Terremoto: Cremona in campo per aiuti alle zone colpite

Come Giunta, insieme al Consiglio Comunale di Cremona, ci stiamo già attivando per dare un aiuto concreto alle popolazioni dell’Italia Centrale colpite dal terremoto del 24 agosto. L’intenzione è di concentrarsi in particolare sulla raccolta di fondi finalizzata ad un progetto di solidarietà che riguarderà la fase di ricostruzione dei comuni così dolorosamente e pesantemente danneggiati. A tale proposito la presidente del Consiglio Comunale, Simona Pasquali, sentiti tutti i capigruppo consiliari, nei prossimi giorni si attiverà e sarà la figura di riferimento per l’intera Amministrazione. Sarà contattata anche l’ANCI che si è resa disponibile, sia a livello nazionale che regionale, per il coordinamento delle iniziative dei vari Comuni in questa drammatica circostanza.
Con il vice presidente della Provincia Davide Viola abbiamo inoltre concordato di chiedere un incontro, nei prossimi giorni, ai responsabili della Protezione civile e della Croce Rossa per ribadire innanzitutto la nostra solidarietà e metterci allo stesso tempo a disposizione per eventuali azioni che si rendessero necessarie.
Poiché si moltiplicano anche a Cremona le offerte di disponibilità da parte di molti cittadini, visto il quadro emergenziale ancora in evoluzione, il numero degli sfollati e le loro necessità, per evitare di disperdere le risorse, oltre alle offerte economiche per cui è attivo il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto, è possibile offrire beni e servizi. Per le offerte di beni e servizi il Dipartimento della Protezione Civile ha fornito l’indicazione di scrivere una email ai seguenti indirizzi: sismarieti@regione.lazio.it oppure prot.civ@regione.marche.it.

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A Cremona da settembre partono una Laurea (unica in Italia) e un master: straordinaria notizia per la città e per il paese

All’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del Violino, con il Ministro dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca Stefania Giannini, abbiamo presentato la prima Laurea in Italia in Conservazione e Restauro dei Beni culturali declinata su Strumenti musicali, Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici che partirà al Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia nell’Anno Accademico 2016/2017 (Vuoi saperne di più?) e il Master of Science in Computer Engineering – Musical Acoustics in avvio alla sede cremonese del Politecnico di Milano (Vuoi saperne di più?). Importanti novità formative nell’ambito del Distretto Culturale finanziato da Fondazione Cariplo. 

Presenti anche il Presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il Rettore dell’Università degli Studi di Pavia Fabio Rugge e il Prorettore del Politecnico di Milano Gianni Ferretti, in rappresentanza del Rettore Giovanni Azzone. Un momento importante per Cremona, città di Antonio Stradivari e di Claudio Monteverdi, terra di tradizione e di innovazione, e per il Paese che desidero condividere con Voi.

ABBIAMO SCELTO DI INVESTIRE IN CULTURA COME VOLANO DI SVILUPPO E QUESTO E’ UN RISULTATO DEL SISTEMA CREMONA!

Oggi raccontiamo una bella notizia, certamente per Cremona. Oggi raccontiamo una bella notizia per tutta l’Italia.

Siamo il paese della musica e del patrimonio musicale. Qui sono nati gli strumenti che hanno segnato la storia della musica per secoli. Finalmente l’Italia da settembre 2016 avrà un percorso di formazione, primo nella storia del Paese, che abiliterà restauratori, anche italiani, a restaurare le nostre collezioni storiche e a dedicare le proprie abilità e le proprie conoscenze anche al mercato del privato. È la Laurea in restauro di strumenti musicale e scientifici presso il Dipartimento cremonese di Musicologia. E questo avviene grazie alla Fondazione Cariplo e all’Università degli studi di Pavia insieme. E a loro va la nostra riconoscenza.

Siamo un paese di artigianato artistico diffuso. La liuteria è un artigianato-artistico unico al mondo ed è per questo che il nostro saper fare liutario è patrimonio immateriale dell’Umanità. Ma come potrà reggere questo tipo di artigianato nella competizione mondiale? Una delle condizioni essenziali è quella di immettere innovazione scientifica e tecnologica e di consolidare i centri di sapere, che possano sostenere questo artigianato. Oltre alla Laurea in restauro di strumenti musicali e scientifici, quest’anno parte il secondo anno del Master of Science in Computer Engineering – Musical Acoustic alla sede cremonese del Politecnico di Milano, anche grazie alla Fondazione Arvedi Buschini e al Politecnico di Milano stesso: è l’innovazione tecnologica a servizio dello studio del suono e dell’arte di costruire e restaurare strumenti musicali. E noi siamo grati ad entrambi.

