Giornata della Memoria, le parole di odio e di indifferenza non sono ‘lapsus’. Siamo sentinelle nel quotidiano con gesti e parole di speranza!

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IL DISCORSO LETTO DA RICCARDO, STUDENTE DELL’ITIS DI CREMONA

Siamo qui oggi perché Vittorio Staccione, calciatore della Cremonese, rappresenta il contributo che anche il mondo dello sport ha dato alla riconquista della libertà per l’Italia e per il mondo.

Durante la nostra visita ai campi abbiamo appreso che Vittorio Staccione era fra i deportati che sono stati inseriti nelle file di Gusen, dove, per quanto possibile, il trattamento loro riservato era più atroce di quello dello stesso Mauthausen.

Riteniamo che il messaggio arrivato fino a noi dal vissuto di questo calciatore possa essere l’icona di una vita all’insegna della libertà e dell’uguaglianza, pronta a sacrificarsi per la difesa di questi ideali. Per questo vogliamo ricordare quanto accaduto nello Stadio Olimpico di Roma nel mese di ottobre, denunciandolo come un oltraggio alle vittime ebree della Shoah, a tutte le vittime del Nazifascismo, e soprattutto alla figura della giovane Anna Frank, simbolo della fiducia nell’umanità.

Lo scorso anno abbiamo aderito all’iniziativa del viaggio della memoria, nell’ambito della quale è stata realizzata un ricerca sui cittadini cremonesi deportati a Mauthausen e Gusten. Grazie alle informazioni acquisite si è creato un legame molto forte tra noi e questi ‘sconosciuti’, che sono diventati nostri concittadini, nostri fratelli, che hanno sacrificato la loro vita per la conquista della libertà.

Quando siamo entrati nel campo però è diventato più forte il senso di appartenenza alla collettività umana. All’unica “razza”, all’umanità, senza divisioni e particolarismi. I cittadini cremonesi deportati sono diventati improvvisamente una minima parte delle persone che la macchina Nazista aveva coinvolto nei suoi orrori.

Qui erano vissuti e morti cittadini sovietici, polacchi, ungheresi, jugoslavi, francesi, spagnoli, cecoslovacchi, greci, tedeschi, belgi, olandesi, norvegesi, inglesi e americani. Erano uomini di tutte le nazioni quelli caduti vittime della follia nazista. Ed erano uomini, non animali, ma uomini, incredibilmente uomini coloro che – a vario titolo – si erano resi colpevoli degli atroci crimini commessi nei campi.

Tutti abbiamo visto film e letto libri sulla Shoah e sulla deportazione, ma ciò che ci è stato raccontato al campo andava al di là della nostra immaginazione; generava paura, indignazione, terrore.

Ascoltando le parole della guida ci pioveva addosso tutto l’orrore delle azioni disumane compiute dalle SS e dai Kapò verso i prigionieri.

Dalla storia di Mauthausen abbiamo capito che l’uomo non si trasforma in un mostro all’improvviso. Attraverso passaggi graduali e successivi egli può arrivare a spogliare di ogni dignità altri uomini. Col consenso della società ‘civile’ o – almeno – con la sua complice passività.

Questo succedeva in Austria negli anni tra il 1938 e il 1945. La gente che viveva nei dintorni continuava la propria vita, giocava a calcio e faceva feste all’ombra delle baracche di Mauthausen. Nessuno protestava (solo una famiglia del posto cambiò residenza). La gente aveva imparato a convivere con queste atrocità, fino a non riconoscerle più, fino a non capire che il concetto stesso di umanità si stava disgregando sotto i loro occhi.

Noi abbiamo paura che questo possa ripetersi.

Come studenti dell’Itis Torriani e come cittadini italiane ed europei sentiamo il dovere di far vivere il ricordo di quanto successo partendo dalle realtà del nostro territorio. Per questo ringraziamo la rete di scuole e la nostra scuola che dal 2009 si impegnano per trasmettere questo messaggio alle giovani generazioni, permettendo loro di visitare di persona i luoghi e sentire testimoni che recano ancora i segni di quelle persecuzioni. Ringraziamo il Panathlon e l’Amministrazione comunale che tutti gli anni promuovono iniziative per commemorare la Giornata della Memoria, contribuendo a mantenere vivo in noi il ricordo.

Combattiamo l’indifferenza,
impariamo ad osservare,
aiutiamoci a testimoniare.

