Memorial basket Telli e Festival Tanta Robba: firmato il protocollo con Gli Amici di Robi

Abbiamo firmato anche quest’anno il protocollo, approvato nell’ultima seduta di Giunta, tra il Comune di Cremona e l’Associazione “Gli Amici di Robi” per la promozione e l’organizzazione del torneo di basket in memoria di Robi Telli (29, 30 giugno e il 1° luglio al parco Sartori) e il Tanta Robba Festival (6, 7 e 8 luglio al parco al Po), evento inserito nel palinsesto culturale della città di Cremona.

Il torneo di basket dedicato a Robi Telli, riconosciuto dalla Federazione Italiana Streetball come una delle 10 tappe più importanti del circuito FISB (Free Italian StreetBall), nel 2017 ha coinvolto 350 atleti tra i 14 e i 40 anni provenienti da 13 province, 150 bambini iscritti all’area kids e 5.000 persone al Classic’s Streetball party. Numeri importanti per il Tanta Robba Festival: lo scorso anno, nella location inedita del parco al Po, ha visto la presenza di più di 20.000 partecipanti in tre giornate con artisti di rilevanza nazionale come Ghali e Lo Stato Sociale, gruppo vincitore del Festival di Sanremo 2018.

Questi gli obiettivi congiunti presenti nel protocollo d’intesa tra Comune e “Gli Amici di Robi”: valorizzare il quartiere Po e in particolare la zona di parco Sartori attraverso eventi sportivi ed interventi di rigenerazione urbana, valorizzare il comparto Po, potenziare l’attenzione allo sport inclusivo, potenziare l’organizzazione di manifestazioni culturali e ricreative che coinvolgono un pubblico prevalentemente giovane.

In base all’intesa, l’Associazione si impegna ad attivare sinergie progettuali con il Porte Aperte Festival, il campeggio, la piscina comunale, Cremona Infopoint e le Colonie Padane. Il Comune si impegna per la promozione, l’organizzazione e la realizzazione del torneo e del Festival favorendo la logistica e mettendo a disposizione un contributo di 10mila euro, secondo il Regolamento per la concessione di sovvenzioni, in virtù dell’attinenza delle iniziative con gli indirizzi dell’Amministrazione su sport, inclusione sociale, cultura e turismo.

In occasione della firma del protocollo, il Presidente degli Amici di Robi ha annunciato un altro artista che salirà sul palco del Tanta Robba Festival di quest’anno. Dopo Francesca Michielin (8 luglio), Dj Aladyn (6 luglio), Fil Bo Riva (8 luglio), Coma Cose (6 luglio), ecco un’altra rivelazione del programma: sabato 7 luglio suoneranno al festival i Planet Funk che a breve presenteranno il loro nuovo album, arrivato a sei anni dall’ultima loro fatica discografica.

L’accordo con l’Associazione “Gli Amici di Robi” ha durata fino al 31 dicembre 2018, ma già entro la fine dell’anno – secondo il protocollo – le parti si incontreranno per definire la collaborazione per l’edizione 2019.

Cestini urbani: restyling in corso. Il decoro urbano passa anche dalle piccole cose!

Abbiamo riverniciato oltre 700 cestini e li stiamo riposizionando. Ne installiamo di nuovi in sostituzione di quelli ammalorati nel centro storico (180) e nei parchi pubblici (100). Quelli vecchi dove possibile li recuperiamo, li sistemiamo e li posizioniamo in altre parti della città. Qualcuno ha già fatto domande rispetto alle caratteristiche dei nuovi cestini: sono cestini standard con un foro piccolo per evitare l’abbandono di rifiuti grandi e non differenziati. Un’azione che forse può sembrare piccola, ma che così non è perché la cura per la città passa anche dai dettagli. Abbiamo tanto lavoro da fare per migliorare il decoro urbano anche a partire dalle piccole cose, ma quanto fatto e in corso dice che la direzione è corretta. Continuiamo a lavorare! 

Via Riglio, completiamo altri 450 metri di VenTo. Approvato il progetto!

Abbiamo approvato in Giunta, su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture Alessia Manfredini, il progetto definitivo per la messa in sicurezza di un tratto di percorso ciclabile in via Riglio inserito nel tracciato della ciclovia nazionale VENTO. L’opera che ha un costo complessivo di 80.500,00 (I.V.A. compresa) è inserita nel Programma delle Opere Pubbliche per l’anno 2018.

