Con Lgh ricerchiamo soluzioni per un percorso sostenibile di dismissione dell’inceneritore

In relazione alle prospettive ambientali ed energetiche di Cremona, con Linea Group Holding abbiamo raggiunto un’importante posizione congiunta che verrà portata nei prossimi giorni alla Regione Lombardia, in occasione della conclusione dell’iter di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale e prima del necessario rinnovo a seguito delle modifiche legislative introdotte dalla normativa nazionale denominata  “Sblocca Italia”.

Lgh è interessata a ricercare, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, soluzioni tecnologiche, industriali ed organizzative che consentano l’individuazione di un percorso sostenibile di dismissione dell’attività di termovalorizzazione al 2024 rispetto alla nuova prevista durata dell’autorizzazione (2029)”.  Questa ipotesi, che sarà oggetto di uno studio approfondito in fase di avvio, dovrà essere compatibile con gli scenari di efficientamento del sistema di gestione dei rifiuti, del recupero energetico e del potenziamento del teleriscaldamento di Cremona. 

La decisione di avviare lo studio è parte di una collaborazione strategica tra Comune di Cremona e Linea Group Holding basata sulla comune volontà di promuovere l’economia circolare e le sue logiche basate su una concezione innovativa della produzione e del consumo di beni e servizi.

I contenuti delle diverse azioni verranno illustrati a settembre con Lgh in un incontro pubblico.

Stop all’inceneritore nel 2024. Ecco il documento del tavolo regionale: scenario coerente con piano regionale e con strategie di LGH

Chiusura dell’inceneritore entro il 31 dicembre 2024 con avvio dei rifiuti al bacino regionale. Incrociando coerenza degli scenari e piano industriale di Lgh, che non contempla né la costruzione di un nuovo impianto, né un revamping forte, è questa la prospettiva che emerge dal tavolo regionale per il decommissioning, istituito con delibera regionale del 13 marzo 2014 tra Regione, Provincia, Comune, Arpa Lombardia e Asl per una valutazione tecnica del ruolo dell’impianto di incenerimento di Cremona nella complessiva gestione dei rifiuti urbani a scala comunale, provinciale e regionale e una valutazione delle possibili alternative all’esercizio dell’impianto stesso.

Il Consiglio Regionale il 3 dicembre 2013, infatti, aveva votato all’unanimità una risoluzione che impegnava la Giunta regionale a definire criteri di “decommissioning selettivo”, tesi a orientare la progressiva dismissione degli impianti di incenerimento a più bassa performance energetica e ambientale, e la cui capacità risultava in esubero rispetto al fabbisogno di rifiuto urbano prodotto in Lombardia. Il caso di Cremona era stato ritenuto un’esperienza pilota per il “decommissioning selettivo”.

Il tavolo regionale è partito nel novembre 2014 e si è riunito undici volte, di cui una proprio all’impianto di Cremona. Il risultato è un documento di 106 pagine, diviso in 8 capitoli, in cui vengono analizzati: quadro normativo e pianificatori di riferimento, tendenze evolutive, aspetti gestionali ambientali energetici ed economici, sostenibilità ambientale ed economica dell’impianto, contributi presentati al tavolo, fabbisogni di trattamento e smaltimento del rifiuto indifferenziato residuo e alternative percorribili. Il documento è stato inviato a tutti i consiglieri comunali.

Il tavolo, per quanto riguarda le prospettive, ha deciso di valutare tutti gli scenari a disposizione a 360 gradi dal punto di vista tecnico e teorico. Sono 10 gli scenari presi in considerazione: si va dalla chiusura al 31 gennaio 2017 all’apertura di un nuovo impianto. Di questi 10 scenari ben sei non sono coerenti con l’attuale quadro pianificatore regionale. Tra questi c’è lo scenario 9 (spegnimento del vecchio impianto e costruzione di uno nuovo) giudicato non conforme al piano regionale e comunque escluso dalle strategie di Lgh. Tra i quattro scenari coerenti c’è il numero 10 (revamping forte con un importante adeguamento e incremento del 15% della capacità di trattamento rispetto all’attuale esercizio) che tuttavia non è contemplato nel piano industriale del proprietario Lgh.

Rimangono, dunque, tre scenari che rispondono alla coerenza della pianificazione regionale e al Piano industriale di Lgh:

– scenario 1: chiusura dell’impianto al 31/12/2017 con conferimento dal 1/1/2018 al bacino regionale;
– scenario 4: chiusura dell’impianto al 31/12/2024 con conferimento dal 1/1/2025 al bacino regionale;
– scenario 7: spegnimento della prima linea al 31/12/2017 e della seconda al 31/12/2024 con conferimento dal 1/1/2025 al bacino regionale.
In base al set di famiglie e ai pesi, di questi tre scenari, quello che occupa la posizione più alta nella classifica del tavolo regionale è lo scenario 4.