Oggi è la giornata Internazionale contro l’omofobia: con sportello e attività facciamo prevenzione e contrasto ai pregiudizi

La giornata ricorre in una data particolarmente significativa per i diritti LGBTI: infatti, il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità rimuoveva l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie. Questa data è stata riconosciuta e fatta propria anche dall’Unione Europea tramite risoluzione del Parlamento Europeo nel 2007. In questo modo, il 17 maggio di ogni anno, nel territorio di tutti gli stati membri dell’Unione, si celebra la Giornata Internazionale contro l’omofobia bi-transfobia.

In concomitanza con tale ricorrenza, nell’ambito della seconda annualità del corso “Discriminazioni: definire, individuare, prevenire, rimuovere”, è previsto uno specifico appuntamento sull’identità sessuale e l’omotransfobia. L’incontro si terrà giovedì 18 maggio, alle ore 14, in Sala Zanoni (via del Vecchio Passeggio, 1), con l’intervento di Margherita Graglia, psicologa, psicoterapeuta, formatrice ed autrice del libro Omofobia. Strumenti e analisti di intervento, e di Ilaria Giani, presidente di Arcigay Cremona La Rocca.

Siamo impegnata da diversi anni nella prevenzione e nel contrasto di pregiudizi e discriminazioni di qualsiasi forma, comprese quelle basate su orientamento sessuale e sull’identità di genere. Questo avviene, in particolare, attraverso l’attività dello Sportello Antidiscriminazioni al quale tutti le cittadine e cittadini possono rivolgersi per segnalare episodi di discriminazione o per ottenere informazioni circa la tutela dei diritti in condizione di parità.

Come Comune di Cremona, dal 2009, facciamo parte di RE.A.DY “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”. In questa veste ha partecipato alle attività proposte quali la formazione apicale dell’Asse Sicurezza-Carceri ed evento finale del progetto UNAR – RE.A.DY per l’attuazione della Strategia Nazionale LGBT 2013-2015, e al seminario nazionale “Educare alle differenze”.

E’ importante l’azione delle Pubbliche Amministrazioni per promuovere, sul piano locale, politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone lgbt, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi.

Presenteremo le attività del Comune di Cremona il 29 maggio prossimo, insieme al Comune di Modena, all’interno dell’incontro “Politiche di antidiscriminazione. Le buone prassi della Rete Ready” organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia, nell’ambito degli eventi del Brescia Pride.

Dove c’erano gli orti abusivi abbiamo piantato 550 alberi per ogni nuovo bambino nato!

Abbiamo piantumato 555 alberi, tanti quanti sono i bambini nati a Cremona nel 2015. Così ora, in via Bredina al quartiere S. Ambrogio, dove un tempo c’erano orti abusivi, sorge il primo lotto del Bosco dei nuovi nati. Lo abbiamo inaugurato in mattinata nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Cremona per la Giornata Nazionale degli Alberi, insieme alle Assessore Alessia Manfredini e Rosita Viola e alla Presidente del Consiglio Simona Pasquali. Con noi gli alunni della scuola primaria S. Ambrogio che hanno letto poesie dedicate agli alberi, Giancarlo Allegri, in qualità di presidente del locale Comitato di quartiere, una rappresentanza delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), alcuni studenti del corso di grafica dello IAL che hanno elaborato, insieme ai loro docenti, il logo del bosco, allievi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Stanga”, che hanno collaborato con il Consorzio Forestale Padano nella messa a dimora delle piante, il dirigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini, e il responsabile del Servizio Progettazione Verde Giorgio Bettoni, insieme agli addetti delle Serre comunali, anch’essi impegnati nella realizzazione di questa nuova area verde cittadina, e il vigile di quartiere Franco Sforza.

Il progetto di riqualificazione dell’area di via Bredina (9400 metri quadrati), realizzato dai tecnici del Consorzio Forestale Padano, era stato presentato il 21 marzo scorso, con la messa a dimora della prima pianta, la scelta del logo del Bosco, e lo scoprimento del pannello descrittivo delle essenze poi messe a dimora, la loro ubicazione e come riconoscerle. Gli alberi messi a dimora nell’area di via Bredina sono autoctoni e di queste tipologie: acero, betulla, carpino bianco, ciliegio, farnia, frassino maggiore, frassino ossifillo, olmo, ontano nero, pado, pioppo bianco, tremolo e nero, platano comune, rovere, salice bianco e tiglio.

Dove c’erano gli orti abusivi noi oggi piantiamo alberi. E lo facciamo insieme alle scuole, al quartiere, al Consorzio Forestale, ai tecnici del Comune, alle guardie ecologiche. E’ un progetto importante che si realizza insieme. E’ un progetto di speranza perché gli alberi piantati per ogni bambino nato sono futuro, ambiente, comunità e vita. Una testimonianza concreta di tutela l’ambiente e un gesto per implementare il prezioso patrimonio arboreo cittadino e per le future generazioni.

