Investire a Cremona: la Guida agli incentivi presentata alle categorie

In questo libretto abbiamo sintetizzato in modo schematico gli incentivi e le agevolazioni a disposizione di imprese e investitori che decidono, con l’aiuto del Comune, di scommettere su Cremona. Si tratta di uno strumento agile per la diffusione e la condivisione di importanti misure, fiscali e non fiscali, che hanno l’obiettivo di favorire la crescita del capitale territoriale. La città di Cremona così punta su sviluppo, economia e lavoro!.

Nella guida la descrizione di agevolazioni per attività in centro città (tra cui riduzione oneri, agevolazione Imu, riduzione richieste aree standard, flessibilità di destinazione d’uso e degli interventi edilizi), in comparti produttivi (agevolazione Imu e Tari), in aree dismesse (agevolazione Imu) e su tutto il territorio comunale (riduzione oneri e agevolazioni). A tutte queste azioni, si aggiunge un lavoro intenso di “sburocratizzazione” delle procedure e di digitalizzazione dei processi.

In questo percorso, abbiamo coinvolto anche gli istituti di credito che possono offrire, accanto alle agevolazioni comunali, specifiche misure di sostegno agli investimenti.

La guida, che abbiamo fortemente voluto, è stata realizzata dal servizio Sviluppo Lavoro, in collaborazione con l’unità di staff Economico Finanziario e Fiscalità, l’unità di staff Urbanistica e Area Omogenea e il servizio Comunicazione del Comune di Cremona.

LA PAGINA DEDICATA SUL SITO
Incentivi agli investitori: avviso per istituto di credito interessati

 

Da 26,8 giorni di ritardo del 2014 a 6,64 del 2017: abbiamo migliorato i tempi di pagamento delle imprese

Nel 2017 come Comune di Cremona abbiamo provveduto al pagamento delle fatture, sia in spesa corrente che in conto capitale, con un ritardo di 6,64 giorni rispetto a quanto previsto dal D.Lgs n.192/2012 che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7/UE. Tali disposizioni fissano in 30 giorni i termini per i pagamenti nelle transazioni con la Pubblica Amministrazione, derogabili, in alcuni casi, a non più di 60 dal ricevimento della fattura.

Evidente il miglioramento rispetto ai 13,04 giorni del 2016, ai 28,01 giorni del 2015 e agli anni che vanno dal 2012 al 2014 pari rispettivamente a 53,9 – 66,54 – 26,8 giorni. A tale riguardo è opportuno ricordare che le regole sul Patto di stabilità interno per gli enti locali sono state, sino al 2014, una delle cause che hanno determinato un rallentamento dei pagamenti in conto capitale.

Come riportato dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, sui quali la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze svolge un ruolo primario nel monitoraggio costante e puntuale del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni attraverso l’utilizzo del sistema informatico denominato Piattaforma dei crediti commerciali (PCC). Tale piattaforma, realizzata e gestita per il Ministero dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.000 amministrazioni pubbliche registrate e indica, per l’anno 2016, in 58 giorni il tempo medio di pagamento impiegato dalla Pubblica amministrazione per saldare le fatture, mentre i tempi medi ponderati di ritardo si sono attestati su valori pari a 13 giorni.

La Piattaforma acquisisce in modalità automatica, direttamente dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI), tutte le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA e registra i pagamenti effettuati e comunicati dalle singole amministrazioni. Il percorso di digitalizzazione si completerà prossimamente con un sistema informativo, denominato SIOPE+, che permetterà l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti. Anche il Comune di Cremona attiverà questo nuovo sistema.

Un risultato significativo frutto di un costante monitoraggio dei flussi di cassa che richiede a tutti i Settori del Comune di comunicare alla Ragioneria, con cadenza periodica prefissata, le proiezioni delle entrate e delle uscite che derivano dalle pianificazioni e dalle valutazioni operative effettuate per ogni ambito e progetto. Un metodo di lavoro che, messo a punto dall’Assessorato alle Risorse, assicura al Comune una visione prospettica della situazione e delle esigenze e consente di programmare, con anticipo, le risorse necessarie ad assolvere gli impegni ed accrescere le opportune azioni per soddisfare le necessità.

Misure fiscali per imprese e investitori. Più sviluppo e occupazione!

Il gruppo Coop investe 240mila euro per nuove imprese in centro storico. A breve il bando: premialità per under 35 e over 55

Un’iniziativa inedita e innovativa, che vede il privato (ed è la prima volta) investire centinaia di migliaia di euro (contributi e percorsi di formazione) nelle imprese del centro storico all’interno di una bella collaborazione con il pubblico e che coinvolge anche il Distretto Urbano del Commercio. È una bella notizia per tutti che si affianca al bando Sto@, alle domeniche in centro con agevolazioni sui parcheggi, al dimezzamento degli oneri per gli esercizi di vicinato, al progetto Cult City con la promozione turistica, ai Pacchetti localizzativi che presenteremo a breve. In una visione della città e delle imprese a 360 gradi, sempre a favore del lavoro e della maggiore vivacità e attrattività del centro.