Il progetto prevede l’installazione di un impianto semaforico per la gestione di un senso unico alternato sul ponte delle chiuse del Porto Canale, così da regolamentare il traffico veicolare, e la realizzazione di una pista ciclo pedonale, in sede separata, ricavata su parte dell’attuale carreggiata del ponte. Il transito dei pedoni sarà garantito dai percorsi su passerelle esistenti e protette a lato della carreggiata

Il percorso della ciclovia VENTO presenta un tratto che attraversa parte del territorio del Comune di Cremona su via Riglio e Lungo Po Europa. Lo scorso luglio Regione Lombardia ha approvato il “Programma per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali”.

Il tratto stradale di via Riglio, per il quale Regione Lombardia ha proposto la messa in sicurezza, riguarda la carreggiata compresa tra via Lungo Po Europa e via Vulpariolo. Sia via Vulpariolo che Lungo Po Europa hanno percorsi ciclo pedonali protetti. Il tratto di pista ciclabile mancante è pertanto quello compreso tra le due vie, per una lunghezza complessiva di 450 metri.

Questo intervento, oltre a quello in fase di realizzazione in via del Sale, contribuiscono a collegare meglio la città alla ciclovia nazionale VENTO.

Nuova pista ciclabile di via Sale: accordo Comune e U.S. Cremonese

Acquedotte: il pop sotto il Torrazzo e non solo. Dai Simple Minds agli Oblivion con un omaggio a Mina!

Abbiamo cercato di ampliare il target, inserendo generi e artisti diversi: iniziamo con il grande nome internazionale, i Simple Minds, proseguiamo con l’intramontabile cantante italiano Venditti e con il rap di Fabri Fibra per i più giovani e chiudiamo poi con la serata gratuita di Radio Bruno. Ma non c’è solo la piazza. La rassegna Acquedotte ha il grande merito di tenere insieme popolarità e ricercatezza, quest’ultima di scena a Palazzo Trecchi e intonata alla Grande Mina, in occasione dei 60 anni di carriera e nell’ambito del programma culturale dedicato al Novecento. Anche qui generi e artisti diversi, tutti di pregio: da Danilo Rea, a Mondomarcio, agli Oblivion.
Ce n’è per tutti i gusti insomma, per tutte le età. Anche quest’anno il Festival Acquedotte è un festival aperto alle sinergie con Salò e il lago di Garda, perché la cultura continua a scorrere dal lago al fiume e perché a Cremona interessa essere in sinergia con uno dei massimi attratto turistici del paese, e con Mantova grazie alla collaborazione con InsideOut Agency.
Il ringraziamento va al direttore artistico Roberto Codazzi per la sua esperienza, al Settore Cultura, Musei e City Branding e in particolare ad Elio Conzadori che ha seguito passo passo, con passione e competenza, questa manifestazione, ai collaboratori e agli sponsor, in particolare Padania Acque, ma a tutti davvero tutti quelli che hanno creduto nel nostro progetto e che lo hanno fatto crescere.
Il Festival Acquedotte è nato nel 2015 ed è diventato un grande appuntamento dell’estate cremonese. E poi non si dica che a Cremona non succede mai niente: questa è un’estate, un’altra, davvero ricchissima di eventi e di musica! 

IL FESTIVAL ACQUEDOTTE 2018

Corre su un doppio binario la quarta edizione di AcqueDotte, il festival tra Cremona e Salò nato nel 2015 e costruito su un progetto di amicizia e comunanza culturale tra le due città, entrambe bagnate dall’acqua e con una forte identità legata alla musica e alla liuteria. Da una parte Cremona propone i grandi concerti nella storica e meravigliosa cornice di Piazza del Comune per attirare un vasto pubblico, soprattutto di giovani, ma non solo, con nomi quali Simple Minds (2 luglio), Antonello Venditti (9 luglio), Fabri Fibra (16 luglio), oltre alla serata di Radio Bruno Estate (23 luglio) che si preannuncia come una vera e propria “festa di piazza”. Serate, queste, soprattutto di grande intrattenimento per soddisfare le richieste e le esigenze di un pubblico che d’estate ha essenzialmente voglia di divertirsi e trovare momenti di aggregazione, con la complicità della musica.

Dall’altra il festival porta avanti un progetto culturale che, per ciò che riguarda Cremona, viene “coltivato” anche quest’anno nella bella corte di Palazzo Trecchi, con serate dedicate a Mina, uno dei simboli della città, artista immensa che quest’anno festeggia il 60° di carriera. Ed è sotto lo slogan Cremona canta Mina che il programma della rassegna prevede serate come quella con i musicisti che collaborano stabilmente da anni con la Tigre della canzone italiana, come Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino (25 luglio), piuttosto che l’appuntamento con il rapper, Mondo Marcio (27 luglio), che da Mina ha tratto ispirazione per sviluppare un progetto artistico basato su un linguaggio innovativo. Gli Oblivion (2 agosto) propongono invece una sorta di storia della canzone italiana, da veri e propri “human jukebox” quali sono.

