Il piacere della lettura: dal 25 aprile torna con una nuova formula la Fiera del Libro in Galleria

Torna  l’appuntamento con la Fiera del Libro che si svolgerà in Galleria 25 Aprile dal 25 marzo al 25 aprile 2016. Nell’ambito del progetto di riqualificazione e valorizzazione del tessuto urbano, abbiamo deciso di rinnovare il target della Fiera coinvolgendo maggiormente le librerie, creando intorno all’evento forme di animazione per avvicinare il pubblico al piacere della lettura e all’acquisto dei libri.

E’ stata rivista l’ambientazione così da permettere momenti di intrattenimento, fermo restando come elemento conduttore la promozione e l’offerta più capillare e razionale del prodotto librario. Data la concomitanza della Fiera del Libro con grandi eventi culturali e mostre, saranno realizzate sinergie fra le varie iniziative così da catalizzare vari interessi accomunati da un unico filo conduttore.

Nel posto assegnato ogni operatore allestirà il proprio spazio espositivo con richiami, ad esempio, alla mostra “Concerto per Sofonisba”, che si terrà dal 9 aprile al 5 giugno al Museo del Violino, anche con pubblicazioni e testi inerenti il tema dell’esposizione.

Sono inoltre  programma momenti di intrattenimento, conferenze ed incontri con gli autori che si terranno nella Pagoda dei giardini pubblici di piazza Roma (in caso di maltempo le iniziative saranno ospitate in Galleria 25 Aprile). Uno sforzo significativo reso possibile grazie alla fattiva e preziosa collaborazione della Libreria Spotti.

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“Le donne sono la nostra speranza”

“Le donne, mogli, compagne, sorelle, figlie, madri, amiche, donne che lavorano e fanno crescere le nostre città sono la nostra speranza”. Così Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di ‘Fare nuova la città’, presente “per ascoltare e per ringraziare” al flash mob contro la violenza alle donne, realizzato dalla Rete Donne Se non ora quando in Galleria XXV Aprile. “Le donne – continua Galimberti – sono la speranza di una società che vuole ritrovare se stessa, abbattere i muri di odio e ricostruire accogliente convivenza e intelligente sviluppo”.

“La violenza che segna la vita di tante donne nelle nostre città è ferita lacerante di una società che non riconosce più se stessa e si perde in un tunnel drammatico di morte: uccide l’amore e urla il possesso, ammazza la fiducia e sostituisce all’incontro il dominio”, dichiara il candidato di ‘Fare nuova la città’. “Anche la politica – conclude – deve avere chiaro che questo tipo di violenza può essere contenuto, se non eliminato, attraverso prevenzione, educazione, sostegni sociali e relazioni più umane”.