Abbiamo presentato questa mattina in Comune BemySTORE-Cremona, progetto per lo sviluppo di nuove imprese nel centro storico di Cremona, frutto della sinergia tra il Comune di Cremona e la società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia) con l’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, Nicola Cescon, Direttore Sviluppo e Servizi Immobiliari del Gruppo Coop Lombardia s.c. e di Acquamarina s.r.l., e Giorgio Fiocchi, rappresentante di Genera S.p.A., società partner incaricata di occuparsi della gestione e del contributo operativo per la realizzazione dell’iniziativa.

Il bando verrà pubblicato sul sito del Comune entro metà maggio e resterà aperto 4/5 mesi. Ci sarà una giuria dove troveranno spazio anche rappresentanti di Comune di Cremona e Distretto urbano del commercio. Verrà riservata una premialità per soggetti under 35 e over 55.

IL PROGETTO BEmySTORE-CREMONA

Uno strumento che punta a favorire l’insediamento di nuove attività in centro storico e il consolidamento di attività già esistenti, frutto della sinergia tra il Comune di Cremona e la società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia). E’ il bando denominato BEmySTORE-Cremona, già approvato in Giunta comunale, ulteriore incentivo alla sviluppo di imprese nel cuore di Cremona.

La Società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia) realizzerà un intervento edilizio in via Sesto edificando, su un’area di sua proprietà, tre immobili a destinazione commerciale. L’intervento, che sarà attuato attraverso Permesso di Costruire Convenzionato ai sensi della LR 12/2005 e del vigente Piano di Governo del Territorio, prevede l’apertura di sette medie strutture di vendita commerciali, indipendenti ed autonome.

Immobiliare Acquamarina srl ha deciso di affiancare a tale iniziativa un’attività di sostegno allo sviluppo economico del centro storico cittadino investendo su misure tese a facilitare l’apertura di imprese che operano nel settore merceologico del commercio al dettaglio, della produzione, dei servizi e della manifattura. Particolare attenzione sarà riservata alla promozione delle tradizioni e del territorio, alla connessione con altre imprese locali, alla promozione del turismo, alla sostenibilità ambientale, all’artigianato locale, alla qualità delle materie prime, prodotti e servizi.

L’obiettivo è offrire agli imprenditori una serie di strumenti che facilitino l’inserimento e l’avvio della loro attività nel centro storico, premiando le proposte che più incidono a loro volta sul contesto per vivacizzarlo ed arricchire il tessuto economico e sociale.

Lo strumento individuato per procedere con tale progetto è un Atto unilaterale d’obbligo, sottoscritto dalla società Immobiliare Acquamarina in quanto proprietaria dell’area di via Sesto, e un bando, interamente finanziato da Immobiliare Acquamarina srl, che vede come partner Genera S.p.A., società di investimento e servizi, mentre il Comune di Cremona partecipa attraverso una attività di affiancamento, promozione e monitoraggio coinvolgendo il DUC (Distretto Urbano del Commercio).

Il bando proposto prevede la selezione di 10 imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio, della produzione e dei servizi (5 startup e 5 imprese consolidate sul territorio interessate ad aprire una nuova unità commerciale o produttiva) da supportare con un contributo iniziale a fondo perduto, eventuale intermediazione per la ricerca di un immobile, formazione specialistica, assistenza amministrativa e legale, attività di tutor  e monitoraggio. Il contributo previsto, interamente a carico del soggetto proponente è di 240.000,00. Nel caso in cui il bando andasse deserto o non venissero individuate almeno cinque imprese, Immobiliare Acquamarina srl si impegna comunque a devolvere in ogni caso il contributo previsto a favore di progetti sociali o culturalmente rilevanti.

#cremonaincentro: oltre 60 eventi, negozi aperti e sosta agevolata

Latte, con i sindaci e i presidenti della Lombardia orientale accanto alle imprese

Così ho scritto in una lettera sul tema del latte inviata nei giorni scorsi al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, all’Assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura Giovanni Fava e al Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro, con in allegato un documento congiunto contenente proposte sul tema elaborate da Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori e Confooperative di Cremona e “vistato” dalle Province di Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova. 

