fine di portare migliorie in entrambe le direzioni, e sul protocollo d’intesa per la linea Mantova-Cremona-Milano, e con confronto, sempre aperto, su Cremona-Brescia e sui collegamenti tra Cremona e l’Emilia Romagna. Incontro risollecitato con una mail il 12 gennaio, ma anche questa ancora senza esito. Con questa lettera, siamo a richiedere nuovamente quell’incontro per poterci confrontare con Lei, con spirito costruttivo e propositivo, sul recupero, ormai non più rimandabile, di uno standard di servizio dignitoso per i tantissimi cremonesi che dai nostri territori si spostano, ogni giorno, spesso per questioni professionali o di studio, sui nostri treni, e per i milioni di visitatori che arriveranno a Milano per l’Esposizione Universale e che avranno necessità di un collegamento rapido e affidabile con le città locali, soprattutto quelle lombarde, le quali, ognuna nella sua specificità, sta lavorando intensamente per arricchire questo appuntamento che è anche e soprattutto valorizzazione dei territori.

Scarica la lettera all’Assessore Sorte

Al Ministro e all’Assessore regionale: inceneritore non nella rete nazionale per la circolazione dei rifiuti

Lo abbiamo chiesto con l’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e all’assessore regionale Claudia Maria Terzi. I motivi? Limiti tecnici dell’impianto e appartenenza del territorio comunale alle aree critiche in termini di inquinamento atmosferico.

La richiesta dà attuazione alla mozione approvata lo scorso novembre in Consiglio comunale che esplicitava un indirizzo politico chiaro: chiedere al Governo l’esclusione del termovalorizzatore di Cremona dall’applicazione dell’articolo 35 del Decreto Legislativo 133 del 12 settembre 2014. La lettera è stata mandata, per conoscenza, al sottosegretario alle Riforme Costituzionali e ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti, ai parlamentari eletti nel territorio, Cinzia Fontana, Silvia Comaroli, Franco Bordo e Danilo Toninelli e ai consiglieri regionali Carlo Malvezzi, Federico Lena e Agostino Alloni. 

Nella lettera abbiamo illustrato in maniera sintetica tutti i passaggi compiuti sino ad ora. Dal 13 marzo 2014, con delibera regionale n.1511 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa relativo al decommissioning del termovalorizzatore di Cremona. Il protocollo è stato stipulato tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, ASL e Arpa per avviare attività finalizzate alla valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona nella complessiva filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala comunale, provinciale e regionale e alla valutazione di alternative all’esercizio dello stesso. Un progetto pilota per tutta la Regione.

Dal 31 dicembre 2014 la linea 1 dell’impianto è ferma per ottemperare alle prescrizioni previste dai decreti AIA (Autorizzazione integrata ambientale) n. 12055 del 18 ottobre 2007, n. 1997 del 12 marzo 2012 e n. 4702 del 3 giugno 2013 e quindi ad oggi è in funzione unicamente la seconda linea. Il termovalorizzatore risulta pertanto autosufficiente per lo smaltimento previsto. Allo stato attuale non è possibile valutare se l’impianto sia in grado di soddisfare quanto richiesto dal comma 3 dell’art. 35 del D.Lgs. n. 133 del 12 settembre 2014.

L’impianto funziona già al massimo delle potenzialità previste, ovvero circa 70.000 tonnellate a fronte di 120.000 tonnellate teoriche. Ciò in virtù dell’aumento del potere calorifico dei rifiuti conferiti dovuto, al maggior contenuto in plastica, e al progressivo aumento della raccolta differenziata a livello provinciale, con particolare riferimento a secco/umido. Di conseguenza, il termocombustore di Cremona – anche quando le due linee sono funzionanti contemporaneamente – può ricevere un quantitativo di rifiuti di poco superiore del 50% a quello nominale. L’impianto, attivo dal 1997, risulta tra quelli meno performanti dal punto di vista energetico e dell’efficienza in Lombardia.

