Cremona è ricca di energie
Facciamo nuova la città

‘Fare nuova la città’. Questo il nome del progetto civico con il quale Gianluca Galimberti si impegna per le elezioni amministrative di Cremona 2014. I dettagli sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa nella saletta Mercanti della Camera di Commercio alla presenza dello stesso Gianluca Galimberti, 45enne, docente di fisica e collaboratore in un laboratorio universitario di ricerca, già presidente dell’Azione Cattolica e fondatore di Partecipolis, di Alfredo Martini, responsabile informatico e coordinatore del progetto, dello staff che gestisce la comunicazione e di tanti cittadini.

“Amo la materia che insegno – ha esordito Galimberti – per il modo in cui mi aiuta a guardare al reale e credo nei giovani che incontro. Per questi motivi ho deciso di impegnarmi nel progetto civico di ‘Fare nuova la città’. Dentro quale percorso? Nel 2009 un gruppo di cittadini cremonesi hanno intrapreso un progetto di partecipazione denominato “ParteciPolis”. Partecipazione nuova, fatta di studio, ascolto reciproco anche tra culture e opinioni differenti, stile di ricerca, desiderio di individuare strade nuove e progetti possibili. Da giugno 2012 è iniziato un lavoro ulteriore, più tecnico, fatto di incontri e confronti, ma sempre con lo stesso metodo “condividere idee, incontrare persone”, a partire dal patrimonio di pensiero e dalla rete di relazioni che in anni di lavoro erano stati costruiti”.

“Molte sono state le sollecitazioni arrivate in questo periodo – ha continuato Galimberti – non solo alla mia persona, ma a un percorso e a un progetto. Cremona è ricchissima di energie che vanno messe insieme a servizio del rilancio della città. Occorre innescare progetti di partecipazione nei quartieri, nei territori. E se e quando saremo ad amministrare, sapremo assumere fno in fondo, anche in solitudine, tutte le responsabilità delle scelte, ma lo faremo sempre radicando il nostro operare dentro un legame stretto e profondo con il territorio perché sappiamo che partecipazione seria signifca efficienza, risparmio e vera democrazia”.

Un passaggio sulle primarie. “Se non ci fossero le inventeremmo – ha detto Galimberti – Quindi noi sosterremo le primarie e sosterremo tutte quelle forze che hanno nel loro Dna questo strumento e che stimiamo per questo. Le primarie devono avere delle caratteristiche: devono essere civiche, aperte alla città, devono avvenire in un tempo opportuno (fine febbraio), e devono essere di una coalizione che parli a tutta la città. Verifcheremo se queste caratteristiche ci saranno”.

“Fare nuova la città” in base a quattro grandi idee: lavoro, in particolare quello dei giovani (“Noi dobbiamo immaginare Cremona tra vent’anni: mettere al centro i giovani interessa a tutti”), territorio (“Cremona deve essere leader del territorio e si deve aprire al mondo anche da un punto di vista culturale”), relazioni (“Logiche di convivenza più giuste”) e ambiente (“Cremona è una città di terra e di fiume, dobbiamo riprendere le nostre radici”).

“Vogliamo fare insieme la città di domani attraverso concretezza e progettualità per il futuro”, ha proseguito Galimberti. Strumenti ad arco, zootecnica, information technology e Po i grandi progetti di ‘Fare nuova la città’. Cremona crea lavoro, Cremona crea comunità, Cremona territorio smart, Cremona amministrazione efficiente, le aree di progettualità.

“Il progetto Fare nuova la città diventerà lista civica – ha concluso Galimberti – Vi lascio con un’immagine. Secondo me, dovremmo imparare dal nostro fiume Po: grande diversità, grande forza e una direzione di marcia”.