Oggi più che mai i centri di sapere e di ricerca devono essere in grado di offrire una formazione pluridisciplinare, perché la formazione artistica, storica, musicologica, tecnica e scientifica sono tutte necessarie per affrontare sfide alte e preparare cittadini, artigiani, studenti, lavoratori, musicisti a stare nella complessità dell’oggi con l’innovazione della conoscenza. Il Sistema Cremona risponde anche a questa esigenza di efficienza e di sviluppo.

In un periodo di grandi e complesse sfide, la nostra città ha investito in cultura come volano di sviluppo e ha scelto, abbiamo scelto di diventare sede di uno dei Distretti culturali della Fondazione Cariplo, con la quale il lavoro progettuale comune è intenso e fruttuosissimo e alla quale va in particolare il nostro ringraziamento. Il Distretto culturale significa futuro: centri di sapere universitari, Scuola di Liuteria da sostenere e rilanciare, i laboratori di ricerca presso il Museo del Violino, il sistema museale con il nostra Museo del Violino e gli altri Musei, il sistema formativo con il Conservatorio e la Scuola civica di musica insieme alle Istituzioni scolastiche e alla loro formazione musicale, fino alla nostra grande Fondazione Stauffer. Ed è poi l’offerta musicale con il Teatro Ponchielli e l’Auditorium Arvedi. Ma è anche il turismo musicale e le masterclass per tutti i musicisti del mondo.

Soprattutto ora ci tengo a dire che il Distretto culturale significa anche “governance” della liuteria, perché abbiamo la consapevolezza che occorra governo di questa realtà artigianale e commerciale, insieme alle categorie economiche, al Consorzio, al sistema fieristico, insieme, per fare sistema nelle reti internazionali del commercio, per sostenere l’artigianato con pacchetti di incentivi. Li stiamo costruendo, anche con il Governo e con la Regione, e vorremmo che, anche in questo, Cremona possa nei prossimi mesi essere protagonista di proposte innovative per il paese ed anche per l’Europa. Abbiamo fondi da intercettare e relazioni europee da costruire e intendiamo farlo. Il saper fare è nel nostro dna: sostenere la capacità di una manualità colta e preparata è una prospettiva centrale certo per noi, ma soprattutto per la nostra bellissima Europa.

Il Comune di Cremona è stato ed è finanziatore delle Università e regia dei progetti presentati. È con orgoglio che, in un’epoca di poche risorse e a volte un poco demoralizzata, noi diciamo che la Pubblica Amministrazione è chiamata a fare scelte concrete nell’immediato e con un respiro di futuro. È con orgoglio che diciamo che in una città come Cremona si stanno facendo scelte di priorità nell’uso dei fondi a partire da idee, progetti e lavoro di sistema. E sappiamo che queste scelte vanno a favore di tutto il territorio, anche in termini di promozione internazionale, di sostegno al brand territoriale di cui le imprese possono avvalersi, di rafforzamento del sistema culturale e turistico. E ne abbiamo già riscontri positivi.

Sistema Cremona significa “insieme”: pubblico e privato, sistema territoriale ed anche governo dei processi e qui, ora, il nostro grazie va anche al Ministro e ai suoi tecnici con i quali è stato possibile realizzare la partenza della Laurea. Quando le Istituzioni lavorano insieme si ottengono risultati per il bene comune.

Oggi dunque è giornata di speranza concretissima, piena di un presente bello e carica di futuro. Cremona e il nostro Paese hanno una responsabilità nei confronti del mondo: la stiamo esercitando, scegliendo la cultura e il futuro.