LGH Holding, proprietaria dell’impianto che gestisce attraverso AEM Gestioni srl, il 23 gennaio 2015, durante la terza riunione del gruppo di lavoro sul decommissioning, ha annunciato l’avvio di un tavolo interno per studiare le prospettive dell’impianto a breve, medio e lungo termine, in base alla normativa vigente, valutando sostenibilità economica, sostenibilità del ciclo dei rifiuti, indicatori ambientali, quadro contrattuale, quadro sociale (occupazionale) e teleriscaldamento. E’ previsto che tale studio sia completato entro il mese di ottobre 2015. Ad oggi non sono noti i costi per l’adeguamento dell’impianto nel medio e lungo periodo ai sempre più elevati standard di qualità richiesti dall’Unione Europea.

Infine, Cremona è già inserita, in base al Piano regionale della qualità dell’aria in Lombardia, che ha aggiornato la zonizzazione del territorio regionale, nelle cosiddette zone A, cioè tra le zone critiche e quindi più sensibili ai fini dell’applicazione dei criteri e dei limiti di emissione per gli impianti di produzione di energia, alle misure che pongono limiti al traffico veicolare e alle emissioni degli impianti termici civili.

Confidiamo che gli elementi sopra esposti – abbiamo concluso nella lettera – possano consentire di fare una valutazione oggettiva della situazione e chiediamo a Governo e Regione, alla luce dei limiti tecnici dell’impianto e sulla base dell’appartenenza del territorio comunale alle aree critiche in termini di inquinamento atmosferico, l’esclusione del termovalorizzatore di Cremona dall’articolo 35 dello Sblocca Italia.

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Arcimboldo, lettere ad Assessore e cittadini: non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì

Non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì. Abbiamo scritto così in due lettere, una indirizzata all’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini e una ai cittadini cremonesi, per spiegare la decisione di tenere il quadro L’Ortolano dell’Arcimboldo a Cremona per il prossimo anno e per rinnovare l’invito alla Regione ad una collaborazione. Proprio in questa ottica, abbiamo già sentito telefonicamente l’Assessore Cappellini per un primo proficuo confronto. Le due lettere fanno seguito ad una comunicazione già indirizzata a luglio dal Settore Cultura del Comune di Cremona in cui si manifestava la disponibilità ad un incontro e si proponevano già alcune proposte alternative.

Ecco la lettera ai cittadini

Carissimi concittadini della nostra bellissima città,

scrivo questa lettera perché la decisione dell’amministrazione comunale di tenere l’Arcimboldo a Cremona per il prossimo anno ha, a mio avviso, un significato importante, che desidero condividere con voi, anche perché mi sembra riguardi innanzitutto noi stessi.

Il primo modo per valorizzare il patrimonio artistico di una città e del suo territorio è far crescere la cultura che in quel territorio si respira. E la cultura cresce se le persone hanno il senso della storia e delle ricchezze del luogo in cui abitano. Noi cremonesi dobbiamo insieme crescere nella consapevolezza di chi siamo: siamo una città grande in storia, arte e creatività. Un mio caro amico liutaio mi disse che a Cremona si respira un’energia vitale e creativa che ispira e muove lo spirito. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio rinnovato di vivere a Cremona e insieme dobbiamo condividere la passione per la cura dello spazio che ci è stata affidato, con i suoi monumenti, l’arte, la natura, le relazioni umane. Solo questa consapevolezza, questa passione e questo orgoglio generano futuro e io e noi tutti insieme lotteremo affinché sia un futuro di crescita e sviluppo.

Anche l’Arcimboldo ci è stato affidato: rappresenta i frutti di una terra fertile, anzi di una delle terre più fertili al mondo. È il legame con questa terra e con il suo fiume che dobbiamo coltivare, come fossero persone con cui entrare in relazione e di cui prendersi cura. Servono pazienza e intelligenza e serve la consapevolezza che questo legame è anche a fondamento della convivenza tra noi e di una nostra condivisa idea di sviluppo. Qualcuno reputa il quadro artisticamente importante, altri meno: ma io so che ci è stato affidato ed è parte della nostra storia. Quando tutto il mondo, il prossimo anno, guarderà al nostro paese e alla nostra regione, l’Arcimboldo deve essere qui a raccontare di noi e del nostro futuro.