Anche Salò nei suoi concerti di piazza – nello specifico in Piazza della Vittoria, in fregio all’incantevole Lungolago – omaggia Mina  con due interpreti di oggi, Syria (6 luglio) e Irene Grandi (10 agosto), che nelle rispettive serate non mancheranno di proporre grandi successi della Tigre.

Nel corso delle sue edizioni, il festival AcqueDotte ha allargato la propria maglia di collaborazioni anche a Mantova, altra città di acqua, di arte e cultura, grazie al rapporto con Inside Out, l’agenzia che cura i grandi spettacoli in Piazza del Comune a Cremona e che parallelamente promuove una propria prestigiosa stagione in Piazza Sordello nella città dei Gonzaga, nella consapevolezza che una rete sempre più estesa e forte non può che portare a benefici per tutti.

Acquedotte 2017: un fiume in piena di musica e entusiasmo
IL SITO DI ACQUEDOTTE

Deiezioni canine, oltre 200 proprietari controllati. 7 sanzioni e l’azione della Polizia Locale continua

Prosegue l’azione della Polizia Locale del Comune di Cremona per contrastare l’abbandono di deiezioni canine e per favorire un corretto comportamento da parte dei padroni degli amici a quattro zampe. Nel corso dell’operazione, partita qualche settimana fa, gli agenti in 30 ore complessive hanno controllato 208 persone con i loro cani. 15 le pattuglie di vigili coinvolte, impegnate in questa iniziativa nelle ore di maggiore circolazione di cani, in divisa e anche in borghese. Le zone sotto controllo sono state individuate in sinergia con Linea Gestioni e hanno riguardato sia il centro, sia la periferia. 7 sono state le sanzioni applicate: 3 a proprietari che non avevano con loro gli appositi sacchetti, 2 a proprietari che circolavano con il cane non al guinzaglio, 2 a proprietari che hanno non hanno raccolto le deiezioni canine. Le sanzioni sono state applicate secondo il Regolamento recentemente approvato che ha inasprito le multe e, in base all’articolo 8 della legge 689/81 (pagamento in misura ridotta), ammontano da 50 euro a 165 euro cadauna. 

Il rapporto tra numeri di controlli e numero di sanzioni (il 3,3% dei controllati ha avuto comportamenti scorretti) fa emergere che la maggior parte dei proprietari dei cani adottano comportamenti civili e rispettosi del bene comune. In generale, i proprietari di cani controllati hanno dimostrato apprezzamento per l’operazione e hanno fornito alla Polizia Locale informazioni utili per individuare casi di comportamenti non corretti. L’azione dei vigili, infatti, continua anche facendo tesoro delle segnalazioni dei cittadini e si inserisce in un complesso di azioni che come Amministrazione comunale, in sinergia con Linea Gestioni, abbiamo fortemente voluto per favorire comportamenti rispettosi: l’inasprimento delle sanzioni, la campagna di sensibilizzazione dal titolo ‘Lo faresti a casa tua?’ e il posizionamento di 10 cestini per le deiezioni canine con appositi sacchetti. 

Cacche dei cani: cestini dedicati, controlli e la campagna ‘Lo faresti a casa tua?’

25 aprile: mai indifferenza e rassegnazione di fronte all’odio!

Del viaggio della memoria a Dacau con 850 ragazzi di tutte le scuole della provincia di Cremona e in particolare di quella giornata passata nel campo di concentramento, due cose mi hanno colpito: il silenzio e gli occhi.

Il silenzio in quelle stanze. Vi chiedo una cortesia, magari qualcuno di voi potrebbe dire: ‘queste cose le abbiamo già sentite mille volte’, vi chiedo la pazienza di attendere un attimo e immaginare la scena, accompagnarmi, se volete.

Ecco la prima stanza: vuota e spoglia, era lì che aspettavano le persone. Attendevano che cosa? Di essere uccisi certo, ma qualcosa di molto più drammatico, attendevano l’atto finale di un lungo percorso di morte, un percorso dei mesi e degli anni precedenti dentro il campo, un percorso di annientamento della loro umanità.