Giornata mondiale del rifugiato, con Tavola della Pace ed Enti Locali per la pace per chi fugge da guerre e persecuzioni

La Giornata Mondiale del Rifugiato è stata istituita il 4 dicembre 2000, con la risoluzione n. 55/76 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il Comune di Cremona, ente titolare del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), celebra questa ricorrenza per richiamare l’attenzione sul tema delle migrazioni forzate e sull’accoglienza di queste persone nel nostro paese. Lo fa in collaborazione con le cooperative Nazareth e Servizi per l’Accoglienza, enti gestori del progetto stesso, e con diverse realtà del territorio cremonese (Immigrati cittadini, Gruppo Articolo 32, Avvocati di Strada, UCIPEM, Cooperativa Sentiero, Consorzio Mestieri Lombardia, Consorzio Sol.Co Cremona, Centro Interculturale Mondoinsieme, Teatro Itinerante, Tavola della Pace, Forum Provinciale del Terzo Settore, Cisvol, Amnesty International Cremona).

Sabato 20 giugno dalle ore 18,00, in piazza Roma, un momento importante in sinergia con i numerosi soggetti aderenti alla Tavola della Pace di Cremona e le istituzioni aderenti al Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la pace. Con il lancio della campagna di comunicazione IO SO(G)NO IN ITALIA predisposta dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Ministero dell’Interno ed ANCI). E durante le finali del Campionato Mondiale di Rugby Under 20, allo stadio “G. Zini”, l’affissione di uno striscione di sensibilizzazione in ricordo della Giornata Mondiale del Rifugiato. Infine, mercoledì 24 giugno, alle ore 18,30, nella Sala degli Alabardieri di Palazzo Comunale, sarà inaugurata l’esposizione di fotografie raffiguranti momenti significativi delle attività di accoglienza ed integrazione realizzate sul nostro territorio.

Come ha detto l’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, vogliamo dare voce alle persone in fuga da guerre e persecuzioni e continuare ad impegnarci per una loro dignitosa accoglienza. Migliaia di persone bussano alle nostre porte e chiedono aiuto, accoglierle è una questione di civiltà. Scappano da guerre,  violenza,  persecuzioni. Scappano per una speranza di vita sapendo di poter morire durante il viaggio. Obbligati a migrare, costretti a mendicare un posto nel mondo. Il 20 giugno sia una giornata di impegno e di umanità.

Sono oltre 50 milioni nel mondo le persone costrette alla migrazione forzata. La maggior parte si trova nei paesi limitrofi a quelli di origine, nella speranza, spesso purtroppo vana, di far ritorno a casa. Alcune persone, negli ultimi anni sempre di più, riescono ad arrivare in Europa. Nel 2014 hanno chiesto asilo, in Italia, 58.975 persone. Nello stesso periodo in Svezia sono state 74.375. In Germania 202.815. In Italia vivono stabilmente circa 65.000 rifugiati riconosciuti. In Germania 590.000; in Gran Bretagna 150.000. Nel 2015 le persone giunte in Europa attraverso il Mediterraneo sono state 103.000: 54.000 in Italia, 48.000 in Grecia, seguono Malta e Spagna.

Negli ultimi 30 anni hanno perso la vita, nel tentativo di attraversare le frontiere, circa 24.000 persone. Dall’inizio di quest’anno (secondo i dati forniti dall’operazione della Comunità Europea Frontex) soltanto nelle traversate del Mar Mediterraneo, le vittime sono state circa 1.800. Si tratta di dati parziali, riferiti alle morti di cui in qualche modo si riesce ad aver notizia.

Il Comune di Cremona ha sperimentato, sin dal 1999, l’accoglienza di richedenti asilo e rifugiati, a partire dal progetto AZIONE COMUNE, divenuto Piano Nazionale Asilo, sino alla odierna evoluzione in Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Tale progetto, finanziato dal Ministero dell’Interno con una compartecipazione economica del Comune, ha accolto circa 200 persone in 15 anni, di 20 diverse nazionalità, richiedenti  e titolari di protezione internazionale o umanitaria.

Dal 2013, il Comune di Cremona ha avviato la collaborazione con le Cooperative Sociali Nazareth e Servizi per l’Accoglienza per l’attivazione di progetti in favore di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale adulti, nuclei familiari e minori non accompagnati, per un complessivo di 60 posti (dei quali 44 ordinari e 16 aggiuntivi).

Si tratta di persone che sono riuscite ad ottenere asilo in Italia. Grazie a questa forma di accoglienza, hanno trovato un supporto sociale, amministrativo, giuridico, economico e psicologico. Il progetto SPRAR prevede infatti una “accoglienza integrata”: vitto e alloggio oltre alla fornitura di servizi utili al raggiungimento dell’autonomia: apprendimento della lingua italiana, assistenza sanitaria, sociale e psicologica, supporto nella ricerca di lavoro e di opportunità formative.