Ma questa scelta non è un no alla Regione, anzi un duplice e fortissimo sì.

Innanzitutto sì ad una collaborazione ancora più intesa con la Regione e con Milano e, come già dimostrato in altre circostanze nelle prime settimane dalle elezioni, siamo apertissimi e pronti a progetti condivisi ed abbiamo proposte. Sappiamo e apprezziamo lo sforzo che Regione Lombardia sta facendo e siamo con lei. Dentro una consapevolezza: EXPO è evento dei territori, così è stato pensato e così deve essere. Milano cresce, se cresce Cremona e viceversa. E così per Brescia, Mantova, Bergamo, Lodi, Pavia e tutte le altre città capoluoghi o no, piccole o grandi. Solo se i territori saranno propositivi di iniziative e vitalità culturale EXPO sarà un successo per Milano, per la Regione, per il Paese. E, oltre EXPO, solo se i territori vivranno una nuova stagione di progetti e di vitalità culturale il nostro paese riuscirà a sopravvivere. Questo paese si salva solo “insieme”, costruendo alleanze tra territori aperti in cui ognuno vive e lavora con gli altri.

Ecco dunque il nostro secondo sì, sì di responsabilità e di impegno: in queste prime settimane del nostro mandato con totale forza e intensità stiamo costruendo proposte, idee e azioni culturali e turistiche per il rilancio del nostro territorio. A settembre, dopo un intenso lavoro di ascolto e di progettazione, proporremo una programmazione culturale e turistica di Cremona per tutto il 2015 e chiederemo che per un mese sia arricchita da suggerimenti e idee di cittadini e associazioni. Stiamo lavorando con una stella polare: aprire la nostra città all’incontro con altre città vicine e lontane. Stiamo costruendo relazioni con altri sindaci e altri territori, per realizzare progetti. Perché Cremona e Brescia, Cremona e Mantova, Cremona e Piacenza e Busseto, Cremona e tutti i paesi ricchissimi lungo il fiume … insieme possano vivere una stagione fruttuosa di comune impegno per il bene comune della regione e del paese.

Con uno sguardo al mondo. Ed anche per questo abbiamo le carte in regola e sappiamo tutto il lavoro che ancora dobbiamo fare: la casa di Stradivari, la ricchezza della liuteria, la sua Scuola, Musicologia, i laboratori di ricerca, il Museo del Violino, il suo nuovissimo auditorium, il teatro Ponchielli, il Polo Museale, il nostro agroalimentare, le Università, le aziende e le attività di ricerca, la grandezza di Monteverdi, le nostre scuole di musica, la bellezza straordinaria del nostro Duomo, dei nostri palazzi, della nostra natura, sono e possono sempre di più essere, per tutto il mondo, gioielli inestimabili. Già questa estate i giovani che, da molti nazioni, sono venuti a Cremona per studiare musica erano entusiasti ed estasiati dalla bellezza della nostra città. Ma non dimentichiamoci che, nell’anno di EXPO e da allora in poi, anche per i cittadini dei vari territori, Cremona e tutte le città dovranno essere centri propulsivi per vivere cultura e arte.

Atteggiamenti di denigrazione, che abbiamo ascoltato in questi giorni, anche se vengono da affermati critici d’arte, non solo sono, diciamo, fuori luogo, ma soprattutto negano esattamente lo spirito di EXPO e sono ben poco utili alla vittoria complessiva dei nostri territori.

In questa stagione storica di riforme che coinvolgeranno tutte le provincie e le città di questo paese, l’anima del cambiamento sta nella consapevolezza che noi cittadini avremo della nostra storia, delle nostre ricchezze e nel desiderio di innovazione e di futuro. L’anima del cambiamento sta nella vitalità nuova di città e territori aperti che incontrano altre città vicine e meno vicine e con loro, generosamente e con apertura di mente, costruiscono proposte di rilancio: questo sta avvenendo, questo deve essere EXPO. Per questo, insieme alla Regione e a molte altre città, noi stiamo lavorando.