Via libera al Bosco dei nuovi nati

Giornata nazionale famiglie, domenica giochi e gare nei nostri musei

Il progetto, alla sua quarta edizione, nasce dall’esperienza del portale internet www.kidsarttourism.com, vetrina delle proposte legate alla didattica museale e alla conoscenza dei beni culturali che, strutture museali o associazioni private, propongono alle famiglie con bambini. L’edizione 2016, prevista per domenica 9 ottobre, è dedicata al tema “Giochi e gare al Museo”. Tutti i disegni che i bambini realizzeranno saranno inviati al Comune di Amatrice in modo da allestire una mostra per i bambini del paese che non potranno partecipare a questa edizione nel loro museo, inaccessibile in quanto parzialmente distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso. Saranno anche date indicazioni su come contribuire alla ricostruzione del museo. Queste le iniziative in programma nei musei cittadini:

Museo di Storia Naturale   ore 11,00-12.30

“L’officina delle idee”: un insieme di dispositivi per muovere, regolare, avviare, fermare, rallentare, trasformare un moto in un altro – da circolare a rettilineo, da semplice a complesso…In collegamento con la mostra “Janello Torriani, genio del Rinascimento” (Museo del Violino, Padiglione Amati, 10 settembre 2016 – 29 gennaio 2017) e con l’esposizione didattica allestita  presso il Museo di Storia Naturale “MACCH’INGEGNI – Idee che ingranano”.

Museo Archeologico ore 14,30-16,00

A tutti i partecipanti, grandi e piccoli, saranno proposti giochi e gare di abilità legati agli oggetti esposti al museo. Cruciverba e altri giochi enigmistici, quiz e “cacce all’oggetto” introdurranno alla conoscenza della vita quotidiana nella Cremona di 2.000 anni fa.

Pinacoteca ore 15,30-17,00

A tutti i partecipanti, grandi e piccoli, saranno proposti giochi e gare di abilità legati alle opere esposte al museo. Percorsi a tema, indovinelli e uno speciale “Guida comanda color” condurranno i partecipanti nella scoperta dei dipinti nelle sale dal Cinquecento al Novecento. Si potrà, inoltre, guardare l’episodio di Matì e Dadà, il cartone animato della serie L’arte con Matì e Dada, coprodotto da Actoons e RAI Fiction, dedicato a Leonardo.

Museo della Civiltà Contadina ore 16-18

Visite guidate alla nuova sezione “Terra Fiume”. Laboratorio di costruzione di reti da pesca a cura di Michele Tiritiello.

Ingresso ai Musei Civici € 1,00 per ciascun partecipante (bambini e adulti)

Museo  del Violino

Visite guidate gratuite per famiglie con l’acquisto del biglietto d’ingresso (ridotto € 5,00). Un magico percorso alla scoperta delle preziose collezioni custodite tra le sale del Museo del Violino di Cremona: giochi, indovinelli e cruciverba, dove la storia incrocia la musica e gli strumenti diventano leggende.
In Sala 10 proiezione di tre episodi del cartone animato L’arte con Matì e Dada, firmati Achtoons e Rai Fiction. I bambini di età inferiore ai sei anni non pagano. Il prezzo di 5 euro si intende a persona per famiglie con almeno un bambino under 12. Le visite guidate sono previste a partire dalle 10.30 e dalle 14.30 e hanno una durata di circa un’ora.

Audizione con violino Stradivari nell’Auditorium Arvedi (ridotto € 5,00). Nella sorprendente cornice dell’Auditorium Giovanni Arvedi, tutti pronti per un magnifico viaggio in musica: tra le mani della giovanissima e talentuosa Clarissa Bevilacqua, il suono dello Stradivari Clisbee 1669 diventa pura magia.
Il prezzo di 5 euro si intende a persona per famiglie con almeno un bambino under 12. L’audizione è prevista alle 16.00 e ha una durata di circa 30 minuti.