Da Maroni facili demagogie che non risolvono nulla

A Expo l’alta formazione e le eccellenze per raccontare Cremona al mondo e per attirare il mondo a Cremona

Food Safety: Safety for Life. Il progetto Cremona Executive Education Program dell’Ats, con capofila Camera di Commercio e Università Cattolica, protagonista ad Expo. Insieme a Gian Domenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio e Carlo Vezzini, Presidente della Provincia di Cremona, abbiamo presentato i corsi internazionali sui temi di agricoltura e cibo sostenibili, pratiche innovative in agricoltura e zootecnia e sicurezza alimentare, nella prestigiosa cornice dell’auditorium di Palazzo Italia.

Proprio in questi giorni si è chiuso il primo corso internazionale che ha coinvolto trenta persone, tra cui funzionari pubblici,  professionisti, manager di imprese operanti nei settori dell’agricoltura zootecnia, della sicurezza alimentare e delle tecnologie green,  provenienti da tutto il mondo (Stati Uniti, Paesi Bassi, Cina, Canada, Messico, Singapore, Brasile, Filippine, Tailandia, Malesia, Colombia) che hanno colto l’opportunità unica di alta formazione offerta a Cremona.

Siamo la terra del saper fare, non solo liutario ma del buon cibo. Questa capacità che è un’eccellenza mondiale deve diventare consapevolezza. Ci sono alcune linee di sviluppo prioritario nelle filiere agroalimentari su cui dobbiamo lavorare e stiamo già lavorando attraverso l’innovazione che è anche capacità di sapere raccontare al mondo queste eccellenze dentro percorsi di alta formazione. Non è il tema di Expo, ma di Expo e del dopo Expo perché questo serve per una prospettiva pluriennale. È ciò che stiamo facendo. Perché la sfida dell’innovazione la vinciamo solo se costruiamo un sistema.

Alcuni studenti hanno presentato il progetto “Socrock” realizzato da un team di alunni della Facoltà di Agraria della Cattolica di Piacenza e Cremona incentrato sulla ideazione di una barretta a base di sorgo 100% ecocompatibile, e il blog “De gestibus” sul tema cibo gestito dagli studenti dell’Università Cattolica.

Abbiamo bisogno di energie giovani e allora nel nostro sistema la presenza, non scontata, delle università è fondamentale. Affinché le università rimangano nel territorio occorrono due condizioni: i centri di formazione devono essere radicati nel territorio, interpretandone il Dna attraverso la costruzione di strategie di innovazione di prodotti e di processi, e devono costruire relazioni internazionali. Noi a Cremona abbiamo università che hanno queste vocazioni. Essere qui insieme alle imprese, al sistema Fiera e alle università, è il segno di questo. È quello che stiamo facendo anche con gli Emblematici Cariplo per un progetto di un hub di ricerca e servizi nell’agroalimentare.

Sul tema della sicurezza alimentare sono intervenuti Lorenzo Morelli, preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, Riccardo Crotti,  Presidente Associazione Provinciale Allevatori Cremona, e Murilio Giorgi, Direttore Dipartimento di Prevenzione Veterinaria  ASL Cremona. Sul palco anche gli imprenditori Massimo Rivoltini e Carlo Maria Recchia, Fabio Antoldi, direttore CERSI Cremona, professore associato Università Cattolica, Morena Saltini, assessore al Commercio del Comune di Crema. A moderare, Antonio Criscione del Sole 24 ore. A cornice degli interventi, video sulle eccellenze del territorio e momenti musicali eseguiti dalla violinista Lena Yokoyama.

Wiki Loves Monuments Italia 2015, ecco i monumenti da immortalare a Cremona

Il Comune di Cremona ha aderito al concorso fotografico internazionale dedicato alla tutela del patrimonio culturale Wiki Loves Monuments Italia 2015, promosso da Wikimedia Italia, che si terrà nel mese di settembre 2015. L’iniziativa ha come scopo la creazione di un grande database fotografico online che possa catalogare i monumenti italiani, anche i meno noti, contribuendo a illustrare voci nuove su Wikipedia.