Gianluca Galimberti
Sindaco della bellissima Cremona

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Materiale rotabile, la Regione cambi i treni diesel

Come il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, ho scritto al presidente della Regione Roberto Maroni e all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alberto Cavalli, e per conoscenza ai nostri consiglieri regionali, per chiedere un intervento sulla situazione del trasporto ferroviario lombardo, e nello specifico cremonese.
Ritardi e soppressioni – ho scritto – si verificano su diverse linee cremonesi, che necessiterebbero di un ripensamento in termini di priorità e di orari. Il Comune di Cremona si sta muovendo, in questo senso, con spirito costruttivo, cercando di creare sinergie con gli altri Comuni e con i consiglieri regionali del nostro territorio, da sempre attenti alle problematiche del trasporto ferroviario, per arrivare in Regione e da Trenord con alcune proposte che potrebbero apportare qualche necessaria miglioria.
Ho chiesto un impegno della Regione sul materiale rotabile. Sulla linea Mantova-Cremona-Milano sono stati fatti degli sforzi da parte della Regione con l’introduzione di alcuni Vivalto, mentre sulla linea Brescia-Cremona sono stati introdotti, al posto dei treni elettrici, treni diesel che, oltre a rappresentare materiale carente ed insufficiente specie nelle fasce di punta, sono mezzi altamente inquinanti, in una zona della Regione in cui esistono già delle problematiche forti rispetto alla qualità dell’aria.
E’ urgente che Regione, Trenord e Rfi si impegnino a recuperare un standard di servizio dignitoso in tutte le zone della Lombardia. 63 nuovi treni sono stati acquistati per i pendolari lombardi con un investimento di 500 milioni di euro. Il primo di questi è stato consegnato sulla Mantova-Cremona-Milano. Chiediamo una informazione chiara in ordine alla distribuzione, in particolare tempi e collocazione, degli altri 62 treni. Un calendario di messa in servizio da condividere con i territori e con i rappresentanti dei pendolari.
Siamo fermamente convinti che puntualità, comfort, pulizia e sicurezza debbano essere garantiti ai tantissimi lombardi che dai diversi territori si spostano ogni giorno, spesso per questioni professionali o di studio, con i nostri treni. Inoltre, Presidente e Assessore, la nostra Regione si trova alle porte di un appuntamento fondamentale, Expo, e deve poter offrire ai milioni di visitatori che arriveranno per l’Esposizione Universale la possibilità di spostarsi in condizioni dignitose. I territori della Lombardia, compreso quello cremonese, stanno facendo molto per arricchire questo appuntamento: la Regione metta in condizione chi verrà per Expo di arrivarci.

Scarica lettera inviata al Presidente Maroni

Treni, Alloni a Galimberti: ‘Comune timido. Disponibile a percorso insieme’

Il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni risponde al candidato sindaco del centrosinistra per il comune di Cremona Gianluca Galimberti che, nei giorni scorsi, con una lettera inviata ai consiglieri regionali eletti nella provincia, puntava il dito contro le inefficienze del sistema di trasporto regionale nel sud Lombardia (leggi la lettera di Galimberti). “Nello specifico – sostiene Alloni – ritengo che il comune di Cremona debba assumere un ruolo di maggior peso mettendo finalmente da parte quel carattere timido e rinunciatario che ha contraddistinto in questi anni l’amministrazione uscente. Mi rendo disponibile a dar inizio, insieme mi auguro ad altri colleghi, ad un percorso comune che ci consenta di avanzare in maniera determinante, una serie di proposte nei confronti di Trenord per migliorare concretamente  la vita dei pendolari lombardi”. Nella risposta, Agostino Alloni annuncia venerdì 18 aprile, incontrerà l’Assessore regionale della Regione Emilia Romagna Peri, occasione per esporre le criticità sulla linea per Piacenza e Fidenza.

La lettera del consigliere Agostino Alloni

Prof. Gianluca Galimberti
Candidato Sindaco Cremona

Gentilissimo Gianluca,

rispondo volentieri alla Tua lettera per il miglioramento del trasporto pubblico regionale. Come saprai sono anch’io un pendolare e come tutti, ogni giorno, constato di persona la situazione scadente del trasporto ferroviario in provincia di Cremona.