Giornata mondiale del rifugiato, coniugare rispetto della legalità e diritti delle persone

“L’Italia è una porta di accesso naturale per l’Europa e il flusso di migranti che arrivano nel nostro Paese, in cerca di un rifugio da cruenti conflitti, o, comunque, nella speranza di un futuro migliore è e sarà sempre significativo. E’ nell’interesse del Paese e del suo futuro che la complessità del fenomeno migratorio sia governata coniugando rispetto della legalità e diritti delle persone. Uno sforzo congiunto può consentire di uscire da logiche e pratiche di emergenza, ponendo al centro i principi della sostenibilità e dell’integrazione. Tale obiettivo implica scelte e interventi afferenti ad una “filiera” ampia: dalla casa all’istruzione, dal lavoro al welfare ed alla sanità. Nella consapevolezza, tuttavia, della complessità di gestire in maniera efficace ed efficiente un fenomeno così rilevante, nel pieno e dovuto rispetto dei diritti umani, si impone una costante analisi sull’evoluzione delle strategie di accoglienza”.

Inizia così il testo della “Carta della buona accoglienza delle persone migranti” sottoscritta a livello nazionale tra l’Alleanza delle Cooperative Sociali Italiane, ANCI e Ministero dell’Interno, presentata anche a Cremona in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato nell’ambito di un incontro pubblico che ha visto protagonisti, per il Comune, l’assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale Rosita Viola, Andrea Tolomini, direttore di Confcooperative Cremona, Michel Marchi, Presidente Dipartimento Piccoli Comuni ANCI Lombardia, don Antonio Pezzetti, Direttore della Caritas Diocesana, e Carlo Bassignani per la Cooperativa Nazareth. Presenti per la Prefettura di Cremona Fernanda Canfora, responsabile dell’Area Ordine e Sicurezza Pubblica, e Isabella Falchi. Nella Sala Eventi di SpazioComune, dove si è tenuta la presentazione, rappresentanti di enti aderenti SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ), Cisvol CSV-Cremona, Forum Provinciale del Terzo Settore, Tavola della Pace Cremona.

Il percorso che ha condotto alla sottoscrizione della Carta è partito da un forte impulso della Lombardia ed in particolare l’Alleanza delle Cooperative (ACI WELFARE), con l’immediato supporto di ANCI Lombardia, si è stata protagonista di un confronto che i cooperatori lombardi hanno fortemente voluto al fine di individuare i principi cardine del lavoro di accoglienza per promuovere azioni di impegno territoriale, coesione, legalità. Sono 40 le cooperative coinvolte in progetti di accoglienza in Lombardia che ospitano il 60% degli immigrati presenti sia nelle strutture temporanee (15.554) sia in posti posti SPRAR (1.065).

Piccoli numeri, grande integrazione. Si sviluppano attorno a questa semplice affermazione i principi e gli obiettivi enunciati nella Carta: “promuovere una sana ed efficace inclusione sociale è l’obiettivo di tutti gli attori coinvolti, nel rispetto dei reciproci ruoli. I firmatari, in questo contesto, riconoscono la validità di un’opzione strategica il più possibile orientata alla presa in carico di gruppi limitati di migranti, da perseguire con un’adeguata sensibilizzazione del territorio in cui i centri, a vario titolo, insistono”. Anche il territorio cremonese ha adottato il modello dell’accoglienza diffusa e oltre al Comune di Cremona, capofila del progetto SPRAR, altri 18 Comuni del Distretto hanno attivato progetti di accoglienza insieme a Caritas, Cooperativa Nazareth e Cooperativa Il Sentiero nell’ambito delle convenzioni con la Prefettura.

La Carta vuole essere uno strumento per alzare il livello dei servizi offerti dagli attori della cooperazione sociale: alle cooperative non spetta il ruolo di definire quali tra i richiedenti siano migranti economici o rifugiati, ma di garantire a tutti gli stessi servizi ed opportunità. Fondamentale il ruolo dei volontari che si sono attivati anche nel nostro territorio per offrire servizi di accompagnamento, alfabetizzazione e socializzazione ma anche per l’instaurarsi di relazioni positive e percorsi di integrazione. Nonostante tutte le azioni messe in campo rimane ancora un punto fondamentale sul quale porre l’attenzione: cosa succede dopo e oltre l’accoglienza. La sfida in atto è superare l’impasse delle attuali politiche che non riescono ad individuare percorsi e risorse specifiche sufficienti per tutti i destinatari.

La grande difficoltà per i richiedenti è trovare riferimenti nel contesto in cui vivono, instaurare legami e relazioni al di fuori dei gruppi di rifugiati stessi, inserirsi in attività in grado di riempire e dare senso al tempo passato in strutture di accoglienza. In questo senso l’accoglienza diffusa in piccoli Comuni del territorio si rivela uno strumento efficace e prezioso, ma sempre maggiore attenzione dovrebbe essere posta proprio sulla proposta e qualità del tempo “libero” di queste persone. Vi è inoltre una seconda grande criticità, che è quella del “dopo”, di ciò che i migranti si trovano ad affrontare una volta usciti dai percorsi di accoglienza, sia quando il permesso per protezione internazionale/umanitaria viene concesso ma soprattutto quando arriva il diniego.