A partire dal documento del tavolo regionale e incrociandolo con lo studio in arrivo da Lgh, in collaborazione con i soci della holding e all’interno delle nuove prospettive industriali con A2A, provvederemo come detto in più occasioni a costruire il piano industriale che espliciterà la exit strategy e le tempistiche per il decommissioning graduale dell’inceneritore entro il 2024.

Mercoledì 13 gennaio con l’Assessore alla Salute e al Territorio Alessia Manfredini e la Dirigente Mara Pesaro incontreremo l’Assessore regionale all’Ambiente Claudia Maria Terzi con la quale affronteremo la questione inceneritore e alla quale presenteranno il prestigioso bando vinto Horizon 2020 sull’economia circolare dei rifiuti.

SCARICA IL DOCUMENTO FINALE DEL TAVOLO REGIONALE
Confermiamo il programma elettorale: piano industriale per spegnere l’inceneritore

Inceneritore, incontro con Regione e Arpa: continua azione di vigilanza e trasparenza

Due ore di confronto con i tecnici della Regione e dell’Arpa in cui abbiamo chiesto opportuni approfondimenti sulla situazione e sulle procedure. Arpa e Regione hanno assicurato che ora, a seguito dei controlli, l’errore è stato corretto dal gestore. Fatta questa premessa, abbiamo chiesto di capire e analizzare il livello di gestione dei processi. Il Comune non è l’ente preposto ai controlli, ma è l’ente che deve sapere tutto ciò che riguarda la salute dei cittadini. La relazione definitiva sull’ispezione di Arpa Lombardia arriverà a febbraio-marzo 2016, ma con gli elementi acquisiti nell’incontro di oggi chiederemo certamente un nuovo incontro e confronto con il gestore. Condivideremo quanto emerso nel confronto con Arpa Lombardia e Regione anche con i soci di Lgh. Se ci sono state incapacità e responsabilità queste vanno individuate e affrontate. Vogliamo continuare nell’azione forte di vigilanza e di trasparenza. Abbiamo già chiesto ad Arpa Lombardia, d’accordo con la Presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali, la disponibilità a venire a presentare la relazione ai consiglieri comunali quando sarà conclusa.

Anomalie nei dati del termovalorizzatore

Anomalie nei dati del termovalorizzatore: trasparenza e massimo rigore. Giovedì incontriamo Regione e Arpa

A firma congiunta con la Presidente del Consiglio comunale Simona Pasqualiin ordine al controllo sull’attività delle società partecipate, abbiamo inviato a tutti i Consiglieri comunali e alla stampa la documentazione relativa ai primi esiti della visita di Arpa Lombardia all’impianto di temovalorizzazione Linea Reti Impianti di Cremona, le nostre successive lettere e la diffida arrivata al gestore da Regione Lombardia. Questo, ancora una volta, a testimonianza della massima trasparenza e del rigore più volte manifestato anche e soprattutto per questi temi così importanti.

Il giorno seguente all’arrivo in Comune della nota di Arpa, come sindaco, a tutela della salute pubblica, ho firmato due lettere con la richiesta urgente di incontro indirizzate a Lgh e Linea Reti Impianti (proprietario e gestore del termovalorizzatore) e a Regione Lombardia e Arpa. Abbiamo già incontrato i vertici di Lgh e Linea Reti Impianti, incontreremo giovedì a Milano Regione e Arpa. A seguito di questi incontri, forniremo ulteriori aggiornamenti.

Nota arrivata dall’Arpa
Nota arrivata dalla Regione Lombardia
Lettera del Sindaco a Lgh e Linea Reti Impianti
Lettera del Sindaco a Regione e Arpa

Confermiamo il programma elettorale: in tre anni costruiamo il piano industriale per spegnere l’inceneritore

Confermiamo il programma elettorale: in tre anni costruiamo il piano industriale per spegnere l’inceneritore

Condividendo le osservazioni fatte dalla maggioranza, rispondo così alla mozione della Lega Nord.
Tutti sanno che non è possibile la chiusura completa del ciclo dei rifiuti: c’è sempre una quota parte di rifiuti che deve andare all’incenerimento. Quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare è mettere in campo azioni che contribuiscono a diminuire la produzione dei rifiuti e quindi l’incenerimento, affrontando la questione incenerimento in un’ottica sovraprovinciale.

La raccolta differenziata noi l’abbiamo aumentata. Qui siamo di fronte a fatti incontrovertibili. Rispetto al gioco di cui siamo accusati, noi rispondiamo con i fatti: in un anno abbiamo raggiunto il 70% della raccolta differenziata che probabilmente poteva anche essere raggiunto prima.