Una situazione per certi versi drammatica che mi ha spinto, da quando sono consigliere regionale, a scrivere e a sollecitare l’assessore Del Tenno in molte occasioni, anche attraverso mozioni e interrogazioni nell’aula consigliare.

Nella tua lettera sottolinei come occorra rafforzare il coordinamento tra i territori; condivido pienamente e credo che solo facendo rete si possano ottenere i migliori risultati in Regione Lombardia.  

Per quanto riguarda il ruolo del Comune di Cremona, ricordo che durante i pochi incontri organizzati dal tavolo in cui é stato chiesto a noi consiglieri regionali di partecipare, ho assistito ad un ruolo timido e rinunciatario da parte dell’amministrazione comunale.

Certamente va cambiato atteggiamento, anche alla luce della recente emanazione della legge Delrio, che assegna ai Sindaci un ruolo di maggior responsabilità, anche in ambito di pianificazione di area vasta.

Mi rendo disponibile a dar inizio, insieme, spero, agli altri colleghi, ad un percorso comune giocato con grande determinazione che ci consenta di avanzare una serie di proposte e di miglioramenti del servizio ferroviario, integrato e intermodale per i pendolari lombardi, a partire dalle criticità che tu ben esponi.

Ti anticipo che al riguardo venerdì prossimo, incontrerò l’Assessore regionale della Regione Emilia Romagna Peri. Sarà l’occasione anche per esporre le criticità sulla linea per Piacenza e Fidenza che tu richiami. 

Sarà poi utile incontrarci per definire ogni possibile iniziativa. 

Ti auguro buon lavoro e grazie. 

Un caro saluto.
Agostino Alloni 

Leggi la lettera di Galimberti ai consiglieri regionali

Treni, Galimberti ai Consiglieri regionali: ‘Confronto serio e proposte’

Gianluca Galimberti ha inviato una lettera ai Consiglieri regionali del territorio sulle problematiche ferroviarie cremonesi. La lettera nasce da due incontri organizzati e promossi con pendolari e ferrovieri, l’ultimo dei quali avvenuto venerdì 4 aprile al Dopolavoro Ferroviario. Presente anche Matteo Sibra, segretario generale Filt Cgil Cemona. Di seguito la lettera.

 

Alla c.a. dei Consiglieri regionali
ALLONI Agostino
LENA Federico
MALVEZZI Carlo

 

Cari Consiglieri regionali,

                           mi permetto di scriverVi perché a seguito del perdurare degli ormai cronici disagi che coinvolgono quotidianamente i pendolari della linee ferroviarie che riguardano Cremona Vi anticipo la mia opinione sul ruolo che, credo, debba giocare la futura amministrazione nella partita che riguarda il servizio ferroviario lombardo.

La presente lettera nasce da due incontri che ho organizzato e promosso, a cui hanno partecipato alcuni pendolari e alcuni ferrovieri: il metodo di confronto è stato molto utile per produrre idee e proposte di soluzioni condivise. 

Prima di tutto, credo che, rispetto al passato, vadano rafforzati il coordinamento con i territori a noi limitrofi e il dialogo con i pendolari.

In questi anni è mancata una regia e un coordinamento costante con le realtà locali; non si sono strette relazioni con i Comuni di Mantova, Lodi, Brescia, Piacenza, oltre al Comune di Crema a noi vicino. Sono certo che una migliore valutazione condivisa avrebbe permesso di rappresentare le istanze dei viaggiatori in maniera unitaria in Regione Lombardia e presso Trenord 

E’ fallito il tavolo, voluto a febbraio 2013, dall’amministrazione Perri, che prevedeva anche la vostra presenza; credo che subito vada ripristinato un luogo serio di confronto istituzionale costante con i pendolari e con Voi che siete i rappresentanti istituzionali in Consiglio regionale, nel quale si individuino e si programmino a tempo debito, in vista dei cambi orari estivi e invernali, proposte e progetti.

Ci vuole una maggiore collaborazione e sinergia tra tutti gli attori istituzionali, per questo sono a chiederVi di affrontare subito criticità e questioni esposte di seguito.