Ecco poi la stanza con i fori per il gas e lì morivano … 

E infine la stanza vuota, un abisso di vuoto, di nulla: pavimento spoglio, pareti spoglie. Ma le foto appese ricordano che cosa c’è stato lì, in una certa stagione di quel campo di morte: cumuli di cadaveri. Ammassati uno sull’altro. Indistinguibili.

‘Sì ok, ma queste immagini le abbiamo già viste mille volte!’, diranno alcuni, ‘sì ok, ma quante altre stragi ci sono nel mondo?’, altri diranno.

Tutto vero, sia per la prima che per la seconda affermazione. Ma ora io vi sto chiedendo una sola cosa semplice, semplicissima:

‘Sapete immaginare quale fosse il suo nome?’

E voi potreste chiedermi: ‘Il nome di chi?’ 

‘Di quel corpo’

‘Quale?’

‘Nel terzo strato di corpi, quel corpo di cui si riconoscono solo i piedi e le gambe’.

Io non so immaginare il suo nome, si è perso quel nome, l’abbiamo perso, non sappiamo chi fosse quell’uomo, non sappiamo più chi è l’uomo.

Gli occhi. Fuori da quelle stanze c’era lui, vecchio, Riccardo Coruppi, era lì in quel campo quando di anni ne aveva 17, ora ne ha 91. È lì, fuori dalle stanze della morte, stretto nel suo cappotto, quasi immobile nel suo stare in piedi, fermo ad attendere, anzi fermo ad attendermi. E anche quando non parlava, parlavano i suoi occhi, mi fissavano, ti fissavano e dicevano e gridavano: guarda che è tutto vero, guarda che è accaduto, io c’ero, io ero lì, io ho visto, patito, vissuto.

Parto da qui, dal silenzio e dagli occhi, per farvi e farci una domanda: e voi? noi? e tu, tu, tu, tu? e io? Che decisione prendiamo, oggi? Noi che viviamo oggi, in questo continente in cerca di se stesso, in questa città di Cremona, noi, in questo 25 aprile 2018, da questa piazza, nella nostra città, che decisioni prendiamo oggi, al lavoro, sui social, nel volontariato, in famiglia, con i giovani?

Facciamoci aiutare da un’altra storia, vera, dei nostri giorni, storia di una donna che ha vissuto e vive il suo 25 aprile. E ha preso una decisione.

Una giovane donna, alta 1.52 cm, energia e forza e saggezza, Malala. I talebani in Pakistan le hanno sparato. Nel suo discorso alla cerimonia del Nobel per la Pace che le è stato attribuito, dice così:

“Avevo due scelte una era rimanere in silenzio e aspettare di essere uccisa, l’altra era parlare apertamente e poi essere uccisa. Ho optato per la seconda, ho scelto di parlare apertamente. Non potevamo assistere passivamente alle ingiustizie dei terroristi che negavano i nostri diritti. È ora di prendere posizione. Rifiutare i pregiudizi su casta, credo, colore, religione o identità sessuale. Vogliamo scuole e educazione. Le nostre parole possono cambiare il mondo.”

Io non so il nome di quella persone morta nel terzo strato di cadaveri, solo piedi e gambe. Ma le dobbiamo fare una promessa.

– Che staremo in piedi anche noi d’ora in poi, ci guarderemo a vicenda, guarderemo anche le persone che non sono in questa piazza, quelle che dicono, “non ci interessa”, le guarderemo con uno sguardo che dirà invece: mi interessa la vita di tutti, la storia comune, il bene comune, la nostra città non la mia città, la nostra terra non la mia terra.

– Che useremo parole sagge, parole nuove, parole buone! e saremo coerenti con queste parole. Ma non perché siamo illusi o stupidi, ma perché crediamo e sappiamo che le parole e i gesti di senso possono cambiare il mondo, anche il mondo del nostro vicino di casa, che è importante, comunque.

– E che parleremo con chi non è qui. Che gli diremo: possiamo avere posizioni differenti, idee differenti, ma quando un uomo, di qualunque paese, colore, cultura, lontano o vicino a noi, non è più considerato uomo, quando non sappiamo riconoscere il suo nome e neppure ci interessa, allora ognuno di noi perde la sua umanità. Su questo dobbiamo essere concordi. Su questo non ci possono essere dubbi.

Molto più dell’odio, fu l’indifferenza a distruggere. E ancora oggi l’indifferenza distrugge.

Molto più dell’odio fu la rassegnazione a distruggere. E ancora oggi la rassegnazione distrugge.