LEGGI LA CARTA

Giornata della memoria, per non dimenticare: dal violino della shoah al nuovo Comitato Liberazione e Costituzione

Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricorre il “Giorno della Memoria”, per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Una data importante che vede, già a partire dai prossimi giorni, numerosi appuntamenti promossi direttamente o con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

Domenica 24 gennaio, alle 17, a Palazzo Cittanova, le Associazioni A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), A.N.P.C. (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e A.N. D.A. (Associazione Nazionale Divisione Acqui) organizzano “Racconti per non dimenticare – Testimonianze delle donne di Ravensbrück 1944 -1945”. Lole Boccasasso, Milena Fantini ed Enza Latella ripercorrono con la lettura di brani le esperienze vissute dalle donne confinate nel campo di concentramento nazista loro riservato a Ravensbrück, mentre l’accompagnamento musicale è affidato alla violinista Angela Alessi con il “Violino della Shoah”, parte della collezione privata di Carlo Alberto Carutti, esposto nella sezione Le Stanze per la Musica del Museo Civico “Ala Ponzone”, e al chitarrista Giorgio Sclavo. Presenta Giorgio Mattarozzi. Ingresso libero. L’iniziativa si svolge con il patrocino e la collaborazione del Comune di Cremona.

Mercoledì 27 gennaio, alle ore 16, nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, presentiamo il nuovo Comitato Liberazione e Costituzione che vede la partecipazione del Comune di Cremona, dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), dell’A.N.P.C. (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e dell’ A.N.D.A. (Associazione Nazionale Divisione Acqui). Per l’occasione ci sarà un momento musicale: Sara Zenelli dell’Istituto di Studi Superiori “Claudio Monteverdi” suona il “Violino della Shoah”.

Sempre mercoledì 27 gennaio EmmeCi Associazione Culturale propone uno spettacolo con video proiezioni al Centro culturale Santa Maria della Pietà (piazza Giovanni XXIII), per la cittadinanza alle ore 17  e tre repliche per le scolaresche alle ore 10, 11 e 14,30. L’evento è abbinato alla mostra concorso internazionale di illustrazione “S.O.S.” a cura di Tapirulan, aperta fino al 31 gennaio negli spazi di Santa Maria della Pietà e fa parte del progetto ‘Cultura partecipata’.

Il “Violino della Shoah” di nuovo protagonista il 29 gennaio, questa volta a Brescia, alle 20,45, nel concerto “Viaggio nella musica Yiddish” del gruppo Klezmorim che si tiene all’Associazione For-Art di via Casazza, 34.

Venerdì 29 gennaio, alle 11,30, allo Stadio Zini, presso la lapide che ricorda il calciatore Vittorio Staccione, morto a Gusen-Mauthausen nel 1945, deportato in quel campo di concentramento per le sue idee antifasciste, con il Panathlon organizziamo una cerimonia per ricordare  le figure di sportivi che in quel periodo buio per la storia dell’umanità hanno affrontato con coraggio e coerenza momenti drammatici, pagando spesso con la vita. Presenti le delegazioni di Torino, Fiorentina e Cremonese, le squadre in cui Staccione militò da calciatore professionista. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, in particolare ai giovani, perché conoscano il contributo che anche il mondo sportivo, o perlomeno tanta parte di esso, ha dato in quegli anni per la conquista della democrazia e della libertà. Per questo è prevista la partecipazione di studenti degli istituti di istruzione superiore cittadini.

Infine, il 4 febbraio, a Palazzo Cittanova, sempre con il patrocinio e la collaborazione del Comune, la Consulta provinciale degli studenti di Cremona, attraverso l’Ufficio Scolastico Territoriale, organizza il “Concerto della Memoria” insieme ad Eyal Lerner, un artista eclettico da anni suonatore di musica Klezmer e classica, noto in tutta Italia e all’estero. Lerner, che vive a Genova, da anni propone spettacoli teatrali e musicali per spiegare ai bambini, ai giovani, alle scolaresche varie l’importanza della memoria.

Insieme a favore della legalità: protocollo d’intesa con Libera Cremona

Abbiamo siglato, in occasione della prima Giornata della Trasparenza e dell’Anticorruzione, il protocollo di intesa tra il Comune di Cremona e il Coordinamento provinciale LIBERA Associazioni, nomi, numeri contro le mafie di Cremona, per la promozione della cultura della legalità, la prevenzione dei fenomeni corruttivi e la trasparenza. L’accordo è stato firmato dall’assessore alla Trasparenza Rosta Viola per il Comune di Cremona e da Silvia Camisaschi, referente del Coordinamento LIBERA di Cremona, alla presenza del consigliere comunale Michele Bufano, presidente della Commissione consiliare Trasparenza e Anticorruzione.