1) Sulla linea Milano-Cremona-Mantova, è emerso anche negli incontri di queste settimane, i pendolari mi confermano che permangono enormi difficoltà riguardanti puntualità e qualità del servizio offerto. Si registrano ritardi consistenti e numerose soppressioni specialmente nelle ore di punta, sovraffollamento da e per  Milano fino alla stazione di Lodi e un problema di qualità del materiale rotabile. Com’è noto, nei giorni scorsi è stato introdotto il nuovo treno Vivalto, che in particolare nella mattina del 2 aprile scorso, ma anche nelle mattine precedenti, ha già dimostrato di avere dei problemi, oltre a non essere ritenuto  adatto alle esigenze di un pendolarismo di media tratta;

2) Abbiamo proposte semplici di spostamenti orari, che potrebbero aiutare a migliorare il collegamento con Milano (ne abbiamo parlato con pendolari e ferrovieri, che hanno esposto soluzioni concrete e fattibili a costo zero);

3) I pendolari lamentano la mancanza di informazioni soprattutto nel caso di criticità dei servizi; 

4) Sulla linea Cremona-Brescia, oltre al perdurare delle presenza dei treni diesel lungo la stessa direttrice, rimane irrisolto il problema delle coincidenze e della puntualità, segnalato più volte dai pendolari; ma, soprattutto, in alcuni orari il materiale rotabile è drammaticamente scarso e le condizioni di viaggio di grave disagio (in alcuni casi con conseguenze di salute);

5) Più in generale, denunciamo lo spostamento dei treni diesel da tratte a nord della Lombardia alle nostre e lo spostamento contrario dei treni elettrici;

6) Sono segnalati problemi di ordine pubblico che determinano mancanza di sicurezza per viaggiatori e ferrovieri; 

7) Lungo la linea ferroviaria Cremona-Piacenza non circolerà più alcun treno. La settimana scorsa ho partecipato ad una biciclettata di protesta proprio per segnalare il mio rammarico;  ricordo che la decisione avanzata dalla Regione Emilia Romagna non ha trovato la ben che minima opposizione. E, come certamente saprete, è partito infatti lunedì scorso, il 31 marzo il nuovo servizio di autobus sostitutivo, a cura della società Seta, che collegherà Piacenza-Cremona e che prevede 7 corse dirette nei giorni feriali e 6 nei festivi. Inspiegabilmente la biglietteria ferroviaria non consentirà l’emissione del biglietto, infatti si dovrà accedere al nuovo servizio esclusivamente con biglietti e abbonamenti di Seta Spa. Richiediamo l’intervento della politica lombarda in collaborazione con quella emiliana per ricostruire tale collegamento;

8) A seguito della mancanza di treni per Piacenza e della perdita del pendolino a dicembre 2009, manca un collegamento con i treni dell’alta velocità verso Roma;

9) Esprimiamo anche la preoccupazione che la perdita del treno su Piacenza abbia ripercussioni a medio e lungo termine sulla linea Cremona-Fidenza, una linea dove sono già presenti autobus sostitutivi al tradizionale servizio ferroviario.

Vi ho esposto una serie di criticità, per auspicare fin da subito una fattiva collaborazione con Voi, che rappresentate il territorio in Consiglio regionale, e per dare inizio ad un percorso comune e di grande determinazione, che permetta di avanzare una serie di proposte e di miglioramenti a favore dei pendolari verso Regione Lombardia e verso Trenord. 

A tal fine, mi rendo fin da subito disponibile per un incontro, al quale chiediamo anche la presenza di un rappresentante di Trenord.

Infine ricordiamo due fatti

– come indicano studi svolti in questi anni, la mancanza di collegamenti genera una perdita economica consistente per tutto il sistema produttivo regionale e nazionale, con ripercussioni sui livelli occupazionali;

– Cremona ha bisogno di un rilancio complessivo economico e culturale, senza il quale il nostro territorio rischia di essere sempre più isolato: per questo rilancio, abbiamo proposte concrete e progetti da realizzare insieme a Voi e a tutta la città.

 

Cordiali saluti
Gianluca Galimberti,
candidato Sindaco

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