La filiera lattiero-casearia – ho sottolineato nella lettera spedita a Governo, Regione e Europa – è filiera essenziale, da sostenere e da valorizzare per lo sviluppo dei nostri territori. Consapevoli che nel frattempo azioni importanti sono state portate avanti da Governo, Regione ed Europa, chiediamo a voi di continuare ad ascoltare queste istanze e cercare insieme ulteriori soluzioni possibili. La Lombardia orientale è un territorio unico per produzione agricola e qualità della filiera di trasformazione lattiero-casearia e del cibo. Sostenerle, insieme, vuol dire sostenere la crescita complessiva delle nostre città e dei nostri territori. 

In occasione dell’incontro avvenuto in Comune tra Sindaci e i Presidenti di Provincia della Lombardia Orientale, abbiamo ribadito l’impegno comune dei territori di Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova anche proprio sul tema del latte. Presenti i rappresentanti delle categorie: Andrea Tolomini per Confcooperative, Ildebrando Bonacini per Confagricoltura, Mario Lanzi per Cia, Pietro Scolari per Coldiretti. Al loro fianco, con me, i sindaci di Brescia Emilio Del Bono e di Mantova Mattia Palazzi e i Presidenti delle Province di Cremona Davide Viola, di Brescia Pier Luigi Mottinelli e l’Assessore Adriana Chiodarelli per la Provincia di Mantova.

Latte: facciamo sistema tra istituzioni, categorie e imprese

Patto Etico e liquidazione delle imprese: tempestività dei pagamenti da 215,6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 nel 2014

Siamo disponibili e pronti a collaborare con ANCE Cremona (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per migliorare gli strumenti che stiamo costruendo a favore della trasparenza e della legalità e accelerare i tempi di liquidazione della spesa. Dati aggiornati alla mano, con l’assessore alle Risorse Maurizio Manzi, l’assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola e il dirigente del Settore Economico Finanziario Paolo Viani, abbiamo incontrato i rappresentanti di ANCE Cremona (presenti il direttore Laura Secchi, il presidente di Cassa Edile Gianfranco Ciboldi, e alcuni consiglieri  tra cui Paola Ravara, Giovanni e Fabio Bettoni, Dario Dendena, Nicola Bonioli, Fabio Zuccherofino), a seguito della richiesta di approfondimento sul Patto Etico e sui pagamenti della Pubblica Amministrazione. Numerose le istanze e le sollecitazioni poste in essere dai costruttori presenti che hanno dichiarato la loro disponibilità, fatte salve alcune integrazioni, a firmare il “Patto Etico” e la richiesta di sblocco dei pagamenti  delle fatture almeno per l’anno 2014 così da poter ottemperare al rispetto dei contratti con i propri subappaltatori e fornitori.

Tempestività pagamenti in conto capitale: da 215, 6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 nel 2014

Il Comune di Cremona si colloca in una posizione migliore rispetto alla media dei tempi di pagamento, sia nel settore privato, sia in quello dei comuni italiani, come documenta la recente indagine dell’osservatorio Cerved sui protesti e i tempi di liquidazione delle fatture in Italia.  Per quanto riguarda i pagamenti, nel periodo dal 2012-2014 l’indicatore della tempestività dei pagamenti in spesa conto capitale è migliorata sensibilmente, passando da 215,6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 giorni di ritardo nel 2014. Tale miglioramento è dovuto ad un rallentamento degli investimenti avviati nei due anni precedenti e per le più favorevoli regole riguardanti la concessione di spazi di pagamento sul Patto di stabilità interno. L’indicatore relativo alla spesa corrente, invece, ha un andamento altalenante rispetto al quale c’è la forte volontà dell’Amministrazione di migliorare ancora i tempi di liquidazione della spesa, pur rimanendo in sintonia con le effettive disponibilità di cassa del Comune.

Il vincolo del Patto di stabilità: difficile programmare i pagamenti

ANCI Lombardia ha stimato, per il periodo 2007 – 2014, per effetto del regole del Patto di stabilità, un sacrifico dei bilanci di Comuni e Province a favore del bilancio dello Stato per 10,7 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere, per lo stesso periodo, 16,5 miliardi di tagli ai trasferimenti statali, solo in parte compensati dal maggiore gettito IMU (7,7 miliardi).

Come è evidente ormai da tempo, sicuramente all’ANCI e all’ANCE, le diverse manovre di finanza pubblica decise ogni anno dallo Stato con la Legge di stabilità determinano un Obiettivo di Patto sempre diverso rispetto al precedente, rendendo difficile sia la programmazione della spesa, in particolare delle opere pubbliche, sia la programmazione dei pagamenti alle imprese realizzatrici di opere pubbliche. Infatti, di fatto quando l’opera parte non vi è certezza di quali regole di finanza pubblica occorrerà applicare quando l’opera arriva al termine dei lavori e deve essere pagata.