I monumenti per i quali è stata concessa l’opportuna liberatoria da parte del Comune per il concorso sono: Palazzo Comunale (piazza del Comune, 8), Teatro Ponchielli (corso Vittorio Emanuele II, 52), Palazzo dell’Arte – Museo del Violino (piazza Marconi, 8), Loggia dei Militi (piazza S. Antonio Maria Zaccaria, 6), Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4), Palazzo Cittanova (corso Garibaldi, 120), Palazzo Raimondi (corso Garibaldi, 178), ex basilica di San Lorenzo – sede del Museo Archeologico (via San Lorenzo, 4), Palazzo Ala Ponzone (corso Vittorio Emanuele II, 42).

Al concorso possono partecipare tutti, foto amatori e professionisti, basta scattare almeno una foto a uno o più monumenti italiani presenti nella lista sul sito wikimedia.it/wiki-loves-monuments (la fotografia può essere stata fatta in passato); registrarsi al sito https://commons.wikimedia.org, fornendo il proprio indirizzo e-mail; aspettare il mese di settembre 2015, quando si svolge il concorso, per caricare le immagini, cercando sul sito, nella sezione “Liste monumenti ed elenco enti”, il monumento di cui si è fatta la foto e cliccare sul tasto carica! Caricare le fotografie di quel monumento seguendo le istruzioni e seguire la stessa procedura per ognuna delle fotografie con cui si intende partecipare. La proclamazione dei vincitori sarà fatta in novembre.

Facendo tesoro dell’esperienza accumulata negli anni passati, Wiki Loves Monuments 2015 parte con solide basi e importanti collaborazione, come quella con FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che coinvolgerà sempre più fotografi professionisti nella selezione delle foto caricate su Wikimedia Commons e Icom Italia, il Comitato Italiano dell’International Council of Museums, che supporterà Wiki Loves Monuments in iniziative utili a “liberare” quante più immagini possibili di monumenti italiani. A questi partner si aggiunge quest’anno il Toscana Foto Festival, prestigiosa manifestazione dedicata alla fotografia, diretta da Franco Fontana.

L’edizione 2014 ha segnato il grande successo dell’iniziativa in Italia, registrando numeri importanti: 21.000 le foto raccolte, oltre mille i partecipanti che hanno contribuito a catalogare e documentare in tutto oltre quattromila monumenti.

Rugby, la coppa dei Mondiali Under 20 è a Cremona. Coinvolte scuole e ragazzi del rugby integrato

I Mondiali U20 “Italia 2015” sono alle porte e Cremona è pronta ad accoglierli. Oggi è arrivata in città la coppa che verrà sollevata dai vincitori allo Stadio “Zini” il prossimo 20 giugno. Presenti l’Assessore al Welfare di comunità, servizi alle famiglie e alla persona con delega allo Sport Mauto Platè e il centro azzurro e della Benetton Treviso Luca Morisi, uno dei tanti atleti del gruppo-Brunel ad aver raggiunto la Nazionale Maggiore dopo aver indossato la maglia dell’Under 20 ed ambasciatore ufficiale di “Italia 2015”.

rugby2Abbiamo accolto la coppa in piazza del Comune con alcuni bambini delle scuole e con un gruppo di ragazzi diversamente abili impegnati nel rugby integrato. Un momento bello ed importante che sottolinea l’importanza dello sport come “strumento” sociale in grado favorire e rinforzare il legame fra le persone, i gruppi, i contesti di vita. Che coniuga valore agonistico, socio-educativo e di integrazione sociale.

La Coppa resta poi esposta presso il Comune di Cremona sino al giorno della Finale, con la sola eccezione di venerdì 29 maggio quando torna a Milano per la presentazione ufficiale dei Mondiali U20 presso la Sede di Regione Lombardia alla presenza dei dodici Capitani delle Nazionali che, dal 2 giugno, si sfideranno per il titolo di Campione del Mondo U20.

Il 20 giugno, per l’occasione, al termine della partita, il tradizionale “terzo tempo”, momento in cui le squadre avversarie si ritrovano insieme per festeggiare le partite concluse, va in scena nel cuore della città. In piazza del Comune è in programma la Notte Bianca della Compagnia delle Griglie e in piazza Stradivari musica e stand delle nazionali con la collaborazione degli Amici di Roby Telli.

Al Ministro e all’Assessore regionale: inceneritore non nella rete nazionale per la circolazione dei rifiuti

Lo abbiamo chiesto con l’assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e all’assessore regionale Claudia Maria Terzi. I motivi? Limiti tecnici dell’impianto e appartenenza del territorio comunale alle aree critiche in termini di inquinamento atmosferico.