Come ha spiegato l’Assessore Viola, lo scopo di questo accordo è  potenziare e rafforzare le azioni di sistema in ambito cittadino e provinciale finalizzate alla promozione della cultura della legalità, la prevenzione dei fenomeni corruttivi e la trasparenza. Si consolida in questo modo la collaborazione con il Coordinamento provinciale LIBERA di Cremona con la quale abbiamo già realizzato varie iniziative. L’accordo permetterà di definire  azioni comuni da intraprendere in quanto siamo convinti che, per promuovere una cittadinanza responsabile, occorra l’impegno congiunto di istituzioni e società civile alle quali la legge affida il ruolo di monitorare, sapere, partecipare.

Nell’ambito del più ampio tema della prevenzione dei fenomeni corruttivi e di promozione della cultura della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa, come Amministrazione abbiamo già adottato vari provvedimenti, fra cui la delibera “Trasparenza a costo zero – Campagna Riparte il Futuro”, l’adesione all’associazione “Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”.

LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è nata nel 1995 con l’intento di coinvolgere e sostenere tutti coloro i quali sono interessati alla lotta alle mafie e alla corruzione e che attualmente è un coordinamento che riunisce oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole e realtà di base a livello nazionale e internazionale. In questi anni, a Cremona e provincia, grazie all’impegno di associazioni, istituzioni e scuole, sono state organizzate moltissime iniziative a sostegno di LIBERA e del suo impegno contro le mafie che hanno portato alla costituzione di un Comitato promotore e poi al Coordinamento territoriale.

Disability manager, servizi diurni, musei per tutti: tante iniziative per la Giornata della disabilità

Giovedì 3 dicembre è la Giornata internazionale delle Persone con Disabilità, istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite. Per l’occasione l’Assessorato alla Trasparenza e Vivibilità Sociale e l’Assessorato al Welfare di Comunità, in collaborazione con diversi soggetti, hanno elaborato un nutrito programma di iniziative, dal 2 al 18 dicembre prossimi. Un momento di sensibilizzazione finalizzato a tenere alta l’attenzione sul tema dell’accessibilità non solo degli spazi fisici, ma anche e soprattutto delle attività sociali, culturali, sportive e ricreative con l’obiettivo concreto di progettare una città “per tutti”, fruibile in ogni situazione della vita quotidiana.

MERCOLEDI 2 DICEMBRE 2015

Ore 8.30 – 13.30 / 15.30 – 17.30
Campagna di raccolta fondi per la “Giornata regionale sulla prevenzione e la riabilitazione visiva”
Cremona – Galleria 25 Aprile 
A cura dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti – sezione di Cremona

Ore 17.30
Decora il tuo Natale
Cremona – SpazioComune – piazza Stradivari 7
Durante l’incontro verranno realizzate decorazioni per l’albero di Natale con sagome preformate in legno decorandole con brillantini, nastri, carte e altro. Il materiale sarà fornito dagli organizzatori. Appuntamento gratuito a cura del Laboratorio di Falegnameria di Fondazione Sospiro Onlus in collaborazione con il Servizio Comunicazione del Comune di Cremona nell’ambito di  “Spazio all’Informazione”.

GIOVEDI 3 DICEMBRE 2015

Ore 9.30-12.00
Incontro pubblico “Il Disability Manager per una città accessibile”
Cremona – Sala dei Quadri – Piazza del Comune 8
Favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi comunali, e la partecipazione dei cittadini con disabilità. A cura di Comune di Cremona in collaborazione con Coordinamento Disabilità Forum del Terzo Settore di Cremona e del Cremonese

Ore 10.30
Sfilata con gli stendardi dei Servizi Diurni 
Cremona – cortile Federico II
A cura di Coordinamento CDDI 

Ore 12.00
Consegna della Borsa premio annuale a favore di uno studente diplomando presso le scuole di 2° grado di Cremona intitolata alla memoria di Paolo Morbi fondatore di ANFFAS – Cremona
Cremona – Sala dei Quadri – piazza del Comune 8 