E allora ce lo chiediamo da questa piazza bellissima: che decisione prendiamo oggi? Guarderemo spargere nuovo odio senza fare nulla? Il 25 aprile impone una risposta e decisioni. È fondamentale!

Il 25 aprile

è decidere di non fare il gioco di uomini che fanno e dicono cose malvagie o anche solo cose stupidamente superficiali ma che instillano il seme dell’odio;

è decidere di non stare in silenzio di fronte alla violenza che nega l’umanità dell’altro soprattutto se diverso da me: a volte questa violenza può sembrare piccola e insignificante ma poi diventa un fiume che travolge;

è non essere mai, mai, mai indifferenti e rassegnati di fronte al male.

è promettere che mi interessa il nome dell’altro.

Questo è il 25 aprile: risveglio di una coscienza, della mia coscienza, della nostra coscienza, e così diventa risveglio di comunità e di speranza. Parliamo, guardiamo e facciamo come Riccardo, come Malala. Il 25 aprile è giorno di speranza e di decisioni. Perché l’Italia viva, l’Europa viva. Perché il nome di ogni uomo viva e non sia dimenticato. Viva il 25 aprile dunque, viva così il 25 aprile.

Torriani ha incantato anche Madrid: oltre 34mila visitatori alla mostra alla Biblioteca spagnola

Successo per la mostra dedicata al genio cremonese Janello Torriani alla Biblioteca Nacional de España. L’esposizione, organizzata dal Comune di Cremona, in sinergia la Biblioteca Nazionale di Madrid, con la Biblioteca statale di Cremona e l’Archivio di Stato di Cremona, con il prezioso supporto dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, della Fundaciòn Juanelo Turriano di Madrid e del Museo di Santa Cruz di Toledo, si è conclusa in questi giorni facendo registrare 34.289 visitatori, 34.083 in visita libera e 215 in visita speciale, guidati dal personale della Biblioteca Nazionale e dagli Amici della Biblioteca. Un’occasione straordinaria di visibilità per la città, per il patrimonio culturale e per la figura di Juanelo Turriano, già valorizzato in città grazie alla mostra che tra il 2016 e il 2017, in formato originale, aveva attirato tra Museo del Violino e al Museo di Storia Naturale quasi 22mila visitatori.

Prestigiosi i materiali partiti da Cremona ed esposti esposti a Madrid, quali i Globi di Mercatore, e altrettanto importanti quelli selezionati dalla Biblioteca Nacional de España che ha ospitato la mostra, inaugurata l’8 febbraio scorso, nella Sala de Las Musas. In esposizione, grazie al prestito concesso dal Museo di Santa Cruz di Toledo, anche il busto di Janello Torriani studiato e restaurato dall’Instituto del Patrimonio Cultural de España.

La mostra dedicata al genio cremonese e curata da Cinzia Galli (Museo di Storia Naturale di Cremona) e Gema Hernández Carralón (Biblioteca Nacional de España) è stata aperta alla Biblioteca di Madrid contemporaneamente alla mostra Cosmos con le opere più importanti nella storia del pensiero scientifico tra cui quelle di Copérnico e Vesalio che i visitatori hanno potuto ammirare e comparare con gli esemplari a corredo della mostra su Torriani messi a disposizione dalla nostra Biblioteca statale.

Chiusa la mostra nella capitale spagnola, la sinergia tra Cremona e Madrid non si ferma. Il Settore Cultura, Musei e City Branding è al lavoro per costruire, in sinergia con l’Ambasciata d’Italia, ulteriori progettualità che valorizzino ancora Cremona come destinazione turistica sul mercato spagnolo.

Torriani e Cremona: inaugurata la mostra alla Biblioteca spagnola
Torriani, il dopo: una sala dedicata al Genio sul Torrazzo e la mostra a Madrid

Laghetto a parco Po: basta spreco di acqua potabile e risparmio di 40mila euro l’anno

Ma non abbiamo certamente finito gli interventi al parco Po: cambieremo la staccionata e sistemeremo i ponticelli. Questo è un parco davvero importante e sempre più vissuto nel contesto Po rilanciato. Alle Colonie Padane 25, 29 aprile e 1 maggio tre giorni di apertura straordinaria del parco avventura (Cerwood) e 11-12-13 maggio l’evento ‘Viva le Colonie’ degli Gli Amici di Robi / Tanta Robba Crew. Mentre il cantiere della pista ciclopedonale di via del Sale continua fino a giugno (tra pochi giorni torna il senso unico in uscita). Più sport, più svago, più ciclabilità e sicurezza, più natura vicino al nostro Grande Fiume!