La richiesta dà attuazione alla mozione approvata lo scorso novembre in Consiglio comunale che esplicitava un indirizzo politico chiaro: chiedere al Governo l’esclusione del termovalorizzatore di Cremona dall’applicazione dell’articolo 35 del Decreto Legislativo 133 del 12 settembre 2014. La lettera è stata mandata, per conoscenza, al sottosegretario alle Riforme Costituzionali e ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti, ai parlamentari eletti nel territorio, Cinzia Fontana, Silvia Comaroli, Franco Bordo e Danilo Toninelli e ai consiglieri regionali Carlo Malvezzi, Federico Lena e Agostino Alloni. 

Nella lettera abbiamo illustrato in maniera sintetica tutti i passaggi compiuti sino ad ora. Dal 13 marzo 2014, con delibera regionale n.1511 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa relativo al decommissioning del termovalorizzatore di Cremona. Il protocollo è stato stipulato tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, ASL e Arpa per avviare attività finalizzate alla valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona nella complessiva filiera di gestione dei rifiuti urbani a scala comunale, provinciale e regionale e alla valutazione di alternative all’esercizio dello stesso. Un progetto pilota per tutta la Regione.

Dal 31 dicembre 2014 la linea 1 dell’impianto è ferma per ottemperare alle prescrizioni previste dai decreti AIA (Autorizzazione integrata ambientale) n. 12055 del 18 ottobre 2007, n. 1997 del 12 marzo 2012 e n. 4702 del 3 giugno 2013 e quindi ad oggi è in funzione unicamente la seconda linea. Il termovalorizzatore risulta pertanto autosufficiente per lo smaltimento previsto. Allo stato attuale non è possibile valutare se l’impianto sia in grado di soddisfare quanto richiesto dal comma 3 dell’art. 35 del D.Lgs. n. 133 del 12 settembre 2014.

L’impianto funziona già al massimo delle potenzialità previste, ovvero circa 70.000 tonnellate a fronte di 120.000 tonnellate teoriche. Ciò in virtù dell’aumento del potere calorifico dei rifiuti conferiti dovuto, al maggior contenuto in plastica, e al progressivo aumento della raccolta differenziata a livello provinciale, con particolare riferimento a secco/umido. Di conseguenza, il termocombustore di Cremona – anche quando le due linee sono funzionanti contemporaneamente – può ricevere un quantitativo di rifiuti di poco superiore del 50% a quello nominale. L’impianto, attivo dal 1997, risulta tra quelli meno performanti dal punto di vista energetico e dell’efficienza in Lombardia.

LGH Holding, proprietaria dell’impianto che gestisce attraverso AEM Gestioni srl, il 23 gennaio 2015, durante la terza riunione del gruppo di lavoro sul decommissioning, ha annunciato l’avvio di un tavolo interno per studiare le prospettive dell’impianto a breve, medio e lungo termine, in base alla normativa vigente, valutando sostenibilità economica, sostenibilità del ciclo dei rifiuti, indicatori ambientali, quadro contrattuale, quadro sociale (occupazionale) e teleriscaldamento. E’ previsto che tale studio sia completato entro il mese di ottobre 2015. Ad oggi non sono noti i costi per l’adeguamento dell’impianto nel medio e lungo periodo ai sempre più elevati standard di qualità richiesti dall’Unione Europea.

Infine, Cremona è già inserita, in base al Piano regionale della qualità dell’aria in Lombardia, che ha aggiornato la zonizzazione del territorio regionale, nelle cosiddette zone A, cioè tra le zone critiche e quindi più sensibili ai fini dell’applicazione dei criteri e dei limiti di emissione per gli impianti di produzione di energia, alle misure che pongono limiti al traffico veicolare e alle emissioni degli impianti termici civili.

Confidiamo che gli elementi sopra esposti – abbiamo concluso nella lettera – possano consentire di fare una valutazione oggettiva della situazione e chiediamo a Governo e Regione, alla luce dei limiti tecnici dell’impianto e sulla base dell’appartenenza del territorio comunale alle aree critiche in termini di inquinamento atmosferico, l’esclusione del termovalorizzatore di Cremona dall’articolo 35 dello Sblocca Italia.

Scarica la lettera al Ministro e all’Assessore regionale