Per quanto riguarda le polveri, sono determinate da vari fattori. Un’altra azione concerta di questa amministrazione è stata quella di mettere in pratica un piano della mobilità che aumenta le aree pedonali e punta a diminuire il traffico delle auto. Sulla produzione di polveri da parte dell’inceneritore, noi stiamo ai dati forniti dal gestore e dagli enti preposti. Se i dati non fossero quelli, la questione sarebbe diversa. E noi vigiliamo sempre e intensamente anche su questo.

Oggi, inoltre, abbiamo un altro passaggio concreto importante: approviamo il primo bilancio ambientale del Comune di Cremona.

La partnership Lgh-A2A, perché anche di questo stiamo parlando oggi, va nella direzione corretta: avete visto le linee vincolanti del piano? C’è da costruire insieme il piano industriale tenendo conto anche delle linee dell’amministrazione che considerano in maniera differente la questione dell’incenerimento. Abbiamo lavorato mesi per arrivare a produrre questa partnership in cui crediamo fortemente e che contiene proprio l’idea di un’alternativa all’incenerimento.

Ovviamente dobbiamo tenere conto dell’evoluzione della normativa nazionale, avvenuta dopo l’elezione di questa amministrazione. Tre anni, confermiamo, sono quelli che servono per studiare un piano industriale, come abbiamo sempre dichiarato in campagna elettorale.

Riconfermiamo che stiamo esattamente lavorando per la costruzione dell’alternativa all’inceneritore, dentro una valutazione sulla quantità dei rifiuti e dentro una valutazione sull’ammortamento, tenendo conto del teleriscaldamento, della raccolta differenziata aumentata e di eventuali altri investimenti alternativi. Ci sono altre attività in campo: c’è la commissione di Lgh e c’è la commissione regionale che stanno lavorando e che termineranno i lavori.

Abbiamo fatto cose e stiamo facendo cose concretissime: siamo negli anni di costruzione del piano industriale verso lo spegnimento dell’inceneritore.

Rifiuti, l’incontro con Tutino in campagna elettorale
Il punto 9 del programma elettorale:

Rifiuti zero. Una città che investe su un nuovo futuro, attraverso un piano industriale responsabile: in tre anni con un piano industriale costruiamo un’alternativa all’incenerimento dei rifiuti. La riduzione dei rifiuti è una questione vitale: evitiamo la spesa enorme per un nuovo inceneritore, mentre la regione Lombardia pensa ad una riduzione delle bocche che bruciano rifiuti. Aumentiamo la raccolta differenziata (costruiamo un percorso per arrivare ad avere anche una tariffazione puntuale); sondiamo tutte le possibilità per un impianto di ulteriore trattamento dei rifiuti residui (TMB) e risolviamo i problemi relativi al teleriscaldamento per sopperire ai GWh oggi forniti dall’inceneritore. In questo modo affrontiamo anche i problemi tecnici di distribuzione del calore, che si scaricano oggi sulle bollette dei cittadini.

Ecco i costi sostenuti da Aem Gestioni per lo studio sull’inceneritore: trasparenza e condivisione

Nell’ottica della trasparenza e della condivisione, abbiamo ricevuto nei giorni scorsi e rendiamo pubblici i contratti stipulati tra Aem Gestioni (adesso Linea Reti Impianti) e Consorzio Leap, Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza per lo studio relativo alla “Valutazione tecnica ed economico-finanziaria della dismissione del termoutilizzatore di Cremona”. L’Amministrazione prende atto della cifra corrisposta da Aem Gestioni a Leap, ovvero 42 mila euro per il contratto del 15 maggio 2014 e 75 mila euro per il contratto del 14 gennaio 2015. Rendere noti questi documenti, chiesti a Aem Gestioni dall’Amministrazione comunale e pervenuti alla stessa solo pochi giorni fa, è un ulteriore atto di trasparenza e di consapevolezza all’interno del percorso fortemente voluto, come sempre detto, verso la definizione di un serio piano industriale sull’inceneritore.

Il contratto del 15/4/2014
Il contratto del 14/01/2015

Studio Leap: nessuna ingerenza, solo franco confronto per rispettare il mandato del Consiglio

L’Amministrazione conferma quanto detto in Commissione Vigilanza, ovvero che l’unica mail istituzionale uscita dal Comune è quella del 4 dicembre 2014 distribuita ai consiglieri. Rispetto all’esistenza di altre mail, forse alcuni consiglieri si riferivano ad una mail del 15 novembre 2014 inviata dalla casella di posta PRIVATA e PERSONALE dell’Assessore Alessia Manfredini a Franco Mazzini, Ad di Lgh, con analoghi contenuti e che, per trasparenza e in via del tutto eccezionale, sentito anche il dottor Mazzini, rendiamo pubblica. Nulla di diverso rispetto a quanto già dichiarato e reso pubblico. Non abbiamo nulla da nascondere e ribadiamo di non aver fatto alcuna ingerenza. Solo un franco confronto all’interno di un percorso finalizzato al rispetto del mandato del Consiglio comunale espresso nel febbraio 2014. Speriamo che questo sia davvero l’ultimo atto di una vicenda triste in cui il fango vorrebbe prevalere sulla politica, con la P maiuscola. Continuiamo a lavorare a testa alta per il bene della città.