Ore 14.00
Museo per tutti 
Sala Puerari, Museo Civico Ala Ponzone  – via Ugolani Dati 4, Cremona
Museo per tutti è un progetto ideato e realizzato da l’abilità Onlus e finanziato da Fondazione De Agostini, per favorire l’accessibilità museale alle persone con disabilità intellettiva. Mission del progetto è delineare e sviluppare strumenti e percorsi inclusivi all’interno di quattro musei nazionali, di cui il Museo Archeologico di Cremona fa parte. Museo per tutti si presenta alla comunità locale coinvolgendo e condividendo finalità e obiettivi con tutte le realtà del territorio socioeducative e culturali.
A cura del Comune di Cremona, Associazione L’Abilità onlus e Fondazione De Agostini

Ore 21.00
10! Grande evento charity per il decennale del calendario di Fondazione Sospiro
Cremona – Auditorium Museo del Violino 
A cura di Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus, in collaborazione con La Provincia Quotidiano di Cremona e Crema, il Comune di Cremona, Centro Commerciale CremonaPo e Museo del Violino

SABATO 5 DICEMBRE 2015

Ore 9.00/12.00
“PARASPORT : lo sport al servizio dell’integrazione e dell’inclusione”
Cremona – Canottieri L. Bissolati 
A cura del CONI, in collaborazione con Ufficio Scolastico Territoriale , Comune di Cremona, e Panathon Club Cremona, Comitato Italiano Paralimpico – sede provinciale di Cremona

VENERDI 18 DICEMBRE 2015

Ore 9.30/12.00
SPORT IN CHRISTMAS
Cremona – Palestra Cristo Re
Partita di baskin e calcio integrato. A cura di ANFFAS – Cremona, Cooperativa Sociale LAE, Cooperativa Sociale AGROPOLIS

Giornata internazionale contro la violenza alle donne: ecco tutte le iniziative

Abbiamo scelto, con questo programma, di sottolineare il ruolo fondamentale delle realtà della società civile che promuovono quotidianamente i diritti delle donne e azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Rosita Viola, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, Simona Pasquali, Presidente del Consiglio Comunale di Cremona, Monica Pedroni, Presidente di AIDA Cremona (Associazione Incontro Donne Antiviolenza) e Emanuela Ghinaglia per Rete Donne Cremona hanno presentato progetti ed iniziative.

Come Comune distribuiremo il vademecum “Una violenza non è mai sola”, frutto del lavoro di rete del progetto “A.R.C.A. delle donne” finanziato da Regione Lombardia conclusosi nel 2015. In provincia di Cremona è attiva da tempo una rete territoriale costituita da istituzioni, servizi e associazioni di volontariato, che accoglie e sostiene le donne vittime di violenza. Il vademecum si rivolge a tutti coloro che operano  nella rete come supporto alla loro azione quotidiana.

Fitto è il calendario degli appuntamenti e delle iniziative nei prossimi giorni.

Fino al 25 novembre “La violenza sulle donne non ti rende uomo”, una fotogallery, in continuo aggiornamento, con le fotografie di uomini che prestano la propria immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. La campagna è realizzata sul sito del Comune di Cremona e sui social network utilizzando gli hashtag #25novembrecremona, #laviolenzasulledonnenontirendeuomo, #centrolocaleparita. Le fotografie, che ritraggono, tra gli altri, consiglieri comunali e rappresentanti delle istituzioni cremonesi, sono visibili sulla pagina facebook del Centro Locale di Parità.

Martedì 24 novembre al Teatro Monteverdi, come ha tenuto a ricordare l’assessore Viola, si tiene il convegno organizzato dalla Questura di Cremona dal titolo “Amore da… Morire. Violenza di genere incontriamoci e parliamone”. Giornata di studio dedicata ai temi della prevenzione ed il contrasto delle violenze di genere, inserita nell’ambito della formazione degli operatori di polizia.

Alle ore 19.00, organizzato da AIDA (Associazione Incontro Donne Antiviolenza), sempre al Teatro Monteverdi, “Note per AIDA, una casa per donne vittime di violenza”, aperitivo e spettacolo musicale con il gruppo “SOFT LIVE MUSIC”. Per prenotazioni: 0372 801427 (solo mattino), aida.onlus@virgilio.it.

Mercoledì 25 novembre, data dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” campagna di sensibilizzazione e informazione a cura di Rete Donne di Cremona che ha curato la realizzazione di un video e di una cartolina dedicati all’iniziativa Zapatos Rojos del 2014 da distribuire nei cinema locali e attraverso le scuole superiori. L’associazione AIDA sarà invece presente all’ospedale di Cremona con un punto informativo e dimostrativo dalle 9.00 alle 18.00.