Il Comune dal 2013 aderisce a due iniziative per l’anticipo di fatture

In tale contesto, per favorire le operazioni di anticipo fatture da parte degli istituti di credito, sono 95 le richieste (tutte soddisfatte) di certificazioni del credito da parte del Comune di Cremona gestite dal 2013 ad oggi sulla Piattaforma per la Certificazione dei Crediti, nota a tutti gli operatori del settore dei lavori pubblici. Inoltre, il Comune di Cremona aderisce fin dal 2013 all’iniziativa ‘Credito in Cassa’ di Regione Lombardia che, attraverso la società finanziaria Finlombardia, ha lo scopo di favorire operazioni di anticipo fatture a beneficio dei soli fornitori della PA con sede nel territorio regionale lombardo.

Patto Etico: monitoraggio sugli appalti e impegno sui pagamenti

Per quanto riguarda i pagamenti, nel periodo 2012 – 2015 sette imprese hanno beneficiato di pagamenti in conto capitale per 40 milioni di euro, pari al 66,5% del totale. Estendendo l’analisi, 14 imprese hanno beneficiato di pagamenti in conto capitale per 43,9 milioni di euro, pari al 74,9% del totale. La restante quota di pagamenti, pari a 14,7 milioni di euro (25,1% del totale), è andata a favore di oltre 200 imprese (compreso il settore servizi e terziario, non solo imprese edili). Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti in conto capitale, per l’anno 2015 occorre anzitutto rilevare come l’Obiettivo di Patto, pari a 2.522.094 euro (il cosiddetto avanzo di competenza mista), sia stato assegnato dallo Stato al Comune di Cremona solo il 19 giugno 2015 con il recentissimo Decreto Enti locali, dunque circa a metà dell’esercizio finanziario in corso. Il 25 giugno 2015 il Comune ha poi ricevuto dalla Regione Lombardia, anch’essa vincolata all’emanazione del Decreto Enti Locali, l’informativa circa gli spazi di pagamento concessi per quest’anno ai Comuni e alle Province. Tutto ciò ha provocato il rallentamento nei pagamenti fatture alle imprese ANCE.

La mancanza di queste informazioni, che per disposizioni normative regolarmente eluse dallo Stato dovrebbero pervenire agli enti locali all’inizio di ogni anno, ha reso molto difficile e “rischiosa” la programmazione dei pagamenti nella prima parte del 2015, per non dire dell’avvio di nuovi investimenti.

L’obiettivo di Patto 2015 è per il Comune di Cremona certamente più impegnativo rispetto allo scorso anno, con un aumento del “sacrificio” richiesto di 577.000,00 euro e tale da pregiudicare anche quest’anno sia i tempi ordinari di pagamento delle fatture già emesse per la realizzazione di investimenti già avviati, sia l’avvio stesso di alcuni nuovi interventi.

Grazie alle informazioni pervenute da Governo e da Regione, considerata l’adeguata disponibilità di cassa in questi giorni resa disponibile dal pagamento dell’acconto IMU da parte dei cittadini, sarà possibile, nelle prossime due settimane, il pagamento dell’arretrato dell’anno 2014 e di parte delle fatture scadute relative all’anno 2015.

Approfondimento anche sul Patto Etico per lo sviluppo e la diffusione di iniziative per la trasparenza negli appalti e per l’affermazione della legalità nel lavoro, proposto da CGIL, CISL e UIL al Comune di Cremona. Il Patto, che riguarda gli appalti a 360 gradi di tutti i settori, è stato proposto al Comune di Cremona, così come ad altre realtà del territorio, dalle organizzazioni sindacali confederali a cui va il merito dell’iniziativa e la titolarità del percorso. Il contenuto è stato dapprima portato all’attenzione della sottoforma di comunicazione, alla quale ha fatto seguito una delibera con parere tecnico e politico favorevole. Il Patto ribadisce e rafforza in parte quanto già previsto dalla normativa in materia con un impegno in più per quanto concerne i criteri,  la condivisione di informazioni, il monitoraggio degli appalti, percorsi e progetti per promuovere la legalità, al fine di garantire una concorrenza leale a vantaggio degli operatori economici e del lavoro. Proprio nel Patto è esplicitato l’impegno del Comune di Cremona al rispetto dei termini di pagamento stabiliti.

L’ANCE, nell’ambito del costruttivo incontro, ha proposto alcune integrazioni al Patto Etico che saranno oggetto di comune valutazione attraverso un gruppo di lavoro congiunto ANCE e Comune di Cremona. E’ stata infine concordata la reciproca disponibilità ad organizzare incontri periodici di condivisione delle informazioni rispetto allo stato di avanzamento dei pagamenti alle imprese a fronte del quadro normativo vigente.