Centro islamico, non è in corso alcun iter di spostamento al Cambonino

Non c’è nessun iter in corso per lo spostamento. Non c’è nessuna area comunale in vendita. Non c’è alcuna richiesta agli uffici. Questa è l’ennesima iniziativa strumentale di una parte della minoranza che forse è abituata a fare allarmismo e disinformazione pur di attaccare. Nel caso, comunque, come Giunta saremmo contrari rispetto allo spostamento al Cambonino dell’attuale centro islamico ‘La Speranza’ aperto a marzo del 2014 nella zona di S. Bernardo. Proseguiamo con serietà e attenzione a monitorare la situazione in contatto con la comunità islamica e continuiamo il lavoro sul Cambonino con la ricostituzione a breve, in modalità nuova, del tavolo dedicato al quartiere.

Galimberti al centro islamico: ‘Più dialogo e partecipazione’

“Se impariamo a parlarci, a partecipare di più alla vita dei quartieri e della città, riusciamo a innescare motori positivi di cambiamento”. Il candidato sindaco del centrosinistra, nel tardo pomeriggio di sabato, si è recato al centro islamico ‘La Speranza’ di via San Bernardo, recentemente inaugurato. Dopo aver assistito alla preghiera, si è confrontato con i presenti sulle problematiche della città di Cremona, a partire dai numerosi interventi. “Grazie per avermi accolto – ha detto Galimberti – Sono qui per ascoltare perché per me la relazione tra le persone e il dialogo sono fondamentali. Abbiamo origini diverse e diverse religioni, ma ci accomuna il desiderio di una città bella in cui si vive insieme”.

Il candidato sindaco del centrosinistra ha affrontato i temi del lavoro, della scuola come “luogo in cui i nostri figli imparano a stare insieme”, della casa, dell’integrazione in quartieri con presenza elevata di  stranieri come il Cambonino. E ancora, ha parlato di alta formazione e ricerca, rifiuti, manutenzione, giovani.

“L’integrazione passa attraverso l’essere cittadini – ha detto ancora Galimberti – Non dobbiamo avere paura di di parlarci. Tutti dovremmo conoscerci un po’ di più. Per il bene dell’intera città”.