Inoltre, fino al 30 novembre, “Terry, dammi la mano” al Centro commerciale CremonaPo. Mostra fumetto realizzata da Francesco D’Onofrio e Davide Corazza – Comitato AICS di Bologna. Un’iniziativa a cura di Soci Coop Lombardia ed in collaborazione con AIDA onlus e Donne Senza Frontiere. In contemporanea POSTO OCCUPATO all’Ipercoop di Cremona, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Questo posto è riservato a loro.

Il 27 novembre, alle 21, concerto dell’ensemble di musica antica “Anonima Frottolisti”, nella chiesa di San Girolamo, in via Sicardo.  L’ensemble è composta da dieci uomini e aderisce alla campagna “La violenza sulle donne non ti rende uomo”. Tra di loro vi è anche il promotore dell’Associazione Ritmi di Assisi che ha realizzato un progetto per sostenere un centro antiviolenza nella città umbra.

Fino al 10 dicembre “1522, un numero contro la violenza”. Promozione del numero verde antiviolenza 1522, con striscione striscione pubblicitario, a cura del Soroptimist International Club di Cremona, in via Monteverdi.

Da ricordare infine Zonta says No nei campi di rugby. Asd Cremona Rugby aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne” in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne promossa dalla Zonta International Club.

Giornata per i diritti dell’infanzia: sono i bambini gli strumenti musicali più belli e la musica più bella è imparare a volersi bene

Un momento speciale, interamente scandito da brani musicali eseguiti dall’Orchestra Giovanile di Cremona Mousikè con il Coro di voci bianche della scuola primaria “Miglioli”, sotto la direzione di Gianluigi Bencivenga e Alberto Venturini, che ha visto la partecipazione della sezione 5 anni della scuola infanzia “Aporti”, della classe II A della scuola primaria “Realdo Colombo”, della classe V B della scuola primaria “Capra Plasio”, una rappresentanza delle classi quarte e quinte della scuola primaria “Manzoni”, oltre naturalmente al Coro delle classi IV A e V A della scuola primaria “Miglioli”.

Sono i bambini gli strumenti musicali più belli e la musica più bella è quella di imparare a volersi bene – ho detto questa mattina – Voi bambini avete il diritto di avere una vita bella e avete la responsabilità di fare in modo che l’altro abbia una vita bella. Tra i diritti ci sono anche tutti quelli quei bambini che arrivano da paesi lontani dove c’è la guerra. Questa giornata è anche per loro. Grazie anche a tutte le maestre e a tutti gli insegnanti perché sono tra le figure più preziose della nostra società.  I bambini della sezione 5 anni della scuola infanzia “Aporti” mi hanno consegnato un cartellone sul diritto ad avere un nome.

Ogni momento della cerimonia è stato preceduto dalla lettura, da parte di un orchestrale, di un brano che richiamava uno dei diritti presenti nella Convenzione, seguito poi dall’esecuzione di un pezzo musicale e quindi dalla consegna di disegni che i bambini hanno realizzato sempre ispirandosi ai contenuti della Convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Come quello sui diritti ad essere amati, ad avere una casa, ad andare a scuola, al gioco, al cibo e alle cure mediche da parte degli alunni della classe II A della scuola primaria “Realdo Colombo”.

Lo stesso ha fatto la rappresentanza delle classi quarte e quinte della scuola primaria “Manzoni” con la vice sindaco Maura Ruggeri che li ha ringraziati sottolineando: “Questa è la vostra giornata e voi rappresentate qui tutti i bambini del mondo. Voi sapete che anche la musica è un linguaggio che si impara, si conosce e poi si apprezza meglio? È importante imparare la musica a scuola perché è un linguaggio che viene parlato da tutto il mondo è che ci unisce, è linguaggio di pace e di futuro.

Giancarlo Potenza, presidente del Comitato provinciale di Cremona dell’UNICEF, ci ha consegnato il rapporto annuale dell’UNICEF sulla condizione dell’infanzia nel mondo. A seguire altri elaborati ci sono stati regalati dai bambini della classe V B della scuola primaria “Capra Plasio” e delle classi IV A e V A della scuola primaria “Miglioli”.

La cerimonia, alla quale hanno partecipato Virginia Villa, direttore generale del Museo del Violino, e Silvia Toninelli, dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona, si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno alla gioia di Beethoven da parte dell’Orchestra con coro di voci bianche del progetto Musicambo della scuola primaria “Miglioli”. L’Inno alla gioia scelto “per portare a tutti i bambini il diritto ad esprimere le proprie idee, a professare la religione e a poter agire la propria libertà come strumento di conoscenza, di partecipazione e di espressione della propria esistenza”.

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