Da: alessia manfredini
Inviato: sabato 15 novembre 2014 09:16
A: <f.mazzini@lgh.it>
Cc: Sindaco Galimberti; Maurizio Manzi
Oggetto: Re: gestione rifiuti

ciao Franco,

scusami, giornate e periodi intenso….ero a Rimini a Ecomondo, la settimana scorsa e per un giorno non ci siamo incrociati. 

Il lavoro con Enrico e Primo continua…e prossime settimane dovremmo arrivare al progetto (scritto) sui possibili scenari del Porta a porta partendo dal centro storico. Ti anticipo che stiamo cercando e trovando una buona collaborazione con Aem gestioni.

Spero che la condivisione di obiettivi comuni resti e si rafforzi. 

In merito agli obiettivi comuni, so che sei in stretto rapporto con il Sindaco, benissimo, ti confermo che la riunione con i due prof del Politecnico poteva andar meglio nel senso che la bozza che ci hanno fornito non è molto oggettiva e funzionale al percorso che dobbiamo fare insieme.

Scusa se sono così diretta e sincera

detto questo, capisco tutto, e credo che sia indispensabile, e per questo ti chiedo e, il Sindaco e l’Ass Manzi che ci leggono in copia concordono,  se possiamo incrementarla con una aggiunta, sulla ricadute economiche finanziaria nel caso si spegnesse una delle due linee.  una delle due, non è necessario che sia la prima. 

In merito alla bozza noi suggeriremo alcune modifica, ci sono troppi verosimilmente etc…e condizioni ipotetiche e cose non dette, tipo che lgh potrebbe gestire un futuro impianto, e quindi non ci sarebbero ripercussioni sui lavoratori. e poi ci potrebbero essere finanziamenti di Regione Lombardia che accompagni il decommissioning (come fu per la costruzione) e noi li chiederemo.  L’impostazione complessiva va rimodulata. 

Visto che il primo gruppo di lavoro sull’inceneritore  sarà convocato da Regione Lombardia il 18 novembre, e avremo modo di confrontarci. 

Per il resto, ho visto che a Gallarate e Busto Arsizio, l’Accam ha fatto un gruppo di lavoro con i soci etc..

perchè non pensarlo anche in Lgh? Così ragioniamo nelle sede appropriate di un percorso. 

ci aggiorniamo

grazie 

Alessia

Studio inceneritore, Leap indisponibile ad incontro pubblico. Invitiamo alla presentazione capigruppo e Commissione Ambiente

Il 10 luglio scorso ho chiesto ufficialmente al Presidente di Linea Reti Impianti Michelangelo Gaggia di chiedere che la presentazione da parte del Consorzio Leap dello studio ‘Valutazione tecnica ed economico-finanziaria della dismissione del termoutilizzatore di Cremona’ avvenisse alla Commissione Ambiente, Salute, Mobilità e Beni Comuni, presieduta da Francesca Pontiggia.
La risposta del Presidente Gaggia è pervenuta oggi in Comune. “A seguito dei colloqui avuti ieri con il Prof. Consonni del Consorzio Leap – ha scritto Gaggia in risposta alla lettera del Sindaco – sono costretto a ritirare la mia e la loro disponibilità alla partecipazione alla commissione Ambiente alle ore 9 di venerdì 17 luglio. Il motivo di questa scelta è la volontà del Consorzio Leap di consegnare e presentare i contenuti dello studio a noi e all’amministrazione comunale prima del trasferimento a terzi, quindi in un incontro chiuso al pubblico. L’incontro avverrà alle ore 9 di venerdì 17 luglio, pertanto vi invitiamo a presenziare”.

Preso atto della indisponibilità del Consorzio Leap ad un incontro pubblico, volendo mantenere il carattere di massima condivisione e massima trasparenza, ho invitato alla presentazione negli uffici di Viale Trento Trieste tutti i capigruppo del Consiglio comunale. Inoltre, ho chiesto alla Presidente della Commissione Ambiente Francesca Pontiggia di estendere l’invito ai membri della commissione da lei presieduta.

Studio inceneritore: chiediamo che venga presentato in Commissione
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